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Tombini antifurto e altre soluzioni cercasi

26 giugno 2013

tombinirubati

Avete mai notato quei simpatici tocchi di rosso ai bordi delle strade ad alto scorrimento? Come testimonia la foto che ho scattato domenica pomeriggio a via Pietro Bembo, servono a coprire i buchi lasciati dai ladri di tombini, che ormai dal 2011 imperversano nella Capitale.

Nonostante il problema sia noto da oltre due anni, sembra che in Campidoglio non ci sia ancora una mappa del fenomeno.  Lo scorso anno, l’Assessore capitolino ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, spiegava serenamente che la questione non riguarda gli uffici tecnici:

Si tratta evidentemente di una problematica di ordine pubblico, che peraltro non riguarda solo i furti di ghisa ma anche quelli di rame e che esula sotto questo punto di vista dalle competenze di manutenzione e sorveglianza del patrimonio stradale strettamente dipendenti dal Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale.

Possiamo solo intervenire sulle strade di nostre competenza ecco perché non abbiamo un quadro completo della situazione. La maggior parte dei furti si registrano su strade di viabilità municipale e la nostra competenza è relativa alla sicurezza e all’utilizzo della stessa strada. E non avendo poteri in merito all’ordine pubblico, possiamo solo eliminare con le attività di pronto intervento le situazioni di pericolo.

Quello del mercato nero del ferro è un commercio illegale che non riguarda solo Roma. A differenza di Roma, però, all’estero si sta provando a combattere il fenomeno: a Londra, ad esempio, Scotland Yard ha attivato un’unità speciale per indagare sugli eclatanti furti di metalli nella città inglese.

Ogni anno vengono rubati oltre mille tombini, per un costo di manutenzione che agli uffici municipali sfiora il mezzo milione di euro. I tombini finiscono in depositi di ferro clandestini, come avviene per il rame rubato, e rendono persino di più dato che vengono pagati fino a 20 euro al quintale.

Oltre al danno economico, c’è da considerare i grandi rischi per la circolazione stradale, soprattutto per chi viaggia a destra: gli scooteristi ed i ciclisti.

Alcuni municipi hanno attivato una sperimentazione utilizzando nuovi tombini composti da griglie in materiale composito, che dovrebbero mettere la parola fine al furto dei tombini. Si tratta, però, di azioni sporadiche ed isolate, non certo risolutive per il problema generale.

Cosa faremmo se fossimo al posto di Valerio Barletta, Presidente del Municipio 14, o di Ignazio Marino, Sindaco della città? Oltre che segnalare il problema, siamo in grado di avanzare dei suggerimenti per risolverlo?

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3 commenti
  1. Fabio permalink

    Per me è semplice, sembra una battuta ma non lo è, basta chiuderli a chiave.

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  2. umberto permalink

    tombini in materiale riciclato unica soluzione

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  1. Le soluzioni antifurto per i tombini raccolte dal blog | Blog di Angelo Diario

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