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Tutti pazzi per lo stadio di Pallotta

9 settembre 2014

stadio-di-pallottaLo chiamano lo stadio della Roma ma, come dice lo stesso Presidente, la proprietà sarà di una società privata (presieduta dallo stesso Pallotta) e non della società di calcio.

Per lui sarà pure ridicola la polemica sulla proprietà, però era proprio lo stadio di proprietà quello che volevano i tifosi. E invece la Roma dovrà continuare a pagare l’affitto per giocare in uno stadio, affitto che andrà nelle tasche del Presidente, insieme a tutti gli incassi per gli altri eventi che saranno ospitati nello stadio (come ad esempio i concerti).

Bell’affare… per lui!

Eppure sono tutti pazzi per questo stadio, compresi i tifosi, che non vedono l’ora di vederlo realizzato. Chi fa notare che c’è una fregatura, che quest’opera non è di utilità pubblica ma di utilità di pochi,  è un “nemico” (o un laziale…).

Sarà un investimento da centinaia di milioni di dollari e un simile finanziamento non poteva gravare sulle casse del club. Vogliamo che il calcio italiano cresca, ma da soli non possiamo fare niente.

A sentire Pallotta, uno stadio di proprietà è impensabile. Peccato che lo stadio di proprietà ce l’abbiano ormai tutte le principali squadre di calcio d’Europa (Inghilterra, Germania e Spagna). Avere la proprietà dello stadio ha dato grandi vantaggi economici alle società calcistiche, che infatti da decenni monopolizzano la Champions League a discapito delle squadre italiane.

In Italia l’unica squadra da avere lo stadio di proprietà, la Juventus (che ha speso 120 milioni), vince lo scudetto da tre anni consecutivi. Il Presidente della Roma, invece, quale modello propone? Quello del Sassuolo, che gioca nello stadio della società di proprietà del suo Presidente. Che, infatti, si chiama “Mapei stadium” e non “Sassuolo stadium”.

Se in questa vicenda c’è qualcosa di ridicolo è il modo in cui gli italiani si facciano prendere in giro da un americano:

È un progetto da un miliardo di euro e nessuno dica che è speculazione edilizia.

Io non lo dico, però il dubbio viene…

1miliardoperlostadio

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From → Sport, Urbanistica

2 commenti
  1. rob permalink

    Sei pòpo da a Lazio

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  2. Giacinto permalink

    Ma al tifoso cosa dovrebbe interessare di chi è lo stadio? Il cittadino dovrebbe interessarsi della cementificazione in un’area dove non c’è assolutamente nulla se non puzza nauseabonda dell’Ama e nemmeno l’ombra di un campo coltivato? A detta di molti (tranne che di Caltagirone) questa opera è la prima che si realizza a Roma (MetroC) a parte, da sempre. Per quale ragione rinunciare a realizzarla? dove erano tutti i detrattori quando i palazzinari romani deturpavano la nostra città.
    Io nell’ultimo giorno del mandato di Water Vetroni, con gli attivisti degli amici di Beppe Grillo di Roma ai quali era impedito l’accesso all’aula Giulio Cesare nella quale il sindaco uscente aveva convocato gli interessati – a inviti – per illustrare le modificazioni al piano regolatore generale, ero a scrivere la querela contro il consigliere comunale che, forte del servizio d’ordine, aveva impedito l’accesso ai cittadini.
    Tutti quelli che oggi parlano e si lamentano dove erano?
    Pensavate davvero che un americano venisse a Roma a fare beneficenza?
    Il tifoso avrà uno stadio in cui gioca solo la sua squadra, con scritto Roma, giallo oro e rosso pompeiano e potrà ammirare le gesta dei suoi idoli da 15 metri e non da 150.
    Chi abita al Torrino potrebbe avere un’area, oltre l’Eur, di un certo interesse e che non sia solo un centro commerciale (vedieuroma2….e a proposito, levate di scudi contro quel mostro con 4 cupole?).
    Tante ditte potrebbero ricavare una boccata d’ossigeno dall’indotto che si creerà per l’edificazione dello stadio, degli alberghi, dei negozi e di quant’altro sia realizzato.

    io tutte ste critiche non le vedo.

    Pallotta ha preso la Roma con pochi milioni di euro nemmeno suoi.

    In poco tempo, in definitiva, ha creato una squadra che non fa rimpiangere quelle storicamente gloriose dell’82 e del 2001 e fa rialzare la testa a chi tifa la Roma e che lo fa non tanto in quanto amante del calcio ma perché orgoglioso di riconoscersi in una realtà diversa da tutte le altre (passaporti a parte e solo quelli), ha riportato la squadra in Champions dove girano i soldi – unica competizione che ti consente di rimanere a a galle.

    Ha ottenuto l’ok per costruire lo stadio.

    Magari rivenderà il tutto a un riccone tra qualche anno guadagnandoci (lui e i suoi soci) decine di milioni di euro.

    Ma l’AS Roma sotto i Sensi era per caso proprietaria dello stadio o del centro sportivo di Trigoria?

    Lo sapete di chi era Trigoria? mi sa di no.

    Il fatto è che non ci va mai bene nulla. Abbiamo i mezzi di trasporto pubblico obsoleti che inquinano come pochi, le lobby del turismo che fanno arrivare torpedoni che rispondo alla normativa sulle emissioni dei gas EURO -1, la camorra che ci governa insieme ai cinesi e alla lobby del commercio ebrea, spazzatura in mezzo alle strade ormai in ogni dove e con chi ce la prendiamo? co no stronzo di americano che è venuto a fare un investimento qui.

    Investimento, soprattutto per gli americani, mi permetto di precisare, vuol dire mettere dei soldi su un progetto affinché me ne dia di più possibilmente nel minor tempo possibile.

    Baci & abbracci

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