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Sopralluogo Ponte delle Valli – via dei Campi Flegrei

La Commissione sport, pur continuando a riunirsi in videoconferenza, oggi si è recata fisicamente in sopralluogo – tramite il Presidente – presso l’area sottostante il Ponte delle Valli.

In quest’area, all’inizio dell’anno, è stato effettuata una maxi operazione di sgombero e parziale bonifica, che è stata seguita da una serie di iniziative da parte di numerosi gruppi di volontari finalizzata a tutelare il decoro di un luogo che fino allo scorso anno, è sempre stato terra di nessuno.

La sbarra posta all’altezza della scuola di via Val Maggia ha costituito per anni una sorta di frontiera invalicabile, oltre la quale quasi nessuno osava mettere piede. E, infatti, questi spazi sono stati utilizzati come una discarica a cielo aperto, dove si sono accumulati di rifiuti di ogni tipo (copertoni, pezzi di automobili, elettrodomestici, calcinacci, rifiuti elettrici) oppure come sede di insediamenti abusivi, con i relativi immancabili roghi tossici.

Ci tengo innanzitutto a ringraziare i gruppi presenti oggi: Operazione fai da te, RetakeRoma Terzo municipio, Insieme per l’Aniene Onlus, Carro de’ comici.

Vorrei, inoltre, sottolineare che ci sono tanti altri gruppi, comitati e associazioni attivi sul territorio, che invito pubblicamente a partecipare alla prossima commissione, che si terrà il 22 luglio alle ore 12:00.

Grazie agli interventi congiunti di Roma Capitale e dell’associazionismo, oggi quest’area si presenta meglio ed è più vivibile. C’è ancora tanto da fare affinché quello che è stato fatto non venga vanificato e si torni indietro, come puntualmente accadeva in passato, quando ad ogni sgombero non seguivano azioni di recupero durature e, dopo poco, tornava puntualmente il degrado.

L’incontro di oggi, che pubblico sul blog in modo da permetterne la visione a chi non sia riuscito a seguire la diretta streaming, costituisce il punto di partenza per tutti coloro che vorranno contribuire a valorizzare questo luogo: attività sportive, passeggiate e visite guidate, concerti, attività culturali.

Tutti i partecipanti si sono impegnati, ognuno per la propria competenza, a fare il massimo: Comune (Dipartimenti Sport, Ambiente e Cultura), Municipio, Regione e Ama, insieme ai volontari, hanno un unico fine e cioè mantenere il decoro in questo luogo.

Alcune idee avanzate dalle associazioni sono, in estrema sintesi:

  • un intervento finalizzato a spianare l’area e a sfalciare il canneto con mezzi forniti da Ama;
  • una seconda bonifica dell’area dove era presente l’accampamento abusivo;
  • la programmazione di appuntamenti pubblici (passeggiate a piedi o in bicicletta, lezioni di ballo o ginnastica);
  • il posizionamento di un tavolo da ping pong in cemento;
  • l’installazione di una palestra all’aperto con idonee attrezzature sportive;
  • la realizzazione di un piccolo o skate park e/o di una parete da arrampicata;
  • l’illuminazione notturna dell’area.

Si prosegue il 22 luglio.

Riforma dello sport, bandi, codice dei contratti e buona scuola: adesioni alla task force

Il prossimo incontro dell’Osservatorio sportivo di Roma Capitale sarà dal vivo, il 13 luglio alle ore 18.

Inizio dalla fine il resoconto dell’ultima riunione in videoconferenza dell’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali, precisando che, per motivi di distanziamento, sarà necessario comunicare anticipatamente la propria presenza, poiché dovremo trovare il luogo idoneo dove incontrarci in base al numero di partecipanti.

Sono intervenuti Sergio Ardito, Mirco Fratta, Paolo Pasqualoni, Massimo Vianello, Aurelio Ambrosi, Mauro Schiavone, Sante Spigarelli, Giovanna Antuofermo, Claudio Schermi, Mimmo Gaglio, Alessio Di Curzio, Alessio Capone e Beatrice Salvati.

La task force sarà suddivisa in gruppi di lavoro distinti, che si dedicheranno a:

  • riforma dello sport, con particolare riferimento alla valorizzazione dei collaboratori sportivi – referente Sergio Ardito;
  • bandi per gli impianti sportivi comunali e criteri di valutazione di tipo tecnico qualitativo – referente Mirco Fratta;
  • modifiche alle leggi nazionali relativamente allo sport di base (codice dei contratti e buona scuola) – referenti Alessio Capone e Fabio Spadaccia.

Relativamente all’ultimo punto, comunico di aver già inviato ai parlamentari del Movimento 5 Stelle una richiesta di audizione per poter discutere di come modificare la buona scuola, al fine di rendere più efficiente il rapporto tra Istituti Scolastici ed Enti Locali previsto dall’autonomia scolastica (2020_06_24_richiesta incontro).

P.S. Comunicazione di servizio: il gruppo 1 dovrà anticipare la data della riunione entro questa settimana.

Roma Capitale lancia lo sport nei parchi

Come promesso, abbiamo messo a disposizione gli spazi pubblici della città per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva in tempi record.

Ecco le prime attività che stanno partendo nei parchi di Roma con il patrocinio ed il supporto del Comune, che ha autorizzato gratuitamente le associazioni sportive ad utilizzare le aree e gli spazi attrezzati nelle ville e nei parchi cittadini.

Si tratta soltanto di un primo gruppo di attività, poiché sono state momentaneamente sospese le richieste di autorizzazione per l’utilizzo di aree non di competenza del Dipartimento Ambiente e le richieste pervenute con informazioni incomplete, che faranno parte di un secondo provvedimento.

Per un maggiore dettaglio potete aprire la mappa navigabile (Sport nei parchi a Roma) e fare riferimento alla seguente tabella con le informazioni relative agli organizzatori, l’indirizzo, gli orari e le attività previste.

Buono sport a tutti!

Municipio Organizzatore Area richiesta Orari e attività
I Asd Everyday Villa Celimontana – area entrando a sinistra Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, danza
II ASD Easyscacchi Villa Borghese – playground adiacente Galleria Borghese Dalle 17 alle 20, gioco sulla scacchiera da giardino
II ASD Popolare San Lorenzo Villa Mercede (Via Tiburtina 113) – pista di pattinaggio Lunedì, mercoledì e venerdì, 16.30-19.30 (a partire da settembre), attività ludico motoria
IV ASD Perla Sport Parco Bergamini (Via Alberto Bergamini 5) – pista di pattinaggio Dalle 10 alle 13, oppure dalle 16 alle 20, pattinaggio artistico su rotelle
V ASD Talents Skating Club Parco delle energie ex snia (Via Prenestina) – pista di pattinaggio Dalle 16 alle 20, pattinaggio artistico su rotelle
V ASD Kodokan Gordiani Parco Villa Gordiani, entrata Via Olevano Romano – area dopo il prato senza alberi e vialetto di terra battuta Dalle 17 alle 20, corsa, attività motoria e preparazione atletica
V ASD Rudis Forte Prenestino – pista di pattinaggio Martedì e giovedì, 18.00 – 19.30; sabato, 15.00 – 17.00, pattinaggio
VII ASD Polisportiva Quadraro Cinecittà Parco degli Acquedotti (Via Lemonia) – area adiacente la Chiesa di San Policarpo Sabato e domenica, 9-12 e 16-19 attività per bambini, ginnastica formativa sport con la palla
VIII ASD Pattinaggio St. Charles Roma Parco Brin (Giardino Marcello e Maurizio Ferrara) – pista di pattinaggio Lunedi, mercoledi, giovedi dalle dalle 17 alle 19, pattinaggio
XII Vivi Bistrot Villa Pamphili – punto jogging Dalle 19 alle 20, yoga
VIII ASD Capitolina Scherma Parco Falcone e Borsellino – playground Martedì-venerdì, 17-20, atletica, ginnastica, scherma;
mercoledì- giovedì, 17-20, scherma,
lunedì, 17.30-19, ginnastica fisiotecnica e posturale.
IX APD Fonte Roma Eur Via V. Drago – pista di pattinaggio Dalle 17 alle 20, pattinaggio
XII ASD Pattinarvalia Parco Corto Maltese (Viale Gianluigi Bonelli) – pista di pattinaggio Giovedì dalle 18 alle 20, pattinaggio artistico a rotelle
XIII ASD Vis Aurelia Basket Parco Nicholas Green (Via Odoardo Giove, Via di Torrevecchia) – campo da Basket Dal lunedì al Venerdì, 9.30 – 11.30 e 17.00 – 20-00, basket – minibasket – preparazione fisica generale
XIV ASD Vis Aurelia Basket Parco delle Palme – playground Dalle 10 alle 12, basket – minibasket – preparazione fisica generale
XIV ASD ND Roma Parco delle Palme – playground Dalle 18 alle 20, minibasket e basket

Il sistema dei favori politici lo abbiamo distrutto per sempre, ora vogliamo costruire l’alternativa

L’articolo di oggi uscito su La Repubblica “Roma, Palamara: quegli aiuti 5S da De Vito & Co” è la dimostrazione della fine di un’era: quella degli aiuti politici. Un sistema che fa parte del passato, basato sulle telefonate da parte degli amici potenti, sui favori politici e sugli aiuti illegittimi.

