Skip to content

La domandissima della consigliera Celli

Per un anno e mezzo ho cercato di tenere alto il livello del confronto con i colleghi di minoranza, ringraziandoli per le iniziative portate avanti congiuntamente e facendo passare sotto silenzio le piccole scorrettezze. Per un anno e mezzo ho dato la massima disponibilità nel dedicare spazio a tutti i temi proposti dai Commissari e a facilitare la partecipazione di tutti. Solo per fare un esempio, su richiesta della Vicepresidente Celli ho anticipato alle 10:30 la convocazione della Commissione di questa settimana per evitare un accavallamento con la commissione Trasparenza, nonostante sia quest’ultima ad aver convocato “fuori orario”.

Tale atteggiamento non è ricambiato con comportamenti altrettanto corretti. Non so se il motivo sia una disattenzione “alla Homer Simpson” oppure vera e propria malafede, in entrambi i casi sono stanco. Oggi, quindi, rendo pubblica la lettera di chiarimenti che ho dovuto inviare al Presidente dell’Assemblea Capitolina e al Segretario Generale su richiesta urgentissima della consigliera Celli, pervenuta nota prot. n. 20661 del 10 novembre 2017 ed avente ad oggetto, per l’appunto, la richiesta urgentissima di chiarimenti in merito alla proposta depositata dal Presidente della Commissione X, in data 9/11/2017, ai sensi dell’art. 50 RCC, su “Proposta di iniziativa della X CCP”, in modo che tutti possano conoscere anche cosa c’è dietro le quinte di determinati atti.

Nella nota si chiede, in sostanza, se la proposta di delibera che ho depositato il 9 novembre debba essere di iniziativa della Commissione oppure del sottoscritto. Le ho urgentissimamente risposto.

In effetti è vero che alla Vicepresidente non può attribuirsi niente del testo che ho depositato, il motivo però è la mancanza di volontà da parte sua: il sottoscritto non ha mai impedito a nessuno di partecipare persino agli incontri con gli operatori del settore, che spesso hanno avuto luogo in aula Giulio Cesare al termine dei Consigli del giovedì (quindi in luogo tutt’altro che segreto!).

Per quanto mi riguarda si tratta ad ogni modo di un aspetto irrilevante: non è certo il tipo di “iniziativa” a caratterizzare l’atto, bensì il suo contenuto. Ritengo però giusto valutare con l’attenzione che merita questa domandissima che, in tanti mesi, è stato effettivamente l’unico contributo che la Vicepresidente ha formalizzato, dunque è doveroso rispettarlo. D’altronde, è dal 2006 che il Regolamento più importante per lo sport cittadino attende di essere riallineato alle norme nazionali e sono certo che non sarà qualche giorno in più a far precipitare inesorabilmente le sorti dell’impiantistica cittadina.

Buona lettura (che pazienza che ce vò!).


Oggetto: Urgentissimi chiarimenti in merito alla proposta di delibera “Nuovo regolamento per gli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale”.

Caro Presidente, Egregio Segretario, Gentili Colleghi Commissari,

con riferimento alla nota protocollo n. RQ/20661 del 10 novembre 2017 avente ad oggetto “Richiesta urgentissima chiarimenti in merito alla proposta depositata dal Presidente della Comm. X in data 9/11/2017 su proposta di iniziativa della X Commissione”, a beneficio di tutti ripercorro brevemente le tappe che hanno portato alla proposta di Deliberazione con la quale Roma Capitale aggiornerà il proprio Regolamento per gli impianti sportivi comunali.

La Commissione X ha dedicato quattro sedute all’argomento, di cui si allegano i relativi verbali:

  • il 21 settembre del 2016 è stata convocata una commissione dedicata ai criteri di classificazione degli impianti (link al verbale);
  • il 18 ottobre del 2016 è stata convocata una commissione dedicata ai criteri di valutazione delle offerte (link al verbale);
  • il 7 febbraio del 2017 è stata convocata una commissione con ordine del giorno Audizione Assessore con delega allo sport Daniele Frongia sul nuovo Regolamento degli Impianti Sportivi Comunali: illustrazione della bozza del testo e condivisione dei lavori tra soggetti coinvolti” (link al verbale);
  • il 2 agosto 2017 è stata convocata una commissione con ordine del giorno Stato avanzamento lavori “Regolamento Impianti Sportivi Comunali” (link al verbale);

Nelle prime tre la Consigliera Celli è stata presente direttamente, mentre nella quarta è intervenuto un suo collaboratore, Alessandro Del Missier, che ha partecipato attivamente alla discussione, come è ben riportato nel relativo verbale.

