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Manifestazioni di interesse e proposte di partenariato pubbliche e private su impianti sportivi comunali

Pubblico la registrazione della Commissione di oggi, 24 febbraio, in occasione della quale sono state raccolte le richieste di chiarimenti e di aggiornamenti da parte delle società, associazioni e Federazioni sportive che hanno manifestato a Roma Capitale l’interesse a proporre degli accordi per la gestione degli impianti sportivi comunali.

A dimostrazione di quanto sia lontana dalla realtà la propaganda che dipinge l’attuale amministrazione come “avversa” alle concessioni e favorevole soltanto agli accordi con federazioni e alla gestione diretta tramite Zetema, rendo noto che sono più di 40 le manifestazioni di interesse che sono pervenute al Dipartimento sport nelle ultime settimane.

Preciso, a beneficio di chi ha partecipato poco alle riunioni dell’Osservatorio sportivo capitolino di questi anni, che tale procedura è attivabile anche dagli attuali gestori, con riferimento agli impianti che stanno attualmente gestendo: il regolamento non vieta (anzi, direi che la incentiva) la possibilità, per un concessionario con contratto ancora in corso, di presentare una proposta di partenariato da realizzarsi nella stessa struttura.

Stiamo parlando di un fenomeno del tutto nuovo: nessuna precedente amministrazione (Marino, Alemanno, Veltroni, Rutelli) ha seguito per l’impiantistica sportiva di Roma la procedura prevista dalle norme nazionali relativamente al partenariato pubblico privato. D’altronde, non sono ironico, è vero che gli affidamenti diretti sono oggettivamente molto più facili da gestire dal punto di vista amministrativo.

L’incontro è stato utile non solo per fornire indicazioni pratiche sulla procedura ma anche per condividere e spiegare, in totale trasparenza, quali sono i problemi spesso “invisibili” che devono affrontare quotidianamente gli uffici capitolini. Problemi derivanti dal fatto che la maggior parte degli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale sono stati realizzati su iniziativa sì dei privati, ma senza nessun tipo di controllo da parte dell’Amministrazione. A causa dell’assenza del Comune, oggi oltre 110 impianti sportivi presentano ancora delle criticità irrisolte dal punto di vista patrimoniale.

Ad esempio, l’impianto di via Mendozza è “tagliato” a metà da un fosso demaniale che nel “mondo reale” non si vede, sembra non esistere (e di cui non è stato tenuto conto quando l’impianto è stato realizzato senza nessun titolo autorizzativo da parte del Comune) ma che è invece presente nelle carte, il che rende impossibile autorizzare qualunque tipo di progetto venga proposto.

A conclusione di questa breve sintesi, invitando chi è interessato all’argomento a rivedere la registrazione, ribadisco l’impegno dell’attuale amministrazione a facilitare e velocizzare quanto più possibile le procedure di partenariato in corso e future.

Commissione sulla Cittadella dello sport paralimpico e sul Palasporting

La Commissione di oggi è stata convocata con urgenza per l’espressione del parere su una delibera predisposta in seguito all’emersione di una criticità relativa alla Cittadella dello Sport Paralimpico, affidata in concessione da parte di Roma Capitale al Comitato Italiano Paralimpico.

In particolare, il Comitato ha manifestato all’Amministrazione le difficoltà gestionali derivanti dall’impossibilità di poter ospitare all’interno della struttura attività non sportive (come ad esempio un punto ristoro a servizio dell’utenza), in conseguenza della quale i ragazzi che fanno sport nell’impianto sono costretti ad uscire ed attraversare via delle Tre Fontane anche per andare a comprare una semplice bottiglietta d’acqua.

I commissari presenti hanno espresso parere favorevole ad eccezione della consigliera Celli, che non ha compreso l’ambito di applicazione e l’importanza della delibera oggi in esame, confondendo soggetti pubblici come il CIP e soggetti privati come Zetema.

Non solo, la consigliera ha invitato a collegarsi e a partecipare alla seduta l’ex concessionario dell’impianto di via Brogi, i comitati di quartiere e i genitori dei ragazzi che frequentano la struttura, ventilando uno scenario futuro a dir poco terroristico, motivo per cui la discussione è stata totalmente deviata ad un argomento estraneo all’ordine del giorno in base al quale era stata convocata la seduta.