Gli “aiuti 5S” citati nel titolo, infatti, sono aiuti richiesti che, però, non sono stati concessi dalla politica di oggi. Una politica finalmente meritocratica, trasparente e che agisce nell’interesse pubblico (non nel’interesse degli amici). Una politica i cui protagonisti commentano #ATestaAlta le intercettazioni che li riguardano. Sono ben contento di far parte di queste intercettazioni e sono ben contento di evidenziare che, nonostante il titolo fuorviante, l’articolo si conclude dicendo che

le incursioni di Palamara stavolta non hanno inciso

Evidentemente questo tipo di incursioni, in passato, incideva…

Evidentemente, in passato, l’alternativa agli aiuti, ed alle proroghe illegittime agli amici, erano gli affidamenti diretti (o pilotati) ad altri amici. Deve per forza essere così, visto che ogni volta che parliamo di bandi, quando scade una concessione, si pensa subito alla volontà politica di “cacciare” uno per far posto a un altro. Il messaggio del concessionario all’amico pm che viene riportato nell’articolo è solo l’ultimo amaro esempio di quello che scrivo: “ci hanno boicottato” è stata la sua conclusione.

Questa è la dimostrazione di uno stato mentale talmente radicato, della convinzione nell’esistenza di un sistema basato esclusivamente sulle amicizie, che fa pensare a chi ci è dentro che non possa esistere un’alternativa.

Il messaggio che voglio dare a tutti i concessionari vittime di questo sistema (sì, i concessionari sono delle vittime, questo ci tengo a precisarlo) è che, invece, l’alternativa esiste. E la costruiremo insieme.

Un bando non è un dispetto, non è un atto “contro” qualcuno: un bando è semplicemente il modo più trasparente e meritocratico per selezionale il miglior gestore possibile di un bene di proprietà pubblica.

Ringrazio il consorzio Roma Missione Sport per aver aderito alla proposta di costituire un gruppo di lavoro finalizzato all’individuazione dei criteri tecnici, sportivi e sociali necessari a valutare un progetto e invito tutti gli altri concessionari che vorranno dare il proprio contributo a partecipare.

Il nostro obiettivo è dimostrare che un’alternativa al sistema delle amicizie, che i concessionari sportivi di Roma hanno dovuto subire per decenni, finalmente oggi c’è.

Il nostro obiettivo è liberare definitivamente Roma da questa mafietta capitale.

Il nostro obiettivo è dimostrare che un sistema politico/amministrativo che premia il merito può essere realizzato, che un comune proprietario di oltre 90 impianti con concessioni scadute accoglie positivamente le proposte di partenariato pubblico privato legittimamente presentate dai concessionari uscenti e da qualsiasi altro soggetto proponente.

La riunione costitutiva della task force che, ripartendo dalla precedente riunione sui collaboratori sportivi e sulla riforma dello sport, lavorerà allo sviluppo di un’alternativa al vecchio sistema delle amicizie, è pubblica ed è fissata per venerdì, 26 giugno, alle ore 14:00: questo è il link per partecipare.

Vi aspetto.

Roma sostiene lo sport di base: cancellati i canoni dei Centri Sportivi Municipali chiusi durante il lockdown

Roma Capitale è la prima grande città in Italia ad aver approvato con un atto di Consiglio comunale il taglio dei canoni a carico dei concessionari dei Centri sportivi municipali che, a causa della pandemia, hanno dovuto interrompere le proprie attività.

L’Amministrazione ha riconosciuto la cancellazione del 100% dei canoni, per tutta la durata dell’emergenza, a partire dal primo giorno di chiusura fino al primo giorno di riapertura delle palestre.

La proposta prevede anche che le concessioni triennali in corso vengano prolungate di un anno, per permettere alle associazioni di recuperare la stagione sportiva che non hanno potuto completare.

