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Asili nido, proposte per agevolare i trasferimenti

5 giugno 2014

chiedo-asilo

Dopo l’intervista a Simona e Alessandro, torno sull’argomento asili nido con la storia di un’altra mamma che lavora. Stavolta si parla dei termini per chiedere il trasferimento da un asilo nido comunale ad un altro. Ecco l’intervista a Maria Paola.

Per motivi che a febbraio – momento della chiusura dei termini – non potevano oggettivamente emergere (siamo nell’ambito dei cambiamenti improvvisi, non prevedibili, quindi non pianificabili), mi ritrovo a dover affrontare entro i prossimi due mesi un cambio di residenza, di casa, di Municipio.

Proprio perché sono scaduti i termini, sono costretta a mantenere nelle vecchie scuole – rispettivamente una materna e un nido – i miei due figli. Non ho alternative perché fuori tempo, a meno che non voglia rinunciare ad un posto guadagnato a fatica e portare i bambini in scuole private del Municipio in cui approderò.

C’è un nuovo bimbo in arrivo e non sarà un problema da poco per tutto il prossimo anno scolastico portare i bambini a scuola in altro Municipio. Sarebbe bastato poter trasferire almeno il più piccolo in una struttura più vicina a casa, in modo tale da evitare l’uso della macchina e optare, col carico di un solo bambino, per la bicicletta o il motorino.

All’Ufficio Nido mi è stato detto che non esiste alcuna soluzione che ora non comporti la perdita del posto nella scuola pubblica, mentre dalle insegnanti di una scuola situata nei pressi dell’abitazione in cui a breve confluiremo, mi è stato detto che posso affiggere un foglietto in bacheca e proporre uno scambio. Se, come non credo, dovesse passare di lì una mamma interessata a iscrivere il proprio figlio nella scuola che oggi lascerei volentieri, potremmo accordarci tra noi e poi dare comunicazione formale agli uffici.

Che dire? Cosa succede se una famiglia, per motivi di salute o lavoro di uno dei suoi componenti, deve improvvisamente cambiare città, regione, ecc.?

Allo stato attuale, laddove i termini per la presentazione delle domande (di trasferimento o iscrizione) siano passati, le alternative sono: scuola privata, baby sitting a pagamento, parenti di buon cuore con molto tempo a disposizione per i propri figli.

Due semplici proposte per migliorare lo stato attuale delle cose potrebbero essere:

  • prorogare i termini delle domande, se non per tutti i posti almeno per qualcuno specifico per i casi imprevedibili
  • realizzare una bacheca on line per facilitare gli scambi dei posti, per dare più visibilità alle richieste rispetto al “foglietto” affisso nella bacheca di un singolo asilo

Come per gli impianti sportivi del post di ieri, anche per la bacheca on line di oggi, la proposta offre a costo zero lo spazio web per la sua pubblicazione ed il lavoro necessario alla sua realizzazione. Basta solo la volontà politica.

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