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Un commento al programma elettorale di Gualtieri per lo sport

Ho letto le proposte per lo sport contenute nel programma elettorale del neo Sindaco di Roma. Lo ritengo un buon programma: se sarà realizzato e Roma diventerà davvero “la città degli impianti diffusi”, sarà una grande vittoria per tutti noi romani.

La vera sfida sarà passare dalle dichiarazioni d’intenti ai fatti. Vediamo insieme, punto per punto, la sintesi dei punti programmatici con un commento a ognuno degli impegni presi. Il programma completo è scaricabile al seguente link:

programma completo Gualtieri Sindaco

Sport: la città degli impianti diffusi

Garantire il diritto allo sport per tutte le persone, senza differenza di età, di condizione fisica, di genere, di condizione economica. Questo è il nostro obiettivo che realizzeremo attraverso, innanzitutto, il convinto sostegno all’associazionismo convocando gli Stati generali dello sport.

Il primo obiettivo programmatico di Roberto Gualtieri è totalmente condivisibile. Il difficile sarà metterlo in pratica. La convocazione degli Stati Generali dello sport è facilmente realizzabile (anche se vorrei capire come intendono svolgere gli “incontri tematici bilaterali” di cui parlano a pag. 125 del programma completo, dato che a Roma ci sono circa 6 mila associazioni e società sportive), il difficile sarà realizzare poi le proposte che ne scaturiranno. Ad esempio, un buon inizio per garantire il diritto allo sport per tutti è riaprire gli impianti attualmente chiusi. Uno dei nostri più grandi errori è stato lasciare troppa libertà di sbagliare al Dipartimento, che ha predisposto dei bandi sovrastimando il valore economico degli impianti, motivo per cui tante gare (troppe) sono andare deserte durante gli anni passati e gli impianti che erano abbandonati lo sono rimasti.

Roma ha prima di tutto grande fame di impianti in tutti i quadranti cittadini. Per questo creeremo 100 aree per l’Atletica e lo sport di base, miglioreremo le condizioni di palestre e spazi sportivi scolastici, valorizzeremo in chiave sportiva i luoghi all’aperto e daremo avvio a un programma per gli impianti, finalizzato a soddisfare i bisogni di tutte e tutti, garantendo equilibrio tra territori e l’accessibilità alle attività sportive anche di persone con disabilità.

Anche questo secondo obiettivo è pienamente condiviso. Ricordo, a tal proposito, che la Commissione sport da me presieduta ha realizzato il primo censimento degli spazi sportivi pubblici presenti nei parchi e nelle piazze di Roma (fino a due anni fa i Municipi non sapevano quanti fossero e dove fossero), contandone poco meno di 80, di cui oltre 30 sono stati riqualificati o realizzati ex novo durante i nostri 5 anni di governo. Se ne realizzeranno altre 100 significa che questo patrimonio raddoppierà. Obiettivo ambizioso, per non dire irrealizzabile, ma naturalmente spero di essere io a sbagliare. Ad esempio, di aree per l’atletica nei parchi al momento ne esiste solo una a Roma, nel Parco delle Valli: per realizzarne almeno una in ogni Municipio ci sarà un lavoro da fare sul quale siamo pronti a collaborare, mettendo a disposizione anche la nostra esperienza passata. Per quanto riguarda le palestre scolastiche, in 5 anni abbiamo riqualificato 183 tra aree all’aperto e palestre al chiuso. Dal punto di vista quantitativo sarebbe positivo riuscire a mantenere un numero simile di interventi (sarà facile verificarlo), mentre dal punto di vista qualitativo è molto migliorabile la programmazione dei lavori, che deve avvenire d’estate, durante la chiusura delle scuole, e non durante l’anno, come purtroppo è spesso accaduto durante il nostro mandato. Garantire l’accessibilità alle attività da parte delle persone con disabilità è un’altra bellissima dichiarazione di intenti che va descritta meglio: in attesa di capire in che modo intendono garantirla (l’abbattimento delle barriere architettoniche al quale si accenna nel programma completo richiede svariati milioni di euro di finanziamento e centinaia di progetti, verificheremo se ci saranno i fondi necessari nei prossimi bilanci di previsione e verificheremo se il Dipartimento farà i progetti e quando), sospendiamo il giudizio su questo obiettivo, precisando che naturalmente sul principio siamo tutti d’accordo.

