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Campo Testaccio: in arrivo il progetto di FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e Real Testaccio

La Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha manifestato oggi in Commissione Sport un interesse molto concreto per il Campo Testaccio.

L’intenzione è presentare un progetto che preveda la riqualificazione del campo di calcio a 11 e che andrebbe perfettamente incontro alle richieste espresse da sempre dal territorio e dal Municipio.

La proposta di partenariato prevede che la futura gestione del campo sia assegnata alla asd Real Testaccio e seguirà l’iter previsto dalle norme: conferenza dei servizi per la fattibilità tecnica del progetto, dichiarazione di pubblico interesse, pubblicazione del bando per la concessione dell’impianto.

E’ una notizia che fa davvero ben sperare per il futuro di questa struttura storica, soprattutto perché si interverrebbe con un progetto molto semplice e poco invasivo, con minima cubatura per la realizzazione degli spogliatoi e risistemazione del campo.

Come Commissione Sport abbiamo preso l’impegno di fissare un sopralluogo al più presto presso Campo Testaccio insieme alla FIGC Lega Nazionale Dilettanti, all’asd Real Testaccio, all’Assessorato al Dipartimento Sport.

Accessibilità della sponda sinistra del Tevere

La Commissione sport di oggi, 14 giugno, ha trattato l’argomento dell’accessibilità a pedoni e ciclisti della sponda sinistra del Tevere tramite un sentiero pubblicamente percorribile.

Il problema, annoso e ancora non superato, consiste nella presenza di concessioni e di proprietà private dei terreni che si trovano nei Municipi IX e X, che sta creando un conflitto tra i soggetti che hanno la responsabilità di ciò che accade nell’area (ad esempio, di un camminatore o un ciclista che cade e si fa male) e tra i ciclisti che utilizzano il cosiddetto sentiero Pasolini il quale, però, non risulta essere ufficialmente stato approvato.

Le autorità competenti, tutte (dai Municipi, al Comune, alla Regione, all’Autorità di Bacino), sono quindi chiamate ad intervenire sotto due punti di vista: nell’immediato evitare l’alimentarsi dei conflitti dovuti alla mancanza di informazioni chiare (viene chiesta l’installazione di una segnaletica ufficiale che indichi dove è possibile accedere e dove invece non lo è), nel medio periodo lavorare per trovare un accordo o, in alternativa, procedere con gli espropri necessari a consentire la libera fruizione dell’area da parte dei cittadini.

L’impegno da parte del sottoscritto è di mettere a disposizione le risposte che arriveranno da parte del Dipartimento Patrimonio sullo stato attuale di proprietà e concessioni dei terreni, restando a disposizione per tutte le attività necessarie allo sviluppo del sentiero, auspicando che venga definito quanto prima un cronoprogramma di attività da svolgersi all’interno del tavolo di concertazione.

Nel frattempo, metto a disposizione di tutti la registrazione della seduta.

Una “greenway” per il parco di Veio

La realizzazione di un collegamento da Veio a Roma, tramite un sentiero percorribile a piedi e in bicicletta, è un progetto che nasce molti anni fa.

Partendo dalla campagna romana, si potrebbe arrivare in città percorrendo un itinerario totalmente isolato dalle automobili, attraversando i parchi urbani.

Ne abbiamo parlato oggi alla presenza dei promotori di una recente petizione a favore del progetto, dell’Ente Regionale Parco di Veio e di Acea.

Acea è stata invitata perchè nel 2020 ha avviato dei lavori per la realizzazione di un collettore fognario, tracciando dei sentieri che alcuni ciclisti hanno individuato come possibili piste ciclabili. La società ha però chiarito che si tratta di percorsi provvisori utilizzati dai mezzi aziendali e, terminati i lavori, sarà ripristinato lo stato dei luoghi, in quanto tali percorsi passano su terreni di proprietà privata.

La “greenway”, quindi, deve ancora essere tracciata e sarà oggetto di un prossimo Consiglio Municipale, che costituirà la prosecuzione ideale della discussione tenutasi questa mattina.

Incontro per la valorizzazione delle aree esterne nelle scuole di Roma

Pubblico la registrazione della riunione convocata per la discussione della proposta di deliberazione tramite la quale si introdurrà nel Regolamento per i Centri Sportivi Municipali di Roma la possibilità di proporre progetti di riqualificazione di aree attualmente inutilizzate da parte di associazioni e società sportive.

