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Soluzioni semplici per problemi concreti: vivere il quartiere

12 aprile 2013

Domenica scorsa siamo stati nel Parco Regionale Urbano del Pineto, con il nostro candidato Portavoce Sindaco Marcello De Vito, per incontrare i cittadini e dare l’esempio, per far vedere che la politica deve essere vicino ai cittadini.

Insieme ad Andrea Severini e Virginia Raggi, abbiamo illustrato alcune semplici proposte per vivere il parco e, più in generale, il quartiere. Proposte a costo zero e realizzabili da subito. Questa è la mia:

Vorrei porre l’attenzione su cose semplici e che si potrebbero fare immediatamente. Mi viene in mente il Casale, che è qui alle nostre spalle ed ormai è un rudere, che rischia di crollare da un momento all’altro, abbandonato da decenni. Oppure la biblioteca comunale che gli è affianco. Oggi è domenica, il parco è pieno di gente ma la biblioteca , è chiusa perchè è aperta soltanto negli orari lavorativi. Piccole iniziative per consentire di appropriarci degli spazi che già ci sono ma sono chiusi proprio quando ce ne sarebbe invece bisogno.

Per capire quando sia grande il potenziale non sfruttato dalle attuali amministrazioni aggiungo qualche breve considerazione. Nel nostro municipio vivono quasi 200 mila persone e non esiste neanche una piazza degna di tale nome. Le uniche aree disponibili sono costituite dai grandi parcheggi per automobili: è in questi parcheggi, infatti, che trovano ospitalità i mercatini locali. Ne possiamo vedere un esempio tutte le domeniche, recandoci nell’inutile parcheggio che, essendo sempre vuoto, la domenica mattina si trasforma nel mercato di Monte Mario. Un altro magnifico esempio, che dopo anni di disperate proteste, fortunatamente non possiamo più vedere, è l’ex mercatino delle pulci di Primavalle.

Nel municipio senza piazze, sono invece presenti tre riserve naturali, la cui gestione è stata affidata dalla Regione all’ente RomaNatura: il Parco Regionale Urbano del Pineto, la Riserva Naturale dell’Insugherata e la Riserva Naturale di Montemario. A queste si aggiungono tante altre zone verdi, come il Parco Agricolo di Casal del Marmo o l’area del Santa Maria della Pietà. Appare dunque paradossale il totale disinteresse delle Istituzioni verso questi spazi, che potrebbero diventare dei luoghi aggregativi dove trascorrere serenamente, e senza costi, il proprio tempo libero.

Non sarebbe più semplice e meno costoso valorizzare queste aree piuttosto che cementificare? Non sarebbe più bello dare alla cittadinanza un parco pubblico sicuro, piuttosto che l’ennesimo centro commerciale? I partiti pensano di no ed è (anche) per questo che noi del Movimento 5 Stelle siamo orgogliosamente diVersi.

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