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La Tares, ovvero come pagare di più e con più difficoltà

14 gennaio 2014

taresonline

Le tasse sono diminuite grazie al Governo di centrosinistradestra Letta/Alfano mentre il nuovo mondo dei servizi on line è semplice, utile e sicuro grazie agli amministratori di AMA: se siete d’accordo non leggete questo articolo, perché ha come unico scopo quello di spiegare il complicatissimo sistema pagamento di una nuova tassa.

La Tares 2013 è la tariffa che pagano gli occupanti di immobili (appartamenti, locali) per la gestione dei rifiuti e dei servizi indivisibili, come ad esempio l’illuminazione pubblica. Il pagamento della Tares è stato diviso in tre rate, l’ultima delle quali richiede il versamento di una maggiorazione di 30 centesimi al mq.

Il primo problema è dato dal clamoroso ritardo nell’invio della comunicazione da parte di AMA, che è avvenuto tramite posta ordinaria e non tramite raccomandata. In pratica, la comunicazione potrebbe non arrivare mai e, infatti, ad oggi solo pochi “fortunati” l’hanno ricevuto. Peccato che nessun dirigente AMA risulti responsabile di questo disservizio, mentre ogni singolo cittadino sarà responsabile dell’eventuale ritardo nel pagamento (gli interessi di mora, infatti, li paghiamo noi).

Il secondo problema è dato dalla inutile difficoltà della modalità di pagamento: a differenza della tariffa rifiuti, la maggiorazione per i servizi indivisibili non si paga con il classico bollettino. Questa è una ulteriore complicazione per chi paga la bolletta tramite la domiciliazione bancaria, perché non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte di AMA potrebbe dare per scontato che il pagamento sia avvenuto tramite RID.

Il terzo problema è dato dal fatto che nei modelli precompilati è barrata la casella “saldo” ma gli F24 online non accettano questa scelta, per cui o si stampa il modello e si va alla posta o non si barra la casella. Chi vuole fare da sé deve pagare tramite codice tributo “3955” con F24 ordinario o semplificato, sezione “EL”, rateazione “0101″, anno di riferimento “2013”.

Il quarto problema è dato dal fatto che tale maggiorazione non produce effetti sul bilancio di Roma Capitale, in quanto l’importo incassato va direttamente allo Stato. In pratica, l’illuminazione pubblica la paga il comune, in particolare il municipio, ma i soldi delle nostre tasse se li prende lo Stato.

Il quinto problema deriva dal quarto: qualora a saldo della terza rata risulti un debito per l’utente, allora l’utente deve pagare, se invece risulta un credito in favore dell’utente, non sarà possibile effettuare la compensazione tra i due importi (tassa rifiuti e servizi indivisibili) perché destinati a due enti diversi.

A dimostrazione della totale incapacità di gestire la vicenda da parte dei nostri amministratori pubblici, il termine ultimo per il pagamento era originariamente fissato al 16 dicembre, poi è slittato prima al 16 gennaio (DL n. 133/2013) e infine, almeno per ora, al 24 gennaio (Legge di Stabilità, comma 680).

Beati quelli che pensano che le tasse sono diminuite… almeno fino a quando non si accorgeranno di dover pagare una nuova tassa maggiorata degli interessi di mora!

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From → Generale, Parlamento

7 commenti
  1. Sandra permalink

    Oggi ho ricevuto i 2 bollettini… 5 euro al Comune e 18 con l’F24…. Mi son chiesta con quale criterio hanno fatto questi conteggi di conguaglio, visto che x reddito nel 2013 ero esente? Prima di andare negli uffici AMA, qualcuno sa darmi una risposta, visto che penso di nn dover pagare? Il mio ISEE è pari a ZERO xkè disoccupata da molto tempo e sono SOLA! Grazie infinite

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    • Mi dispiace Sandra ma non so risponderti…

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  2. Scarsa organizzazione sia lavorativa che mentale lo dimostra la soluzione in estremis adottata sia dal governo che dall’AMA. Forse per lavorare meglio bisognerebbe sfoltire la classe dirigente e sostituire quella che rimane potenziando la parte esecutiva

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  3. Errata corrige: La tares la pagano gli occupanti di immobili (case, locali) e non i proprietari. Ad es. nel caso di un appartamento in affitto, al tassa la paga l’inquilino e non il proprietario.
    Grazie Emiliano Blasi 🙂

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    • Sandra permalink

      E quindi essendo un’inquilina disoccupata che usufruisce dell’esenzione x reddito, nn dovrei pagare nemmeno questi bollettini….

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  4. piero permalink

    Angelo io ho provato a pagarlo online ho eseguito la procedura sopracitata ma nisba, al momento di eseguire l’operazione mi scrive che ci sono degli errori ma tu sei riuscito a pagarla?

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    • Per essere più sicuro prima la fila alla posta per bollettino c.c.p. e poi fila in banca Mod. F24.
      Da buon cittadino mediamente colto, pensavo che questa fosse la mini IMU etc. etc. ed invece, stamattina mi chiama la commercialista e mi dice che la mini IMU è pronta e devo andare in ufficio per pagarla. Ho ringraziato dicendo che ho già provveduto a pagare i 24 euro circa etc. etc. A questo punto la commercialista mi spiega brevemente che sono due cose distinti e separati. Una è la TARES che io ho pagato e l’altra è la mini IMU più o meno di pari importo che pagherò con il commercialista. CHE CASINO!!!!!! SAREBBE INTERESSANTE SAPERE QUANTE PERSONE HANNO CAPITO QUESTO PAGAMENTO DI TASSE E TRIBUTI E QUANTE LE PAGHERANNO.

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