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Cambiare abitudini è rivoluzionario, come andare a lavoro in bicicletta

25 giugno 2013

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Oggi pubblico l’intervista ad Andrea Severini, di cui mi ha incuriosito la scelta di cambiare abitudini. Facciamoci raccontare la sua storia.

Ciao Andrea, da quanto tempo usi la bici elettrica?

Ciao a tutti, uso la bici elettrica o meglio a pedalata assistita, da quasi un mese e devo dire la verità, sono troppo contento di questa scelta. Non riuscirei più a tornare indietro.  Fino ad ora ho percorso sui 300 km in 3 settimane circa.

Cosa ti ha spinto ad acquistare una bici a pedalata assistita?

Il mio sogno, due anni fa, era una bella moto nuova per i miei primi quaranta anni. Io, centauro da una vita, avrei voluto un bel motore sotto al sedere per andare in giro a Roma.  Con il passare del tempo però la mia scelta si è spostata su una scelta più sostenibile e consapevole, la bicicletta.  Sapevo però che con la bici normale era quasi impossibile muoversi a Roma, sia per la mancanza di piste ciclabili, sia per i colli romani che non ti permettono di andare in giro senza sudare. Quindi ho cominciato a studiare le biciclette a pedalata assistita e ho avuto la fortuna di conoscere Tiziano Quattrini, che mi ha illustrato gli “effetti” benefici di una bicicletta elettrica. Una volta provata, la mia decisione è stata repentina e ho scelto! Niente moto-cicletta, per i miei quarant’anni voglio una bi-cicletta, una bici a pedalata assistita!!
Quali sono questi effetti benefici? Prima di tutto si ha quel senso di libertà che nessun altro mezzo di trasporto può darti, quando sei sopra alla bici, non so per quale magia, ti senti libero e il sorriso prende il sopravvento e la faccia di un ciclista la vedi a km di distanza. Poi ci sono gli effetti psicologici, quando devi andare al lavoro pensi: oddio altra giornata di lavoro! Però a pensarci bene, che fico prendo la bici! Quando invece torni, scarichi lo stress che hai accumulato ed arrivi a casa più sereno. Poi la pedalata assistita ti permette di pedalare con tranquillità e rilassarti senza pensare che stai facendo il giro d’Italia e che una volta arrivato dovrai farti una doccia.

Quanto tempo impiegavi prima e quanto ne impieghi ora per andare a lavoro?

Due anni fa quando mi spostavo in moto per andare a lavoro ci impiegavo 15 minuti , poi dopo che ci sono stati degli aumenti pazzeschi della benzina ho deciso di spostarmi con i mezzi pubblici e con il treno. Forse per un senso di ribellione non volevo più dare i soldi alle compagnie petrolifere. Con il treno il mio tempo di spostamento si era allungato a circa 40 minuti (salvo scioperi o guasti) ma ero felice perchè non inquinavo più e risparmiavo. Ora con la bici i miei tempi si sono accorciati di nuovo, impiego per arrivare al lavoro dai 15 ai 18 minuti, ci posso rimettere l’orologio. Esco verso le 8.35 da casa e arrivo verso 8.50-8.53 in tempo per parcheggiare ed essere in radio alle 9, puntuale come mai, senza una goccia di sudore.

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Quanto spendevi prima e quanto spendi ora per andare a lavoro?

Prima con la moto spendevo 15 euro di benzina a settimana. Parlo solo dei consumi di benzina e non calcolo la manutenzione che farebbe lievitare i costi, quindi circa 60 euro al mese. Se lo moltiplichi per 11 mesi (tolte ferie) sono 660 euro l’anno della sola benzina. Con il treno avevo fatto l’abbonamento annuale e il costo era di 250 euro l’anno, circa 20 euro al mese. Con la bici elettrica il costo è intorno ai 4-5 EURO AL MESE!!! Eseguo una ricarica ogni 100 km circa, quindi faccio quattro/cinque ricariche al mese per una spesa non superiore ad un euro a ricarica! Quindi in un anno, se la vogliamo mettere sul piano economico, il risparmio è incredibile: 60 euro contro 660, oppure 60 contro 250. Per non parlare dei benefici fisici, psichici e per l’impatto ambientale!

A chi la consiglieresti?

La consiglio alle persone che ogni giorno percorrono dai 5 ai 20 km per andare al lavoro. Alle persone che hanno in testa questa soluzione ma che non hanno il coraggio di cambiare un po’ per pigrizia un po’ per paura. A quelle persone che stanno bene fisicamente e che non hanno impedimenti consiglio di provare. Pensate ed agite per una città diversa, solo grazie al vostro cambiamento e a quello di altre persone potrà diventare una città modello. Potrà cambiare perchè credo profondamente che l’esempio sia rivoluzionario. Ogni gesto che compiamo, ogni giorno, influenza chi ci sta intorno, positivo o negativo che sia. E’ calcolato che il mezzo più veloce in città è la bicicletta! Quindi se vuoi che Roma diventi una città, con un nuovo concetto di mobilità, salta in sella e avvia la rivoluzione!

E per gli spostamenti più lunghi di 20 km?

E’ inutile fare gli ipocriti per gli spostamenti più lunghi, finchè non ci sarà una rete di ciclabili decente o di autobus e mezzi pubblici che permettano la salita delle biciclette ad ogni orario, continuerò a muovermi con la moto in attesa di tempi migliori. Intanto, ogni giorno per andare al lavoro e per gli spostamenti brevi, il mio sorriso lo vedrete stampato sul volto.

Grazie Andrea.

Ps. Proprio oggi sono andato a ritirare la mia di bici a pedalata assistita e, esattamente come dice lui, sento già il sorriso prendere il sopravvento! 🙂

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