In qualità di Presidente della Commissione X ho dunque costantemente coinvolto i colleghi Commissari e l’ultima versione del testo a loro nota è quella poi revisionata da un gruppo di lavoro di tecnici interni all’Amministrazione, formalmente incaricato dal Direttore del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili Paciello, al fine di arrivare ad un documento pienamente conforme alla normativa vigente. Anche tale metodo di lavoro è stato più volte discusso in sede di commissione.

Personalmente ho riposto totale fiducia nell’operato del suddetto gruppo di lavoro nonché nella supervisione del Direttore Paciello.

Se diversamente la Consigliera Celli non ritiene condivisibile un testo redatto con tale metodologia di lavoro, fondata sulla collaborazione con gli uffici, che peraltro dovranno dare applicazione al Regolamento, provvederò a rettificare l’oggetto della proposta di delibera, specificando che si tratta di un’iniziativa a firma del Consigliere Angelo Diario.

Annunci

Nuovo regolamento per gli impianti sportivi capitolini – aggiornamento

La redazione di un nuovo regolamento è stata una priorità per la Commissione che presiedo, in quanto la mancanza di uno strumento aggiornato alla normativa nazionale è la causa dello stato di emergenza in cui si trovano da ormai troppo tempo gli impianti comunali: quasi nessuno di essi è a norma, molte concessioni sono scadute e molte altre sono state revocate o sono in fase di revoca.

Nel tentativo di evitare contenziosi su atti firmati dai concessionari e dai precedenti dirigenti del Dipartimento sport, chi oggi governa la città si è fatto carico di proporre soluzioni per sanare situazioni create dalla mancanza di chiarezza e da una somma di errori che ha causato un immobilismo che dura da anniDa anni, infatti, il Dipartimento non pubblica bandi per l’affidamento di impianti, non approva progetti di finanzanon stipula convenzioninon formalizza modifiche contrattuali (leggasi prolungamenti) in conseguenza dell’autorizzazione ad effettuare lavori.

Ci siamo fatti carico di proporre soluzioni tramite atti concreti, e non solo a parole come avvenuto in passato (da anni l’Assemblea Capitolina non presentava proposte di delibera per aggiornare il regolamento), presentando una delibera contenente proposte di modifica del “vecchio” regolamento. A questa proposta il Dipartimento sport ha dato parere negativo, spiegando che essa deve essere inserita in una norma transitoria del nuovo regolamento.

Giungiamo, così, al testo trasmesso il 27 luglio scorso (disponibile a questo link), frutto di una sintesi dei contributi del tavolo di lavoro degli attivisti, del tavolo istituzionale costituito da Coni/Federazioni e del tavolo tecnico costituito dalle associazioni di categoria (Un tavolo tecnico per vagliare la bozza di regolamento per gli impianti sportivi comunali), la Commissione ha l’obiettivo di produrre uno strumento da mettere a disposizione del Dipartimento al fine di consentire agli uffici, finalmente, di lavorare serenamente.

Il Direttore del Dipartimento Sport ha incaricato formalmente, tramite un ordine di servizio del 28 luglio, un gruppo di lavoro formato da tecnici degli uffici comunali che dovrà semplificare e correggere le eventuali irregolarità tecnico amministrative presenti. A differenza della prima fase, lunga e faticosa perché caratterizzata dalla ricerca di una mediazione tra proposte provenienti da più soggetti, a volte in contrapposizione tra loro, questa seconda fase sarà più rapida perché non richiede alcun tipo di confronto: il lavoro che resta da fare consiste esclusivamente nel superare gli eventuali profili di illegittimità contenuti nella proposta. Il gruppo di lavoro si riunirà due volte a settimana, a partire dal 29 agosto, e consegnerà il proprio lavoro entro il 30 settembre.

Prime adesioni alla Notte bianca degli impianti sportivi comunali

Stiamo praparando una notte di lezioni aperte, tornei ed esibizioni presso i migliori impianti sportivi comunali di Roma, che si apriranno a tutti i curiosi amanti dello sport.