Sono intervenuti:

  • Enzo D’Arcangelo;
  • Paolo Patriarchi;
  • Andrea Burlandi;
  • Antonio Varacalli;
  • Nando Bonessio;
  • Giovanna Antuofermo;
  • Alessandro Santi;
  • Giuseppe Fusacchia;
  • Claudio Martinelli;
  • Beatrice Salvati;
  • Francesco Biancuzzi.

La riunione si è conclusa con un favore unanime verso la proposta, che sarà approfondita e migliorata tramite un tavolo partecipato che avrà l’obiettivo di emendare il testo base entro la metà di maggio sulla base delle osservazioni emerse durante l’incontro.

La prima riunione del tavolo tecnico si è svolta il 5 maggio, pubblico di seguito la registrazione della riunione.

Sono intervenuti:

  • Luisa Vagliviello;
  • Fabio Spadaccia;
  • Andrea Burlandi;
  • Nando Bonessio;
  • Giuseppe Fusacchia;
  • Fulvia Pepe.

La seconda riunione si è svolta il 13 maggio.

Sono intervenuti:

  • Giovanna Antuofermo;
  • Paolo Patriarchi;
  • Fabio Spadaccia;
  • Andrea Burlandi;
  • Nando Bonessio.

Il terzo e ultimo incontro si terrà in Commissione sport, il 19 maggio alle ore 12:00, con l’invito a partecipare ai 15 rappresentanti municipali delle asd.

Campetti nuovi, la Fondazione “Project Backboard” per Villa Balestra

Nel corso degli ultimi 5 anni a Roma sono stati realizzati o riqualificati 28 spazi sportivi presenti nei parchi: campi da calcetto, pallavolo, basket, piste di pattinaggio, playground, skate park, ping pong e palestre all’aperto.

Il 14 aprile la Commissione Sport ha invitato Alysa Weinstein e Carmine Gravina ad illustrare la proposta avanzata a Roma Capitale da parte di Project Backboard, un’organizzazione no-profit con sede a Los Angeles (California – USA), il cui scopo è quello di riqualificare campi da basket che insistono su spazi pubblici all’aperto, attraverso l’installazione sulla loro superficie di gioco di opere d’arte di larga scala appositamente create da artisti locali o di rilevanza internazionale, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità locali, rafforzare lo spirito di coesione sociale, stimolare l’interazione multigenerazionale e multiculturale, migliorare la sicurezza dei parchi e motivare le associazioni di cittadini a contribuire alla manutenzione ed alla vigilanza degli stessi.

L’iniziativa nasce dalla semplice constatazione che i campi da basket sono luoghi unici di incontro e socializzazione dove lo sport trascende qualunque vincolo o pregiudizio di natura economica, sociale, razziale, religioso o anagrafico.

Attraverso la riqualificazione dei campi da gioco, gli stessi diventano un catalizzatore di energie sociali, luoghi di aggregazione indipendenti dal semplice gioco del basket. Le comunità locali hanno avvertito il privilegio di essere coinvolte nella realizzazione di un progetto di utilità collettiva e pertanto tutti hanno avvertito la necessità di contribuire alla loro creazione, a mantenerne in vita lo spirito ed a preservarne l’integrità attraverso un’opera di mutua vigilanza e conservazione successivamente alla loro realizzazione.

Esenzione dal pagamento dei canoni per le palestre scolastiche chiuse

Il 24 marzo 2021 si è svolta l’audizione della Ragioneria Generale, dott.ssa Anna Guiducci, per un nuovo aggiornamento sugli atti amministrativi in corso finalizzati a dare seguito all’indirizzo politico che ha stabilito che per i periodi di chiusura delle palestre scolastiche i canoni non devono essere considerati dovuti.

In seguito alla commissione ho inviato una nota di sintesi di quanto emerso, affinchè la Giunta possa predisporre tutti gli atti di propria competenza al fine di dare attuazione all’indirizzo politico espresso a partire dalla deliberazione n. del 2020.

