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Nuovo regolamento per le sale giochi, si tratta di un bluff?

29 ottobre 2014

salabingore

I consiglieri di Roma Capitale stanno discutendo un nuovo regolamento per fermare la diffusione delle sale giochi nella capitale, triplicate nel giro di due anni ed arrivate a quota 700. Questo è un fenomeno che ogni anno nuoce a migliaia di persone e tramite il quale

le organizzazioni criminali hanno trovato una inesauribile fonte di guadagno, sia legale che illegale. Le sale giochi e le sale bingo, infatti, sono sempre più covi per il racket ed il riciclaggio del denaro sporco.

Il nuovo regolamento prevede che non potranno più essere autorizzate sale giochi

ad una distanza inferiore a 1.000 metri da asili nido, scuole di ogni ordine e grado, ospedali, Asl, centri educativi e culturali, parchi pubblici, attrezzature balneari e spiagge, luoghi di culto, case di cura, case di riposo, associazioni di volontariato, caserme, bancomat, università, sportelli di ascolto, luoghi di aggregazione, altre sale giochi.

In sostanza, quando saranno scadute le attuali concessioni, a Roma non avremo più neanche una slot machine. Infatti, entro il raccordo anulare, non esistono luoghi distanti più di un chilometro da un bancomat, oppure da una chiesa, oppure da un parco pubblico.

Tra le premesse dello stesso regolamento si legge che in via Siponto 11 si trova “il più grande locale d’Europa, con ben 900 postazioni di gioco”. Sono andato a curiosare con Google Maps ed ho verificato che nel raggio di 300 metri da via Siponto 11 ci sono circa 30 bancomat.

bancomat_bingoreclicca sulla foto per ingrandire

Sempre nel raggio di 300 metri, si trovano 5 asili nido.

asilinido_bingoreclicca sulla foto per ingrandire

Sempre nel raggio di 300 metri, i luoghi di culto sono più dei bancomat.

chiese_bingoreclicca sulla foto per ingrandire

Purtroppo “Roma Capitale detiene il primato per la diffusione dei giochi d’azzardo” e non mi sorprenderei nel constatare che questo nuovo regolamento è soltanto un bluff.

Per questo motivo effettuerò una richiesta di accesso agli atti tramite uno dei portavoce M5S, per scoprire quando scadrà l’attuale concessione per la sala giochi Bingo Re e controllare se davvero “i titolari delle sale giochi non conformi al futuro regolamento non potranno trasferire a terzi l’attività e, alla fine della stessa, non potrà seguire il rilascio di una nuova autorizzazione per lo stesso locale”.

Chi vuole fare lo stesso, e scoprire quando scadrà la concessione di una sala giochi, può segnalarla alla mail portavoce.comune@roma5stelle.org.

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One Comment
  1. dario demarchi permalink

    Bravo Angelo . Ma vorrei aggiungere. Che lo stato assite anche economicamente i giocatori definiti come patologici compulsivi e ludomani e quessto non lo capisco. Anzi lo ricollego ala questione piu ampia dei falsi invalidi icon un ulteriore aggravante. la s ienza medica non puo stabilire con cedtezza se uno ludomane c’ e’ oppure ci fa. Cosi’ lo stato rischia di sperperare importanti risorse a favore di soggetti immeritevoli di aiuto a discapito di altri meritevoli.e magari bisognosi x via di gravi handicap Il tutto come sempre in odore di logiche clentelari alle quali siamo ormai avvezzi.

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