A meno di 24 ore dalla pubblicazione dell’avviso pubblico, sono prevenute decine di adesioni.

Chi abbia bisogno di supporto per l’adesione formale alla notte bianca può compilare questo modulo predisposto dalla Commissione Sport:

https://goo.gl/forms/WFMk5qdxlbOWNe2G2

Il programma sarà ghiottissimo, se volete iniziare a leccarvi i baffi ecco l’anticipazione di una piccola parte di quello che ci aspetta la notte del 9 settembre prossimo, a partire dalle ore 18.

Tipo di attività Discipline sportive Indirizzo
Tornei, lezioni aperte, esibizioni Karate, ginnastica ritmica, pilates, total body, gag, pattinaggio, danza, danza orientale, basket, tai chi chuan, fitness, zumba, pallavolo Via Adeodato Ressi 34
Tornei e lezioni aperte Hockey prato Via Bilbao 12
Lezioni aperte e mini competizioni Calcio Via Felice De Andreis 29
Lezioni aperte Acqua gym, nuoto Via del Frantoio 8
Lezioni aperte Fitness e nuoto libero Via Gran Paradiso 93
Lezioni aperte Nuoto Viale Giustiniano Imperatore 199
Tornei Basket e pallavolo Via Aldo Fabrizi 80/B
Lezioni aperte Tiro con l’arco Via Rolando Lanari 1
Lezioni aperte Atletica leggera Largo delle Vittime del Terrorismo 1
Tornei Calcio tennis, paddle, calcio senza frontiere Via di Centocelle 100
Lezioni aperte ed esibizioni Tennis, pattinaggio artistico, calcio a 5, floorball, atletica leggera Via Francesco Gentile 41
Lezioni aperte ed esibizioni Nuoto Via Mar Rosso 68

Il programma completo sarà pubblicato nelle prossime settimane.

In arrivo l’ufficio gare del Dipartimento Sport

La cometa di Halley gira intorno al pianeta Terra ogni 76 anni, l’ultima volta nel 1986. Roma Capitale, da allora, ha pubblicato mediamente un bando l’anno per l’affidamento in concessione dei propri impianti sportivi. Ai ritmi ai quali é stato portato il Dipartimento Sport da anni disinteresse da parte della politica verso il reperimento e la formazione del personale interno, ogni impianto sarà oggetto di bando pubblico una volta ogni 163 anni.

Questo significa che, se non cambiamo lo stato delle cose, dopo essere stato affidato in concessione, un impianto vedrà il proprio cielo solcato per due volte dalla cometa di Halley, prima di essere rimesso in gara.

Per questo motivo, dopo aver lavorato alla redazione di un nuovo regolamento (trasmesso al Segretariato la settimana scorsa), l’obiettivo principale dell’attuale amministrazione è dotare la struttura competente per lo sport di un ufficio dedicato esclusivamente alla pubblicazione di bandi per l’affidamento dei servizi sportivi erogati tramite gli impianti pubblici.

L’ufficio gare avrà un ruolo fondamentale per la realizzazione del nostro programma amministrativo, motivo per cui saranno stanziati dei fondi appositi per la retribuzione straordinaria del personale che ne farà parte. Esso sarà composto da:

  • un funzionario esperto normativa in materia di lavori pubblici e finanza di progetto;
  • un funzionario tecnico (ingegnere/architetto) con esperienza nell’ambito di appalti pubblici in qualità di RUP e/o Direttore dei Lavori;
  • un funzionario amministrativo;
  • tre istruttori amministrativi con esperienza nell’ambito di appalti pubblici.

Il Direttore delle Risorse Umane invierà una circolare a tutti i dipendenti capitolini per la raccolta delle candidature. Per maggiori informazioni é possibile scrivere a segreteriacommissione.sport@comune.roma.it.

Raggi X, un anno di governo M5S della Capitale: lo sport

Pubblico le risposte alle cinque domande che ho ricevuto come tutti i Presidenti di Commissione dall’Associazione Carteinregola.

1) Le iniziative consiliari più importanti portate avanti  dall’attuale amministrazione per quanto riguarda i settori di competenza della sua Commissione

Dal punto di vista normativo, l’iniziativa più importante portata avanti è stata l’elaborazione del nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali. Dal punto di vista amministrativo, l’iniziativa più importante è la costituzione dell’ufficio gare, all’interno del Dipartimento Sport. Queste due iniziative insieme metteranno Roma Capitale per la prima volta nelle condizioni di poter realmente mettere a regime un sistema di affidamenti tramite concessioni di servizi effettuate tramite gare pubbliche: avremo, infatti, da una parte lo strumento normativo al quale fare riferimento e dall’altra una struttura il cui unico scopo è quello di “produrre” bandi di gara.

