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Mobilità innovativa e sostenibile: la funivia urbana

16 maggio 2013

funiviaurbanalondra

I progetti di funivia urbana per Roma Capitale sono inspiegabilmente un tabù dell’informazione locale e nazionale. Le poche informazioni disponibili si trovano sul sito funivia-roma.it e sui siti delle associazioni che se ne sono interessate  (come ad ad esempio Casalottilibera).

Mentre a Roma tutto è fermo, le funivie orizzontali stanno prendendo sempre più piede in tutto il resto del mondo:  in Spagna (Barcellona, Saragozza, Madrid), in Portogallo (Lisbona, Madeira), in Germania (Colonia, Rostock, Hannover), in Inghilterra (Londra), negli USA (Portland, New York), in Canada (Montreal), in Colombia, Venezuela, Hong Kong, Cina.

Nel 2003 Stefano Panunzi, Professore e Architetto, incontrò il Sindaco di Roma Veltroni per esporgli un progetto che individuava come poli della funivia metro Magliana e Villa Bonelli, entrambe collegate a due importanti snodi ferroviari.

Le funivie orizzontali connettono fra loro le altre reti della mobilità urbana. Quelle che già esistono nel mondo costano poco, trasportano notevoli quantità di persone, velocemente e per grandi distanze. Per non parlare di quanto sia bello poter volare sulla città.

Nel 2007, invece, il sindaco Veltroni, annunciò un progetto pilota di circa 700 metri con tragitto da metro Magliana fino all’altra parte del Tevere, vicino la pista ciclabile. Una localizzazione e un tracciato che, secondo il Professore, non sarebbero funzionali e adeguate all’esigenze di mobilità dei cittadini: questo progetto rischia, con il suo possibile fallimento, di far diventare i trasporti a fune un’opzione di mobilità urbana da scartare.

Più in generale, l’ipotesi progettuale per la città di Roma prevede il recupero e riuso dei 15 forti militari dismessi, che costituistono una corona tra il grande raccordo anulare e il cerchio delle mura della città storica.

casermediroma

Recuperando queste ex caserme militari, potrebbero realizzarsi le stazioni principali di una funivia che circumnavigherebbe la città storica con visuali panoramiche e sorvolerebbe aree archeologiche e monumentali e insediamenti della periferia storica attraversando in gran parte aree verdi urbane.

L’inquinamento sarebbe assente, l’impatto ambientale sul territorio sarebbe molto minore rispetto agli scavi sotterranei che produce una linea metropolitana, i costi sarebbero molto inferiori rispetto a quelli di qualsiasi altro mezzo di superficie ed i tempi molto più rapidi: progetti del genere possono essere costruiti in 6 mesi.

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From → Mobilità

4 commenti
  1. Toto permalink

    Se si facesse chiudere SANIMPRESA cassa integrativa SANITARIA della provincia di ROMA i lavoratori del COMMERCIO ALBERGHI e istituti di vigilanza risparmierebbero circa 180,00 euro per anno, avendo gia la cassa sanitaria nazionale che da molto di più di quella provinciale perché la provinciale non è integrativa a quella NAZIONALE ma in realtà è solo un brutta copia di quella nazionale, se chiude SANIMPRESA, le casse nazionali delle categorie di lavoratori su citate dovrebbero accettare le iscrizioni alla cassa di parenti dei lavoratori e pensionati del settore, resterebbero molti soldi che si potrebbero utilizzare se gestiti bene per aiutare persone in situazioni di indigenza e malate, ed in parte verrebbero restituiti ai lavoratori, la discussione è lunga, se siete interessati a studiare questa possibilità contattatemi grazie ………

    si crerano associazioni cosiddette senza fini di lucro, acquistando appartamenti al centro di Roma milionari, ed assunzioni dei parenti ed amici dei sindacalisti provinciali e regionali, spesso sono doppioni e/o brutte copie il tutto viene pagato dai lavoratori con aumenti contrattuali ridotti.

    Leggi il seguito

    Ed in provincia di Roma non c’è solo malagrotta ed i politici corrotti
    Anche alcune federazioni Sindacali fanno la loro parte !!!

    Le stesse federazioni sindacali FILCAMS CGIL; FISASCAT CISL e UILTUCS UIL; firmano 2 contratti nazionali e 2 integrativi provinciali.

    CNL Nazionali; turismo + commercio = 2; anche per contratti integrativi provinciali sono 2; alberghi e commercio; nel contratto CNL TURISMO, sono incluse diverse categorie di lavoratori, alberghi, agenzie turistiche, pubblici esercizi ( riguarda ristoranti e bar); Campeggi; stabilimenti Balneari; il contratto turismo nazionale ha un ente bilaterale che gestisce anche una piccola polizza sanitaria di aiuto in caso di ricovero ospedaliero ed altro, provvede ad erogare una specie di cassa integrazione finche ha soldi in cassa, l’ente è sovvenzionato da lavoratori con detrazione contrattuale in busta paga e dalle imprese;

    È vero che oggi il Sindacato non è pressato dai lavoratori come lo era negli anni 70/80, allora i lavoratori quando non era a loro chiaro qualche azione dei dirigenti del sindacato chiedevano spiegazioni si opponevano se quelle azioni non erano favorevoli ai lavoratori.

