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Consiglio straordinario sui Centri Sportivi Municipali a due anni dal nuovo regolamento

Il 6 marzo si è svolto il Consiglio straordinario richiesto dal coordinamento delle asd romane per valutare i risultati del nuovo regolamento nei suoi primi due anni di applicazione e dare indicazioni ai Municipi che stanno lavorando alla pubblicazione dei prossimi avvisi.

Ci tengo a far notare che è la prima volta che un Consiglio straordinario chiesto dalle associazioni sportive venga convocato su input della maggioranza (le 10 firme che hanno chiesto la convocazione del consiglio sono tutte di consiglieri M5S) ed è anche la prima volta che un rappresentante delle asd viene invitato ad intervenire in Aula Giulio Cesare come relatore.

Non solo, ci tengo a far notare che l’intera attuale consiliatura è stata caratterizzata dal coinvolgimento delle associazioni: prima, durante e dopo l’approvazione del nuovo Regolamento si sono svolte assemblee pubbliche ed incontri periodici con i rappresentanti delle associazioni sportive. Non era mai accaduto prima e, a mio avviso, è un primo bellissimo risultato che possiamo rivendicare con orgoglio.

Ci tengo, infine, a ricordare che gli avvisi pubblici emanati negli anni 2015-2016-2017, prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento, sono stati oggetto di numerosi ricorsi al TAR, oppure sono stati ritirati in autotutela.

Nella fase di prima applicazione del nuovo Regolamento sono state superate le principali criticità che erano emerse negli anni precedenti ma i dirigenti capitolini hanno sollevato dei dubbi in merito all’applicazione di tutte le nuove disposizioni regolamentari.

In occasione del Consiglio straordinario ho dunque presentato un Ordine del Giorno tramite il quale l’Assemblea Capitolina ha impegnato la Sindaca e la Giunta a fornire direttive agli Uffici competenti affinché si uniformino all’univoco indirizzo dettato dai principi regolamentari nel modo più testuale possibile, senza discostarsi, nella pratica applicazione, da quanto è previsto nello stesso, con specifica attenzione ai seguenti punti:

  1. armonizzazione nell’assegnazione dei punteggi tramite un avviso pubblico tipo, dando indicazioni al fine di ridurre il peso attribuito alle proposte progettuali ed aumentare quello attribuito al radicamento nel territorio, alla qualità dello staff e alla capacità di promuovere le attività sportive;
  2. assenza di rialzi sul canone di concessione;
  3. eliminazione della possibilità di prevedere tra i criteri l’assegnazione di punteggi per lavori di manutenzione straordinaria;
  4. formazione della graduatoria per singolo Centro sportivo – sia provvisoria che definitiva – con indicazione dei punteggi conseguiti per ogni criterio;
  5. presenza di un tecnico sportivo tra i componenti della commissione valutatrice;
  6. approvazione della graduatoria entro fine agosto – per poter avviare le attività entro l’inizio dell’anno scolastico – o, in caso contrario, concessione della proroga tecnica per l’intero anno sportivo/scolastico.

Il testo è scaricabile al seguente link: odg n. 23/2020.

A completezza d’informazione comunico che l’ordine del giorno non è stato approvato all’unanimità in quanto le forze politiche di sinistra e la Lega (per la precisione Celli, Baglio, Fassina e Bordoni) si sono astenute.

Per quanto riguarda il punto 1, ho ricordato che in data 11 dicembre 2018 è stata depositata la proposta di integrazione al regolamento (nota prot. n. RC/38871/2018), per l’approvazione di un avviso tipo, che ha ricevuto tuttavia parere contrario dal competente Dipartimento Sport Politiche Giovanili (motivato con nota prot. n. EA/1305 del 14.11.2019). L’Avviso Tipo deve quindi essere approvato tramite una Direttiva o una Determinazione Dirigenziale.

Per quanto riguarda le altre osservazioni, le richieste avanzate hanno come denominatore unico quello di applicare i principi regolamentari nel modo più testuale possibile, senza discostarsi, nella pratica applicazione, da quanto è previsto dagli stessi.

In particolare, il punto 2 è alla base della richiesta di parere da me inviata al Segretariato Generale con nota prot. n. RC/38435 del 19.12.19, la cui risposta ha confermato la legittimità di un ricorso a criteri di aggiudicazione esclusivamente di tipo tecnico, sul presupposto che il Regolamento, nel declinare i criteri di individuazione, tiene conto di profili tecnico-qualitativi e non economici.

Anche il punto 3 consiste in una richiesta di applicazione testuale del Regolamento, che tra i criteri di valutazione indicati nell’articolo 9, comma 1, non menziona l’impegno ad effettuare a spese delle associazioni lavori di manutenzione delle palestre.

Il punto 4 è invece indicato all’articolo 9, comma 3, del Regolamento, che stabilisce che ogni Municipio deve stilare una graduatoria per ogni singolo Centro Sportivo.

Il punto 5 è invece alla base delle note prot. n. RQ/1912/2020 e RQ/4055/2020, con le quali ho trasmesso a tutti i Municipi l’elenco dei fiduciari Coni al fine di poterli nominare in qualità di tecnici sportivi facenti parte delle Commissioni di valutazione.

Infine, con riferimento alla possibilità di concedere una proroga nelle more dell’espletamento delle procedure (punto 6), ricordo l’approvazione della DAC n. 145/2018 che ha espressamente previsto la possibilità di prorogare le concessioni dei Centri Sportivi Municipali per l’intero anno scolastico sportivo.

P.S. Le associazioni del Municipio III hanno chiesto di modificare il regolamento nella parte in cui prevede il limite orario di 50 ore per le associazioni che gestiscono due Centri Sportivi. La proposta consiste nel prevedere, per ciascuna singola associazione, un limite massimo di due centri sportivi, oppure di tre centri sportivi e 50 ore settimanali. Resta invariato il limite di tre centri sportivi per le ATI. Anche in questo caso confermo di non avere preclusioni a procedere in tal senso: sono in contatto con il Municipio, al quale ho confermato la mia disponibilità lavorare insieme per ottenere il miglior risultato possibile per il territorio. Come sempre… 🙂

Il Tar dà ancora ragione a Roma Capitale

Il 5 marzo è stata pubblicata un’altra sentenza che dà ragione all’operato di Roma Capitale. L’ennesima.

Negli ultimi tempi ho iniziato a parlare di queste sentenze al fine di rendere tutti consapevoli della mole di lavoro che gli uffici devono farsi carico per rispondere, purtroppo, a richieste che non producono niente di buono per i cittadini, ma che comportano un enorme aggravio in termini di ore lavoro per il personale capitolino. Infatti, il personale degli uffici sport, invece di lavorare per far avanzare le istanze che si possono concludere con esito positivo, devono “perdere tempo” per rispondere a questi continui ricorsi. Il che si traduce in un danno per i concessionari rispettosi delle regole, oltre che naturalmente per gli utenti degli impianti.

Il ricorso in questione è stato presentato dalla ASD Paolo Rosi, che ha ricevuto da parte del Dipartimento Sport un provvedimento di decadenza della concessione a causa di un debito pregresso che non ha mai rimborsato, nonostante gli impegni presi con l’Amministrazione.

Desidero sottolineare ancora una volta che, proprio grazie al controllo che finalmente l’Amministrazione ha attuato sui pagamenti dei canoni da parte dei concessionari, e cioè da quando il Movimento 5 Stelle è andato al governo della città, la percentuale di gestori morosi o ritardatari nei pagamenti del canone è scesa da oltre il 70% a circa il 10%.

Il Tar ha rigettato il ricorso ed ha pubblicato la sentenza, che potete leggere: TAR su ricorso asd Paolo Rosi.

Desidero concludere sottoscrivendo pienamente le parole dell’Assessore Frongia.

Loro non pagano, il Comune gli manda provvedimento di decadenza e loro dicono “io non pago, ok, ma perché a me mandi provvedimento e agli altri che ugualmente non pagano no?”. Quando si è in torto, invece di cercare affannosamente soluzioni alternative che legittimino la condizione di difetto, si farebbe più bella figura a pagare laddove si è debitori, o ad accettare i provvedimenti che ne conseguono senza alzare polveroni inutili. Che fanno perdere tempo e soldi agli uffici pubblici, alla magistratura, all’Amministrazione e che, chiaramente, non portano da nessuna parte.

Gli assenteisti dell’Assemblea Capitolina, la supersfida prosegue

Dopo la pubblicazione delle presenze dei Consiglieri nel 2019, prosegue la sfida tra i campionissimi dell’assenteismo.

Anche lo scorso anno il candidato Sindaco Alfio Marchini si è confermato primo in classifica, con 9 presenze in 92 consigli, pari ad un assenteismo del 90,2%. Al secondo posto ai conferma la candidata Sindaca Giorgia Meloni, con 10 presenze, pari ad una percentuale dell’89,1% di assenteismo.

La classifica generale degli anni 2016/2017/2018/2019 si aggiorna, quindi, vedendo rafforzata la leadership di Marchini, con 235 assenze, seguito a 3 assenze di distanze dalla Meloni (232 assenze). Continueremo a seguire con passione la lotta per il titolo.

Ad ulteriore dimostrazione delle straordinarie abilità dei due campionissimi informo, chi non lo sapesse, che il regolamento del Consiglio comunale stabilisce la decadenza dei Consiglieri dopo 10 assenze consecutive: l’eccezionale capacità dei due è, quindi, nel riuscire a collezionare numeri record di assenze senza però decadere dal ruolo, presentandosi puntualmente in Consiglio dopo 9 assenze consecutive.

Segno del loro grande attaccamento al ruolo per il quale sono stati eletti dai cittadini: quello di campioni di assenteismo.

Il nuovo regolamento sul patrimonio indisponibile di Roma Capitale

Oggi si è tenuta la commissione congiunta Patrimonio – Sport sul nuovo regolamento per i beni immobili facenti parte del patrimonio indisponibile di Roma Capitale.

Come è stato chiarito durante la seduta odierna, il testo depositato (scaricabile a questo link) è completamente modificabile e, prima di portare in aula la versione definitiva, seguiremo un percorso partecipato.

Il prossimo passo sarà la convocazione di un’assemblea pubblica, che si terrà non appena saranno stati resi disponibili dai Dipartimenti competenti sulla materia i relativi pareri tecnici (che provvederò a pubblicare su questa pagina).

Nel frattempo, ogni tipo di contributo al dibattito è benvenuto. Approfitto per condividere pubblicamente ciò che è già stato inviato a noi Consiglieri da parte delle Associazioni che hanno partecipato alle riunioni che si sono tenute in queste settimane:

  1. Regole per il patrimonio indisponibile – Carteinregola
  2. Criticità_Regolamento_Concessioni – gruppo di lavoro cild esc reter 29 febbraio 2020
  3. Principio di concorrenza tra mito e realtà – note su regolamento comunale immobili
  4. Criticità regolamento patrimonio indisponibile – Coordinamento degli spazi sociali, associativi e autogestiti romani

Verso gli affidamenti dei Centri Sportivi Municipali 2020/2024

Venerdì prossimo, 6 marzo, è stato convocato il Consiglio tematico richiesto dalle ASD, sul quale insieme al Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito avevamo preso uno specifico impegno in occasione dell’incontro pubblico del 15 febbraio scorso.

Nel frattempo, la settimana scorsa è stata approvata la prima Deliberazione di Consiglio Municipale prevista dall’iter per la pubblicazione degli avvisi per l’affidamento dei Centri Sportivi Municipali: il Consiglio del Municipio XIV ha votato la Deliberazione n. 3 del 25 febbraio 2020, approvandola all’unanimità.

Sono molto soddisfatto e mi complimento con i Consiglieri e l’Assessore allo sport Andrea Maggi, perchè il testo del provvedimento ha specificato i criteri a cui l’avviso deve attenersi, che sono pienamente allineati a quanto emerso durante gli incontri pubblici degli ultimi due anni sui Centri Sportivi Municipali.

In particolare:

  • escludere tra i criteri di valutazione la possibilità di presentare offerte a rialzo sul canone (punto 5);
  • non assegnare punteggi per lavori riferiti a manutenzione straordinaria (punto 6);
  • voler avvalersi di un componente tecnico esterno nella commissione valutatrice (punto 3)
  • inserire nell’avviso la proroga tecnica di un anno nel caso di ritardi nella conclusione della gara (punto 4);
  • avere graduatorie trasparenti (punto 7).

In qualità di Presidente della Commissione capitolina sport, ho segnalato tale provvedimento come “best practice” agli Assessori Sport del Municipi III, VI, VII, XI e XIII, che analogamente al Municipio XIV devono rinnovare le concessioni dei Centri Sportivi Municipali per il quadriennio 2020/2024.

Il podio degli assenteisti tra i Consiglieri dell’Assemblea Capitolina

Sul sito del Comune sono state pubblicate le presenze dei Consiglieri in occasione delle sedute del Consiglio comunale negli anni 2016, 2017 e 2018 (link).

Durante il triennio, l’Assemblea Capitolina è stata convocata 193 volte.

Si aggiudica il primo posto di Consigliere più assenteista il candidato Sindaco Alfio Marchini, che con un record di 41 presenze e 152 assenze, raggiunge indice di assenteismo pari al 78,8%.

Sale sul secondo gradino del podio un altro candidato Sindaco, Giorgia Meloni, che grazie alle sue 43 presenze e 150 assenze, ottiene un indice di assenteismo pari al 77,7%.

Molto staccata, sul terzo gradino del podio, sale la Consigliera Cristina Grancio, che con 55 assenze raggiunge un indice di assenteismo pari al 28,5%.

In attesa della pubblicazione delle presenze nel 2019, i due principali pretendenti al premio mostrano un trend di assenteismo in forte crescita, segno della volontà di entrambi di primeggiare: nel 2018 i due hanno, infatti, registrato lo stesso risultato di 13 presenze e 63 assenze, equivalenti a un indice di assenteismo dell’82,9%.

Faccio il mio “in bocca al lupo” a entrambi.

I Centri Sportivi Municipali a due anni dal nuovo regolamento

Sabato 15 febbraio nella sala del Carroccio si è svolto l’incontro promosso dal Rappresentanti delle asd operanti nei Centri Sportivi Municipali avente ad oggetto un’analisi degli avvisi pubblici predisposti dai Municipi nei primi due anni di applicazione del nuovo regolamento.

Come sempre in questi anni di governo, la nostra azione politica si è aperta al confronto e al dialogo costruttivo con il mondo associazionistico, recependo le istanze presentate dai concessionari, dimostrando ancora una volta di considerarli come partner dell’Amministrazione, essendo i soggetti tramite i quali Roma Capitale offre il servizio pubblico sportivo alla cittadinanza.

Come si nota dalle foto, ho ascoltato tutti con grande interesse, prendendo appunti e segnando gli spunti utili provenienti da parte degli intervenuti. Che ringrazio. I rappresentanti istituzionali che hanno partecipato sono: Maura Catalani (Ufficio Scolastico Regionale del MIUR), Riccardo Viola (Coni Lazio), Roberto Tavani (Regione Lazio), Marcello De Vito (Presidente Assemblea Capitolina), Carlo Chiossi, Francesco Figliomeni e Svetlana Celli (Commissione sport capitolina).

Il primo intervento è stato quello di Paola Ventrice, rappresentante delle ASD all’interno dell’Osservatorio Sportivo Scolastico del Municipio XV, uno dei 15 Osservatori costituiti in base all’art. 5 del regolamento che porta la mia firma e che è stato approvato con i voti del Movimento 5 Stelle e del Consigliere Corsetti (PD), mentre le altre forze politiche – lo ricordo – hanno votato contro.

Sono state avanzate sei richieste. La prima è una armonizzazione nell’assegnazione dei punteggi, che devono essere ripartiti tra: proposta progettuale, qualità dello staff, radicamento nel territorio, capacità di promuovere le attività sportive.

Ho confermato la mia piena disponibilità a rivedere i criteri stabiliti nel regolamento, che nel corso di questi due anni ha già subito altre modifiche. Per quanto riguarda i punteggi specifici, però, è necessaria una Direttiva da parte dell’Assessore Frongia, oppure una Determinazione Dirigenziale da parte del Direttore Paciello, poichè questo è argomento di natura amministrativa e non di mero indirizzo politico: è per questo motivo che l’Avviso Pubblico tipo che ho depositato ha ricevuto il parere negativo da parte del Dipartimento Sport.

La seconda richiesta è un perentorio “no ai rialzi sul canone di concessione“. Come le stesse associazioni hanno evidenziato, il regolamento non prevede nessuna busta C. La richiesta, in sostanza, è quella di applicare correttamente quanto è stabilito dal regolamento. Su questo punto non posso non essere pienamente d’accordo, visto che il regolamento l’ho scritto io… 🙂

La terza richiesta è un altrettanto perentorio “no ai punteggi per la realizzazione di lavori“. Come per il punto precedente, il regolamento non prevede tra i criteri menzionati questa voce: anche in questo caso la richiesta è per gli Assessori Municipali, ai quali le Associazioni chiedono di non discostarsi da quanto è previsto dal regolamento.

La quarta richiesta è di stilare una graduatoria per singola palestra con punteggio trasparente. Come per le due richieste precedenti, ancora una volta i destinatari del messaggio sono gli Assessori Municipali, ai quali le Associazioni chiedono nuovamente di applicare quanto è scritto nel regolamento.

La quinta richiesta riguarda la presenza di un tecnico sportivo tra i componenti della commissione valutatrice. Anche in questo caso sono lieto di poter evidenziare l’allineamento tra le richieste delle associazioni e la nostra azione politica: come ha comunicato il Presidente di Coni Lazio, Riccardo Viola, ho inviato la richiesta dell’elenco aggiornato dei Fiduciari Coni già due mesi fa, proprio al fine di comunicarlo agli Assessori Municipali.

La sesta richiesta è quella di far partire le attività all’inizio dell’anno scolastico e, quindi, di approvare la graduatoria definitiva entro la fine di agosto. In caso contrario, ricorrere a quanto è (ancora una volta) previsto dal regolamento e cioè una proroga tecnica per l’intero anno sportivo/scolastico. Come per i quattro punti precedenti, si chiede in sostanza di applicare quello che è previsto nel regolamento. Sono d’accordo!

La discussione ha poi toccato altri argomenti, che sintetizzo. Si è parlato dei limiti orari per le singole asd (50 ore), chiedendo una deroga per le associazioni che gestiscono solo due Centri Sportivi Municipali. Non ho preclusioni al riguardo, confermo la mia disponibilità a modificare fin da subito il testo del regolamento.

Altro punto trattato è la necessità di un monitoraggio/censimento delle palestre. Ho risposto dicendo che in effetti è già in corso e l’obiettivo è di approvare un elenco di palestre e campetti all’aperto da allegare al regolamento. Sinceramente devo confessare di trovare scandaloso che nessuno mio precedessore ci abbia pensato ma ne prendo atto e confermo che questo è uno dei prossimi obiettivi della Commissione. 

Una domanda ha riguardato le indagini sui fabbisogni sportivi del Municipi, per le quali non sono disponibili dati condivisi. Prendo questa osservazione come utile indicazione per una ulteriore attività da realizzare. In effetti non mi risulta che ci sia un coordinamento tra gli Assessori su questo tema.

L’incontro è stato anche l’occasione per una spiacevole denuncia: quella relativa ai subaffitti, che in alcuni territori sono praticati da decenni (questo è quello che è stato riferito dai rappresentanti delle asd) da parte di alcune associazioni, che per superare le limitazioni sul numero di ore e di palestre operano sotto falso nome. 

I rappresentanti delle Associazioni hanno anche ricordato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale tematico, che invece non si è mai tenuto. Purtroppo devo riconoscere che le associazioni hanno ragione: nonostante la mia richiesta depositata il 27 giugno 2019, i Capigruppo capitolini non hanno mai fissato una data, nonostante i miei solleciti (nota del 4 ottobre 2019 e nota del 16 ottobre 2019). Il Presidente dell’Assemblea Capitolina è intervenuto impegnandosi a convocare un Consiglio tematico entro il mese di marzo.

Dopo aver chiarito di non aver ricevuto alcuna delega da parte della Sindaca in qualità di Assessore allo sport nel Municipio XI (al posto della delibera di Consiglio, l’atto di indirizzo politico per l’avviso pubblico del Municipio XI sarà una delibera di Giunta Capitolina), ho anche precisato che il ridotto numero palestre scolastiche oggetto dell’ultimo avviso pubblico in Municipio IV è comunque il più alto negli ultimi anni: siamo passati infatti dagli 0 Centri Sportivi Municipali attivi negli ultimi 15 anni, ai 7 Centri attivati nel bando dello scorso anno. In ogni caso, il Municipio IV ha una sua storia e una sua particolarità che va rispettata: le associazioni di quel territorio hanno sviluppato nel corso degli anni un rapporto diretto con i dirigenti scolastici, programmando direttamente con le istituzioni scolastiche le attività sportive pomeridiane. 

Proseguendo la discussione sul numero di centri sportivi attivi, l’intervento dell’Assessore De Santis (Municipio VII) è stato utile per chiarire che il regolamento ha dato ai Municipi tutti gli strumenti per aumentarlo di anno in anno, tramite il dialogo continuo con le istituzioni scolastiche (nell’ambito dell’Osservatorio), grazie al quale è lo stesso Municipio VII ha fornire un esempio concreto di buona pratica, essendo riusciti ad ottenere disponibilità aggiuntive da parte dei Dirigenti scolastici rispetto alle palestre che erano state messe a disposizione due anni fa, motivo per cui anche quest’anno il Municipio pubblicherà un nuovo bando.

L’ultima domanda è stata dedicata ai tempi necessari a concludere la procedura di assegnazione: come possono fare i Municipi per ridurla al massimo? L’esperienza dello scorso anno del Municipio XV ci fornisce la risposta: per evitare di dover ripetere più volte la selezione dei componenti interni della commissione valutatrice, a causa delle rinunce di chi viene sorteggiato, la soluzione consiste nel selezionarli tra il personale dipendente del Municipio, mentre come si è già detto, il componente esterno “ideale” è rappresentato da un Fiduciario Coni.

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