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Ecco il vademecum per organizzare eventi sportivi a Roma

Semplificare le pratiche necessarie all’organizzazione di manifestazioni sportive e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza nell’area interessata dagli eventi sono gli obiettivi principali del nuovo Regolamento per lo svolgimento degli eventi sportivi sul territorio di Roma Capitale, approvato recentemente dall’Assemblea Capitolina e presentato ieri in Aula Giulio Cesare.

Il testo si compone di 7 articoli e definisce, in maniera chiara e puntuale, le modalità per la richiesta di autorizzazioni relative a manifestazioni ed eventi a carattere sportivo delle discipline riconosciute dal Coni che si effettuano nel territorio di Roma Capitale.

Al Regolamento si accompagna anche un Vademecum rivolto a tutti i soggetti che intendono organizzare una manifestazione o un evento sportivo nel territorio comunale o all’interno di impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale, quali Associazioni Sportive Dilettantistiche, Enti di Promozione Sportiva e Federazioni Sportive.

Scarica il vademecum

Siamo davvero orgogliosi di presentare il terzo Regolamento in ambito sportivo realizzato in poco più di due anni di Amministrazione Raggi. Il Regolamento per gli eventi sportivi sul territorio di Roma Capitale rappresenta una chiave importante per armonizzare e regolamentare al meglio tutte le manifestazioni a carattere sportivo che si svolgono nella Capitale.

Dopo il Regolamento degli Impianti Sportivi di Roma Capitale e quello sulle palestre scolastiche mettiamo a segno un nuovo tassello fondamentale per migliorare e incrementare lo sport nella nostra città.

Pensare a Roma come un grande complesso sportivo a cielo aperto è un sogno che oggi, almeno in parte, si realizza. Grazie anche ai nostri ambasciatori dello sport, personaggi amati e modelli di vita per tutti, e ai grandi eventi sportivi di massa come il ‘Roma Classics’, che costituisce un fortissimo stimolo per tutti gli atleti amatoriali a sfidare i propri limiti, rilanciamo l’impegno dell’Amministrazione per la diffusione dello sport nelle piazze, nelle strade, nei parchi e nelle palestre della città.

Video della presentazione del 19 marzo:

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Il nuovo regolamento per lo svolgimento di eventi sportivi a Roma

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È stato pubblicato sul sito del Comune il testo del nuovo Regolamento per lo svolgimento di eventi sportivi sul territorio di Roma Capitale. Da sempre la nostra città ospita molti eventi sportivi e, negli ultimi due anni, il numero è significativamente aumentato: ad oggi risultano essere più di mille ogni anno, circa 4 ogni giorno! Tuttavia, fino ad oggi, non è mai esistita una regolamentazione univoca ed omogenea dell’iter da seguire poiché gli uffici che se ne occupano sono tanti.

Questo documento è quindi fondamentale perché prevede, per la prima volta, un coordinamento di tutte le strutture territoriali e centrali dell’Amministrazione, consentendo una corretta pianificazione per ottimizzare la riuscita delle manifestazioni. Il testo è molto sintetico, solo 7 articoli, proprio perché il fine è quello di semplificare le procedure attualmente previste ma che, in assenza di un riferimento unico, generano spesso confusione.

Gli altri obiettivi del regolamento sono:

  • armonizzare il procedimento del rilascio di autorizzazione per l’organizzatore, con le disposizioni in vigore in tema di occupazione suolo pubblico;
  • fissare tempistiche precise e certe per la proposizione delle domande e per la ricezione delle risposte (ad oggi è possibile presentare la domanda anche con più di un anno di anticipo rispetto allo svolgimento dell’evento ma i tempi di lavorazione non sono fissati);
  • tutelare le aree del centro storico, quelle all’interno dei parchi, delle aree verdi e delle strutture pubbliche;
  • evitare la sovrapposizione di eventi dello stesso tipo;
  • minimizzare le ricadute negative sulla cittadinanza (chiusura delle strade, deviazione delle linee di trasporto pubblico etc.).

La principale novità riguarda proprio la programmazione e le tempistiche: la domanda dovrà essere presentata con almeno 120 giorni di anticipo rispetto alla data prevista, in caso di eventi di rilevanza cittadina (quelli che coinvolgono più di due municipi), e almeno 60 giorni di anticipo in caso di eventi municipali, con tempi massimi di risposta di 60 giorni per gli eventi cittadini e 30 per quelli municipali.

Sono stati infine riuniti ed allegati al regolamento i facsimile di tutte le domande da presentare unitamente a quella per l’autorizzazione – come stabilito dalle normative nazionali, regionali e comunali – quali la richiesta di occupazione suolo pubblico, il piano di emergenza ed evacuazione.