La previsione della consigliera è che l’impianto sarà chiuso all’utenza, perché sarà dedicato esclusivamente all’attività agonistica. Si tratta dell’ennesimo episodio di confusione creata – non saprei dire se in buona o cattiva fede – da parte della consigliera, che riesce a superare persino quello clamoroso (e memorabile) dell’aprile dello scorso anno, quando la Vicepresidente diffuse il terrore tra le associazioni operanti in Municipio XI nonostante l’Assessore Frongia avesse dichiarato in maniera esplicita e inequivocabile, durante la commissione nella quale era presente, che il bando per l’assegnazione dei Centri Sportivi Municipali sarebbe stato ritirato in conseguenza della proroga conseguente la chiusura delle palestre causa covid.

Vi invito a rivedere la registrazione: Municipio XI, prorogate le concessioni in scadenza. Nonostante la comunicazione semplice e assolutamente comprensibile del 29 aprile, la consigliera per ben due settimane ha continuato a “informare” le associazioni comunicando notizie diverse, arrivando addirittura a chiedere (e ad ottenere!) la convocazione di una commissione trasparenza sul tema per il giorno 14 maggio, ben 16 giorni dopo la dichiarazione dell’Assessore che comunicava il ritiro in autotutela del bando incriminato.

Anche in questo caso il tempo dimostrerà la credibilità di ognuno dei protagonisti della commissione odierna. Dopo la conferenza stampa organizzata dalla Presidenza del Municipio VIII la settimana scorsa, alla quale erano stati “casualmente” invitati, oltre ai comitati di quartiere, i rappresentanti di una sola parte politica (il PD), ancora oggi è stato detto più volte che il modello gestionale proposto dalla Federazione Ginnastica d’Italia prevede la chiusura dell’impianto allo sport di base.

Ci tengo a far notare che la consigliera, dopo aver dato origine a una discussione che, naturalmente, si è protratta per molto tempo, molto più di quanto era preventivato da me e dall’Assessore, ha abbandonato la commissione prima della sua conclusione. Evidentemente ascoltare e dialogare non è prerogativa di tutti. Si tratta di un atteggiamento che trovo scandaloso, soprattutto se riferito a chi ha scelto di dedicare il proprio tempo alla politica, ma d’altronde non siamo tutti uguali. C’è chi interpreta il proprio ruolo dedicandosi al confronto, dall’inizio alla fine, e chi invece è interessato solo a parlare e poi abbandonare la scena di soppiatto (come è accaduto venerdì: gli organizzatori della conferenza stampa hanno parlato e poi se ne sono andati, mentre io sono rimasto per ultimo ad ascoltare tutti coloro che avevano richieste di chiarimento da avanzare).

Il problema è che se prima di parlare non ascolti, poi rischi di dire cose sbagliate. Fu vera gloria quella derivante dall’aver dedicato il proprio mandato a disseminare sul territorio terrore, inventando notizie non veritiere e corrette? Può darsi, chissà. Tra pochi mesi voteremo: ai posteri l’ardua sentenza.

Commissione sport del 19 febbraio

Parte 1: sopralluogo presso l’impianto di via Elio Chianesi.

L’impianto, abbandonato da tempo e sostanzialmente inaccessibile a causa di un cancello condominiale e di un accampamento abusivo, sarà oggetto di una ispezione da parte del Dipartimento la settimana prossima.

Sono intervenuti in commissione i rappresentanti di un soggetto interessato a presentare un progetto di riqualificazione della struttura che sarà valutata e, in caso di esito positivo, avviata all’iter per il partenariato pubblico privato previsto dal nuovo regolamento.

Parte 2: sopralluogo presso il parco di Bruno Pontecorvo.

All’interno del parco sono presenti dei vecchi campi da calcio a 8 e da tennis che sono da tempo abbandonati.