Roma è sede di eventi e manifestazioni sportive locali, nazionali e internazionali. La nostra Amministrazione offrirà sostegno a tutte queste occasioni di visibilità della Città, oltre ad accompagnare le società calcistiche di Roma e Lazio nella realizzazione dei loro stadi di proprietà. E poi doteremo la Capitale di un impianto sportivo al chiuso per il Basket e il Volley di alto livello, che è una struttura quanto mai necessaria.

In questo paragrafo ci sono alcune omissioni che è necessario chiarire. Per prima cosa Roma sarà nei prossimi anni sede di grandi eventi e manifestazioni sportive grazie al lavoro fatto in questi anni, che ci ha visti impegnati nel predisporre le candidature agli Europei di nuoto del 2022, agli World Sports Games del 2023, agli Europei di atletica del 2024. Sono tutti eventi che sono stati portati a Roma dall’Amministrazione Raggi, non sono certo arrivati per caso. Per quanto riguarda il sostegno agli eventi, trovo interessante la proposta di “immediata moratoria che preveda l’affrancamento del pagamento dei servizi (vigili, transenne ed Ama)”: ritengo che la totale esenzione di tutti i servizi sia eccessiva: fare un evento e non pagare neanche per la pulizia delle bottigliette lasciate a terra dal passaggio degli atleti mi pare troppo ma sicuramente oggi i costi per la polizia locale non sono sostenibili e vanno abbattuti almeno del 90%. La seconda omissione riguarda il Palazzetto dello Sport: Roma “l’impianto sportivo al chiuso per il Basket e il Volley di alto livello” già ce l’ha (anzi, per la precisione ne ha due, visto che a Roma ci sono il Palazzetto di viale Tiziano e il Palazzetto dell’Eur). Il problema è che il primo è stato chiuso a causa della sua mancata manutenzione, il secondo invece è di proprietà di Eur s.p.a. ed ha dei costi di affitto eccessivi. Bene, da questo punto di vista il lavoro è già stato fatto, perchè i lavori per la completa ristrutturazione del Palatiziano sono in corso e termineranno nella primavera del 2022. La “perdurante indisponibilità del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano” di cui si parla a pag. 126 del programma completo è un errore, così come è un errore la successiva frase “per scongiurare che le squadre cittadine continuino,
come avviene da 3 anni, a giocare fuori dal territorio della Capitale” visto che la Roma Volley, squadra di serie A1 di pallavolo femminile, quest’anno gioca nella Capitale e lo fa da prima dell’insediamento di Gualtieri a Sindaco. Quello che la prossima amministrazione dovrà fare bene (a differenza del passato, compreso il passato recentissimo) è assegnare la gestione dell’impianto tutelando la finalità sportiva della struttura e garantendone una corretta manutenzione del tempo, per evitare che ciclicamente si debba ricorrere alla chiusura del palazzetto perché chi lo ha gestito lo ha sfruttato e poi lo ha restituito in pessime condizioni al Comune.

Organizzativamente, rafforzeremo la delega assessorile allo sport per favorire una migliore interlocuzione del mondo sportivo con l’amministrazione comunale e apriremo uno sportello unico per l’ottenimento di permessi e autorizzazioni per l’organizzazione di eventi e attività sportive e per supportare le ASD/SSD nella presentazione di progetti su fondi di riferimento regionale, nazionale, europeo. Inoltre favoriremo il decentramento ai Municipi nei processi di integrazione dello sport con le politiche scolastiche, sociali, sanitarie.