2) Iniziative importanti che sta per varare  o sta varando

L’iniziativa più importante che stiamo per varare è la “Notte bianca degli impianti sportivi comunali”, in programma il 9 settembre. Per la prima volta i protagonisti di un grande evento sportivo non saranno i grandi campioni o i grandi impianti, bensì i romani e le discipline praticate negli impianti pubblici. Nei prossimi giorni uscirà l’avviso pubblico contenente tutti i dettagli per poter partecipare ma l’idea più generale è già stata resa pubblica: una grande festa dello sport, aperta a tutto e svolta all’interno dell’impiantistica comunale.

3) Le “gatte da pelare” ereditate

Tra le tante gatte, ne scelgo due: gli impianti con concessioni scadute (o con concessionari morosi) e il “modello F” allegato allegato alla delibera n. 170/02. Nel primo caso, il problema consiste nel dover assicurare la continuità dell’offerta di servizi sportivi in mancanza di una concessione in corso di validità. La soluzione è stata trovata con una proposta di integrazione dell’attuale Regolamento, riconoscendo, nelle more della pubblicazione di un nuovo bando per l’affidamento della gestione, il valore dei servizi offerti anche dopo la scadenza delle concessioni, compresi i servizi di custodia e guardiania, nei casi in cui il gestore continui ad applicare quanto previsto dal disciplinare. Nel secondo caso, abbiamo ereditato una serie di richieste di prolungamento di concessioni da parte di gestori che hanno realizzato dei lavori sulla base di bandi pubblici o autorizzazioni rilasciate da parte del Dipartimento, che però sono rimaste sospese a causa dell’aggiornamento della normativa nazionale, che ha reso inapplicabile il modello F. Per evitare di concludere questi procedimenti in contenziosi che vedrebbero Roma Capitale soccombere, abbiamo predisposto una norma transitoria al nuovo regolamento che permetta agli uffici di riconoscere questi prolungamenti.

4)  I sogni nel cassetto

Il sogno nel cassetto è arrivare a considerare lo sport un servizio pubblico, al pari di quelli tradizionalmente intesi, capace di modificare in meglio lo stile di vita dei romani. In una città moderna, infatti, il benessere dei cittadini è dato dalla pulizia, dai mezzi pubblici che funzionano, dalla sicurezza, dal decoro ma anche dal sentirsi in forma. In estrema sintesi, il sogno nel cassetto è diminuire il numero di sedentari ed aumentare quello dei praticanti sport.

5) Gli ostacoli

Potrei dire la mancanza di fondi, dato che tutte le iniziative alle quali la lavorato la commissione hanno dovuto rispettare il vincolo del “costo zero” (penso sia l’unica commissione ad avere un budget simile), invece scelgo il tempo. L’ostacolo principale è il tempo tecnico che necessariamente deve passare, per qualsiasi iniziativa, tra l’inizio dell’iter e la sua conclusione. Per risolvere la gatta da pelare delle concessioni scadute, è necessario scrivere un nuovo regolamento, riorganizzare gli uffici, pubblicare i bandi, riprendere in carico gli impianti e riassegnarli: abbiamo iniziato a lavorare da subito (la prima commissione sul regolamento si è svolta a settembre 2016) ma per arrivare al risultato finale, il primo bando pubblicato, serve il tempo necessario a completare tutti i passaggi citati. Nel frattempo, paradossalmente, le concessioni continuano a scadere e, apparentemente, il problema sembra peggiorare, perchè le concessioni scadute aumentano: a causa del tempo tecnico, l’apparenza può ingannare. Per fortuna si tratta di un ostacolo solo provvisorio.

Linee guida per eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale

Nel corso del 2017 gli eventi sportivi svolti a Roma si sono moltiplicati e sono mediamente cresciuti per numero di partecipanti. Questi sono i risultati del buon lavoro fatto da questa Amministrazione in ambito sportivo, di cui forse si è parlato troppo poco.