Anche in questo caso sono intervenuti i rappresentanti di società sportive, associazioni e comitati di quartiere per un primo confronto relativo alla realizzazione di un progetto che prevede la realizzazione di campi da padel e altri spazi dedicati ad attività sportive e non.

Lo sviluppo di tale progetto, seppur indipendente da quello relativo al Palafitarco e alla generale manutenzione del parco pubblico, sarà comunque integrato nel contesto all’interno del quale si inserisce e sarà condiviso con la cittadinanza.

Attuazione delle misure a sostegno dei concessionari di impianti sportivi

L’Ossevatorio Sportivo Capitolino si è riunito per raccogliere domante e osservazioni sulla modulistica pubblicata la scorsa settimana da parte della Direzione Sport per dare attuazione alla delibera n. 125 del 2020.

Le procedure proposte non sono state accolte positivamente da parte dei concessionari.

Le principali critiche riguardano le condizioni che sono state imposte da parte degli uffici amministrativi, come ad esempio l’insussistenza di posizioni debitorie, la rinuncia al canone agevolato, la presentazione di piani economici finanziari.

Ricordo che la delibera è nata con l’obiettivo di offrire un aiuto a un settore che è stato duramente colpito dal punto di vista economico dalle chiusure stabilite al fine di arginare il diffondersi della pandemia e condizionare l’esecuzione del provvedimento alle difficoltà nei pagamenti dei canoni che sono insorte proprio in conseguenza della pandemia stessa è un evidente paradosso.

In generale, il timore espresso da parte degli operatori è di una eccessiva burocratizzazione, che rischia di rendere di fatto inefficaci le previsioni contenute nella delibera.

Per quanto riguarda la proroga di 3 anni, ho informato i partecipanti all’incontro della Determinazione Dirigenziale firmata dal Direttore del Municipio IX, che ha già concluso l’iter per l’impianto di via Alberto Moravia 380, esprimendo il favore politico ad una sua estensione anche agli impianti dipartimentali:

proroga affidamento in concessione impianto sportivo polifunzionale ai sensi della D.A.C. n. 125/2020.

La riunione è stata utile per chiarire, ancora una volta, che la gestione amministrativa di tali atti è indipendente dalla politica. Ciononostante, come di consueto, sono disponibile a fare da facilitatore ed impegnarmi, andando molto oltre le competenze di un consigliere comunale, e monitorare tutte le richieste che verranno presentate, convocando gli uffici a cadenza mensile per chiedere di fornire aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle singole istanze.

I primi ad essere danneggiati dagli eccessivi appesantimenti e dalla eccessiva burocrazia siamo proprio noi rappresentanti politici. Confermo che né da parte del sottoscritto, né da parte dell’Assessore Frongia e né tantomeno da parte della Sindaca Raggi vi è volontà di aggiungere paletti all’attuazione di quanto stabilito dalla delibera e faremo tutto il possibile per rimuovere tutti quelli che non sono strettamente necessari.

Sopralluogo presso il Palazzetto dello sport di Cesano

Pubblico la registrazione della commissione sopralluogo del 15 febbraio 2021 presso il cantiere del Palacesano.

Ricordo che i lavori sono ripresi durante il 2020, dopo una interruzione di 13 anni.

La ditta Figera, che li ha eseguiti e ci ha accompagnati nel sopralluogo, ha completato la realizzazione della copertura ed ha fornito utili indicazioni al fine di aggiornare il progetto relativo al secondo lotto (lavori interni su superfici e impianti tecnologici), che saranno assegnati tramite un bando che il Dipartimento Simu prevede di pubblicare entro il mese di maggio.

Commissione sport – programmazione delle #PalestreNuove 2021

Roma, 10 febbraio 2021.

La Commissione sport si è recata in sopralluogo presso la tensostruttura della Scuola Amaldi. Pensate, Roma Capitale aveva ottenuto il finanziamento per realizzarla nel 2007 e l’aveva completata nel 2010. In oltre 10 anni, però, questa struttura ha ospitato zero utenti.

In particolare, la struttura non è mai stata utilizzata e, nel corso degli anni, è stata vandalizzata.