Due misure fondamentali, tramite le quali Roma sostiene concretamente le sue associazioni sportive, che in questi anni sono state costantemente coinvolte nelle scelte politiche prese dall’attuale governo, a partire dalle assemblee per il nuovo regolamento con la presenza di oltre 100 associazioni, fino alle ultime commissioni, in occasione delle quali abbiamo registrato un record di 200 associazioni collegate.

Tutto ciò è il risultato di un lavoro che parte da lontano e di un metodo partecipato che ci ha portato a realizzare nelle politiche sportive di Roma una rivoluzione epocale.

Approfitto per spiegare a tutte le associazioni che hanno scritto per chiedere per quale motivo ci sia voluto tutto questo tempo per approvare il provvedimento quale è l’iter di una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare.

La proposta, depositata a inizio aprile, ha completato in realtà il suo percorso nel tempo più rapido possibile e questo è un ulteriore motivo di soddisfazione che mi fa piacere esplicitare.

Tutte le proposte di deliberazione, infatti, prevedono il seguente iter:

  1. deposito della proposta presso il Segretariato Generale
  2. trasmissione della proposta ai Dipartimenti per espressione pareri (5 giorni)
  3. espressione dei pareri dei Dipartimenti alla Commissione Sport (15 giorni)
  4. trasmissione della proposta alle Commissioni capitoline e ai Municipi per espressione pareri (5 giorni)
  5. espressione dei pareri delle Commissioni e dei Municipi (30 giorni)
  6. trasmissione dei pareri dei Municipi alla Commissione Sport (5 giorni)
  7. controdeduzioni della Commissione Sport ai pareri dei Municipi e dei Dipartimenti
  8. calendarizzazione della proposta e voto in Assemblea Capitolina

Qualsiasi proposta può essere approvata soltanto dopo aver completato tutti questi passaggi.

Commissione sport del 17 giugno – audizione dei rappresentanti municipali delle asd

Pubblico la registrazione della commissione sport dedicata all’audizione dei rappresentanti delle asd negli Osservatori sportivi scolastici municipali previsti dal Regolamento per i Centri Sportivi Municipali approvato nel 2018.

Sintetizzo per punti le richieste delle associazioni e le relative risposte:

  • Approvazione in tempi rapidi della delibera tramite la quale sarà approvata la cancellazione dei canoni per il periodo di chiusura delle palestre scolastiche e la proroga delle concessioni interrotte a metà anno sportivo;

Roma sarà la prima grande città in Italia ad approvare questa misura di sostegno economico verso i concessionari delle palestre scolastiche, un risultato di cui l’Amministrazione è orgogliosa;

  • Introduzione di voucher in favore delle famiglie romane, da utilizzare per l’iscrizione di ragazzi e bambini ai corsi dei Centri Sportivi Municipali del prossimo anno sportivo;

Viene confermato il favore da parte di tutti i commissari, è però necessario individuare altri servizi da definanziare per poter trovare la copertura finanziaria;

  • Modifiche al codice dei contratti, a partire dall’esclusione della cosiddetta “busta C” dai criteri utilizzati per la valutazione delle offerte;

Diario e Corsetti riferiscono di aver avviato una interlocuzione con i parlamentari delle rispettive forze politiche in Parlamento;

  • Riapertura dei CCSSMM omogenea in tutti i Municipi, con particolare riferimento all’inizio del prossimo anno sportivo/scolastico (no alla conversione delle palestre in aule);

Viene espressa la volontà di tutelare l’utilizzo delle palestre per le attività sportive, che hanno pari dignità delle altre materie scolastiche e che devono poter essere messe a disposizione delle asd per le attività pomeridiane dei CCSSMM;

  • Piena operatività di tutti gli Osservatori Sportivi Scolastici Municipali, molti dei quali non vengono convocati da tempo (alcuni, in due anni e mezzo, non sono mai stati convocati) come evidenziato dal prospetto presentato da Fabio Spadaccia – Prospect Status CCSSMM / UOSECS / OSSERVATORI;

La richiesta è pienamente condivisa, Diario scriverà a tutti i Municipi chiedendo di convocare gli Osservatori entro fine giugno, dando la propria disponibilità a partecipare a tutte le riunioni;

  • Approvazione di un Avviso Pubblico tipo;

Anche questa richiesta è condivisa ed è stata depositata una proposta a firma Diario ma il Dipartimento Sport ha espresso parere negativo, verrà inviata una ulteriore richiesta di parere al Segretariato Generale.

Concludo aggiungendo un mio commento personale, sottolineando l’importanza di lavorare in un clima di reciproco rispetto, anche quando si esprimono critiche e insoddisfazione per i risultati raggiunti. Questa commissione dimostra che la lotta per la tutela degli interessi dello sport di base  (che, ci tengo a sottolinearlo, non ci vede contrapposti poiché è un obiettivo per il quale ci stiamo impegnando tutti e che tutti desideriamo raggiungere) può avvenire con toni decisi e, allo stesso tempo, pacati, senza degenerare nell’aggressione verbale del proprio interlocutore. Grazie quindi a tutti i protagonisti della riunione di oggi, attraverso la quale abbiamo compiuto un importante passo in avanti, nell’interesse di tutti e indipendentemente dai differenti orientamenti politici di ognuno di noi, che non dovrebbero prendere il sopravvento quando si parla in rappresentanza dell’intera categoria.

Commissione del 15 giugno, si conferma la ripresa dello sport nella Capitale

La Commissione sport torna a convocare tutti i Municipi con l’obiettivo di coordinare le attività che il decentramento assegna loro.

In quasi tutti i Municipi sono stati superate le criticità precedentemente comunicate dalle associazioni, sia per quanto riguarda la ripresa delle attività dei Centri Sportivi Municipali, sia per quanto riguarda l’avvio dei centri estivi.

Ancora una volta è stata evidenziata l’importanza degli Osservatori sportivi scolastici municipali, i luoghi dove si incontrano e dialogano le diverse istituzioni coinvolte nella gestione degli spazi sportivi nelle scuole. E ancora una volta ho ribadito la mia disponibilità a partecipare personalmente a tutte le riunioni degli Osservatori, per offrire un collegamento tra tutte le realtà territoriali e portare ognuna di esse a conoscenza delle soluzioni trovate negli altri contesti locali.

I due Municipi nei quali permangono le maggiori criticità sono il II e il V.

Nel caso del Municipio II sono emerse due diverse segnalazioni: la mancanza di riscontro da parte del Municipio, a tutti i livelli (sia a livello politico sia a livello amministrativo) alle richieste dei concessionari dei centri sportivi municipali e la mancanza di trasparenza nelle assegnazioni dei contributi economici per i centri estivi. La seduta di commissione non ha fatto altro che confermare tale “latitanza”: sono risultati assenti ingiustificati sia l’Assessore sia il Direttore.

Nel caso del Municipio V è emersa invece la mancanza di riscontri da parte degli uffici tecnici. Si tratta di poche richieste in termini assoluti ma vanno comunque prese in considerazione con la massima attenzione. Anche in questo caso la commissione ha confermato la “latitanza” della parte amministrativa: hanno infatti partecipato alla commissione Maria Elena Mammarella (Assessore scuola) e Maria Teresa Brunetti (Assessore sport), mentre non hanno risposto all’appello i referenti dell’ufficio tecnico municipale.

Tale comportamento è spiacevole, soprattutto in considerazione del fine ultimo della commissione e, in particolare, di questo tipo di riunioni, cioè offrire un aiuto alle strutture pi in difficoltà rispetto alle altre. Se gli uffici hanno dei dubbi, la Commissione è la sede più idonea per chiarirli, grazie alla presenza in contemporanea di tanti colleghi che lavorano alla stessa materia in strutture differenti: non partecipare significa danneggiare sé stessi.

In tutti gli altri Municipi si segnalano, al massimo, singoli casi isolati di diniego o di mancata risposta da parte dei Dirigenti scolastici.

In generale, guardando alla totalità delle richieste, la stragrande maggioranza delle associazioni che hanno manifestato la volontà di riprendere le attività non hanno incontrato ostacoli.

Commissione sport del 10 giugno: misure per la ripresa delle attività degli impianti sportivi comunali

La commissione sport di questa settimana ha trattato le 4 proposte di delibera presentate nelle scorse settimane dai commissari:

comparazione 4 proposte delibere

I punti in comune delle proposte sono due:

  • trovare un meccanismo che dia ai gestori la certezza di poter rientrare dei costi necessari alla riapertura;
  • trovare uno strumento che permetta di apportare lavori (temporanei e necessari) in tempi e con procedura celeri.

Entrambe le questioni vengono affrontate dal D.L. 19 maggio (Decreto Rilancio), in particolare all’art. 216, per quanto riguarda la rideterminazione dei rapporti per il recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati, e all’art. 264, per quanto riguarda la procedura semplificata con CILA per gli  interventi, anche edilizi, necessari ad assicurare l’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fare fronte all’emergenza sanitaria.

