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Riunione della Consulta per i Centri Sportivi Municipali sul riscaldamento nelle palestre

28 gennaio 2020

Resoconto della riunione dei 25 gennaio.

Il problema del riscaldamento delle palestre durante l’inverno esiste da almeno 30 anni e, in via generale, riguarda le attività che si svolgono dopo le ore 18. Di norma, infatti, il riscaldamento delle palestre non è autonomo rispetto a quello delle aule scolastiche e il sistema viene spento tra le ore 14 e le 15.

A tale proposito è in corso una ricognizione avviata da parte della Commissione Sport, che ha inviato richiesta formale al Dipartimento Infrastrutture (SIMU).

In base ai dati parziali disponibili al momento, ad oggi meno del 5% delle palestre scolastiche è dotato di riscaldamento autonomo.

Per queste palestre è possibile effettuare la richiesta di accensione pomeridiana dei riscaldamenti. La richiesta va inviata, tramite Dirigente Scolastico, al Dipartimento SIMU, Ufficio I “Gestione, progettazione, costruzione e manutenzione impianti termici centralizzati. Energie alternative e/o rinnovabili. Gestione amministrativa utenze capitoline”. I riferimenti riportati sul sito del Comune sono i seguenti: telefono 06 67103117, email andrea.marzi@comune.roma.it.

Una prima proposta avanzata dalla Consulta consiste nella richiesta di rimodulare gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento, prevedendo uno spegnimento nelle ore centrali della giornata, che sono meno fredde, ed un loro riavviamento per un paio di ore nel pomeriggio. Questa proposta non è avallata dai tecnici, perchè se l’impianto è tenuto sempre acceso la caldaia lavora alla minima potenza, in quanto deve solo mantenere la temperatura raggiunta in ambiente, e di conseguenza il “motore” è meno sollecitato: la caldaia durerà di più negli anni e si guasterà di meno, inoltre i consumi sono notevolmente ridotti.

Una seconda soluzione consiste nel chiedere di aumentare il voltaggio massimo delle prese presenti in palestra, in modo da poter utilizzare dei termoconvettori elettrici. Anche in questo caso si dovrà tener conto dei conseguenti aumenti dei costi in bolletta per i consumi elettrici.

Una terza soluzione realizzabile in tempi brevi, che alcune associazioni hanno già adottato con successo, consiste nel chiedere l’autorizzazione all’utilizzo di termoconvettori a gas. In questo caso non ci sono costi aggiuntivi per l’Amministrazione.

Tra le varie ed eventuali vengono raccolte segnalazioni e indicazioni specifiche:

  • porte e/o finestre che non si chiudono bene, condizionatori che perdono acqua, campi da mettere in sicurezza, alberi caduti da rimuovere;
  • la Consulta H chiede di effettuare un sondaggio tra le asd, al fine di verificare quanti Centri Sportivi Municipali offrono attività per persone con disabilità e più in particolare:
    • quanti prevedono corsi dedicati,
    • quanti prevedono corsi integrati.

La finalità è quella di avere un quadro preciso della situazione utile a:

  • mappare gli impianti che aprono alle disabilità,
  • pubblicizzarli (come la Commissione Sport ha fatto per le piscine accessibili),
  • porre l’attenzione su questi atleti.

Concludo ricordando che gli incontri della Consulta sono aperti a tutte le associazioni sportive e che per partecipare è sufficiente scrivere a segreteriacommissione.sport@comune.roma.it.

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