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L’economia italiana è appesa a un filo

1 ottobre 2013

soffittomef

Oggi, 1 ottobre 2013, è scattato l’aumento dell’IVA su gran parte dei beni e servizi venduti in Italia. Gli ultimi due Governi sostenuti dal PDL, il cui padre/padrone diceva “meno tasse per tutti”, hanno aumentato l’imposta sul valore aggiunto dal 20% al 22%.

Forse il partito di Berlusconi si trova al Governo a sua insaputa? Forse li mejo politici della destra italiana non sapevano, fino a poche ore fa, che le parole tasse e imposte sono sinonimi?

Per il Codacons questo comporterà una stangata da 350 euro l’anno a famiglia, per la Confcommercio il conto presentato dal Governo Letta/Alfano (ovvero PD/PDL) alle famiglie italiane costerà un miliardo ogni anno.

Oggi, 1 ottobre 2013, ho scattato questa foto al soffitto del Ministero dell’Economia. Il parallelo con l’economia italiana sarà forse scontato e un po’ banale ma è quello a cui penso ogni giorno, da oltre 6 mesi. Infatti, i lavori nel corridoio sono iniziati a metà marzo di quest’anno e, a quanto ci è dato sapere, non termineranno prima dell’anno prossimo.

avvisolavorimefCome ci annunciava l’avviso qui affianco, le attività sarebbero dovute iniziare il 22 marzo, con la demolizione del controsoffitto, da effettuarsi tra sabato 23 e domenica 24 marzo, e la sua ricostruzione, da effettuarsi “nei giorni successivi”.

I lavori sono effettivamente iniziati il 22 marzo ma, da quel giorno, non sono mai finiti e noi dipendenti non abbiamo saputo più niente. I giorni successivi sono passati, così come le settimane e così come i mesi, nel silenzio. Finchè ieri abbiamo finalmente saputo che:

Oggi, le operazioni di bonifica dopo una prima fase di verifica dello stato dell’arte ed avvio di sistemazione, sono in attesa, come altri interventi, della copertura finanziaria  per consentire la prosecuzione delle opere. Si stanno facendo le opportune verifiche vedere di trovare i soldi. Questi gli effetti di tagli alla spesa pubblica…..

Forse, invece di aumentare l’IVA, avrebbero potuto tagliare i finanziamenti miliardari per la grande opera inutile del Treno ad Alta Velocità Torino – Lione (che neanche i francesi vogliono più), oppure avrebbero potuto tagliare le spese militari miliardarie per l’acquisto dei cacciabombardieri F35 (come ad esempio ha fatto il Canada).

Invece, hanno aumentato l’IVA ed hanno tagliato sul controsoffitto del Ministero dell’Economia, lasciando la nostra economia appesa a un filo e noi coi fili appesi.

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From → Economia, Parlamento

One Comment
  1. dario de marchi permalink

    l’ultima volta che richiesi in municipio dei certificati me la cavai con pochi spiccioli, ora 1 stato di famiglia + 1 residenza ti costano oltre 30€. Trattandosi di tasse dovrebbero essere rapportate al costo del servizio. Ne vogliamo parlare? Magari chiamiamole balzelli perché questo è il loro nome proprio. Le imposte dovrebbero essere altra cosa, ma in effetti l’IVA su molti generi di consumo è imposta anomala, tra esenzioni inique e aliquote spropositate. Sto governo non fa passi in avanti , ma solo maldestri balzelli . .

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