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Stadio della Roma: perché a Tor di Valle e non al posto del Flaminio?

22 luglio 2014

nuovostadioasroma

Viviamo in una città che ha due problemi:

  • ha un vecchio stadio di troppo, il Flaminio, che infatti sta lentamente andando in malora;
  • ha bisogno di un nuovo stadio, quello della Roma, che non sa dove costruire.

Per quanto riguarda il primo problema, dopo essere stato costruito alla fine degli anni Cinquanta, ed essere stato utilizzato per le partite di calcio fino agli anni Settanta, lo stadio Flaminio è andato lentamente in disuso. Quando Roma e Lazio sono spostate all’Olimpico, il Flaminio è stato utilizzato per il rugby, ospitando le squadre romane e la Nazionale. Infine, dal 2012, anche la Nazionale si è spostata all’Olimpico. Da allora, il Flaminio dall’essere una risorsa è diventato un peso.

L’Assessore Pancalli aveva tentato di “affibbiarlo” alla FIGC (Calcio: Pancalli, Stadio Flaminio alla Figc? Parola fine a uno stato di degrado

La Figc lo prende in gestione per un anno, con l’opzione per i 12 mesi successivi – sottolinea Pancalli – e si impegna da subito a ristrutturare l’impianto, con l’idea di farne la casa del calcio giovanile dall’Under 21 in giù e anche del calcio femminile (27 febbraio 2014)

ma non c’è riuscito (Pancalli: situazione stadio Flaminio è congelata)

La situazione dello stadio Flaminio è al momento congelata, ha subito una battuta d’arresto per le note questioni della Federcalcio. Speriamo che con il nuovo assetto federale che verrà fuori l’11 agosto si possa riprendere il discorso
(21 luglio 2014)

Per quanto riguarda il secondo problema, per costruire il nuovo stadio a Tor di Valle, il cui costo da progetto è di 340 milioni, sono previste opere di urbanizzazione, pagate con soldi pubblici, per 270 milioni (che, come accade sempre per qualsiasi opera pubblica, aumenteranno fino ad almeno il triplo) e la trasformazione urbanistica di un intero quartiere, motivo per cui il progetto prevede di concedere diritti edificatori per circa un miliardo di euro.

E, allora, perché non costruire il nuovo stadio al posto del vecchio Flaminio? Lo stadio “inutile” aveva una capienza di 30 mila posti a sedere, quindi la zona dove sorge non ha bisogno tutte le opere di urbanizzazione connesse all’accoglienza dei tifosi che invece richiede Tor di Valle. Inoltre, si eviterebbero i rischi idrogeologici che invece comporta la costruzione di uno stadio in un’area circondata da un fiume.

Basta guardare una foto aerea dell’area di Tor di Valle per poter ipotizzare i rischi conseguenti alla costruzione di un mega stadio al posto dell’ippodromo.

stadiotordivalle

Forse la risposta è che a Tor di Valle, sfruttando strumentalmente la più grande passione dei romani, i tanti costruttori coinvolti potrebbero saziare meglio i propri appetiti? Vale la pena pensarci, perché tutti i tifosi hanno il diritto di sognare un nuovo stadio ma nessuno ha il diritto di prenderli in giro.

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From → Sport, Urbanistica

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