Lettera post commissione del 24 marzo

Il 9 aprile 2021 si è svolta invece l’audizione di Assessori e Rappresentanti dei concessionari di tutti i Municipi, per fare il punto sull’applicazione di quanto stabilito dal Regolamento su Osservatori Sportivi Municipali e Albi delle asd.

La situazione emersa è sintetizzata nella seguente tabella:

MunicipioOsservatorio istituitoStatus osservatorioUltima riunioneAlbo IstituitoData di ultimo aggiornamento
M13siOPERATIVO29/1/2021si19/3/2021
M03siOPERATIVO15/3/2021si23/12/2020
M09siOPERATIVO29/10/2020si30/11/2020
M10siOPERATIVO19/1/2021si31/1/2021
M06siOPERATIVO15/9/2020si2/3/2021
M11siOPERATIVO9/7/2020si4/2/2021
M08siOPERATIVO1/2/2020si24/2/2021
M14siOPERATIVO30/8/2020si9/12/2019
M07siOPERATIVO13/5/202003/2019
M15siOPERATIVO15/7/2020si5/5/2017
M04siOPERATIVO3/2/2020si18/03/2021
M12noCOSTITUENDOsi14/1/2021
M05noCOSTITUENDOsiin corso
M02noCOSTITUENDOsi30/3/2021
M01noCOSTITUENDOsi29/11/2017

Il seguito alla commissione ho inviato una ulteriore nota di sollecito a tutti i Municipi:

Lettera post commissione del 9 aprile

Applicazione delle misure a sostegno dei concessionari di impianti sportivi comunali

A cinque mesi di distanza dall’approvazione della Delibera n. 125/2020, dopo aver raccolto i primi riscontri dell’Osservatorio sportivo capitolino, e dopo aver inviato una prima richiesta di parere al Segretariato generale circa la corretta applicazione amministrativa di quanto stabilito dall’indirizzo politico, con la nota del 29 marzo 2021 ho ribadito la volontà di eliminare ogni appesantimento non strettamente necessario.

In seguito alla Direttiva di Giunta con la quale l’Assessore Frongia ha espresso la stessa richiesta, la Direzione ha provveduto a semplificare la modulistica e le procedure che erano state predisposte.

Pubblico di seguito l’intervento del Direttore Ziantoni con il quale vengono fornite le risposte agli interventi dei concessionari presenti in Commissione e si anticipa l’illustrazione della nuova modulistica, che sarà disponibile sullo sportello online a partire dal 6 aprile.

Ricognizione sui campetti sportivi nei parchi di Roma

La Commissione Sport ha avviato un’attività di ricognizione sui campi sportivi pubblici presenti in città.

Si tratta di una delle tante iniziative di assoluta novità: mai prima d’ora la politica sportiva si era occupata seriamente di questo argomento.

Come hanno dichiarato i funzionari dei Municipi che hanno partecipato alla seduta, udite udite, nessun politico in passato aveva pensato di chiedere quanti fossero questi campi.

Il che significa, ovviamente, che nessun politico in passato si era preoccupato di programmarne la manutenzione, oppure di realizzarne di nuovi.

Durante i nostri 5 anni di governo sono stati realizzati 10 nuovo playground e altri 10 sono stati riqualificati: mai nessuna amministrazione nel corso di un solo mandato aveva fatto tanto. Ma non è ancora finita, perché come ho spiegato in commissione, entro la fine del 2021 saranno realizzati nuovi interventi.

Ringraziando le associazioni e i cittadini che in questi mesi hanno collaborato con noi, contribuendo a raccogliere le informazioni oggi disponibili, pubblico l’elenco degli spazi che sono stati censiti al momento:

