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Il governo non abolisce il finanziamento ai partiti, lo aumenta

3 giugno 2013

referendum93finanziamentopartiti

Riporto il commento di Letta al Disegno di Legge sul finanziamento pubblico ai partiti presentato dal Governo PD-PDL:

Abbiamo approvato la fine del finanziamento come l’abbiamo conosciuto, ed è un passo importante; lo avevamo promesso e abbiamo mantenuto la promessa.

Capiamo immediatamente due cose: che il finanziamento ai partiti fino ad oggi c’è stato, nonostante il referendum votato dagli italiani che ne aveva richiesto l’abolizione, e che il finanziamento ai partiti continuerà ad esserci, infatti cambierà solo la modalità della sua erogazione.

Non solo, quindi, l’abolizione del finanziamento ai partiti non ci sarà, come invece previsto dalla proposta di legge del Movimento 5 Stelle, ma la sua millantata riduzione (che rischia, in realtà, di rivelarsi un aumento!) non avrà neanche efficacia immediata. Il DDL prevede, infatti, che quest’anno i partiti riceveranno la quota prevista e che, successivamente, il meccanismo del finanziamento (è già, lo chiamano proprio così, ammettendo implicitamente di averci presi in giro per 20 anni!) subirà delle modifiche.  Alle casse dei partiti arriveranno delle “donazioni volontarie” attraverso il 2 per mille, come oggi accade per la chiesa con l’8 per mille.

La prima assurdità è che, se tutti i cittadini firmassero il 2 per mille ai partiti, in un anno il finanziamento complessivo sarebbe da 800 milioni di euro. Il ministro Quagliariello ha precisato che il DDL prevede un tetto massimo di 61 milioni l’anno, il che equivarrebbe, comunque, a circa il doppio rispetto al rimborso elettorale previsto per l’attuale legislatura.

La seconda assurdità è che, oltre al finanziamento pubblico diretto, il DDL prevede anche un finanziamento pubblico indiretto. Infatti, sono previste detrazioni Irpef e Ires dal 26% al 52% per le donazioni di privati e aziende in favore di partiti e movimenti. Questo significa che lo Stato, concedendo tali detrazioni fiscali, rinuncia a incassare delle tasse: a valori 2011, quando le donazioni ai partiti ammontarono a 14 milioni di euro, l’erario rinuncerebbe all’ingrosso a 6,5 milioni. Evidentemente, dopo l’entrata in vigore della legge la raccolta fondi dei partiti diventerà più conveniente e, quindi, queste cifre cresceranno.

La terza assurdità è che, se le prime due non dovessero bastare, lo Stato metterà a disposizione altri servizi gratuiti, come sedi per le attività politiche e spazi promozionali gratuiti sulla Rai.

A dimostrazione di quanto sia assurdo questo provvedimento citiamo le parole del ministro dell’Economia, Saccomanni, che assicura:

Nel processo di andata a regime del sistema non c’è un impatto negativo sul bilancio pubblico

Il fatto che il ministro debba sentirsi in dovere di rassicurare che, con questa nuova legge, il finanziamento da parte dello Stato verso i partiti non sarà superiore a quello attuale è talmente paradossale da non sembrare possibile. Eppure è proprio così…

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From → Parlamento

3 commenti
  1. devifranco permalink

    io M5S X TUTTA LA VITA propongo in tempo di crisi,visto che la chiesa non paghera’ IMU,di togliere
    8/1000 che sono vari soldoni.

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  2. devifranco permalink

    dimenticavo,fanno solo che schifo,il finanziamento ai partiti va fatto subito,ecco xkè bersani non si
    sarebbe mai alleato conM5S,nessuno vuole rinunciare,malgrado le donazioni volontarie.

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  3. Questa legge sul NON FINANZIAMENTO dei partiti dimostra ancora una volta che i nostri politici sono persone senza dignità e senza alcun senso di vergogna. Il ministro dell’economia ha detto che questa legge non avrà un impatto negativo sul bilancio dello stato. Ciò vuol dire, ad escludendum, che non percepiranno una somma superiore a quella di oggi. Allora mi chiedo: dove sta il NON FINANZIAMENTO AI PARTITI? come se ciò non bastasse chi fa delle donazioni ai partiti avrà un decurtazione dal 26% al 52% delle somme erogate ai partiti, ovvero più di quanto avrebbe se dona alle ONLUS o alla ricerca scientifica. Inoltre riceveranno gratis luce, acqua, gas e immobili per svolgere l’attività politica. Mentre invece i senza tetto non avranno una casa popolare e gli indigenti nessuno pagherà luce, acqua e gas per loro. Da quanto posso capire i poveri indigenti d’Italia sono e saranno i partiti, i politici e non la povera gente. IN QUESTE PERSONE (i politici) SIANO ESSI UOMINI O DONNE DOVE STA IL SENSO DELLO STATO, IL SENSO DELLA DIGNITA’, IL SENSO DELL’ONORE E DEL RISPETTO VERSO IL POPOLO, CHE IN TEORIA, LI NOMINA CON IL LORO VOTO? non credo che nella faccia della terra esistono politici peggiori di quelli italiani. Essi sono il peggio di ciò che può esprimere l’Italia e gli italiani. PER LORO SENTO SOLO DISPREZZO O ADDIRITTURA ODIO.-

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