Da sottolineare che, laddove una domanda risulti incompleta, il regolamento prevede che l’ufficio attivi il soccorso istruttorio entro 15 giorni, indicando al richiedente come completarla.

Il procedimento si conclude entro 60 giorni per quanto riguarda gli eventi cittadini e entro 30 giorni per quanto riguarda gli eventi di competenza municipale.

Il nuovo tariffario per i corsi e l’affitto campi negli impianti sportivi comunali

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Vi presento le nuove tariffe massime praticate all’utenza e per l’utilizzazione degli impianti sportivi capitolini da parte di terzi che saranno applicate a partire dal prossimo anno sportivo. Come potete notare dalla foto, il nuovo tariffario (area in giallo) è 7 volte più dettagliato del precedente (area in rosso).

Criticità del vecchio tariffario

Mancano le “nuove” discipline sportive, come ad esempio il paddle o lo jorkyball. Ma anche molte “vecchie” discipline, come ad esempio il tiro con l’arco, il pattinaggio artistico, la scherma, le bocce, lo skateboard, il pugilato, gli sport su sabbia, la pallamano, l’arrampicata sportiva. Mancano, ancora, le tariffe per le attività agonistiche e, più in generale, una differenziazione che tenga conto degli elementi qualitativi dei corsi.

Punti di forza del nuovo tariffario

Sono introdotti gli abbonamenti annuali e semi annuali per tutte le discipline sportive (nel vecchio tariffario erano previste solo per il calcio). Si tiene conto dei costi relativi alla realizzazione e manutenzione dei campi nel loro intero ciclo di vita (ad esempio si differenziano i campi all’aperto da quelli coperti). Accanto alla tariffa normale intera, viene introdotta una tariffa agevolata per determinate categorie di utenti (i residenti nel Municipio, gli over 65, gli studenti di ogni ordine e grado, gli atleti tesserati, le persone con ISEE inferiore a 15 mila euro).

Il testo del nuovo tariffario, che approveremo a marzo, è disponibile al seguente link:

Tabelle tariffe impianti sportivi comunali

Rinegoziazione dei mutui su impianti sportivi e PVQ

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Nel corso degli ultimi 30 anni sono stati accesi decine di mutui dai concessionari di impianti sportivi comunali o punti verde qualità.

Alcuni di essi hanno finanziato la realizzazione di strutture moderne che offrono servizi sportivi di qualità, altri sono stati bruciati dal malaffare (fatture gonfiate e speculazione edilizia). Alcuni di essi vengono rimborsati regolarmente, altri purtroppo no.

In questo ultimo caso, i concessionari che hanno approfittato della mancanza di controllo da parte del Comune (o, in alcuni casi, dei politici e dei dirigenti corrotti) hanno indirettamente danneggiato anche coloro che, pur avendo agito correttamente, si sono comunque trovati in difficoltà economiche, ai quali è stato impedito di proporre il riequilibrio della gestione economico finanziaria all’Istituto per il Credito Sportivo o alla Banca per il Credito Cooperativo.

Con la proposta di iniziativa delle Commissioni Sport e Bilancio daremo la possibilità ai concessionari che non sono “scappati col malloppo” di proporre agli istituti di credito un piano di rientro, con tassi d’interesse più bassi e una durata più lunga, il che equivale ad avere dei mutui con delle rate semestrali più basse rispetto a quelle originarie.

Il provvedimento si applica non solo ai concessionari morosi nei pagamenti, alcuni dei quali sono ormai irrecuperabili perchè da quando sono emerse le prime difficoltà finanziarie sono passati molti anni e il debito accumulato è lievitato esponenzialmente, ma a tutti i concessionari con mutui in corso per i quali Roma Capitale è garante.

Testo della proposta: Delibera di indirizzo rinegoziazione mutui impianti sportivi

Nuova classificazione degli impianti sportivi comunali

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Il nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali, approvato quasi un anno fa, ha previsto i criteri per la loro classificazione.

Da una ricognizione effettuata dalla Commissione sport risultano almeno 65 impianti con concessione scaduta e almeno altri 10 impianti non in esercizio.

Tale situazione non può continuare a protrarsi e, per questo motivo, al fine di sollecitare gli uffici, ho depositato io stesso una proposta di classificazione con l’obiettivo di normalizzare quanto prima il quadro di riferimento ed avere, finalmente, delle concessioni “in corso” per tutti gli impianti.