L’ufficio eventi cittadini ha stimato che quest’anno Roma ospiterà oltre mille eventi sportivi!

Per far fronte alla crescente mole di richieste, la Commissione Sport ha predisposto delle Linee guida per gli eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale.

Tra gli obiettivi perseguiti dalle Linee Guida, vi sono la garanzia della buona riuscita degli eventi, il controllo e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche utilizzate per la promozione delle manifestazioni sportive e la minimizzazione dei disagi per la cittadinanza derivanti da quest’ultime. 

Inoltre, tale regolamento costituirà un vademecum per gli organizzatori degli eventi ancora poco esperti e scongiurerà il sovrapporsi di eventi riferiti ad uno stesso pubblico o ad uno stesso luogo, nonchè lo svolgimento dei grandi eventi a distanze temporali ravvicinate. 

Tra le novità più importanti introdotte dalle Linee Guida, è da citare la costituzione di una cabina di regia che avrà compiti di coordinamento in tema di organizzazione dei grandi eventi sportivi e la fissazione di criteri certi per il rilascio di autorizzazioni e patrocini. 

Il documento è già stato inviato a Coni e Cip, oltre che a Federazioni, Enti e Associazioni sportive, il cui contributo sarà determinante nel definire al meglio le varie prescrizioni in esso contenute.

Impianti comunali, le proposte di modifica del “vecchio” regolamento

La Commissione Sport il 28 giugno ha protocollato le proposte di modifica all’attuale Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale (Modifica DCC n. 170-02).

L’obiettivo della delibera è duplice:

  1. riconoscere il valore dei servizi sportivi offerti alla cittadinanza anche dopo la scadenza della concessione;
  2. riconoscere i lavori di manutenzione straordinaria effettuati dai concessionari.

Per quanto riguarda il primo punto, ricordo il grido di allarme lanciato nel marzo scorso, quando i corrispettivi richiesti ai gestori di impianti sportivi comunali con concessioni scadute sono “aumentati del 1.000%”. Per la prima volta, in quella occasione, l’amministrazione ha adottato un provvedimento formale in conseguenza della scadenza di circa 20 concessioni (alcune scadute da più di 5 anni).

La Commissione si è attivata immediatamente per affrontare il problema, dovuto a un vuoto normativo nel testo dell’attuale regolamento, ovvero la disciplina dei corrispettivi dovuti dai concessionari scaduti. Abbiamo stabilito che, nel caso in cui essi abbiano continuato a rispettare le condizioni concordate con il Comune, a partire dalle tariffe da applicare all’utenza, allora “l’affitto” dovuto (in realtà non si tratta di un affitto…) deve essere uguale a quello stabilito nel disciplinare di concessione.

Per quanto riguarda il secondo punto, si tratta di quantificare i prolungamenti delle concessioni ai soggetti che hanno realizzato, a proprie spese, dei lavori autorizzati dal Comune. Queste procedure sono ferme da anni e senza questo nostro intervento Roma Capitale sarebbe chiamata in giudizio: dopo aver chiesto ai concessionari di finanziare la realizzazione di opere in cambio di un prolungamento della concessione, l’Amministrazione non può rimangiarsi l’impegno sottoscritto. Il fatto che la normativa nazionale sia cambiata dopo la stipula di quegli accordi non ne modifica gli effetti.

Il Segretariato Generale ha anticipato informalmente un parere negativo sulla possibilità di estendere il riconoscimento dei prolungamenti ai lavori autorizzati ma non ancora effettuati, chiedendo inoltre di legare tali proposte a un impegno forte da parte dell’Amministrazione a porre fine al regime di proroga delle concessioni scadute, che naturalmente condivido in pieno.

Per questo motivo il contenuto della proposta è stato inserito in una norma transitoria del nuovo Regolamento, che lo stesso 28 giugno è stato trasmesso informalmente agli uffici chiedendone un parere preventivo per, eventualmente, poter modificare il testo prima di protocollarlo. Entro metà luglio gli uffici si riuniranno, insieme ai tecnici di CONI Lazio, per valutare insieme come declinare il dettato del nuovo Codice degli appalti e delle concessioni nell’ambito dell’affidamento di servizi sportivi: è una sfida particolarmente impegnativa, dal momento che il regolamento di Roma Capitale sarà il primo in Italia ad essere approvato dopo l’entrata in vigore della Decreto Legislativo n. 50/2016.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: