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AAA Vendesi Parco Regionale Urbano del Pineto

25 luglio 2013

pinetasacchetti

La fatica è stata grande ma l’interesse lo è infinitamente di più quindi, nonostante non abbia una formazione giuridica, ho letto tutte le oltre 19 mila parole della sentenza del TAR Lazio depositata lo scorso 6 novembre, relativa alla causa in corso tra il Comune di Roma, la Società Edilizia Pineto (SEP) e la famiglia Quintavalle (della quale, però, non trattiamo in questo post).

Cosa è successo? Nel 1967 la SEP, proprietaria del terreno, ha presentato un progetto di lottizzazione per costruire dei palazzi al posto del parco pubblico. Nel 1976 il terreno è stato oggetto di una variante urbanistica, passando da zona residenziale di espansione (E1) a verde pubblico (zona “N”) e, nel nuovo Piano Regolatore, è stato configurato come “Parco Istituito”.

La SEP sostiene che ormai il Comune sia diventato, di fatto, proprietario del terreno e che, conseguentemente, debba pagare un risarcimento per l’occupazione abusiva dell’area e per il suo esproprio.

Il Comune sostiene che la domanda di trasferimento di proprietà, e il correlato risarcimento, è inammissibile (in pratica, sembra che il comune di Roma non voglia la proprietà del parco).

Il Tribunale sentenzia che:

  1. la proprietà del suolo è attualmente in capo alla SEP;
  2. la rinuncia al diritto di proprietà da parte della SEP non ne implica l’acquisizione da parte del Comune, per la quale si necessita di un contratto bilaterale oppure di un esproprio;
  3. l’illecita occupazione del suolo da parte di Roma Capitale si è parzialmente prescritta e il risarcimento è dovuto solo per il periodo che parte dai 5 anni precedenti alla notifica della relativa domanda, avvenuta il 25 settembre 2009;
  4. il risarcimento deve essere compensato dei quasi 18 miliardi di lire (9 milioni e 170 mila euro) già versati da parte del comune di Roma a SEP, il 9 marzo 1993, a titolo di indennità definitiva di esproprio (poichè, come detto sopra, l’esproprio non è avvenuto).

Il Comune di Roma avrebbe dovuto proporre alla SEP, entro 90 giorni dalla sentenza, il pagamento di una somma di denaro determinata in considerazione dei danni conseguenti l’occupazione abusiva del suolo, assumendo quale capitale di riferimento il valore di mercato delle aree e degli immobili oggetto dei provvedimenti, e scontata dei 9 milioni di euro indebitamente versati nel 1993.

Poichè la sentenza è stata depositata il 6 novembre 2012, quindi i 90 giorni sono scaduti il 4 febbraio 2013, vorremmo avere accesso agli atti per conoscere la somma che il Comune di Roma (cioè noi cittadini) ha (abbiamo) proposto alla SEP. 

Infine, cosa ancor più importante, vorremmo sapere che cosa ha intenzione di fare Roma Capitale per quanto concerne la proprietà del suolo e, soprattutto, quando formalizzerà questa sua intenzione.

Dalla passata Giunta Alemanno abbiamo saputo solo che sono stati installati (abusivamente?) i pali dell’illuminazione pubblica, pretendiamo dalla nuova Giunta Marino una trasparenza decisamente maggiore.

Ps. Ringrazio Giovanni Mantovani, Presidente dell’Associazione Amici di Monte Mario, per avermi inviato il testo della sentenza.

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