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L’IMUrtacci di Aledanno

27 luglio 2012

«Molti Comuni saranno costretti ad aumentare l’aliquota sulla seconda rata dell’Imu, ma noi non siamo disponibili a farlo». Così parlò Aledanno il 24 luglio durante una manifestazione organizzata dall’associazione dei comuni italiani contro l’Imu.
L’impressione è che anche stavolta, come tante (troppe) altre volte è già accaduto in passato, Aledanno parli senza rendersi conto di ciò che lascia uscire dalla sua bocca.
Infatti, mentre il governo nazionale ha stabilito un’aliquota base del 4 per mille, ossia lo 0,4%, sulla prima casa, e del 7,6 per mille sulla seconda e successive, il Comune di Roma, con la manovra di bilancio 2012, ha deliberato un’aliquota ridotta per le prime case aumentata dello 25% rispetto a quella prevista dal decreto governativo, fissandola al 5 per mille, mentre quella base è stata innalzata del 40% (il massimo valore possibile!), fissandola al 10,6 per mille.
Basta tornare al 6 maggio scorso, per poter ascoltare Aledanno proferire le parole “Se possibile lo faremo”, riferendosi alla possibilità di azzerare l’Imu sulla prima casa a Roma.
E’ lui stesso, però, a fornire il 14 luglio i dati esatti dell’ammontare della batosta ai danni dei romani sulla prima casa: abitazione principale e relative pertinenze (due rate) 182.961.674; abitazione principale e relative pertinenze (tre rate) 18.219.942″.
In due mesi, quindi, Aledanno è passato da preannunciare possibilmente zero euro a riportare oltre 200 milioni di euro.
E, per concludere, vi mostriamo la “top ten” pubblicata dal Ministero dell’economia sui 10 comuni italiani che hanno versato di più. Volete provare a indovinare chi è? E, dulcis in fundo, volete provare a indovinare qual è il comune con la più alta percentuale di incasso che è andata al comune? Vi diamo un aiutino: Aledanno diceva, nella lettera inviata a maggio a tutti i romani (a proposito, Sindaco, quanto è costata la stampa e la spedizione di quella montagna di carta?) che l’Imu è colpa di Monti, mentre agli stati generali del sociale e della famiglia di fine giugno diceva che solo il 50% del gettito complessivo sarebbe andato al comune.
Se avete risposto Roma a entrambe le domande, avete indovinato. Per la precisione, i romani hanno pagato al proprio comune più del doppio di quanto non abbiamo fatto i milanesi e la percentuale di incasso che è andata a Roma Capitale è stata il 64% del gettito complessivo.

Fonte: elaborazioni su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze

Ps. A Sarego, la Giunta di Roberto Castiglion, portavoce Sindaco del MoVimento 5 Stelle, ha mantenuto l’aliquota sulle prime case al valore minimo del 4 per mille, mentre ha aumentato quella applicata agli istituti di credito all’8,6 per mille (l’aliquota comunale più alta).

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From → Economia

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