Vai al contenuto
Immagine

Ponte di Nona: il Tar dà ragione al concessionario (e alla politica)

Il 19 marzo i giudici del Tar si sono pronunciati accogliendo il ricorso della asd Ponte di Nona contro l’aumento del canone di concessione stabilito dagli uffici amministrativi del Municipio VI, riconoscendo “l’eccesso di potere per contraddittorietà ed illogicità” del provvedimento relativamente alla parte in cui si prevede di applicare, durante il periodo di proroga della concessione (riconosciuta in applicazione della Delibera n. 125/2020), un canone maggiore rispetto a quello previsto al momento del rilascio della concessione.

Testo della sentenza n. 02577/2021

Sono dispiaciuto del fatto che Roma Capitale abbia dovuto fare questa brutta figura, anche perché pur non rientrando tra le mie competenze offrire supporto agli uffici amministrativi, ho tentato in tutti i modi di far comprendere ai dirigenti che hanno firmato l’atto dell’errore grossolano verso il quale stavano andando incontro.

Ho scritto una prima volta il 19 febbraio, inviando una prima richiesta di parere sulla corretta applicazione della DAC n. 125/2020, nella quale scrivevo che “la volontà sottesa all’atto approvato dall’Assemblea era chiaramente quella di
adottare concreti provvedimenti che potessero porsi a sostegno di un settore fra i più colpiti dalla crisi ed in
evidente difficoltà”.

Non solo. Ho anche evidenziato che “le disposizioni finali del Regolamento DAC 11/2018 (art. 23), nell’estendere la nuova disciplina regolamentare anche alle concessioni già in essere, hanno comunque fatto salvi i rapporti economici e gestionali preesistenti”.

In sintesi: cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Non solo. Ho anche aggiunto che, “a giudizio dello scrivente – la concessione di uno slittamento del termine finale della concessione non sembrerebbe modificare il rapporto ex tunc, facendone dunque salvi tutti gli aspetti e le condizioni pregresse”.

In sintesi (per la seconda volta): cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Non solo. Nella lettera di sollecito a fornire un parere, inviata al Segretariato Generale il 3 marzo, ho evidenziato in maniera inequivocabile che “in caso di proroga del termine, tecnicamente intesa come protrarsi nel tempo della naturale scadenza, restano ferme tutte le restanti parti del contratto”.

In sintesi (per la terza volta): cari uffici, aumentare il canone è sbagliato!

Purtroppo la mia richiesta è rimasta inascoltata e, puntuale, un paio di settimane dopo, è arrivata la sentenza del Tar a condannare l’operato dei nostri uffici.

Gocce cinesi: il Palacorviale

Il progetto per la realizzazione del Palacorviale viene approvato per la prima volta nel 2003 dalla Giunta Veltroni (Roma). Nel 2011 la Giunta Alemanno (Roma) ripropone il finanziamento dell’opera. Nel 2015 l’opera viene nuovamente rifinanziata tramite il fondo Sport e Periferie (Governo nazionale).

Resta di fatto tutto fermo fino al 2020.

Nell’ottobre del 2020 l’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio invia a Roma Capitale uno studio di fattibilità per la realizzazione di una struttura sportiva a vocazione sociale a Corviale.

La goccia cinese inizia con la Commissione Sport del 15 ottobre 2020, in occasione della quale vengono invitati i tecnici di Sport e Salute ad illustrare il progetto.

Mozione del 13 novembre 2020, nella quale si chiede al Governo di non definanziare il progetto e dare tempo fino al 4 dicembre per poter comunicare la decisione definitiva.

Lettera al Dipartimento Urbanistica del 17 novembre 2020, si chiede un approfondimento sugli aspetti urbanistici relativamente ai due progetti alternativi di parco sportivo e palazzetto.

Lettera alle Federazioni sportive del 20 novembre 2020, a seguito dell’incontro pubblico avvenuto il 19 novembre 2020 (registrazione e sintesi dell’incontro).

Lettera agli Assessorati Urbanistica, Lavori Pubblici e Sport del 23 novembre 2020 e Lettera a tutti i Presidenti dei Gruppi politici presenti in Assemblea Capitolina del 23 novembre 2020, si invitano gli Assessori competenti ed i rappresentanti di tutte le forze politiche romane a partecipare ad un’assemblea pubblica il giorno 27 novembre (registrazione e sintesi dell’incontro).