Ottimo il proposito dell’apertura di uno sportello unico, che è stato uno dei nostri principali fallimenti. Lo sportello unico in teoria già c’è, perché anche noi abbiamo proposto di aprirlo, ma si è rivelato del tutto inutile nella realtà dei fatti. Utilizzare i moduli e le procedure predisposte dal Dipartimento è talmente macchinoso che, in concreto, nessun concessionario è riuscito durante gli ultimi 5 anni, a farlo. Più in generale, nessun concessionario è riuscito ad interloquire positivamente con gli uffici comunali. Riuscire a recuperare un rapporto sano tra Ente Locale proprietario e concessionario è una priorità assoluta. Troppo spesso si è avuta la sensazione che l’unico obiettivo della Direzione fosse revocare le concessioni in essere, senza mai porsi il problema della gestione delle strutture. Invece di lavorare per risolvere i problemi, si è lavorato per eliminarli, di fatto creandone di nuovi, dato che un impianto sportivo senza un concessionario è chiaramente un impianto destinato a morire. L’integrazione delle politiche sportive comunali con quelle scolastiche, sociali e sanitarie è un’altra grande sfida sulla quale siamo completamente d’accordo. Nel programma completo è scritto che questo avverrà “in collaborazione con il Miur”: sono d’accordo, è necessario favorire il dialogo tra Dirigenti scolastici e Direttori dei Municipi, tramite il coinvolgimento anche del Ministero dell’Istruzione, perché negli anni recenti l’autonomia scolastica è stata interpretata a totale svantaggio dei Municipi.

In conclusione, si tratta di un programma molto ambizioso, quasi interamente condivisibile, che in parte (questo sarebbe corretto riconoscerlo da parte dei nostri avversari) abbiamo già realizzato. Il nostro impegno non sarà quindi nel fare opposizione ostruzionistica ma, anzi, verificheremo lo stato di avanzamento dei lavori necessari a realizzare gli impegni presi, per far sì che queste promesse vengano mantenute, collaborando laddove ce ne verrà data la possibilità, al fine di evitare che questi bei propositi restino un libro dei sogni.

Domenica e lunedì si vota

Eccoci in piazza della Bocca della Verità per la chiusura della campagna elettorale.

Ci siamo candidati al Comune di Roma per Virginia Raggi Sindaca, con una campagna totalmente auto finanziata.

Non abbiamo accettato aiuti economici perché vogliamo rimanere liberi e, di conseguenza, non abbiamo investito in cartelloni, manifesti o altre sponsorizzazioni a pagamento come hanno fatto gli altri.

Abbiamo però investito nel nostro lavoro, io per lo sport, Linda Meleo per la mobilità e per i lavori pubblici.

Ora, per poter continuare a farlo, vi chiediamo di aiutarci e di sostenerci.

Il 3 e il 4 ottobre, sulla scheda azzurra, si potranno scrivere i nomi di un uomo e una donna: vi chiediamo di scrivere quelli di Angelo Diario e Linda Meleo.

Grazie! 🙂

Avanti tutta!

avanticoncoraggio

Politiche sportive per Roma – programma elettorale M5S 2021/2026

Premessa: illustrazione delle cose fatte tra il 2016 e il 2021

Lo sport per tutti inizia dalla scuola

Roma è proprietaria di 686 tra palestre e campi polivalenti all’aperto. Il primo e unico censimento realizzato su queste strutture è stato effettuato nel 2020. Prima della consiliatura Raggi, evidentemente, la politica non aveva sentito il bisogno di conoscere questa informazione. Nel 2016 decine di palestre erano in pessimo stato manutentivo. Alcune erano inagibili, a causa di una mancata manutenzione trentennale. Durante gli anni di governo Raggi il cambiamento è stato epocale: gli spazi riqualificati in cinque anni sono stati 183.Un dato è emblematico: durante le Amministrazioni Alemanno e Marino le palestre scolastiche riqualificate sono state pari a zero. Nel 2016 gli uffici municipali non conoscevano neanche le dimensioni delle palestre scolastiche: abbiamo dovuto cominciare da zero.

Lo sport per tutti si sviluppa nei parchi

Roma Capitale è proprietaria di 86 campetti sportivi pubblici: campi da basket, piste da pattinaggio, skate park, campi da calcetto, pistini da atletica, tavoli da ping pong, palestre all’aperto. Anche in questo caso il censimento degli spazi esistenti è stato realizzato, per la prima volta, dalla Commissione Sport presieduta dal Movimento 5 Stelle. Di questi campi, sono 15 quelli che sono stati riqualificati durante l’ultimo quinquennio e sono 16 quelli che sono stati realizzati ex novo. Il patrimonio sportivo pubblico della Capitale è aumentato del 20% in 5 anni.

