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Sviluppo economico di Roma: turismo equo e sostenibile con gli alberghi diffusi

3 maggio 2013

albergodiffuso

Roma è il comune più verde d’Europa, grazie alla campagna romana, con periferie talmente distanti da potersi considerare come paesi diversi. Non a caso si parla da decenni del riassetto amministrativo, andando nella direzione di intendere ogni municipio come una città nella città.

La valorizzazione delle periferie ed il loro rilancio è tra le priorità del programma del Movimento 5 Stelle. Non a caso, il tavolo di lavoro sulla cultura ha lanciato lo slogan ogni municipio è un centro storico. Come sappiamo, le soluzioni migliori sono spesso quelle che vengono offerte da fuori (intelligenza collettiva) ed anche questo caso non fa eccezione. Per promuovere una iniziativa tanto semplice quanto efficace, il turismo sostenibile, basta guardarsi intorno e copiare.

Il concetto di albergo diffuso nasce in Friuli Venezia Giulia, a seguito del terremoto del 1976,  per le necessità di valorizzare le case mano a mano che queste venivano ristrutturate e per recuperare gli immobili rurali in piccoli borghi montani caratterizzati da un consistente fenomeno emigratorio.

L’albergo diffuso è un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un albergo diffuso, infatti, non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già.

A Roma l’albergo diffuso potrebbe diventare un volano di sviluppo, generando filierereti: reti tra proprietari di case e piccoli produttori locali, reti con il volontariato, l’ente locale, il museo del territorio etc. Un primo interessante progetto è quello previsto nella Riserva Naturale Valle dell’Aniene:

Una novità interessante è costituita dall’albergo diffuso che Roma Natura realizzerà nell’area del “Rimessino” davanti al Casale, rispettando le pre-esistenze architettoniche e per il quale l’Ente ha ottenuto, dalla Comunità europea, la somma di 1.800.000 €

Per la comunità locale il vantaggio principale è dato dalla creazione di nuova occupazione e di un clima di fiducia che deriva dalla valorizzazione dell’area. Spesso sono i residenti, infatti, i primi a non comprendere il valore turistico, ambientale o culturale dei beni presenti nel quartiere in cui vivono. Con la nascita di un albergo diffuso, improvvisamente ci si accorge di quanto il territorio sia importante e che l’investimento promozionale più significativo è quello diretto a migliorare i servizi per i residenti e l’arredo urbano. Inoltre un albergo diffuso , stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali, funge da presidio sociale e anima i quartieri.

Un albergo diffuso è un modello di ospitalità made in Italy, un modello di sviluppo turistico territoriale, rispettoso dell’ambiente e sostenibile: una modalità di sviluppo locale a rete, che genera filiere e che rappresenta un contributo al decoro delle periferie. Una soluzione semplice e “a 5 stelle”.

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From → Ambiente, Economia

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