Mozione del 2 dicembre 2020, l’Assemblea Capitolina comunica all’unanimità di aver scelto il progetto per il palazzetto multisportivo e chiede di costituire un tavolo partecipato per condividere con il territorio lo sviluppo del progetto.

Lettera all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio del 4 dicembre 2020, si esprime parere favorevole alla realizzazione di un palazzetto multisportivo per pallavolo, pallacanestro, ginnastica, sport rotellistici, aperto alle attività sportive di base e alle attività sociali.

Risposta ricevuta dall’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio il 4 dicembre 2020, con la quale riceviamo la comunicazione della volontà di avviare l’iter per definanziare l’opera.

Lettera dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio del 18 dicembre 2020, nella quale riceviamo le motivazioni alla base della decisione di definanziare il progetto di realizzazione del Palazzetto multisportivo.

Risposta all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio del 18 dicembre 2020, nella quale si contestano le motivazioni con le quali l’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio ha deciso di definanziare la realizzazione del Palazzetto.

Lettera all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio del 3 febbraio 2021, si chiede un incontro per rivalutare la decisione di definanziare il progetto per il Palacorviale.

Lettera dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio del 22 febbraio 2021, si chiede a Roma Capitale di indicare i nomi dei partecipanti al tavolo tecnico per addivenire il prima possibile ad una proposta fattibile e concreta, realizzabile in tempi certi, di un palazzetto dello sport a Corviale.

Risposta da parte della Sindaca del 23 febbraio 2021, si comunicano i partecipanti al tavolo tecnico: i Capi Dipartimento Urbanistica, Lavori Pubblici e Sport.

Lettera all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dell’11 marzo 2021 nella quale si chiede di essere aggiornato sugli sviluppi del tavolo, non potendone fare parte in quanto esponente politico e non amministrativo (lettera di sollecito del 21 marzo 2021).

Gocce cinesi: la riqualificazione dell’area sotto il Ponte della Musica

L’area sotto il ponte della Musica è stata ceduta in concessione dalla Regione Lazio a Roma Capitale nel 2007. Da allora, l’area e lo stesso Ponte (inaugurato nel 2011) non sono ancora stati accatastati e collaudati, inoltre Ama non è mai riuscita ad accedere nell’area per poter effettuare la sua pulizia.

La goccia cinese inizia con la commissione sopralluogo del 13 luglio 2020 (verbale): inizia l’azione della commissione finalizzata a mettere in sicurezza l’area che, nel corso degli anni, si è trasformata naturalmente in un luogo dedicato alle attività sportive e, in particolare, per gli appassionati di skate.

Lettera al Dipartimento Lavori Pubblici a seguito della commissione (17 luglio 2020).

Lettera al Municipio per sollecitare un’azione congiunta (6 ottobre 2020).

Commissione del 14 ottobre 2020 (verbale): prosegue l’azione di sollecito agli uffici per procedere con le attività amministrative di accatastamento e collaudo; si aggiunge la richiesta di attenzionare anche la pulizia dell’area, nella quale i mezzi Ama non possono accedere perché la strada carrabile passa su terreno di proprietà della Regione ed è chiuso da un cancello di cui Ama non ha le chiavi.

Lettera al Municipio per comunicare gli ultimi aggiornamenti (26 ottobre 2020).

Commissione del 9 dicembre 2020 (verbale): la commissione intensifica l’azione di sollecito per risolvere il problema atavico della pulizia dell’area. Le associazioni e i comitati presenti chiedono chiarimenti sul progetto di riqualificazione del centro sportivo dato in concessione dalla Regione Lazio a Poste spa.

Lettera ad Ama per chiedere di indicare i motivi ostativi alla pulizia dell’area (11 dicembre 2020).

Risposta di Ama (lettera del 18 dicembre 2020): l’azienda specifica che l’accesso all’area è da sempre interdetto ai mezzi Ama a causa della presenza di un cancello che chiude l’unica strada tramite la quale è possibile accedere all’area. Per 13 anni, dal 2007 ad oggi, nessuno è riuscito a superare questo ostacolo!

Commissione sopralluogo del 20 gennaio 2021 (verbale): si forniscono aggiornamenti relativamente alla pulizia dell’area, precisando che è stato convocato un incontro tecnico tra Regione, Comune ed Ama al fine di giungere alla consegna delle chiavi del cancello e all’autorizzazione ai mezzi Ama ad accedere all’area. Per quanto riguarda i passaggi amministrativi finalizzati a collaudo ed accatastamento non ci sono novità positive, la Sovrindentenza viene nuovamente sollecitata a procedere. Per quanto riguarda la concessione da Regione a Poste le associazioni e i comitati continuano a lamentare il loro mancato coinvolgimento e la necessità di avere maggiori informazioni sul progetto.

