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Il programma dei cittadini – politiche sociali

10 maggio 2013

famigliedisabili

Come scritto ieri, tra i tre punti prioritari del programma per Roma non può non esserci l’assistenza alla disabilità.

La scorsa settimana abbiamo conosciuto Simona Bellini, Presidente del Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi, un’associazione di volontariato nata con lo scopo di:

  • diffondere l’informazione su legislazione, cure, agevolazioni, pratiche burocratiche e quant’altro possa essere utile alle famiglie;
  • promuovere i contatti tra famiglie;
  • eliminare le disparità tra situazioni individuali e territoriali nell’ambito dello Stato Italiano;
  • collegare Istituzioni e famiglie per l’emanazione di Leggi che guardino i bisogni delle famiglie.

Simona ci ha illustrato le proposte elaborate dal Coordinamento, che costituiscono un vero e proprio programma politico, contenente “l’idea della realizzazione di un progetto globale sulla città, che promuova il welfare delle famiglie e non più quello del business mascherato da associazionismo“:

contrariamente a certi organismi operanti nella Capitale e che ormai da decenni detengono il potere ed il controllo sui servizi destinati alle poresone con disabilità, i cittadini fragili non approvano i programmi politici che proteggono unicamente il terzo settore senza considerare che questo è nato e vive solo ed esclusivamente in funzione dei servizi che dovrebbe offrire e non può essere fine a sè stesso.

Tra i punti principali del programma elaborato dal Coordinamento ci sono:

  • il diritto di scelta da parte dei disabili e delle loro famiglie quale diritto inviolabile
  • l’attivazione di tutti gli strumenti necessari affinchè le liste di attesa per i servizi alle persone con disabilità, anche attraverso la loro ottimizzazione ed eliminando i privilegi dei “diritti acquisiti” che di fatto lasciano fuori migiliaia di cittadini fragili, vengano immediatamente abbattute
  • la creazione di una Commissione di Cittadini per l’individuazione e la messa a disposizione di aree comunali dismesse in ogni Municipio per la realizzazione di attività autogestite dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.

Dopo il programma per il decoro dell’Associazione Bastacartelloni, questo è un altro esempio di come i cittadini informati possano fare meglio dei politici professionisti. Come per il programma di Bastacartelloni, anche in questo caso la politica dovrebbe fare una sola cosa: recepire le segnalazioni dei cittadini, ascoltare le proposte di chi vive quei problemi, discuterle e quindi metterle in pratica.

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From → Programma

One Comment
  1. È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa state parlando! Grazie

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