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Il sistema dei favori politici lo abbiamo distrutto per sempre, ora vogliamo costruire l’alternativa

24 giugno 2020

L’articolo di oggi uscito su La Repubblica “Roma, Palamara: quegli aiuti 5S da De Vito & Co” è la dimostrazione della fine di un’era: quella degli aiuti politici. Un sistema che fa parte del passato, basato sulle telefonate da parte degli amici potenti, sui favori politici e sugli aiuti illegittimi.

Gli “aiuti 5S” citati nel titolo, infatti, sono aiuti richiesti che, però, non sono stati concessi dalla politica di oggi. Una politica finalmente meritocratica, trasparente e che agisce nell’interesse pubblico (non nel’interesse degli amici). Una politica i cui protagonisti commentano #ATestaAlta le intercettazioni che li riguardano. Sono ben contento di far parte di queste intercettazioni e sono ben contento di evidenziare che, nonostante il titolo fuorviante, l’articolo si conclude dicendo che

le incursioni di Palamara stavolta non hanno inciso

Evidentemente questo tipo di incursioni, in passato, incideva…

Evidentemente, in passato, l’alternativa agli aiuti, ed alle proroghe illegittime agli amici, erano gli affidamenti diretti (o pilotati) ad altri amici. Deve per forza essere così, visto che ogni volta che parliamo di bandi, quando scade una concessione, si pensa subito alla volontà politica di “cacciare” uno per far posto a un altro. Il messaggio del concessionario all’amico pm che viene riportato nell’articolo è solo l’ultimo amaro esempio di quello che scrivo: “ci hanno boicottato” è stata la sua conclusione.

Questa è la dimostrazione di uno stato mentale talmente radicato, della convinzione nell’esistenza di un sistema basato esclusivamente sulle amicizie, che fa pensare a chi ci è dentro che non possa esistere un’alternativa.

Il messaggio che voglio dare a tutti i concessionari vittime di questo sistema (sì, i concessionari sono delle vittime, questo ci tengo a precisarlo) è che, invece, l’alternativa esiste. E la costruiremo insieme.

Un bando non è un dispetto, non è un atto “contro” qualcuno: un bando è semplicemente il modo più trasparente e meritocratico per selezionale il miglior gestore possibile di un bene di proprietà pubblica.

Ringrazio il consorzio Roma Missione Sport per aver aderito alla proposta di costituire un gruppo di lavoro finalizzato all’individuazione dei criteri tecnici, sportivi e sociali necessari a valutare un progetto e invito tutti gli altri concessionari che vorranno dare il proprio contributo a partecipare.

Il nostro obiettivo è dimostrare che un’alternativa al sistema delle amicizie, che i concessionari sportivi di Roma hanno dovuto subire per decenni, finalmente oggi c’è.

Il nostro obiettivo è liberare definitivamente Roma da questa mafietta capitale.

Il nostro obiettivo è dimostrare che un sistema politico/amministrativo che premia il merito può essere realizzato, che un comune proprietario di oltre 90 impianti con concessioni scadute accoglie positivamente le proposte di partenariato pubblico privato legittimamente presentate dai concessionari uscenti e da qualsiasi altro soggetto proponente.

La riunione costitutiva della task force che, ripartendo dalla precedente riunione sui collaboratori sportivi e sulla riforma dello sport, lavorerà allo sviluppo di un’alternativa al vecchio sistema delle amicizie, è pubblica ed è fissata per venerdì, 26 giugno, alle ore 14:00: questo è il link per partecipare.

Vi aspetto.

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