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Disastri ambientali e condoni edilizi: chi li ha approvati?

11 novembre 2014

alluvioniitalia

Il condono edilizio è un provvedimento “mirante a sanare i fenomeni di abusivismo nell’ambito delle regole di costruzione e modifica edile”.

In realtà, un condono edilizio è molto peggio. Tutti gli esperti ambientali sostengono che i sempre più frequenti disastri ambientali sono, anche, conseguenza dei condoni edilizi (Morti per disastro ambientale: la colpa è dell’uomo, non della natura).

Lo stesso Ministro dell’Ambiente del Governo Renzi afferma che i condoni edilizi sono “tentati omicidi”.

E, allora, per curiosità, sono andato a cercare quali sono stati i Governi che hanno approvato dei condoni edilizi in Italia.

In questo modo ho “scoperto” che proprio gli attuali senatori del Partito Democratico hanno approvato, a gennaio, l’ultimo condono edilizio in Italia.

Ma tanto, in un paese che continua a mandare al governo quello che sa mentire meglio, chi vuoi che se ne accorga…

1985 – Governo Craxi

Il Parlamento approva una sanatoria edilizia che condona gli edifici abusivi costruiti fino a 13 anni prima. Le opposizioni criticano duramente la misura.

1989 – Governo De Mita e Andreotti

I due esecutivi raggiungono il primato di condoni, ben quattro. Tra questi, una sanatoria immobiliare.

1995 – Governo Dini

Viene approvato un condono edilizio che riesce a raggiungere un gettito di 5.000 miliardi.

2003 – Governo Berlusconi

L’esecutivo guidato dal PDL, con Giulio Tremonti Ministro dell’Economia, mette a segno un doppio condono: edilizio e fiscale.

2014 – Governo Letta

A inizio anno è arrivato in Senato il disegno di legge contenente “Disposizioni in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizioni di manufatti abusivi”.

Si tratta di un Ddl proposto del senatore Falanga (Forza Italia) che insieme alle procedure contro l’abusivismo edilizio ripropone un condono edilizio e che, infatti, ha scatenato le polemiche delle associazioni ambientaliste, in primis di Legambiente.
Fonte: PMI.it.

I motivi per i quali la legge non dovrebbe passare sono molteplici. Prima di tutto perché dopo ogni condono effettuato in Italia, storicamente gli abusi anziché diminuire sono aumentati; poi perché in questo modo si favorisce il dissesto idrogeologico del territorio italiano.

In altre parole, si riducono le difese del territorio contro le tragedie “naturali”.

Questo nuovo condono è stato discusso pochi mesi fa dagli attuali Parlamentari. Sapete come hanno votato i senatori del Partito Democratico e di Forza Italia? Voto favorevole (atto approvato).

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One Comment
  1. michele permalink

    Ma è possibile che date sempre notizie inesatte e deviante. Per precisione dei fatti è utilissimo informare che il ddl Fslanga non è un condono ma semplicemente un ddlche gradua gli abbattimenti delle case abusive secondo gravità, visto che non ci sono risorse necessarie per abbattere tutti hli immobili nel tempo. Infatti questo ddl mette ai primi posti gli immobili pericolanti e quelli della malavita e quelli a dissesto idrogeologico. Questo ddl si ispira ai principi costituzionali di giustizia e giustizia.Egregio articolista la prego di essere piu preciso nella descrizione. le ripeto che il ddl Falanga non è un condono edlizio.i condoni sanano definitivamente un abuso.il dfl Falanga non sana un cavolo. Si informi prima sii scrivere.
    E intendismo a scanso di equivoci. NON SINO UN ABUSIVO.S.M.

    Mi piace

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