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Una città più virtuosa e giusta nasce dalle Scuole d’Arte e dei Mestieri

18 maggio 2013

scuolaartiemestieri

La possibilità di frequentare scuole serali professionali costituisce un vero e proprio fiore all’occhiello per un comune virtuoso. Queste scuole, infatti, aprono una porta per imparare un mestiere a prezzi modici ad ogni cittadino che sia desideroso di “darsi da fare”.

Le Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale costituiscono una delle più antiche ed accreditate realtà educative della città, per la quale rappresentano una grande ricchezza culturale. Con i loro laboratori, le biblioteche, le attrezzature e, soprattutto, la loro storia che si è sedimentata nel corso del tempo, sono un vero e proprio patrimonio da salvaguardare.

Le scuole sono tali a tutti gli effetti: obbligo di frequenza, esami a giugno e attestato finale. Le materie insegnate sono le più disparate, offrendo ad ognuno la possibilità di specializzarsi dove si ha maggiore interesse, passione o talento. Si va dalle arti ornamentali (affresco, pittura, restauro, oreficeria) ai corsi più tecnici (fotografia, informatica, web design, grafica pubblicitaria).

Recentemente, purtroppo, i corsi serali sono stati oggetto della mannaia dei tagli alla spesa pubblica, con i quali si è pensato “bene” (si fa per dire…) di limitare quello che è uno strumento fondamentale per il recupero e la riqualificazione sociale di persone per lo più adulte, ma non solo, e in condizioni economiche difficoltose. A Roma sono rimaste quattro scuole (per trovare la foto di un’inaugurazione, ahinoi, ho dovuto prendere a prestito i colori del comune di Ravenna!), di cui tre sono ubicate nel centro storico in immobili di grande pregio e valore economico. Il bacino di utenza è di circa 1.600 allievi e vi lavorano un centinaio di insegnanti, 80 dei quali con contratto annuale.

L’impressione è che ci sia, da parte dell’Amministrazione, molta incomprensione sulla natura di queste scuole dove si praticano tecniche di insegnamento che non hanno nulla a che vedere con i “corsi hobbistici”, piuttosto con la trasmissione di mestieri antichi come il mosaico, la ceramica, il restauro che altrimenti rischierebbero di scomparire, cui si aggiunge l’apprendimento di moderni strumenti di espressione quali la fotografia e la computer grafica. Per questo sono da considerare un presidio che da valore alla città, in grado di sostenere produzioni e lavorazioni eccellenti, in grado di offrire  sbocchi lavorativi (Associazione Zabaglia).

Nell’oceano di spese che gravano sul bilancio del comune, quella per l’istruzione serale è una goccia che, però, ha un’importanza fontamentale dal punto di vista sociale. I tanti giovani (e non solo), che lavorano durante il giorno ed hanno la forza e la voglia di seguire un corso serale, ma non possono permettersi di iscriversi ai corsi privati, non devono essere privati del diritto ad avere una formazione professionale.

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One Comment
  1. gaetano permalink

    dare una possibilità in più a chiunque esso sia è sempre una cosa buona e giusta.-

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