Lettera a Regione e Sovrintendenza per la consegna delle chiavi del cancello (3 febbraio 2021) nella quale, preso atto che gli uffici amministrativi da soli non sono ancora stati in grado di darsi un appuntamento per la consegna delle chiavi, sono io stesso a proporre una data.

Lettera di sollecito alla Sovrintendenza per il collaudo e accatastamento dell’area (11 febbraio 2021).

Dopo aver ricevuto il verbale di consegna delle chiavi del cancello dalla Regione alla Sovrintendenza capitolina, invio l’ennesima lettera di sollecito ad Ama per chiedere di programmare la pulizia dell’area (17 febbraio 2021).

Nel frattempo, per evitare che gli uffici amministrativi si dimentichino di ripristinare la targa dedicata al Maestro Armando Trovajoli, invio una lettera di sollecito all’ufficio toponomastica (1 marzo 2021).

Lettera di sollecito ad Ama per la pulizia dell’area (1 marzo 2021).

Commissione del 5 marzo 2021 (link alla registrazione): viene comunicato che il ripristino della targa avverrà a giorni e si sollecita nuovamente Ama ad attivarsi per effettuare la pulizia dell’area. La Sovrintendenza comunica le proprie difficoltà ad interloquire con il Dipartimento Patrimonio al fine di procedere a collaudo ed accatastamento dell’area. La Sovrintendenza comunica di dover ancora interloquire con il Patrimonio.

Lettera per far incontrare Patrimonio e Sovrintendenza (8 marzo 2021).

Dopo una mia ulteriore lettera di sollecito per il ripristino della targa (8 marzo 2021), finalmente il 10 marzo la targa viene nuovamente posizionata.

Lettera per invitare Regione e Poste a un nuovo incontro pubblico (8 marzo 2021).

Il 12 marzo ho convocato io stesso una riunione tra Sovrintendenza e Dipartimento Patrimonio, all’esito della quale ho inviato l’ennesima lettera di sollecito a Sovrintendenza, Patrimonio e Simu per chiedere di procedere all’accatastamento e al collaudo dell’area (15 marzo 2021).

Il 19 marzo 2021 ho scritto al Presidente e alla Giunta della Regione Lazio per chiedere un incontro alla presenza dei rappresentanti politici di tutti gli Enti interessati: Municipio, Comune e Regione (Lettera a Regione Lazio seguito accesso atti).

La prossima commissione sarà convocata entro il mese di aprile.

Gocce cinesi: realizzazione del palazzetto dello sport di Cesano

Roma Capitale avvia la realizzazione di un palazzetto dello sport a Cesano nel 2007. I lavori si interrompono per 13 anni e, nel 2020, la ditta Figera subentra al precedente costruttore per riprendere i lavori, impegnandosi a completare il primo stralcio: copertura e completamento dei lavori esterni, compresa l’installazione degli infissi.

La goccia cinese inizia con le riunioni avvenute nel secondo semestre 2020. All’esito della riunione del 7 dicembre 2020 (Nota_SIMU del 9 dicembre 2020) ho inviato un primo sollecito al Dipartimento Simu, iniziando a provare a definire un cronoprogramma.

La Commissione Sport viene convocata il 23 dicembre 2020 (verbale). Il Simu ha il compito di aggiornare il progetto relativo al secondo stralcio (impianti elettrici, spalti e pavimentazione del campo da gioco) e comunica la necessità di aumentare il finanziamento di 400 mila euro – da 1,8 a 2,2 milioni. Il Simu comunica che la nuova progettazione sarà completata entro aprile/maggio 2021.

Nota post commissione del 23 dicembre.

La Commissione Sport viene nuovamente convocata, in sopralluogo sul posto,  il 15 febbraio 2021 (nota post commissione del 18 febbraio). La ditta Figera comunica l’emergere di problemi relativamente al completamento del primo stralcio dei lavori. Nella nota viene sollecitato il Simu a monitorare lo stato di avanzamento dei lavori e di predisporre gli atti per il finanziamento dei lavori necessari al completamento dell’opera.