Lo sport per tutti viene promosso tramite gli impianti sportivi comunali

Anche in questo caso il patrimonio pubblico sportivo è stato aggiornato tramite una ricognizione che ha portato all’emersione di oltre un quarto degli impianti sportivi oggi censiti. Il disinteresse dei precedenti politici è stato tale che molti impianti erano letteralmente ignoti. Durante gli anni di governo Raggi sono stati riaperti impianti che erano rimasti abbandonati per decenni. Alcuni esempi sono la piscina di via Taverna o il Palazzetto di via del Balzaretto. Alcuni impianti sono stati realizzati partendo da zero, come ad esempio lo skate park di Ostia. Altri impianti in costruzione, i cui lavori erano fermi da anni ed erano ormai considerati delle opere incompiute, sono invece stati sbloccati. Alcuni esempi ne sono la piscina di via Como e il Palazzetto di Cesano. Ultimo ma non ultimo, il Palazzetto di viale Tiziano. Dopo 60 anni di mancata manutenzione, nel 2016 era un impianto al limite dell’agibilità, con un sistema antincendio e un impianto elettrico totalmente fuori norma. L’Amministrazione Raggi ha investito 3 milioni di euro per la sua completa ristrutturazione. Le precedenti Amministrazioni (Alemanno e Marino), viceversa, hanno investito zero euro.

Punti programmatici futuri

Gli obiettivi programmatici per il quinquennio 2021/2026 sono i seguenti.

Gestione impianti sportivi comunali

Predisposizione di un Piano regolatore dello sport tramite la costituzione di una cabina di regia partecipata da rappresentanti di Federazioni, Enti di promozione sportiva, Concessionari di impianti pubblici e gestori di impianti privati; Finalmente si può dare alla città un’ampia offerta pubblica di sport facendo tornare lo sport di tutti. 

Istituzionalizzazione tramite una apposita delibera dell’Osservatorio sugli impianti sportivi comunali; con ricognizione delle aree ad uso sportivo disponibili e del patrimonio indisponibile al fine di riassegnare gli spazi ad uso sportivo.

Investimenti per la realizzazione di nuovi impianti comunali, sia pubblici che privati, facilitando anche gli investimenti privati, come nel caso degli stadi di proprietà delle squadre della Capitale: AS Roma e SS Lazio, garantendo che i progetti siano sostenibili per la città, ben inseriti e collegati al tessuto urbano. 

Recupero dei progetti per la realizzazione del Pala Corviale e di un nuovo ciclodromo; opere fondamentali per la riqualificazione di aree degradate e per colmare un deficit infrastrutturale in specifiche discipline sportive. 

Affidamento della gestione dello Stadio Flaminio, del Pala Tiziano e Pala Cesano per restituire ai cittadini, impianti abbandonati da tempo e renderli agibili ad  uso sportivo per squadre agonistiche di Roma: Basket, volley, calcio a 5, ecc.

Approvazione di un bando standard finalizzato alla valorizzazione degli aspetti tecnico/sociali e del curriculum rispetto agli aspetti economici e al progetto proposto; rendere i bandi più equi abbassando il fatturato minimo richiesto. 

Aggiornamento della piattaforma informatica sugli impianti sportivi; al fine di rendere più fruibili e moderni i servizi di Roma Capitale. 

Attivazione di un ufficio per il superamento dei problemi patrimoniali, soprattutto quelli degli impianti costruiti su terreni non di proprietà comunale. 

Attivazione della “Carta della Qualità dei Servizi Sportivi”, uno strumento che consentirà all’Amministrazione Capitolina di definire gli standard qualitativi e quantitativi, verificabili, controllabili e trasparenti, del servizio sportivo offerto dagli impianti di proprietà di Roma Capitale. La Carta sarà un accordo tra Amministrazione, Cittadini e Concessionario, che risponde all’esigenza di fissare dei principi e delle regole nel rapporto tra chi eroga, chi controlla e chi usufruisce dei servizi.

Centri Sportivi Municipali (palestre scolastiche)

Prosecuzione della riqualificazione delle palestre scolastiche con investimenti finanziati dal Comune.

Maggiore coinvolgimento dei dirigenti scolastici nella programmazione delle attività dei centri sportivi municipali.

Creazione di nuove aree dedicate allo sport tramite investimenti negli spazi all’aperto delle scuole, prevedendone la copertura stagionale al fine di poterli utilizzare tutto l’anno. 

Sviluppo del partenariato sociale, evidenziando le differenze rispetto agli impianti sportivi comunali e ribadendo la contrarietà alle offerte economiche in termini di lavori o di rialzi sul canone già stabilita nel nuovo Regolamento approvato nel 2018.

Favorire un coordinamento dei Municipi, sia per avere dei bandi con criteri di valutazione più omogenei, sia per giungere all’allineamento delle scadenze degli affidamenti.

Premialità riconosciute alle Asd che offrono lezioni gratuite agli alunni della scuola che ospita il centro sportivo municipale, al fine di stimolare i dirigenti scolastici a sostenere le attività e concedere la disponibilità delle palestre alle asd operanti nei Centri Sportivi Municipali.

Introduzione di maggiore flessibilità nelle concessioni, ad esempio prevedere la possibilità di rinunce parziali alle ore assegnate.

Incremento della vigilanza sui subappalti.

Monitoraggio degli affidamenti tramite PTOF (piano triennale offerta formativa) e palestre della Città Metropolitana nel rispetto del limite di ore per la singola Asd.

Attività di promozione sportiva

Nei prossimi 5 anni intendiamo proseguire a promuovere lo sport in ogni sua forma, attraverso ogni canale disponibile. Indispensabile in questa fase storica post pandemia sostenere i bambini, i ragazzi e le famiglia meno abbienti con strumenti come i voucher per la pratica sportiva

Un sostegno economico è necessario non solo tramite aiuti all’utenza ma anche in via diretta ad associazioni sportive, istruttori, gestori di impianti pubblici e privati attraverso: la formazione; il supporto alla contabilità per le associazioni; la creazione di uno sportello informativo sui finanziamenti regionali e comunitari dedicati allo sport, a favore di utenti e cittadini; la promozione e sostegno dello sport inclusivo per tutti, con particolare attenzione allo sport paralimpico.

Per promuovere lo Sport sul territorio è decisivo anche il monitoraggio dell’esistente e lo stretto contatto fra le istituzioni, i municipi, le associazioni e l’Amministrazione per: definire l’analisi quantitativa del fabbisogno sportivo quartiere per quartiere; stimolare la collaborazione con la scuola per intervenire sulla dispersione scolastica e favorire l’inclusione; favorire il coinvolgimento dei genitori alle attività sportive di bambini e ragazzi.

Governance dello sport

Lo sport a Roma va governato, non solo promosso e sostenuto. A tal fine è nostro obiettivo costituire un Tavolo permanente di tutti gli Assessori allo sport dei Municipi di Roma, per stabilire linee di azione comuni e condivise, in collaborazione come una vera squadra. 

La prossima amministrazione procederà inoltre all’ampliamento della cabina di regia per manifestazioni e grandi eventi con CONI, Federazioni, rappresentanti del mondo dello sport, Enti di promozione sportiva, Associazioni/Società sportive e scuola. Per ascoltare le necessità dei cittadini e attivare politiche a sostegno.

Manifestazioni e grandi eventi

Roma continuerà ad essere nei prossimi anni la Capitale dello sport, non solo italiana, ma anche europea e mondiale. Roma ospiterà gli Europei di nuoto 2022, i Mondiali di beach volley 2022, la Ryder Cup di Golf 2023, gli World Sports Game 2023, gli Europei atletica 2024. Queste non sono promesse, sono eventi che sono già stato assegnati alla città. 

Nei prossimi 5 anni, per quanto concerne le manifestazioni, le gare e gli altri eventi, sarà necessario proseguire a snellire le procedure, facilitare gli organizzatori, dando loro sostegno, tempi certi e garanzie fino a oggi irrigidite dalla burocrazia. 

A tal fine si rende necessario: introduzione di uno sportello dedicato all’affiancamento degli organizzatori per le pratiche burocratiche; anticipazione delle risposte alle richieste di patrocinio e di autorizzazione, che spesso arrivano solo a ridosso dell’evento; ampliamento della cabina di regia degli eventi su strada e costituzione dell’osservatorio sugli eventi sportivi di Roma, introducendo la presenza di uno o più rappresentanti degli organizzatori.

Spazi sportivi pubblici

Il patrimonio di Roma in aree verdi è unico al mondo. Eppure gran parte di esso è poco attrezzato e scarsamente utilizzato per la pratica sportiva. Durante gli anni di governo Raggi il territorio si è dotato anche di chilometri di nuove piste ciclabili, che andranno ampliate, collegate e manutenute.I principali obiettivi per i prossimi anni sono: realizzazione di un censimento dei playground (campi da gioco) comunali; programmazione di riqualificazione e nuova realizzazione di playground, piste da pattinaggio, palestre all’aperto, skate park, pistini atletica, parchetti per agility bike e urban bike, ecc.; sviluppo di un modello simile all’adozione delle aree verdi per la manutenzione degli spazi sportivi in cambio del loro uso esclusivo per alcune ore a settimana.

Campo Testaccio: in arrivo il progetto di FIGC – Lega Nazionale Dilettanti e Real Testaccio

La Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha manifestato oggi in Commissione Sport un interesse molto concreto per il Campo Testaccio.

L’intenzione è presentare un progetto che preveda la riqualificazione del campo di calcio a 11 e che andrebbe perfettamente incontro alle richieste espresse da sempre dal territorio e dal Municipio.

La proposta di partenariato prevede che la futura gestione del campo sia assegnata alla asd Real Testaccio e seguirà l’iter previsto dalle norme: conferenza dei servizi per la fattibilità tecnica del progetto, dichiarazione di pubblico interesse, pubblicazione del bando per la concessione dell’impianto.

E’ una notizia che fa davvero ben sperare per il futuro di questa struttura storica, soprattutto perché si interverrebbe con un progetto molto semplice e poco invasivo, con minima cubatura per la realizzazione degli spogliatoi e risistemazione del campo.

Come Commissione Sport abbiamo preso l’impegno di fissare un sopralluogo al più presto presso Campo Testaccio insieme alla FIGC Lega Nazionale Dilettanti, all’asd Real Testaccio, all’Assessorato al Dipartimento Sport.

Accessibilità della sponda sinistra del Tevere

La Commissione sport di oggi, 14 giugno, ha trattato l’argomento dell’accessibilità a pedoni e ciclisti della sponda sinistra del Tevere tramite un sentiero pubblicamente percorribile.

Il problema, annoso e ancora non superato, consiste nella presenza di concessioni e di proprietà private dei terreni che si trovano nei Municipi IX e X, che sta creando un conflitto tra i soggetti che hanno la responsabilità di ciò che accade nell’area (ad esempio, di un camminatore o un ciclista che cade e si fa male) e tra i ciclisti che utilizzano il cosiddetto sentiero Pasolini il quale, però, non risulta essere ufficialmente stato approvato.

Le autorità competenti, tutte (dai Municipi, al Comune, alla Regione, all’Autorità di Bacino), sono quindi chiamate ad intervenire sotto due punti di vista: nell’immediato evitare l’alimentarsi dei conflitti dovuti alla mancanza di informazioni chiare (viene chiesta l’installazione di una segnaletica ufficiale che indichi dove è possibile accedere e dove invece non lo è), nel medio periodo lavorare per trovare un accordo o, in alternativa, procedere con gli espropri necessari a consentire la libera fruizione dell’area da parte dei cittadini.

L’impegno da parte del sottoscritto è di mettere a disposizione le risposte che arriveranno da parte del Dipartimento Patrimonio sullo stato attuale di proprietà e concessioni dei terreni, restando a disposizione per tutte le attività necessarie allo sviluppo del sentiero, auspicando che venga definito quanto prima un cronoprogramma di attività da svolgersi all’interno del tavolo di concertazione.