  • Via di Valle delle Camene – palestra all’aperto
  • Parco del Celio – campo da basket
  • Parco del Celio – skatepark
  • Parco del Celio – campo da calcio a 5
  • Piazza Vittorio – tavoli da ping pong
  • Villa Balestra – campo da Basket
  • Villa Mercede – pista di pattinaggio
  • Viale Tiziano – campo da basket
  • Parco Don Baldoni – pista di pattinaggio
  • Villa Ada – pista di pattinaggio
  • Villa Ada – palestra all’aperto
  • Largo Settimio Passamonti – campo da basket
  • Via Val Chisone – campo da basket
  • Parco delle Valli – playground
  • Parco delle Valli – pista di atletica
  • Parco di via di Castel Giubileo – campo da basket
  • Parco di via di Castel Giubileo – campo polivalente
  • Parco Angelo Musco – campo da basket
  • Parco Babusci – playground
  • Parco Cicogna – playground
  • Parco Cicogna – pista di pattinaggio
  • Parco Bergamini – pista di pattinaggio
  • Casale Caletto – playground
  • Villa Fassini – playground
  • Parco di Tor Tre Teste – pista di pattinaggio
  • Parco delle Energie – pista di pattinaggio
  • Via Romolo Balzani – pista di pattinaggio
  • Parco di Forte Prenestino – pista di pattinaggio
  • Giardino Galafati -.campo da calcetto
  • Parco di Tor Sapienza – pista di pattinaggio
  • Parco di Tor Sapienza – palestra all’aperto
  • Caffarella – palestra all’aperto
  • Piscine di Torrespaccata – playground
  • Villa Lazzaroni – pista di pattinaggio
  • Piazza dei Consoli – campo di basket
  • Parco Brin – pista di pattinaggio
  • Campetto di Piero – campo da calcio a 5
  • Parco Falcone e Borsellino – playground
  • Via della Vasca Navale – campo da basket
  • Via Pincherle – campo da basket
  • Via San Nemesio – playground
  • Parco Via Ettore Janni – campo da calcio a 5
  • Fonte Meravigliosa – pista di pattinaggio
  • Parco Corto Maltese – pista di pattinaggio
  • Parco Willy Ferrero – pump truck
  • Parco Willy Ferrero – palestra all’aperto
  • Parco Melicuccà – campo da basket
  • Parco Pietro Rosa – pista da pattinaggio
  • Parco Pietro Rosa – campo da basket
  • Via Blaserna – campetto da calcio
  • Via dei Quattro Venti – playground
  • Val Cannuta – playground
  • Parco Nicholas Green – campo da basket
  • Parco Anna Bracci – playground
  • Parco delle Palme – playground
  • Parco Marta Russo – pista di pattinaggio

Gocce cinesi: il centro sportivo Olgiata

La storia del centro sportivo Olgiata inizia nel 1996, quando Roma Capitale affida l’area a un privato per la realizzazione di varie strutture (oltre al complesso sportivo c’è anche un centro commerciale) in cambio dell’impegno a gestire la manutenzione del verde.

Si tratta di uno dei celeberrimi Punti Verde Qualità, che hanno sommerso Roma di debiti in cambio quasi sempre di opere incomplete o, bene che vada, completate male.

In questo caso, tra i lavori fatti male ci sono quelli per la realizzazione del depuratore che, in 25 anni, non è mai stato collaudato e, di conseguenza, non è mai stato acquisito al patrimonio comunale.

Il 18 novembre 2020 ho convocato la commissione sport (verbale e registrazione della seduta) per affrontare il problema dell’inagibilità dell’impianto emersa in seguito all’impossibilità di proseguire a gestire la depurazione tramite la soluzione “temporanea” del ricorso all’autospurgo per la gestione degli scarichi delle acque reflue: una soluzione temporanea che, a causa dell’inerzia dell’Amministrazione, è diventata di fatto permanente. E, per questo motivo, il centro sportivo si è improvvisamente trovato ad essere dichiarato inagibile.

Il problema sembrava superabile tramite l’acquisizione al patrimonio comunale del depuratore realizzato dal concessionario che era stato revocato: l’indirizzo della commissione è stato quello di sollecitare gli uffici (Patrimonio e Lavori Pubblici) ad effettuare immediatamente un sopralluogo per procedere con tale acquisizione.

Dopo la commissione del 18 novembre inizia la goccia cinese, con una nota nella quale chiedo che, nelle more della soluzione definitiva (un allaccio in fogna fatto a norma di legge), “il Dipartimento Patrimonio determini a favore della gestione delle acque reflue del centro sportivo con smaltimento attraverso ditta con auto-spurgo, senza danneggiamento per il sistema di scarico e senza impegnare il depuratore.”