Il Municipio XV ha finalmente riqualificato la tensostruttura e gli spazi esterni e, in vista della prossima stagione sportiva scolastica, la assegnerà in concessione tramite un avviso pubblico che sarà pubblicato entro il mese di aprile.

Questa è il 149esimo spazio sportivo, tra palestre e campi esterni, che viene riqualificato dall’attuale Amministrazione.

In vista della programmazione dei nuovi interventi da realizzare durante il 2021 la commissione ha avviato la raccolta delle segnalazioni da parte del Municipi. Pubblico a beneficio degli assenti la registrazione della seduta.

Sopralluogo presso il futuro impianto sportivo di via Como

Roma, 8 febbraio 2021. Riprendono ufficialmente i lavori per il completamento dell’impianto sportivo comunale di via Como.

La Commissione Sport proprio oggi era convocata per esprimere parere sulla Delibera che ne assegna la competenza al Municipio e, approfittando del bel tempo, abbiamo colto l’occasione per effettuare un sopralluogo e festeggiare insieme la riapertura del cantiere.

I lavori termineranno entro la dine dell’anno, motivo per cui occorre accelerare e completare l’iter della Delibera, in modo che il Municipio abbia il tempo di predisporre gli atti di gara e giungere all’assegnazione della gestione dell’impianto in modo da poter consegnare le chiavi al nuovo concessionario non appena la Cam, la ditta che ha realizzato anche il parcheggio sotterraneo, riconsegnerà l’area all’Amministrazione.

Pubblico con piacere la registrazione della seduta, dando appuntamento al prossimo aggiornamento tra un paio di mesi, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Siamo ormai al penultimo passaggio della storia (non ancora finita) del salvataggio che abbiamo avviato l’11 gennaio 2017.

Proposta della Lazio Padel per riqualificare un impianto abbandonato in Municipio III

Grazie alla nostra “operazione trasparenza” sul patrimonio impiantistico della città, tante società e associazioni sportive nelle ultime settimane hanno avanzato delle manifestazioni d’interesse nel riqualificare le strutture comunali.

Una di queste è la Lazio Padel, che ha scritto alla Presidenza della commissione sport per proporre un progetto strepitoso: la realizzazione di quello che diventerebbe l’impianto specializzato nel padel più bello di Roma.

La notizia è doppiamente entusiasmante, perché dovete sapere che l’area dove il Presidente Loris Christian Festa vorrebbe realizzare questo impianto è oggi abbandonata. E non da qualche giorno, bensì da anni!

Il Municipio III non è ancora riuscito a pubblicare un bando per la sua assegnazione e, mentre il tempo passa, ai residenti del Tufello viene negata la possibilità di fare sport.

Le ipotesi progettuali avanzate dal Municipio nascono già vecchie, perché prevedono il ripristino dei campi da calcio a 5, che però sempre più spesso vengono sostituiti per far posto proprio ai campi da padel. Invece di impegnare il personale per sviluppare un progetto che guarda al passato, non sarebbe meglio accettare una proposta moderna che troverebbe senza alcun dubbio maggiore apprezzamento da parte della cittadinanza?

Io dico di sì…

La malizia sta tutta negli occhi di chi guarda

Ieri in un comunicato del Gesis è stata pubblicata la foto della cena di un anno fa alla quale sono stato invitato a partecipare da parte di alcuni concessionari di impianti sportivi. Questa fotografia è stata utilizzata per alludere a richieste di favori da parte delle persone presenti in foto nei miei confronti e, più in generale, per diffamare i concessionari aderenti a Roma Missione Sport.

Quella foto in realtà dimostra solo una cosa e cioè che in questi anni di impegno politico ho sempre incontrato tutti coloro che me ne hanno fatto richiesta.

Non è la prima volta che Daniele Laureti ricorre alla diffamazione nei confronti di altri concessionari. Ad esempio in questo suo intervento di qualche anno fa in Regione Lazio, per presentare il Gesis si riferì ai concessionari aderenti al Cogisco utilizzando queste parole:

Ognuno aveva il suo politico e il proprio orticello (minuto 0:23 del video)

e ancora

noi lo facciamo prettamente per lo sport, questa è una caratteristica importante rispetto a chi, negli anni passati, ha creato associazioni similari alla nostra ma lo ha fatto per secondi fini (minuto 1:10 del video)

Esprimo la mia solidarietà a tutti i concessionari degli impianti sportivi comunali che, ora come allora, vengono dipinti dallo stesso personaggio come degli inguaribili furbetti alla continua ricerca di aiuti politici tramite le associazioni di categoria diverse dalla sua. Daniele Laureti, infatti, è Vicepresidente di Gesis (mi domando se Luigi Lardone, il Presidente, sia d’accordo con le sue parole), oltre ad essere allenatore dell’Atletico 2000 (mi domando se Alessio Di Curzio, il Presidente, sia d’accordo con le sue parole).

L’ironia di tutto ciò è che anche lo stesso Laureti in numerose occasioni mi ha chiesto di incontrarci e sono sempre stato disponibile a farlo: in Campidoglio e in Dipartimento Sport, in pausa pranzo a via Venti Settembre ed anche a cena, anche insieme ad altri rappresentanti e collaboratori del Gesis, come dimostra la foto che sarò io stesso a pubblicare, non per fare allusioni a richieste di favore da parte loro (come invece ha fatto lui) bensì per dimostrare che è assolutamente normale che avvengano degli incontri tra il Presidente della Commissione sport di Roma e i gestori di impianti sportivi, in qualsiasi momento della giornata.

L’ironia di tutto ciò è che l’unica associazione di categoria ad essere nata con un determinato politico di riferimento (lo sapevate?) è proprio la sua, come lui stesso dichiara all’inizio del video:

Tutto (l’idea di costituire il Gesis) ebbe inizio con questa bellissima proposta di Svetlana (Celli)

Per quanto mi riguarda, posso dire che in quattro anni e mezzo di Presidenza della Commissione sport nessun concessionario che ho incontrato ha chiesto trattamenti di favore, indipendentemente dalle ideologie politiche e dall’appartenenza a qualsivoglia associazioni di categoria.

Il ruolo di Zetema per la tutela e la valorizzazione degli impianti sportivi comunali

La Commissione Sport prosegue il lavoro per definire il ruolo che avrà Zetema nell’ambito della gestione degli impianti sportivi comunali con l’audizione dell’Amministratore Unico della società, Remo Tagliacozzo.

Dopo aver sfatato la “leggenda metropolitana” di un disegno finalizzato ad assegnare a Zetema la gestione permanente degli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale (N.B. chi è bravo a inventare bugie difficilmente è bravo in qualcos’altro), la discussione è stata utile anche a raccogliere i contributi da parte dei concessionari, rappresentati dal Presidente del consorzio Roma Missione Sport, Mirco Fratta.

In sintesi, l’obiettivo di Zetema non dovrà essere solo quello di valorizzare gli impianti che sono attualmente chiusi, assumendone la gestione temporanea nelle more della pubblicazione di un bando di affidamento ed, eventualmente, offrendo un supporto alla predisposizione dello stesso, ma anche prevenire che altri finiscano per trovarsi nella stessa condizione, affiancandosi e supportando i concessionari nell’ambito delle attività non sportive, per le quali Zetema ha in organico alte professionalità. Ad esempio, abbiamo ricordato che Zetema si è fatta carico dello sviluppo del sito dedicato alla promozione della Notte bianca dello Sport.

Zetema non ha (e non avrà), all’interno del suo organico, del personale tecnico specializzato nella gestione di attività sportive: una proposta che è stata riportata all’attenzione della commissione è quella di costituire un albo di soggetti con i quali si potrebbe procedere ad una gestione temporanea. Da questo punto di vista, lo stesso Consorzio Roma Missione Sport sembra avere le caratteristiche ideali per poter collaborare con l’Amministrazione.

“C’è chi dice bugie a fin di bene: il suo”. E con il solo interesse di fare campagna elettorale, cerca di creare confusione ad ogni occasione. Viceversa, c’è chi è coerente e trasparente, sempre. A tal proposito vi ricordo quanto avevo già ampiamente e chiaramente dichiarato in passato sull’argomento di oggi:

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