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ll Presidente “povero” e gli eroi moderni

7 novembre 2013

eroimoderni
Josè Pepe Mujica è un eroe moderno. Nel passato gli eroi si contraddistiguevano per la forza fisica (come Ercole, che ha superato le dodici fatiche) o per l’abilità nella guerra (come Garibaldi, l’eroi dei due mondi), mentre oggi è eroico rinunciare ai propri privilegi per dare la speranza a milioni di persone che la società nella quale vivono potrà cambiare. Come scrive Wikipedia, un eroe:

è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune

Il Presidente dell’Uruguay è uno di quegli esempi rivoluzionari che possono rappresentare un modello da seguire. La sua scelta di rinunciare all’auto blu, continuando ad usare il maggiolone di sua proprietà, e di devolvere il 90% del suo stipendio presidenziale, tenendo per sè l’equivalente di 800 euro al mese, costituisce una dimostrazione tanto semplice quanto potente di ciò che può fare chi Governa un paese per dare un segnale alla cittadinanza:

Questi soldi, anche se sono pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno

Il suo discorso al G20 dello scorso anno ha costituito un altro momento rivoluzionario: mentre gli altri Presidenti si dimostravano interessati (ossessionati) esclusivamente alla crescita economica, come se quello fosse il solo problema dell’umanità, Mujica ha parlato di povertà e di felicità

Veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita è corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita. Ma se la vita mi scappa via, lavorando e lavorando per consumare di più, e la società di consumo è il motore, appare il fantasma del ristagno per ognuno di noi. I vecchi pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più. Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non può essere contrario alla felicità. Deve essere a favore della felicità umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente. Perché è questo il tesoro più importante che abbiamo: la felicità!

Guardando all’Italia, la situazione sembra irrimediabilmente diversa e senza speranza di cambiamento: il Presidente votato compattamente da PD e PDL, che su certi temi vanno sempre d’amore e d’accordo, non solo non ha rinunciato all’auto di servizio ma si è persino aumentato lo stipendio.

In realtà non è così: esempi virtuosi ci sono anche da noi. Infatti, il M5S ha rinunciato ai rimborsi elettorali (prima, e per ora unica, forza politica ad averlo fatto in Italia) ed i Parlamentari M5S hanno rinunciato a parte del loro stipendio (primi, e per ora unici, esponenti politici ad averlo fatto in Italia).

Grazie a questi esempi rivoluzionari possiamo essere speranzosi e guardare al futuro con la convinzione che il cambiamento sia possibile.

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From → Parlamento, Storie

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