Il 30 novembre 2020, insieme al Presidente del Municipio Simonelli convochiamo in riunione il Dipartimento Patrimonio per ribadire la necessità di trovare una soluzione provvisoria che eviti l’interruzione delle attività sportive in corso (verbale della riunione).

Segue la lettera del 10 dicembre 2020 nella quale, per superare l’inerzia degli uffici, insieme al Presidente Simonelli convochiamo un primo sopralluogo presso la struttura.

Passano altri due mesi e, in mancanza di aggiornamenti, con la lettera del 26 febbraio 2021 invio un ulteriore sollecito al Dipartimento Simu, chiedendo di dare avvio alle attività necessarie al superamento delle criticità relative al servizio di depurazione delle acque al fine di assicurare la continuità delle attività sportive non appena potranno riprendere.

Finalmente, con la lettera dell’11 marzo 2021, il Simu indica tre possibili soluzioni di medio/lungo periodo, chiedendo di esprimere una preferenza politica.

Con la risposta al Simu del 17 marzo 2021, oltre a esprimere la preferenza per la soluzione definitiva, ricordo che la priorità è trovare una soluzione immediata, che assicuri la continuità delle attività.

Dopo quattro mesi di gocce cinesi, in occasione della riunione del 26 marzo 2021 viene approvata la soluzione definitiva (quella che prevede l’allaccio ad una rete fognaria esistente, tramite la realizzazione di un apposito collegamento) e, di conseguenza, la possibilità di riprendere le attività facendo ricorso, temporaneamente, all’utilizzo di un servizio di autospurgo nelle more del completamento dell’opera.

Il 30 marzo, gli Assessorati Patrimonio e Lavori Pubblici scrivono per dare mandato al Simu di predisporre i documenti per inserire nella prossima variazione al bilancio i fondi necessari al completamento dei lavori.

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Ponte di Nona: il Tar dà ragione al concessionario (e alla politica)

Il 19 marzo i giudici del Tar si sono pronunciati accogliendo il ricorso della asd Ponte di Nona contro l’aumento del canone di concessione stabilito dagli uffici amministrativi del Municipio VI, riconoscendo “l’eccesso di potere per contraddittorietà ed illogicità” del provvedimento relativamente alla parte in cui si prevede di applicare, durante il periodo di proroga della concessione (riconosciuta in applicazione della Delibera n. 125/2020), un canone maggiore rispetto a quello previsto al momento del rilascio della concessione.

Testo della sentenza n. 02577/2021

Sono dispiaciuto del fatto che Roma Capitale abbia dovuto fare questa brutta figura, anche perché pur non rientrando tra le mie competenze offrire supporto agli uffici amministrativi, ho tentato in tutti i modi di far comprendere ai dirigenti che hanno firmato l’atto dell’errore grossolano verso il quale stavano andando incontro.

Ho scritto una prima volta il 19 febbraio, inviando una prima richiesta di parere sulla corretta applicazione della DAC n. 125/2020, nella quale scrivevo che “la volontà sottesa all’atto approvato dall’Assemblea era chiaramente quella di
adottare concreti provvedimenti che potessero porsi a sostegno di un settore fra i più colpiti dalla crisi ed in
evidente difficoltà”.

Non solo. Ho anche evidenziato che “le disposizioni finali del Regolamento DAC 11/2018 (art. 23), nell’estendere la nuova disciplina regolamentare anche alle concessioni già in essere, hanno comunque fatto salvi i rapporti economici e gestionali preesistenti”.

In sintesi: cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Non solo. Ho anche aggiunto che, “a giudizio dello scrivente – la concessione di uno slittamento del termine finale della concessione non sembrerebbe modificare il rapporto ex tunc, facendone dunque salvi tutti gli aspetti e le condizioni pregresse”.

In sintesi (per la seconda volta): cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Non solo. Nella lettera di sollecito a fornire un parere, inviata al Segretariato Generale il 3 marzo, ho evidenziato in maniera inequivocabile che “in caso di proroga del termine, tecnicamente intesa come protrarsi nel tempo della naturale scadenza, restano ferme tutte le restanti parti del contratto”.

In sintesi (per la terza volta): cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Purtroppo la mia richiesta è rimasta inascoltata e, puntuale, un paio di settimane dopo, è arrivata la sentenza del Tar a condannare l’operato dei nostri uffici.

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