Nel frattempo, metto a disposizione di tutti la registrazione della seduta.

Una “greenway” per il parco di Veio

La realizzazione di un collegamento da Veio a Roma, tramite un sentiero percorribile a piedi e in bicicletta, è un progetto che nasce molti anni fa.

Partendo dalla campagna romana, si potrebbe arrivare in città percorrendo un itinerario totalmente isolato dalle automobili, attraversando i parchi urbani.

Ne abbiamo parlato oggi alla presenza dei promotori di una recente petizione a favore del progetto, dell’Ente Regionale Parco di Veio e di Acea.

Acea è stata invitata perchè nel 2020 ha avviato dei lavori per la realizzazione di un collettore fognario, tracciando dei sentieri che alcuni ciclisti hanno individuato come possibili piste ciclabili. La società ha però chiarito che si tratta di percorsi provvisori utilizzati dai mezzi aziendali e, terminati i lavori, sarà ripristinato lo stato dei luoghi, in quanto tali percorsi passano su terreni di proprietà privata.

La “greenway”, quindi, deve ancora essere tracciata e sarà oggetto di un prossimo Consiglio Municipale, che costituirà la prosecuzione ideale della discussione tenutasi questa mattina.

Incontro per la valorizzazione delle aree esterne nelle scuole di Roma

Pubblico la registrazione della riunione convocata per la discussione della proposta di deliberazione tramite la quale si introdurrà nel Regolamento per i Centri Sportivi Municipali di Roma la possibilità di proporre progetti di riqualificazione di aree attualmente inutilizzate da parte di associazioni e società sportive.

Sono intervenuti:

  • Enzo D’Arcangelo;
  • Paolo Patriarchi;
  • Andrea Burlandi;
  • Antonio Varacalli;
  • Nando Bonessio;
  • Giovanna Antuofermo;
  • Alessandro Santi;
  • Giuseppe Fusacchia;
  • Claudio Martinelli;
  • Beatrice Salvati;
  • Francesco Biancuzzi.

La riunione si è conclusa con un favore unanime verso la proposta, che sarà approfondita e migliorata tramite un tavolo partecipato che avrà l’obiettivo di emendare il testo base entro la metà di maggio sulla base delle osservazioni emerse durante l’incontro.

La prima riunione del tavolo tecnico si è svolta il 5 maggio, pubblico di seguito la registrazione della riunione.

Sono intervenuti:

  • Luisa Vagliviello;
  • Fabio Spadaccia;
  • Andrea Burlandi;
  • Nando Bonessio;
  • Giuseppe Fusacchia;
  • Fulvia Pepe.

La seconda riunione si è svolta il 13 maggio.

Sono intervenuti:

  • Giovanna Antuofermo;
  • Paolo Patriarchi;
  • Fabio Spadaccia;
  • Andrea Burlandi;
  • Nando Bonessio.

Il terzo e ultimo incontro si terrà in Commissione sport, il 19 maggio alle ore 12:00, con l’invito a partecipare ai 15 rappresentanti municipali delle asd.

Campetti nuovi, la Fondazione “Project Backboard” per Villa Balestra

Nel corso degli ultimi 5 anni a Roma sono stati realizzati o riqualificati 28 spazi sportivi presenti nei parchi: campi da calcetto, pallavolo, basket, piste di pattinaggio, playground, skate park, ping pong e palestre all’aperto.

Il 14 aprile la Commissione Sport ha invitato Alysa Weinstein e Carmine Gravina ad illustrare la proposta avanzata a Roma Capitale da parte di Project Backboard, un’organizzazione no-profit con sede a Los Angeles (California – USA), il cui scopo è quello di riqualificare campi da basket che insistono su spazi pubblici all’aperto, attraverso l’installazione sulla loro superficie di gioco di opere d’arte di larga scala appositamente create da artisti locali o di rilevanza internazionale, con l’obiettivo di coinvolgere le comunità locali, rafforzare lo spirito di coesione sociale, stimolare l’interazione multigenerazionale e multiculturale, migliorare la sicurezza dei parchi e motivare le associazioni di cittadini a contribuire alla manutenzione ed alla vigilanza degli stessi.

L’iniziativa nasce dalla semplice constatazione che i campi da basket sono luoghi unici di incontro e socializzazione dove lo sport trascende qualunque vincolo o pregiudizio di natura economica, sociale, razziale, religioso o anagrafico.

Attraverso la riqualificazione dei campi da gioco, gli stessi diventano un catalizzatore di energie sociali, luoghi di aggregazione indipendenti dal semplice gioco del basket. Le comunità locali hanno avvertito il privilegio di essere coinvolte nella realizzazione di un progetto di utilità collettiva e pertanto tutti hanno avvertito la necessità di contribuire alla loro creazione, a mantenerne in vita lo spirito ed a preservarne l’integrità attraverso un’opera di mutua vigilanza e conservazione successivamente alla loro realizzazione.

Esenzione dal pagamento dei canoni per le palestre scolastiche chiuse

Il 24 marzo 2021 si è svolta l’audizione della Ragioneria Generale, dott.ssa Anna Guiducci, per un nuovo aggiornamento sugli atti amministrativi in corso finalizzati a dare seguito all’indirizzo politico che ha stabilito che per i periodi di chiusura delle palestre scolastiche i canoni non devono essere considerati dovuti.

In seguito alla commissione ho inviato una nota di sintesi di quanto emerso, affinchè la Giunta possa predisporre tutti gli atti di propria competenza al fine di dare attuazione all’indirizzo politico espresso a partire dalla deliberazione n. del 2020.

Lettera post commissione del 24 marzo

Il 9 aprile 2021 si è svolta invece l’audizione di Assessori e Rappresentanti dei concessionari di tutti i Municipi, per fare il punto sull’applicazione di quanto stabilito dal Regolamento su Osservatori Sportivi Municipali e Albi delle asd.

La situazione emersa è sintetizzata nella seguente tabella:

MunicipioOsservatorio istituitoStatus osservatorioUltima riunioneAlbo IstituitoData di ultimo aggiornamento
M13siOPERATIVO29/1/2021si19/3/2021
M03siOPERATIVO15/3/2021si23/12/2020
M09siOPERATIVO29/10/2020si30/11/2020
M10siOPERATIVO19/1/2021si31/1/2021
M06siOPERATIVO15/9/2020si2/3/2021
M11siOPERATIVO9/7/2020si4/2/2021
M08siOPERATIVO1/2/2020si24/2/2021
M14siOPERATIVO30/8/2020si9/12/2019
M07siOPERATIVO13/5/202003/2019
M15siOPERATIVO15/7/2020si5/5/2017
M04siOPERATIVO3/2/2020si18/03/2021
M12noCOSTITUENDOsi14/1/2021
M05noCOSTITUENDOsiin corso
M02noCOSTITUENDOsi30/3/2021
M01noCOSTITUENDOsi29/11/2017

Il seguito alla commissione ho inviato una ulteriore nota di sollecito a tutti i Municipi:

Lettera post commissione del 9 aprile

Applicazione delle misure a sostegno dei concessionari di impianti sportivi comunali

A cinque mesi di distanza dall’approvazione della Delibera n. 125/2020, dopo aver raccolto i primi riscontri dell’Osservatorio sportivo capitolino, e dopo aver inviato una prima richiesta di parere al Segretariato generale circa la corretta applicazione amministrativa di quanto stabilito dall’indirizzo politico, con la nota del 29 marzo 2021 ho ribadito la volontà di eliminare ogni appesantimento non strettamente necessario.

In seguito alla Direttiva di Giunta con la quale l’Assessore Frongia ha espresso la stessa richiesta, la Direzione ha provveduto a semplificare la modulistica e le procedure che erano state predisposte.

Pubblico di seguito l’intervento del Direttore Ziantoni con il quale vengono fornite le risposte agli interventi dei concessionari presenti in Commissione e si anticipa l’illustrazione della nuova modulistica, che sarà disponibile sullo sportello online a partire dal 6 aprile.

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