La rideterminazione dei rapporti concessori, però, lascia un ambito discrezionale di valutazione all’Amministrazione procedente (ciò significa che non prevede un “rinnovo” per tutti di due anni – come in quasi tutte le proposte analizzate ieri – ma una valutazione ogni singolo caso) e, soprattutto, presuppone un rapporto di concessione in essere (quindi rimangono esclusi i gestori ex art. 22, comma 4): l’obiettivo politico dell’Amministrazione, lo ribadisco a scanso di equivoci, è approvare una proposta che sia applicabile anche alle concessioni scadute.

Ripresa dei centri sportivi municipali e avvio dei centri estivi – aggiornamento

Proseguendo il lavoro di coordinamento tra i Municipi di Roma sugli argomenti in oggetto, oggi ho inviato una nuova comunicazione (sollecito riapertura ccssmm e centri estivi) a tutte le strutture territoriali con l’obiettivo di rendere omogenei gli atti predisposti da ciascun Municipio.

Oltre a ribadire quanto avevo espresso nella nota del 29 maggio (lettera riapertura ccssmm), tramite la quale ho chiesto ai Municipi di inviare una comunicazione a tutti i concessionari per informarli della possibilità di riprendere le proprie attività a partire dal 25 maggio, ho condiviso le comunicazioni che hanno preceduto e seguito la richiesta:

Per quanto riguarda invece i centri estivi, ho trasmesso a tutti i Municipi quanto stabilito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Linee guida per la riapertura delle attività economiche produttive e ricreative), secondo le quali non è più necessaria la preventiva autorizzazione da parte della ASL ai progetti per i centri estivi. La necessità di autorizzazione da parte dei Comuni non viene menzionata ma ciò non va interpretato, a mio avviso, come esenzione anche dalla semplice comunicazione al Municipio territorialmente competente.

A tal proposito, invitando i Municipi ad adottare procedure il più omogenee possibile, indico quelle avviate al momento:

Municipio VII;

Municipi IX.

Osservatorio sportivo capitolino, focus sui lavoratori nello sport

L’ultima riunione dell’Osservatorio è stata finalizzata a realizzare un approfondimento sulla figura del collaboratore sportivo.

Sono intervenuti Sergio Ardito, Alessio Capone, Beatrice Salvati, Peppe Patti, Enzo Corso, Sergio Gaviglia, Gabriella Pomposelli e Fabio Spadaccia.

Lo scopo della riunione è raccogliere osservazioni e suggerimenti in vista della riforma del settore sportivo dilettantistico che, finalmente, appare all’orizzonte sempre più vicina.

I lavoratori nel mondo dello sport sono oltre un milione e svolgono funzioni con varie modalità e riconoscimento economico ma, di questi, solo poche decine di migliaia godono dello status riconosciuto di “lavoratore”.

La figura del “collaboratore sportivo” è regolata tramite un contratto atipico, non espressamente disciplinato dal diritto civile. In base al contratto, le società non hanno nessun obbligo di iscrizione alla previdenza per i collaboratori i quali, volontariamente, possono aderire all’assistenza sanitaria integrativa.

I “collaboratori sportivi” percepiscono redditi sulla base dell’art. 67, comma 1, lettera m), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, classificati “redditi diversi” e relativi a indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine, dagli Enti di Promozione Sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Rientrano in questa fattispecie atleti, allenatori, giudici di gara, istruttori, tecnici sportivi in genere.

Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di Federazioni, EPS, società e associazioni sportive dilettantistiche. Rientrano in questa fattispecie collaboratori di segreteria, addetti alle iscrizioni, addetti alla contabilità.

Non è previsto un compenso minimo o un compenso orario uguale per tutti: il lavoratore “collaboratore sportivo” potrebbe avere più contratti di lavoro con più società ed essere pagato, in ognuna, con tariffe orarie diverse, svolgendo le stesse attività in luoghi differenti.

I compensi sportivi inferiori ai 10.000 euro annui, esclusi i rimborsi spese, non concorrono a formare reddito tassabile. Questa disposizione va letta in un’ottica tesa ad inquadrare tali servizi come semplici hobby e passatempi: compensi più elevati lasciano, invece, pensare ad un corrispettivo elargito in cambio di una vera e propria prestazione di lavoro. Idealmente, il compenso sportivo fissato nel limite dei 10.000 euro annui è da considerarsi, quindi, come un indennizzo per un’attività offerta dallo sportivo che non ha altro obiettivo che soddisfare le proprie passioni ed i propri ideali.

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