Queste concessioni saranno il risultato di avvisi pubblici (predisposti dai Municipi oppure dal Dipartimento), oppure di partenariati pubblico privati con i soggetti che abbiano trasmesso dei progetti di finanza giudicati di interesse da parte dell’Amministrazione. A tale riguardo, per tenere conto delle dotazioni organiche degli uffici dipartimentali e municipali, il regolamento ha previsto la possibilità di deroghe: questo significa che impianti tecnicamente “dipartimentali” potrebbero essere attribuiti al Municipi, e viceversa. Da questo punto di vista, saranno determinanti le osservazioni prevenienti dai Municipi stessi.

Allego la classificazione proposta ed il parere della Direzione sport:

Allegato “B – Impianti sportivi cittadini”

Allegato “C – Impianti sportivi di rilevanza municipale”

Parere Cintio

Avviso tipo per l’affidamento dei Centri Sportivi Municipali

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A dicembre ho depositato la proposta di avviso tipo per i bandi di assegnazione delle palestre scolastiche.

Per facilitarne la discussione pubblica, inserisco i link al testo della proposta e al parere del Dipartimento sport di cui si dovrà tenere conto per la sua approvazione in aula.

Testo depositato

Parere Cintio

I tre principali obiettivi della proposta sono:

  • assicurare la continuità del servizio (i bandi devono prevedere affidamenti in continuità da settembre a giugno)
  • premiare l’offerta tecnica e non quella economica (assenza di rialzi sul canone)
  • avere procedure e criteri simili in tutti i Municipi

Anticipo che sarà convocata entro gennaio una riunione alla presenza dei 15 rappresentanti delle asd operanti nei Centri Sportivi Municipali, con l’obiettivo di confrontarci ed eventualmente apportare degli emendamenti, al fine di approvare la delibera entro la prima metà di febbraio.

La sentenza del Tar sul bando per la maratona di Roma

Venerdì scorso il Tribunale Amministrativo Regionale ha pubblicato la propria sentenza al ricorso di Italia Marathon Club contro Roma Capitale, pronunciandosi a favore del Comune.

Per un anno i consiglieri di opposizione hanno dato lezione di buona amministrazione a noi “inesperti”. Vi ricordo le loro principali dichiarazioni:

Palumbo (PD): la maratona è “un evento privato” (sbagliato, la maratona è un evento pubblico)

Pelonzi (PD): l’assegnazione tramite avviso pubblico è un colpo di mano” (sbagliato, è una basilare regola di buona amministrazione)

Palumbo (PD): “siamo di fronte alla follia più totale” (sbagliato, siamo di fronte a una ponderata e corretta valutazione)

Per mesi sono saliti in cattedra, coloro che in realtà sono responsabili di una “situazione di anomalia” durata oltre 20 anni quando, in maniera sostanzialmente immotivata, l’amministrazione comunale ha consentito l’organizzazione diretta dell’evento da parte dello stesso soggetto. Sono esattamente queste le parole usate dai giudici.

La sentenza ricostruisce in sintesi i fatti accaduti.

Nel 1994 il Comune di Roma, con delibera di Giunta Comunale n. 2765, ha ideato l’evento mediante l’assunzione e l’intestazione della manifestazione, d’accordo con la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Il primo affidamento della gestione dell’organizzazione della Maratona è stato oggetto di una selezione concorrenziale, aggiudicata in favore di Italia Marathon Club. Le edizioni della maratona dal 1995 al 2004 sono state affidate al medesimo soggetto in via diretta e senza il necessario confronto concorrenziale. Dal 2005 al 2017, inoltre, la maratona è stata direttamente organizzata dallo stesso soggetto, il quale si limitava a richiedere al Comune le relative autorizzazioni strumentali allo svolgimento della gara, con costi a carico dell’amministrazione.

Per tale lungo periodo di tempo l’inerzia dell’amministrazione ha causato un danno erariale, avendo consentito la gestione diretta della manifestazione da parte dello stesso soggetto (che ne ha tratto utili economici, derivanti anche dalla registrazione di marchi legati all’evento), senza incassare il relativo canone di concessione.

L’assegnazione tramite una procedura aperta è frutto di una più ponderata e corretta valutazione dell’originaria assunzione “pubblica” della manifestazione, la quale era stata di fatto lasciata alla gestione diretta dello stesso soggetto, contravvenendo alle basilari regole di buona amministrazione, che avrebbero viceversa imposto quanto meno una selezione comparativa, trattandosi di attribuire a privati chiari vantaggi economici e competitivi (per altro a fronte delle spese che il Comune deve sostenere per approntare i dovuti servizi strumentali allo svolgimento della gara) e di preservare anche utilità pubbliche (sia di natura immateriale che di ritorno economico per l’Ente).

Sentenza TAR bando maratona

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