    Il sindacato e la forte pressione fiscale mantengono gli stipendi/salari immobili, non aumentano mai anche se regolarmente i contratti nazionali e territoriali vengono rinnovati alla scadenza, però parte di questi aumenti li incamera il fisco, il resto va alle casse sanitarie integrative,
    ai lavoratori non rimane niente prendono sempre lo stesso stipendio/salario.

    Solo i sindacati che sono fautori firmatari di 3 contratti nazionali, commercio, turismo e guardie giurate, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL hanno creato 12 casse sanitarie OVVIO le casse sanitarie sono utili al lavoratore ma ne servono 12 per una sola federazione? Tra contratti nazionali e territoriali non vengono retribuiti ai lavoratori annualmente dalle 252 /300 euro.

    Tutte le polizze integrative sanitarie (12) sono assicurate con UNISALUTE e gestite da UNISALUTE, (gruppo UNIPOL) io mi chiedo, se avessero fatto una unica polizza con L’assicurazione sanitaria UNISALUTE, non avrebbero dimezzato il premio assicurativo a carico dei lavoratori? Visto che i lavoratori che appartengono di questa categoria sindacale sono almeno 10 milioni?

    A chi serve tutti questi contratti separati? E tutti questi appartamenti acquistati nel centro storico di Roma, VIA VITTORIO VENETO o strade importanti confinanti con Via Vittorio Veneto, Via Sicilia, Via Sardegna, Via Nazionale Ecc Ecc.

    Con una unica polizza assicurativa ed un’unica cassa sanitaria bastava un solo ufficio, sarebbero bastati 5 impiegati non di più invece con 12 casse sanitarie gli impiegati sono oltre 100, mi CHIEDO i sindacati FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL E UILTUCS UIL, avevano bisogno di trovare lavoro ai loro parenti ed amici? Ed a Spese dei lavoratori?

    Dimenticavo si inizia a pagare per queste casse con contratto nazionale e territoriale almeno 2/3 anni prima che i lavoratori possano usufruire della prima polizza assicurativa, prima acquistano appartamenti di lusso in zone di lusso, dopo le arredano, e poi assumono i loro parenti, e solo dopo i lavoratori iniziano ad usufruire dell’assicurazione che gia pagano da circa 3 anni.

    A chi servono tutte queste casse sanitarie integrative? I sindacati dicono che le vogliono I datori di Lavoro, IO mi chiedo, i datori di lavoro, hanno bisogno di sistemare i parenti aprendo tanti uffici casse SANITARIERIE INTEGRATIVE? ACQUISTANDO CON SOLDI DETRATTI DAGLI AUMENTI CONTRATTUALI DEI LAVORATORI? non hanno possibilità di creare lavoro ai loro parenti nelle loro aziende? a chi serve acquistare appartamenti da 25000 a metro quadro in zona Via Veneto Roma sulle spalle dei lavoratori dipendenti? ai datori di lavoro oppure al sindacato? A chi serve parentopoli? I sindacati FILCAMS FISASCAT e UILTUCS accusano i datori di lavoro, ma è falso, i datori di lavoro dopo per il furto ai lavoratori ricevono favori dalle federazioni su menzionate ai danni dei lavoratori e per una maggiore flessibilità
    Insomma sempre peggio per chi lavora sempre per i soliti noti, e noi cosa facciamo? Assistiamo inermi? Io sono pensionato eppure mi batto per i diritti di tutti e noi stiamo zitti?

    Per capire meglio guardare sui siti web;
    http://www.ebnt.it
    http://www.sanimpresa.it
    http://www.fast.it
    http://www.est.it

    e principalmente su;
    http://www.unisalute.it

    con un poco di buona volontà non è difficile capire la truffa che viene fatta ai danni dei lavoratori e loro familiari in provincia di Roma
    ovviamente poi dette federazioni ripagano le associazioni padronali con accordi ad hoc, per superare articolo 18 ed orario di lavoro ed altro ancora controllare per credere!!!! Nello stato attuale i lavoratori non possono ribellarsi, altrimenti verrebbero fatti a pezzi dal datore di lavoro e sindacati

    cosa propongono i nostri portavoce eletti in regione Lazio e in parlamento nazionale a riguardo?

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  2. Marzia permalink

    Sono di Casalottilibera…volevo avvisare che il link che hai messo rimanda al vecchi sito… il link aggiornato al sito di Casalottlibera è questo http://www.casalottilibera.it/joomla/

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  3. Grazie Marzia, ho corretto.

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  1. Mobilità alternativa cercasi | Blog di Angelo Diario

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