A seguito della commissione trasparenza del 1 marzo 2021 invio una nuova nota di sollecito (nota_post commissione del 1 marzo), nella quale viene nuovamente chiesto al Dipartimento di fornire un cronoprogramma dettagliato di tutte le future fasi dell’iter che dovrà portare al completamento dell’impianto, anche alla luce delle ripetute comunicazioni inviate dalla ditta Figera relativamente ai problemi riscontrati durante l’esecuzione dei lavori sulle pareti e la copertura dell’impianto.

La Commissione Sport municipale viene nuovamente convocata l’11 marzo 2021 ma il Dipartimento Simu pur essendo stato invitato non si presenta, quindi non è possibile ricevere aggiornamenti relativamente alla progettazione del secondo stralcio e alla predisposizione degli atti amministrativi che ci consentiranno di finanziare i 400 mila euro necessari al suo completamento.

La prossima commissione è prevista per il 31 marzo 2021.

Gocce cinesi: riqualificazione del campo di San Cleto

La storia recente del campo di San Cleto inizia nel 2009, quando si avvia l’iter per la riqualificazione dell’impianto sportivo, con cessione gratuita di un terreno da parte della ditta Impreme e un finanziamento da parte della Regione Lazio (verbale di immissione in possesso dell’area del 17 settembre 2009).

Dell’impianto, però, non si ha nessuna traccia fino al 28 gennaio 2019, quando la Presidenza della Commissione sport riceve una mail nella quale si chiedono notizie su “un vecchio campo da calcio abbandonato” scoprendo che si tratta di un impianto sportivo comunale. 

Di conseguenza, l’impianto viene inserito nell’allegato B della Delibera di Assemblea Capitolina approvata il 2 aprile 2019 (Deliberazione Assemblea Capitolina n. 30-2019) tramite la quale, per la prima volta, l’area viene ufficialmente “riconosciuta” come un impianto sportivo comunale.

In occasione della commissione sopralluogo del 15 luglio 2019 (verbale) viene ribadita la volontà politica a recuperare l’area, che si presenta in stato di totale abbandono.

Nella Commissione del 9 gennaio 2020 (verbale) l’impianto sportivo comunale di San Cleto viene segnalato tra gli impianti prioritari sui quali la Presidenza della Commissione sport chiede agli uffici amministrativi di attivarsi al fine di giungere alla loro riapertura.

La goccia cinese inizia con la riunione del 14 gennaio 2021 (lettera del 15 gennaio 2021): il Simu deve nominare un nuovo responsabile unico del procedimento. Occorre concludere l’acquisizione a titolo gratuito della particella di terreno che fa parte dell’area dove realizzare la riqualificazione.

Segue la convocazione della ditta Impreme, per avere la la conferma della disponibilità a cedere gratuitamente il terreno (lettera del 25 gennaio 2021).

Dopo aver acquisito tale conferma, ho inviato una lettera di sollecito a Patrimonio, Simu e Urbanistica per l’acquisizione a titolo gratuito della particella di proprietà della ditta Impreme (lettera del 3 febbraio 2021).

La Commissione sport è stata convocata per un aggiornamento il 17 febbraio 2021, cui sono seguite le lettere di sollecito al Simu per la nomina del Referente unico del procedimento (lettera del 17 febbraio 2021 e lettera del 26 febbraio 2021).

A marzo, dopo soli 12 anni dall’avvio dell’iter, il Dipartimento Simu scrive che “il responsabile unico del procedimento sta già svolgendo attività di consultazione con i Dipartimenti Patrimonio e Urbanistica per la predisposizione degli atti relativi alla cessione dell’area di proprietà della Società Impreme S.p.A.” (lettera del 2 marzo 2021).

In occasione della Commissione sport del 15 marzo 2021 (della quale pubblico la registrazione) è emerso che gli uffici non hanno ancora fatto niente per procedere con l’acquisizione della particella e dare attuazione agli indirizzi politici.

La prossima commissione è programmata per il prossimo 21 aprile.

Commissione sport del 15 marzo sui Centri estivi 2021

In vista della fine dell’anno scolastico, su richiesta delle associazioni sportive che operano a Roma, la Commissione Sport ha convocato i 15 Municipi per un incontro di aggiornamento/coordinamento relativamente alle attività amministrative necessarie a mettere le associazioni in condizione di poter svolgere i centri estivi.

I “centri estivi sportivi” possono essere distinti in tre tipologie:

  • i centri estivi organizzati con un contributo economico da parte del comune;
  • i centri estivi organizzati nelle palestre scolastiche;
  • i centri estivi organizzati negli impianti sportivi comunali.

La commissione si è occupata, in particolare, delle prime due tipologie, con l’obiettivo di offrire uno spazio per il confronto e il coordinamento tra tutti i Municipi.

Da una parte sono state raccolte le richieste dei rappresentanti Municipali (aggiornamenti sull’entità dei finanziamenti a disposizione dei Municipi da assegnare alle associazioni), dall’altra sono state raccolte le richieste dei rappresentanti delle associazioni (avere la possibilità di utilizzare gli spazi sportivi a disposizione).

Per quanto riguarda questa ultima richiesta, i Municipi che già si sono attivati hanno seguito due diverse strade: alcuni stanno predisponendo l’ampliamento delle assegnazioni delle ore attribuite ai concessionari dei centri sportivi municipali che hanno comunicato l’intenzione di organizzare i centri estivi (ricordiamo che il nuovo regolamento prevede che le concessioni siano valide per 12 mesi l’anno e, dunque, anche durante la pausa estiva delle scuole); altri stanno predisponendo degli avvisi pubblici per assegnare gli spazi attraverso una procedura aperta. In qualità di Presidente della Commissione ho inviato un sollecito a tutti i Municipi a scegliere una delle due alternative: l’indirizzo politico è, come sempre, quello di evitare che gli spazi comunali restino chiusi laddove c’è una domanda per il loro utilizzo.

Riqualificazione del campo da calcio di San Cleto

La riqualificazione del campo da calcio di San Cleto è un’opera pubblica prevista fin dal 2009. Roma Capitale ha a disposizione:

  • la disponibilità alla cessione gratuita di un terreno da parte di una ditta privata;
  • un finanziamento regionale di quasi 200 mila euro;
  • un progetto approvato in conferenza dei servizi.

Sono, però, passati 12 anni e Roma Capitale non è ancora riuscita ad “accettare il regalo” da parte del privato. La Commissione di cui vi propongo la registrazione è utile anche per spiegare ai cittadini come alcune pratiche di natura amministrativa – e non politica – rischiano di restare ferme per anni, nonostante l’indirizzo politico sia stato dato e ribadito in numerose occasioni.

In particolare, questa pratica è rimasta ferma per 12 anni non perché i consiglieri comunali non hanno votato la delibera per l’acquisizione a titolo gratuito dell’area, bensì perché nessun ufficio amministrativo ha predisposto tale delibera.

Come ha riferito in Commissione la Presidente del Comitato di quartiere San Cleto, già il 23 gennaio 2012 “era tutto predisposto per l’acquisizione della particella”. Ciononostante, sette anni dopo, il 2 marzo 2019, quando il Comitato è stato ricevuto dal Dipartimento Simu, gli uffici hanno riferito che nella prosecuzione della pratica vi era “un problema di volontà politica”. 

La registrazione della seduta di oggi dimostra che le responsabilità di tale inerzia sono esclusivamente di natura amministrativa e non politica. La colpa della politica è stata, evidentemente, quella di avere fiducia nelle strutture amministrative competenti.

Questa fiducia oggi, purtroppo, non può esserci e, di conseguenza, continuerò a convocare ogni mese una seduta di aggiornamento sull’iter in corso, per vigilare sul lavoro amministrativo svolto dagli uffici ed evitare che passino altri 10 anni senza che nessuno lavori alla pratica.

Sarà antipatico ma, in determinate circostanze, l’unico metodo efficace è quello della “goccia cinese”. Dopo la realizzazione dell’impianto sportivo di Via Como, dopo la pulizia e riqualificazione dell’area sotto il Ponte della Musica, dopo la realizzazione del Palacesano, dopo l’allaccio in fogna del PVQ Olgiata, dopo i progetti del bilancio partecipato #Romadecide, anche la riqualificazione del campo da calcio di San Cleto entra nel club: gli uffici amministrativi responsabili saranno convocati una volta al mese, tutti i mesi, fino al completamento delle attività di loro competenza.

Il progetto per il centro sportivo in concessione a Poste presso il Ponte della Musica

Dando seguito alle richieste dei Comitati e delle Associazioni che hanno partecipato alle recenti sedute della Commissione capitolina Sport, benessere e qualità della vita, ho organizzato un incontro pubblico con Giorgio Pineschi – Dirigente della Regione Lazio responsabile della Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa Suolo – dedicato all’illustrazione del progetto di riqualificazione dell’area sotto il Ponte della Musica dove sorgerà anche il nuovo centro sportivo di Poste.

Il progetto prevede la realizzazione di un parco pubblico e di un impianto sportivo vero e proprio. Per quanto riguarda il parco pubblico, che sorgerà su terreno in parte di competenza della Regione e in parte di competenza di Roma Capitale, è stato affrontato prioritariamente il tema della sua accessibilità, chiarendo che indipendentemente dalle competenze, l’area si presenterà come un unico spazio, senza separazioni (la rete metallica e il cancello attualmente presenti saranno rimossi).

Roma Capitale e Regione Lazio gestiranno insieme la manutenzione dell’area, a partire dalla sua regolare pulizia. Un argomento che, come è stato più volte evidenziato durante le riunioni della commissione sport, in tutti questi anni (in pratica da quando il ponte è stato realizzato) non era mai stato affrontato né, ovviamente, risolto.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato all’illustrazione del cronoprogramma delle opere, alla presenza di rappresentanti del Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale e di Poste.

Sopralluogo presso il “campetto di Piero”

Oggi la Commissione sport si è recata in sopralluogo presso il cantiere del campetto di Piero, un’area abbandonata da oltre 25 anni che stiamo recuperando grazie ai fondi legati alla riqualificazione di piazza del Navigatori.

In particolare, questo è uno dei 18 progetti che sono stati votati dai cittadini, nell’ambito del processo partecipato previsto dalla Deliberazione n. 12 del 2018, che prevedeva per l’appunto il coinvolgimento della cittadinanza al fine di decidere su come impiegare i circa 17 milioni di euro derivanti dagli oneri connessi ai titoli edilizi rilasciati da Roma Capitale.

I responsabili del procedimento ci hanno descritto il gran lavoro svolto dagli uffici, che ringrazio, e hanno confermato che la conclusione dei lavori, e la conseguente riapertura del campo, è prevista al massimo entro la fine del mese di aprile.

Dovete sapere che questo è solo uno dei 15 spazi sportivi all’aperto che la nostra amministrazione ha riqualificato o realizzato ex novo, a dimostrazione della grande attenzione che abbiamo riposto nella promozione dello sport di base. Mentre gli altri buttavano milioni di euro in inutili vele, noi abbiamo utilizzato al meglio ogni singolo euro del denaro pubblico che abbiamo gestito.

Aggiornamenti generali sugli impianti sportivi chiusi e, in particolare, su quello di via Mendozza

Ricevo periodicamente delle richieste di aggiornamento su alcuni impianti sportivi comunali attualmente chiusi. In particolare, sono numerose le richieste che riguardano l’impianto di via Mendozza.

Approfitto, dunque, per fornire un aggiornamento a tutti gli interessati.

L’impianto sportivo sito in via Mendozza è costituito da un edificio adibito a spogliatoi e servizi e da aree esterne a destinazione sportiva. Roma Capitale intende procedere alla riqualificazione del suddetto impianto sportivo mediante recupero e riordino degli spazi sportivi, la ristrutturazione e la messa a norma dell’edificio ovvero con proposte per una loro diversa organizzazione rispetto all’esistente. Al fine di una riqualificazione complessiva, l’amministrazione, già dall’estate 2019, ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di un soggetto promotore di un partenariato pubblico privato (PPP) avente ad oggetto la progettazione, il finanziamento, la riqualificazione e la gestione dell’impianto sportivo. L’avviso ha avuto buoni risultati in termini di partecipazione. Attualmente ci sono delle regolarizzazioni amministrative da superare (sdemanializzazione di circa 1240 mq di un fosso appartenente al sistema del Fosso dell’Acqua Marcia) per poter procedere alla pubblicazione del bando.

Successivamente alla ricezione delle istanze di cui all’avviso pubblico di manifestazione di interesse, saranno inviati a produrre proposte di PPP ai sensi dell’art. 183 comma 15 del Codice dei Contratti coloro che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti e la selezione avverrà utilizzando una delle procedure previste dal vigente D. Lgs. 50/2016. Il soggetto che avrà presentato la migliore proposta sarà individuato come promotore ai fini della prosecuzione della procedura secondo le modalità stabilite dall’art. 183 del vigente codice di Contratti Pubblici.

Per ulteriori informazioni specifiche sull’impianto in esame o su qualsiasi altro impianto sportivo comunale, è possibile contattare il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili – Unità Organizzativa “Gestione e Sviluppo Impiantistica Sportiva” ai seguenti recapiti:

https://www.comune.roma.it/web/it/dipartimento-sport-e-politiche-giovanili-uffici-e-contatti.page?contentId=UFF29138

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: