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Quando arrivano marciapiedi più sicuri? Scriviamo al Sindaco anche oggi

18 settembre 2013

Prosegue la Settimana Europea della Mobilità sostenibile ed oggi vediamo cosa significa muoversi a piedi nella nostra città. Con questo filmato non ho voluto girare un video sensazionalistico, cercando il peggio del peggio, ma solo riprendere la realtà dei fatti di un “normale” marciapiede romano. I pedoni sono costretti a camminare in uno stretto corridoio compresso tra un muro di cemento e una fila interminabile di automobili parcheggiate. Con una carreggiata tanto ampia, la cui conseguenza è permettere la sosta in doppia fila a quelli più furbi degli altri, è assurdo vedere un marciapiede largo pochi centimetri, dove una mamma con passeggino non riuscirebbe neanche a passare.

In questo secondo video, i pedoni hanno l’imbarazzo della scelta, possono addirittura scegliere tra due marciapiedi. Peccato che a destra possono camminare lungo una sottile striscia chiusa dalle auto parcheggiate e/o dai parapedonali che proteggono dai veicoli in movimento, mentre a sinistra (dove passa una corsia preferenziale dei mezzi pubblici) devono fare lo slalom tra macchine (parcheggiate!), moto ed ostacoli di ogni genere.

Anche ieri ho scritto a Marino, questo è il testo della mail che gli ho inviato:

Caro Sindaco,
ieri le ho scritto per chiedere informazioni relativamente agli interventi che realizzerà nella nostra città al fine di migliorare la possibilità di muoversi in bicicletta.
Oltre a rinnovare le domande di ieri, che sono ancora senza una risposta, approfitto per aggiungere la richiesta di informazioni relativamente agli interventi che realizzerà per favorire la mobilità pedonale. Domani le invierò il link di un video che ho intenzione di girare e pubblicare per mostrarle una delle migliaia di strade senza marciapiede, nel frattempo le segnalo la pubblicazione di altri due video che mostrano quanto sia pericoloso andare a lavoro in bicicletta per un normale cittadino che, a differenza di quel che accade a lei, quando sale in sella non è costantemente seguito da una scorta di poliziotti e di fotografi.
Spero che domani potrò cominciare a pubblicare qualche risposta.
La saluto, e le ricordo che “quello che fa un Sindaco” è (anche) rispondere ai propri datori di lavoro. Visto e considerato quanto ci costa il suo staff mi pare il minimo…
A prestissimo!
Angelo Diario

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From → Mobilità

One Comment
  1. Adesso con la posta certifica è obbligato quanto meno a prendere atto della/e lettera/e, se non lui qualcuno del suo costosissimo staff.-

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