Skip to content

Le concessioni edilizie a Torresina in cambio di aree verdi mai realizzate

8 maggio 2012

Ho raccolto e sintetizzato alcune notizie pubblicate nei vari blog di quartiere che spiegano come le giunte Veltroni e Alemanno abbiano distrutto il territorio di un quartiere, concedendo il permesso a costruire in una zona priva di mezzi pubblici (creando un grave problema di congestione da traffico privato dove prima non ce n’era), in cambio di impegni a portare servizi (scuole, verde pubblico, aree giochi, etc.) mai realizzati. La case, invece, sono state costruite in tempi record…

Archeoparco di via del Podere fiume

Il parco sul quale si affacciano ogni giorno i residenti di via del Podere Fiume e Fratelli Grimm è chiuso e in apparente stato di abbandono, mentre le case sono state costruite e sono abitate dal 2003. Il piano di zona prevedeva la costruzione di un parco pubblico e di una scuola materna, che però non sono mai arrivati.

Nel 2005 iniziarono i lavori per il parco e l’anno seguente era quasi completato. A questo punto, però, sono arrivati i problemi: prima è stato necessario chiedere un permesso per un pozzo d’irrigazione profondo 60 metri anziché 30 e l’attesa fu di circa un anno; poi è arrivata la mancanza di fondi per eseguire i collaudi necessari al completamento. Infine, la sovrintendenza ha chiesto ed ottenuto una migliore sistemazione delle aree archeologiche (un’antica vasca di una fabbrica di vasellame romana e dei pozzi, in uno dei quali fu rinvenuta una statuina raffigurante la dea romana Artemide). Nel frattempo si paga l’illuminazione pubblica, poiché i lampioni interni al parco continuano ad essere accesi, nonostante il parco sia recintato e sia sempre stato chiuso al pubblico.

Ufficialmente, il parco non è ancora aperto per mancanza della “determinazione dirigenziale” susseguente il collaudo. Questa pratica ha visto una processione tra i dipartimenti del Comune di Roma (quindi all’interno della stessa istituzione) che, di fatto, ha fino ad oggi reso vana la sua realizzazione.

 
08.jpg
 Degrado e abbandono nell’archeoparco
 
10.jpg
 Questo è il verde pubblico offerto ai cittadini
 
13.jpgL’area verde vista dall’alto

Parco di Torresina

Tutto è cominciato nell’autunno del 2006 con una letterina scritta da una bambina all’allora sindaco di Roma Veltroni, nella quale domandava il motivo per cui lei e gli altri bambini di Torresina non avevano un’area verde in cui poter giocare. Il Comune stanziò i fondi necessari alla realizzazione del Parco nel bilancio 2007 (250 mila euro) e la progettazione dell’area verde venne affidata agli uffici tecnici del Municipio XIX, con l’obiettivo dichiarato di procedere in fretta.

Il Parco fu disegnato con la partecipazione del quartiere, accogliendo e discutendo le proposte dei cittadini. Ne venne fuori un progetto che l’allora Presidente del Municipio Fabio Lazzara presentò a Torresina a settembre 2007. Nella primavera del 2008 sarebbero dovuti partire i lavori ma tutto si fermò a causa delle elezioni amministrative; la maggioranza di governo cambiò, sia al municipio che al comune, ma non l’intento di realizzare il Parco il più rapidamente possibile. Il nuovo presidente del Municipio XIX, Alfredo Milioni, fece visita a Torresina (maggio 2008) assicurando il proprio impegno per una rapida realizzazione dell’area verde.

Passarono i mesi ed iniziarono ad arrivare voci di modifiche sostanziali al progetto causate dalla mancanza di soldi: a quello che doveva essere il parco giochi per bambini, vennero tolti proprio i giochi! Era la primavera del 2009 ed il Comitato di Quartiere fu costretto a chiedere l’intervento del nuovo Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Alemanno intervenne, tornarono i giochi per bambini ed il progetto fu sbloccato (determinazione dirigenziale giugno 2009): i lavori iniziarono il 3 novembre 2009 con una durata prevista di 260 giorni lavorativi.

Il 26 gennaio 2011 il comune di Roma ha deliberato d’intitolare il Parco Lea Martorelli, la celebre “zietta Liù”. Era stato il Comitato Torresina a chiedere all’ufficio Toponomastica di assegnare al parco il nome di una personalità del giornalismo che si è dedicata ai bambini. Alla fine di febbraio è stato completato l’allaccio dei servizi con Acea e sono stati montati i giochi per bambini.

I soldi non sono bastati per recintare sia una parte del parco (la mezzaluna) che il campo polifunzionale (calcio-basket-volley); il progetto di una struttura chiusa in vetro e legno che sarebbe diventata il punto d’incontro all’interno dell’area, fatto finanziare da Guidi con 100.000 euro, si è trasformato in un gazebo, aperto, ancora tutto da realizzare. A primavera c’è stato un problema con l’impianto d’irrigazione: quello montato era a corrente industriale (trifasica) dalla potenza di 6 Kw/h, mentre all’Acea era stato richiesto l’allaccio a corrente monofasica dalla potenza di 3 kw/h. Terminati i lavori, sarebbe stata necessaria la decretazione del “fine lavori” ed il passaggio di consegne all’Ufficio Giardini. Il Delegato all’Ambiente del Municipio XIX, Fulvio Accorinti, si disse convinto che tutto si sarebbe concluso presto e bene, per una inaugurazione che sarebbe potuta avvenire già nell’estate 2011.

Siamo arrivati al maggio del 2012 e il parco è ancora chiuso.

 
06.jpg
Area giochi per bambini completata ma con ingresso vietato ai non addetti ai lavori (quali lavori?)
 
 
04.jpg
I bambini non possono giocare ma in compenso pascolano le pecore
02.jpgSaranno le pecore gli addetti ai lavori (taglio dell’erba)?
Annunci

From → Ambiente, Urbanistica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: