Vai al contenuto

Commissione sport del 17 giugno – audizione dei rappresentanti municipali delle asd

Pubblico la registrazione della commissione sport dedicata all’audizione dei rappresentanti delle asd negli Osservatori sportivi scolastici municipali previsti dal Regolamento per i Centri Sportivi Municipali approvato nel 2018.

Sintetizzo per punti le richieste delle associazioni e le relative risposte:

  • Approvazione in tempi rapidi della delibera tramite la quale sarà approvata la cancellazione dei canoni per il periodo di chiusura delle palestre scolastiche e la proroga delle concessioni interrotte a metà anno sportivo;

Roma sarà la prima grande città in Italia ad approvare questa misura di sostegno economico verso i concessionari delle palestre scolastiche, un risultato di cui l’Amministrazione è orgogliosa;

  • Introduzione di voucher in favore delle famiglie romane, da utilizzare per l’iscrizione di ragazzi e bambini ai corsi dei Centri Sportivi Municipali del prossimo anno sportivo;

Viene confermato il favore da parte di tutti i commissari, è però necessario individuare altri servizi da definanziare per poter trovare la copertura finanziaria;

  • Modifiche al codice dei contratti, a partire dall’esclusione della cosiddetta “busta C” dai criteri utilizzati per la valutazione delle offerte;

Diario e Corsetti riferiscono di aver avviato una interlocuzione con i parlamentari delle rispettive forze politiche in Parlamento;

  • Riapertura dei CCSSMM omogenea in tutti i Municipi, con particolare riferimento all’inizio del prossimo anno sportivo/scolastico (no alla conversione delle palestre in aule);

Viene espressa la volontà di tutelare l’utilizzo delle palestre per le attività sportive, che hanno pari dignità delle altre materie scolastiche e che devono poter essere messe a disposizione delle asd per le attività pomeridiane dei CCSSMM;

  • Piena operatività di tutti gli Osservatori Sportivi Scolastici Municipali, molti dei quali non vengono convocati da tempo (alcuni, in due anni e mezzo, non sono mai stati convocati) come evidenziato dal prospetto presentato da Fabio Spadaccia – Prospect Status CCSSMM / UOSECS / OSSERVATORI;

La richiesta è pienamente condivisa, Diario scriverà a tutti i Municipi chiedendo di convocare gli Osservatori entro fine giugno, dando la propria disponibilità a partecipare a tutte le riunioni;

  • Approvazione di un Avviso Pubblico tipo;

Anche questa richiesta è condivisa ed è stata depositata una proposta a firma Diario ma il Dipartimento Sport ha espresso parere negativo, verrà inviata una ulteriore richiesta di parere al Segretariato Generale.

Concludo aggiungendo un mio commento personale, sottolineando l’importanza di lavorare in un clima di reciproco rispetto, anche quando si esprimono critiche e insoddisfazione per i risultati raggiunti. Questa commissione dimostra che la lotta per la tutela degli interessi dello sport di base  (che, ci tengo a sottolinearlo, non ci vede contrapposti poiché è un obiettivo per il quale ci stiamo impegnando tutti e che tutti desideriamo raggiungere) può avvenire con toni decisi e, allo stesso tempo, pacati, senza degenerare nell’aggressione verbale del proprio interlocutore. Grazie quindi a tutti i protagonisti della riunione di oggi, attraverso la quale abbiamo compiuto un importante passo in avanti, nell’interesse di tutti e indipendentemente dai differenti orientamenti politici di ognuno di noi, che non dovrebbero prendere il sopravvento quando si parla in rappresentanza dell’intera categoria.

Commissione del 15 giugno, si conferma la ripresa dello sport nella Capitale

La Commissione sport torna a convocare tutti i Municipi con l’obiettivo di coordinare le attività che il decentramento assegna loro.

In quasi tutti i Municipi sono stati superate le criticità precedentemente comunicate dalle associazioni, sia per quanto riguarda la ripresa delle attività dei Centri Sportivi Municipali, sia per quanto riguarda l’avvio dei centri estivi.

Ancora una volta è stata evidenziata l’importanza degli Osservatori sportivi scolastici municipali, i luoghi dove si incontrano e dialogano le diverse istituzioni coinvolte nella gestione degli spazi sportivi nelle scuole. E ancora una volta ho ribadito la mia disponibilità a partecipare personalmente a tutte le riunioni degli Osservatori, per offrire un collegamento tra tutte le realtà territoriali e portare ognuna di esse a conoscenza delle soluzioni trovate negli altri contesti locali.

I due Municipi nei quali permangono le maggiori criticità sono il II e il V.

Nel caso del Municipio II sono emerse due diverse segnalazioni: la mancanza di riscontro da parte del Municipio, a tutti i livelli (sia a livello politico sia a livello amministrativo) alle richieste dei concessionari dei centri sportivi municipali e la mancanza di trasparenza nelle assegnazioni dei contributi economici per i centri estivi. La seduta di commissione non ha fatto altro che confermare tale “latitanza”: sono risultati assenti ingiustificati sia l’Assessore sia il Direttore.

Nel caso del Municipio V è emersa invece la mancanza di riscontri da parte degli uffici tecnici. Si tratta di poche richieste in termini assoluti ma vanno comunque prese in considerazione con la massima attenzione. Anche in questo caso la commissione ha confermato la “latitanza” della parte amministrativa: hanno infatti partecipato alla commissione Maria Elena Mammarella (Assessore scuola) e Maria Teresa Brunetti (Assessore sport), mentre non hanno risposto all’appello i referenti dell’ufficio tecnico municipale.

Tale comportamento è spiacevole, soprattutto in considerazione del fine ultimo della commissione e, in particolare, di questo tipo di riunioni, cioè offrire un aiuto alle strutture pi in difficoltà rispetto alle altre. Se gli uffici hanno dei dubbi, la Commissione è la sede più idonea per chiarirli, grazie alla presenza in contemporanea di tanti colleghi che lavorano alla stessa materia in strutture differenti: non partecipare significa danneggiare sé stessi.

In tutti gli altri Municipi si segnalano, al massimo, singoli casi isolati di diniego o di mancata risposta da parte dei Dirigenti scolastici.

In generale, guardando alla totalità delle richieste, la stragrande maggioranza delle associazioni che hanno manifestato la volontà di riprendere le attività non hanno incontrato ostacoli.

Commissione sport del 10 giugno: misure per la ripresa delle attività degli impianti sportivi comunali

La commissione sport di questa settimana ha trattato le 4 proposte di delibera presentate nelle scorse settimane dai commissari:

comparazione 4 proposte delibere

I punti in comune delle proposte sono due:

  • trovare un meccanismo che dia ai gestori la certezza di poter rientrare dei costi necessari alla riapertura;
  • trovare uno strumento che permetta di apportare lavori (temporanei e necessari) in tempi e con procedura celeri.

Entrambe le questioni vengono affrontate dal D.L. 19 maggio (Decreto Rilancio), in particolare all’art. 216, per quanto riguarda la rideterminazione dei rapporti per il recupero dei proventi non incassati e l’ammortamento degli investimenti effettuati o programmati, e all’art. 264, per quanto riguarda la procedura semplificata con CILA per gli  interventi, anche edilizi, necessari ad assicurare l’ottemperanza alle misure di sicurezza prescritte per fare fronte all’emergenza sanitaria.

La rideterminazione dei rapporti concessori, però, lascia un ambito discrezionale di valutazione all’Amministrazione procedente (ciò significa che non prevede un “rinnovo” per tutti di due anni – come in quasi tutte le proposte analizzate ieri – ma una valutazione ogni singolo caso) e, soprattutto, presuppone un rapporto di concessione in essere (quindi rimangono esclusi i gestori ex art. 22, comma 4): l’obiettivo politico dell’Amministrazione, lo ribadisco a scanso di equivoci, è approvare una proposta che sia applicabile anche alle concessioni scadute.

Ripresa dei centri sportivi municipali e avvio dei centri estivi – aggiornamento

Proseguendo il lavoro di coordinamento tra i Municipi di Roma sugli argomenti in oggetto, oggi ho inviato una nuova comunicazione (sollecito riapertura ccssmm e centri estivi) a tutte le strutture territoriali con l’obiettivo di rendere omogenei gli atti predisposti da ciascun Municipio.

Oltre a ribadire quanto avevo espresso nella nota del 29 maggio (lettera riapertura ccssmm), tramite la quale ho chiesto ai Municipi di inviare una comunicazione a tutti i concessionari per informarli della possibilità di riprendere le proprie attività a partire dal 25 maggio, ho condiviso le comunicazioni che hanno preceduto e seguito la richiesta:

Per quanto riguarda invece i centri estivi, ho trasmesso a tutti i Municipi quanto stabilito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (Linee guida per la riapertura delle attività economiche produttive e ricreative), secondo le quali non è più necessaria la preventiva autorizzazione da parte della ASL ai progetti per i centri estivi. La necessità di autorizzazione da parte dei Comuni non viene menzionata ma ciò non va interpretato, a mio avviso, come esenzione anche dalla semplice comunicazione al Municipio territorialmente competente.

A tal proposito, invitando i Municipi ad adottare procedure il più omogenee possibile, indico quelle avviate al momento:

Municipio VII;

Municipi IX.

Osservatorio sportivo capitolino, focus sui lavoratori nello sport

L’ultima riunione dell’Osservatorio è stata finalizzata a realizzare un approfondimento sulla figura del collaboratore sportivo.

Sono intervenuti Sergio Ardito, Alessio Capone, Beatrice Salvati, Peppe Patti, Enzo Corso, Sergio Gaviglia, Gabriella Pomposelli e Fabio Spadaccia.

Lo scopo della riunione è raccogliere osservazioni e suggerimenti in vista della riforma del settore sportivo dilettantistico che, finalmente, appare all’orizzonte sempre più vicina.

I lavoratori nel mondo dello sport sono oltre un milione e svolgono funzioni con varie modalità e riconoscimento economico ma, di questi, solo poche decine di migliaia godono dello status riconosciuto di “lavoratore”.

La figura del “collaboratore sportivo” è regolata tramite un contratto atipico, non espressamente disciplinato dal diritto civile. In base al contratto, le società non hanno nessun obbligo di iscrizione alla previdenza per i collaboratori i quali, volontariamente, possono aderire all’assistenza sanitaria integrativa.

I “collaboratori sportivi” percepiscono redditi sulla base dell’art. 67, comma 1, lettera m), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, classificati “redditi diversi” e relativi a indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine, dagli Enti di Promozione Sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Rientrano in questa fattispecie atleti, allenatori, giudici di gara, istruttori, tecnici sportivi in genere.

Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di Federazioni, EPS, società e associazioni sportive dilettantistiche. Rientrano in questa fattispecie collaboratori di segreteria, addetti alle iscrizioni, addetti alla contabilità.

Non è previsto un compenso minimo o un compenso orario uguale per tutti: il lavoratore “collaboratore sportivo” potrebbe avere più contratti di lavoro con più società ed essere pagato, in ognuna, con tariffe orarie diverse, svolgendo le stesse attività in luoghi differenti.

I compensi sportivi inferiori ai 10.000 euro annui, esclusi i rimborsi spese, non concorrono a formare reddito tassabile. Questa disposizione va letta in un’ottica tesa ad inquadrare tali servizi come semplici hobby e passatempi: compensi più elevati lasciano, invece, pensare ad un corrispettivo elargito in cambio di una vera e propria prestazione di lavoro. Idealmente, il compenso sportivo fissato nel limite dei 10.000 euro annui è da considerarsi, quindi, come un indennizzo per un’attività offerta dallo sportivo che non ha altro obiettivo che soddisfare le proprie passioni ed i propri ideali.

Approvato lo snellimento delle procedure per assegnare centri sportivi municipali aggiuntivi

Ho una buona notizia da comunicare alle associazioni sportive di base della Capitale: l’Assemblea Capitolina ha approvato, con 32 voti a favore, la proposta che renderà possibile assegnare con tempi più rapidi i campi all’aperto e le palestre scolastiche che si renderanno disponibili in futuro per le attività dei Centri Sportivi Municipali.

Segnalo con piacere che la proposta è stata sostenuta dai voti non solo dal Movimento 5 Stelle ma anche da quelli del Partito Democratico, su giusta indicazione del consigliere Corsetti, che ha saputo valutare la proposta senza preconcetti, riconoscendone il valore positivo per le associazioni. A sorpresa, invece, non hanno votato favorevolmente le destre (Fratelli d’Italia e Lega) e la consigliera Celli. Ritengo un errore questa loro decisione e, per trasparenza e dovere di informazione, desidero renderla nota alle asd che seguono le politiche sportive di Roma Capitale, in modo che possano valutare l’operato dei consiglieri che le rappresentano nelle Istituzioni.

Riporto il testo della nuova previsione che è stata introdotta nel Regolamento:

Nel caso in cui, all’esito dell’espletamento della procedura di gara, dovesse verificarsi la mancata assegnazione di strutture o fasce orarie per assenza di offerte, il Municipio, al fine di una più efficace utilizzazione degli spazi e dell’ottimizzazione dell’offerta sportiva, potrà procedere ai relativi affidamenti con procedura negoziata, consultando le associazioni risultate idonee nella precedente graduatoria.

Qualora, successivamente all’approvazione degli avvisi, vengano resi disponibili dai Dirigenti Scolastici nuovi spazi o ulteriori fasce orarie, il Municipio potrà porre in essere tutti gli adempimenti necessari per la relativa assegnazione.

Osservatorio sui Centri Sportivi Municipali – focus sulle riaperture

Pubblico la registrazione della lunga riunione di oggi e, prima di passare alla sintesi, ci tengo ancora una volta a ringraziare tutti i partecipanti perché il confronto che ogni occasione come questa fornisce è anche un accrescimento umano e culturale, in primis per me, per il quale vi sono grato.

Grazie in particolare ai rappresentanti municipali che hanno partecipato: Fabio De Stefano, Giovanna Antuofermo, Daniela Polverini, Giancarlo Dolcini, Stefano Raffi, Franco Fronda, Carlo Moretti e Fulvia Pepe.

E a coloro che sono intervenuti: Fabio De Stefano, Fabio Spadaccia, Liliana Canavacci, Giovanna Antuofermo, Daniela Polverini, Pamela Luciani, Peppe Patti, Beatrice Salvati, Rossella Tomassello, Sergio Gaviglia, Giancarlo Dolcini, asd Dimond Roma Pallavolo (mi scuso non si è sentito il nome della rappresentante), Maria Luisa Salvatori, Andrea Basadonne, Mauro Schiavone, Sofia Donato, Eleonora (asd Rose Volley).

Inizio la sintesi elencando gli argomenti trattati:

  1. segnalazione del mancato recepimento di quanto stabilito nel regolamento relativamente alla durata delle concessioni in alcuni Municipi: il regolamento prevede che le asd abbiano diritto ad iniziare le attività dal 1 settembre fino al 31 agosto, alcuni Municipi hanno limitato tale previsione;
  2. mancata comunicazione da parte dei Municipi sulla possibilità per le asd concessionarie di poter riaprire le palestre fin dal 25 maggio scorso;
  3. proposta di acquisto da parte del Comune di materiali da utilizzare per la sanificazione dei Centri Sportivi Municipali;
  4. richiesta di aggiornamenti sull’iter della proposta di deliberazione che riconosce la cancellazione dei canoni;

Relativamente al primo punto, confermo la mia disponibilità a partecipare alle riunioni e/o alle commissioni sport municipali per sostenere la richiesta da parte delle asd di una corretta applicazione del regolamento.

Per quanto riguarda il secondo punto confermo di avere già inviato una richiesta in tal senso a tutti i Municipi (Lettera Diario ai Municipi su riapertura ccssmm).

Relativamente al terzo punto, confermo che il nuovo regolamento prevede che i proventi dei canoni di concessione vengano utilizzati per la manutenzione ordinaria delle palestre e per l’acquisto di materiale sportivo: tra questo materiale si potrà includere anche quello necessario alle sanificazioni.

Per quanto riguarda il quarto punto, vi informo di aver sottoscritto e depositato la proposta di delibera due mesi fa e di aver fatto esprimere il parere favorevole da parte della Commissione sport. Manca solo la calendarizzazione e la votazione in aula, che ho già richiesto e spero possa avvenire il 9 giugno (prima data utile). Vi terrò informati.

Riassumo, poi, le richieste di chiarimento che mi sono impegnato a trasmettere alla cabina di regia tra Assessori delle Città Metropolitane e l’ANCI:

  1. le sanificazioni devono obbligatoriamente essere svolte da ditte specializzate oppure si possono anche effettuare direttamente, nel rispetto dei protocolli?
  2. quali sono le responsabilità a carico delle asd, con particolare riferimento alle coperture assicurative e agli obblighi da adempiere?
  3. è corretto l’approfondimento effettuato da Giovanna Antuofermo (approfondimento su DVR) secondo il quale gli obblighi inerenti DVR/DUVRI non sono a carico delle asd?

Una ulteriore richiesta di chiarimento è da indirizzare, tramite il Coni, a Federazioni ed EPS:

  1. in caso di difformità tra i protocolli stabiliti da Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva, quale protocollo va applicato?
    A tal proposito chiedo alle asd di segnalare le difformità rilevate alla Presidenza della Commissione Sport.

Un’altra richiesta è indirizzata ai Municipi di Roma Capitale:

  1. è possibile utilizzare gli spazi all’aperto da parte dei concessionari di centri sportivi municipali?
    Anche in questo caso la Presidenza della Commissione Sport è a disposizione per trattare l’argomento e sostenere questa prassi nei singoli Municipi.

Infine ho appuntato una richiesta per l’Ufficio Scolastico Regionale:

  1. quali saranno le modalità di ripresa delle attività scolastiche e, di conseguenza, sulla disponibilità delle palestre per le attività pomeridiane dei Centri Sportivi Municipali?

Commissione sport del 27 maggio: la ripresa dei centri sportivi municipali e l’avvio dei centri estivi

La seduta di commissione del 27 maggio ha registrato probabilmente un record di durata e sicuramente un record di presenze, con una punta di 150 collegamenti contemporanei e un totale di quasi 200 partecipanti.

Ringrazio i giornalisti e la redazione di #direttamenteroma per la “cronaca in diretta” che hanno effettuato e pubblicato sul loro canale:

https://telegra.ph/Commissione-Sport-audizione-municipi-ripartenza-attivit%C3%A0-sportive-nei-centri-e-impianti-sportivi-aggiornamento-impianti-via-Como-05-27

Ne riporto di seguito il contenuto.


Buongiorno cari lettori, commissione molto partecipata. Fra poco inizierà la seduta.

Diario (5S): “Oggi abbiamo convocato tutti i municipi per avere contezza della riapertura dei centri sportivi municipali e per l’avvio dei centri estivi. Per il secondo punto si prende come riferimento il documento con le linee guida fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tutti devono presentare il proprio progetto al Comune, che a sua volte lo deve approvare. Parliamo di una mole di lavoro importante per gli uffici.”

Mun IV: “Abbiamo effettuato una prima ricognizione per individuare locali scolastici che potevano essere utilizzati per le attività estive. Da una prima ricognizione, purtroppo gli istituti comprensivi ci hanno dato poca collaborazione. Stiamo pensando di utilizzare per i più piccoli gli spazi delle scuole materne.

Stiamo lavorando, e rappresento la criticità di dover approvare la validità dei progetti. E’ una sfida rispetto alle nostre competenze. Autorizzare uno spazio per le attività, significa dover fare valutazioni tecniche e sanitarie. Al momento abbiamo messo le richieste in standby proprio per capire fino a che punto arriva la nostra competenza.”

Diario (5S): “Anche io sono stato sommerso da richieste di associazioni sportive preoccupate, che si rendono conto del grande appesantimento che viene dalle linee guida. Secondo quanto stabilito dalle linee guida, solo i centri estivi autorizzati potranno partire. State ricevendo quindi proposte da centri estivi privati?”

Mun IV: “Stiamo ricevendo proposte anche da pubblici come istituti comprensivi, oltre che dai privati. Sarebbe opportuno che i tre dipartimenti interessati possano interagire in questa fase, anche perché abbiamo pochissimo tempo ed è una sfida importante.”

Diario (5S): “Sapete darci qualche numero in termini di utenti potenziali? Parliamo di quanti bambini potenzialmente?”

Mun IV: “Il numero dei bambini è molto rapportato al numero dei fondi. Dobbiamo rispettare le linee guida del Governo. Questo implica il dover fare delle scelte. La nostra idea è di assicurare 20 ore settimanale al minore, quindi 4 giornaliere. Quindi non sarà effettivamente un servizio di centro estivo. Se noi ci atteniamo alle linee guida, il costo è notevole.

Abbiamo alcuni fondi della legge 285, che sono in ogni municipio. Noi abbiamo circa 250mila Euro di fondi della 285. Dal Dip. Politiche Sociali ci è arrivata anche una nota in cui si dice che possiamo chiedere ulteriori fondi. Adesso dobbiamo solo ragionare e lavorare sui numeri minori.”

Mun V: “Abbiamo relazioni al nostro assessore un nostro censimento. Siamo in attesa anche noi di conoscere le modalità per riprendere, come le sanificazioni per esempio.”

Diario (5S): “Il tema delle sanificazioni è un altro tema importante. A partire dal 25 le attività nelle palestre scolastiche possono ripartire, e ad esempio il Mun VII ha inviato una lettera a tutte le associazioni. Il discorso della sanificazione vale per tutti, come anche quello dei costi da sostenere.”

Presidente Commissione Sport Mun VII, Attilio Giannone: “Abbiamo emanato l’avviso pubblico per le strutture ricreative, ed è in corso di espletamento. So che è stata inviata una lettera alle associazioni e agli organismi, nei quali si chiede la relazione di un documento di valutazione. Con questa lettera si chiede alle associazioni di predisporre tutti i protocolli e le misure di sicurezza.

Il tema che sta venendo fuori in relazione alla riparttenza è proprio quello della sanificazione. Gli organismi chiedono se e quando il Comune emanerà delle linee guida precise, e se il Comune può affiancare gli organismi per alleggerire quello che è il loro carico.”

Mun VIII: “Siamo partiti già da alcuni giorni con i sopralluoghi per verificare le condizioni delle strutture. Dopo abbiamo fatto partire un avviso pubblico, rivolgendoci anche ai privati. Abbiamo scelto la formula della manifestazione di interesse e di co-progettazione.

L’idea di questa co-progettazione è ambiziosa, e vogliamo ragionare sui contenuti e sulle linee guida. Si vogliono fare degli spazi educativi integrati. I progetti che ci sono giunti si aggirano intorno ai venti, e per chiedere i fondi della legge 285, abbiamo stimato almeno 980 utenti. I fondi saranno sicuramente limitati, ma lo scopo sarà di garantire delle quote di gratuità. E’ stato messo un paletto sul discorso dei disabili, e sui minori segnalati dai servizi sociali.”

Mun IX: “Non sappiamo effettivamente quali uffici e criteri dovremo utilizzare per le approvazioni dei progetti.

Noi ci siamo mossi in diverse direzioni. Abbiamo scartato l’idea di fare manifestazioni di interesse pubblico, e abbiamo lavorato in continuità con le associazioni sportive municipali, sondando le loro disponibilità. Lo stesso discorso lo abbiamo fatto con tutti i dirigenti scolastici del territorio.

Questa mattina abbiamo inviato una nota di sollecitazione ai dirigenti scolastici, e ci aspettiamo una maggiore disponibilità.

Relativamente al discorso dell’autorizzazione del Comune alle attività, ne vorremmo sapere di più.”

Assessorato Scuola: “Ci sono delle cose inesatte, o comprese in maniera errata.

Rassicuro da subito sulla questione delle autorizzazioni del Comune e delle Asl. Nella trasformazione in legge delle linee guida, si è compresa la criticità della preventiva autorizzazione per quanto riguarda i centri estivi e si sta modificando la norma con un’autodichiarazione dell’ente che poi vuole fare il centro estivo. Non posso assicurarlo al 100%, ma si sta lavorando a questo.

L’Assessorato attraverso l’interlocuzione con la cabina di regia 285 con il Dipartimento Politiche Sociali, ha messo a disposizione dei municipi un totale di 4,5 milioni di Euro per la realizzazione dei centri estivi ricreativi.

Non fare una manifestazione di interesse e demandare solo alla parte dei centri sportivi l’attivazione dei servizi ricreativi, rischierebbe di portare questi centri sportivi a non avere i requisiti per poter fare richiesta dei fondi. Per attivare i fondi della 285 serve un progetto da presentare al Comune. Si devono attivare le interlocuzioni fra centro sportivo e municipio.

La cabina di regia, e quindi la task force creata a livello centrale, non si interessa della questione dell’apertura dei centri estivi. Fatta in breve, la task force dovrà indicare le attività pedagogiche che dovranno svolgere le varie fasce d’età dei minori.

Le linee guida ci indicano già la strada da seguire e dovremo solo seguirle. L’Assessorato dovrà svolgere il ruolo di raccordo con i municipi.”

Diario (5S): “Già il chiarimento di una possibile modifica della normativa è importante. Speriamo che avvenga. La competenza dei centri sportivi e della gestione è puramente municipale. Ma un coordinamento non può che fare bene. La commissione è a disposizione per dare questo tipo di aiuto.”

Assessore allo Sport, Daniele Frongia: “Su via Sannio, nel 2019 la novità è stata che c’è stato un ricorso al Tar a fine anno. C’è stato un grande lavoro con gli uffici e l’Avvocatura. Nel 2020 si è tenuta una prima udienza, e anche durante l’emergenza covid-19 ci sono stati interventi di ispezione da parte della polizia nell’impianto. Sono giunte segnalazioni da associazioni e cittadini in merito allo stato di degrado presente nella struttura. Per ovviare al problema, d’accordo con la Polizia Locale, abbiamo proceduto a riprendere forzatamente l’impianto. Questo è avvenuto due giorni fa. Sono state rimesse le catene, e l’impianto è stato assegnato ad un servizio di sorveglianza h24. Il costo sarà in danno all’ex concessionario inadempiente.

Ieri abbiamo fatto un sopralluogo con la federazione di scherma, e in questi giorni si procederà con un approfondimento per comprendere le modalità di intervento per i lavori, in modo da restituirlo alla cittadinanza.”

Direzione Trasporto Pubblico Locale: “Per via Como, stiamo aspettando l’imminente variazione di bilancio all’interno della quale sono previste le entrate e le uscite per i lavori del centro sportivo coinvolto. Abbiamo tutti gli atti pronti, e appena la variazione sarà approvata, sottoporremo alla giunta tutta la proposta che consentirà di completare le opere, sia per il centro sportivo che per l’area circostante.”

Assessore Scuola Mun IX, Carmela Lalli: “Ricordo a tutti, che il Municipio IX non è che non sta procedendo con la realizzazione di progetti, ma che la competenza è ripartita tra un assessore alle politiche scolastiche e uno che si occupa delle politiche sociali. Abbiamo dei progetti che sono al vaglio degli uffici e degli assessori.

Noi come Assessorato allo Sport ci stiamo muovendo per dare una continuità nel periodo estivo.”

Assessore Sport Mun X, Silvana Denicolò: “La certezza del budget è un tema importante per noi, ma forse non tutti sanno che il bonus baby sitting, può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi. E’ un bonus che va dai 600 ai 1200 Euro, e sale fino a 2000 Euro per gli operatori sanitari.”

Mun XI: “Abbiamo risposto a quella ricognizione che era stata richiesta sugli spazi all’aperto. Abbiamo fatto una mappatura, però poi abbiamo preferito concentrarci soprattutto sulla realizzazione di centri estivi. Utilizzeremo una parte dei fondi della 285 per implementare l’utenza, con una possibilità di fare un terzo lotto. Speriamo di raggiungere almeno 300 bambini, e di portarli in una condizione di benessere in questo momento così difficile.”

Mun VI: “Stiamo pubblicando il bando per i fondi della 285, istituendo 8 centri sportivi ricreativi. Riusciremo ad ospitare fra i 200 e i 300 bambini, di età compresa fra i 3 e i 14 anni, cercando di coinvolgere tutto il mondo dell’associazionismo.

Uffici: “Dal punto di vista generale non abbiamo, come amministrazione, indicazioni da considerare a livello operativo. Dobbiamo decodificare alcune cose. Adesso si sta cercando di dare sempre più risposte, mentre altre restano insolute. Si deve collaborare nel miglior modo possibile, e costruire un percorso di disponibilità, man mano che avremo maggiori chiarezze e indicazioni.”

Celli (Roma Torna Roma): “Visto il grande interesse della commissione, consiglierei di riconvocare la seduta, coinvolgendo anche il mondo scolastico. Si potrebbero coinvolgere anche altri enti come il Miur, in modo da riuscire a lavorare in stretta sinergia.”

Coni Lazio: “Siamo in una situazione delicatissima. Come Coni, noi non abbiamo più l’opportunità di organizzare gli EduCamp Coni. Per Roma, abbiamo l’intenzione di voler organizzare dei centri estivi attraverso il vicariato di Roma, andando in 8/9 oratori romani.

Attenzione al rispetto delle norme di sicurezza, perché è il tema più delicato.

Mi ha fatto piacere vedere e apprezzare l’intervento dell’Assessore Frongia riguardo via Sannio. Rivedere la scherma tornare in quell’impianto sarebbe una soddisfazione.”

Assessore Scuola e Sport Mun XV, Pasquale Russo: “Nel municipio abbiamo una situazione avanzata, anche perché abbiamo svolto una fase di indagine di mercato già in fase pre-covid. L’indagine si era chiusa l’8 maggio, e avevano risposto 8 organismi. Oggi abbiamo svolto una prima seduta per l’aggiudicazione. Speriamo di avere per i primi quindici giorni di giugno l’aggiudicazione. Abbiamo diviso il bando in 4 lotti.

Abbiamo svolto un’indagine anche con i dirigenti scolastici. E’ venuta fuori anche qui una scarsa disponibilità ad assumersi altre responsabilità.

Quindi abbiamo la prima procedura in fase di aggiudicazione, ma in parallelo abbiamo pensato a scenari paralleli come l’utilizzare i fondi della 285 per prolungare eventualmente il centro estivo che è in fase di aggiudicazione.”

Figliomeni (FdI): “La situazione penso sia abbastanza complessa, quindi è importante questa commissione. Le competenze sono diffuse tra il municipio, le scuole e anche i servizi sociali. L’Assessorato comunale o il Dipartimento hanno emesso delle linee guida, in modo da impedire la possibilità di assistere a situazioni diverse nei territori?

Oggi abbiamo tralasciato la questione dei centri sportivi comunali, che non stiamo vedendo da un po’ nello specifico. Come commissione e Assemblea Capitolina dovremmo dare anche noi un sostegno. Le pratiche da valutare e archiviare sono tante.

I problemi venuti fuori dalle linee guida sono tanti e specifici, soprattutto sul tema della sanificazione. Se pensiamo ad associazioni che non hanno tutta questa disposizione di risorse economiche, dovrebbe intervenire l’Amministrazione dando un sostegno.

Dovranno uscire delle linee guida che dovranno aiutare le associazioni.

Anche il discorso della responsabilità in caso di contagio diventa importante se non ci sono dei chiarimenti e delle spiegazioni precise nelle linee guida.

C’è bisogno di un sostegno, anche come voucher, per le famiglie.

Servono spazi esterni, ma qui viene fuori anche il tema dei servizi igienici. I temi come vedete sono tanti.

Penso sia opportuno avere delle linee guida su tutte queste tematiche, riaggiornandoci con tutti i rappresentanti delle categorie coinvolte.

Se c’è una strategia unica, allora forse potremmo offrire un servizio migliore.”

Diario (5S): “Ricordo che ormai la delibera di modifica al regolamento ha terminato di fare il giro degli uffici. Parlo della delibera che cancellerà il pagamento dei canoni per i centri che sono stati chiusi in questi mesi.

Altro aspetto che tratteremo sarà lo snellimento delle procedure per l’assegnazione di spazi esterni.

L’obiettivo è approvare domani la delibera di modifica del regolamento, che è all’ordine dei lavori del consiglio comunale.”

Mun V: “Ieri abbiamo approvato in giunta una direttiva per l’utilizzo dei fondi della legge 285.”

Mun XII: “Abbiamo approvato degli atti di indirizzo per far sì che gli istituti comprensivi possano concedere gli spazi esterni per l’attività estiva, e per quando riprenderà la scuola. Ne parleremo domani in commissione con i dirigenti scolastici, sperando di arrivare tramite loro a poter effettuare attività motorie all’aperto.

Abbiamo approvato un atto anche per cercare di verificare di aumentare le ore di attività motoria in questo momento.”

Mun XIII: “Per i centri estivi ricreativi abbiamo già delle associazioni disponibili, a cui abbiamo affidato negli anni scorsi il servizio. Abbiamo effettuato un incontro con loro e ci hanno manifestato la loro disponibilità.

Avvieremo anche un proposto partecipato per vedere come aumentare l’offerta, e poter richiedere i fondi della 285. Abbiamo visto come si sono presentate delle criticità con le linee guida.

Si era parlato della possibilità di utilizzare il bonus baby sitting, ma si deve ricordare anche che il bonus può essere richiesto da chi ha un lavoro. Noi vorremmo ampliare tutta l’offerta anche a chi non ha questi requisiti.”

Consorzio impianti sportivi comunali: “Stiamo stilando dei protocolli in base alle varie linee guida che ci sono pervenute. Questi protocolli sono a disposizione di tutte le associazioni, e quindi è aperto. Lo potete trovare sul sito del Consorzio degli impianti sportivi comunali.

Mano a mano stiamo caricando tutti i protocolli.”

Paolo Anedda, Consorzio impianti sportivi comunali: “Abbiamo creato questo consorzio per produrre e mettere a disposizione di tutti questi documenti, e per interloquire con le istituzioni.

Quest’anno credo che le problematiche principali siano quelle delle responsabilità, e del rispetto delle norme di sicurezza. Dal punto di vista del primo aspetto, sono importanti gli ingressi differenziati, le misure della temperature e il registro delle presenze. Altro aspetto saranno i pasti. Ci dovrà essere una forte responsabilizzazione degli operatori, con corsi di aggiornamento veloci.

Per la sanificazione abbiamo provveduto ad ottenere tutte le certificazioni necessarie. Le famiglie per mandare i figli dovranno sentirsi tranquillizzate. Sul discorso delle mascherine per le attività all’aperto, non riteniamo opportuno che siano necessarie con attività svolte mantenendo distanze di 2/3 metri. Questo per le attività svolte all’aperto.

Per fare dei centri sportivi che possano partire dal 15 giugno occorre fare dei percorsi e adeguare i centri. Si dovranno semplificare e velocizzare le procedure. Fortunatamente, come impianti comunali ci siamo mossi con tempestività.”

Diario (5S): “Questo lavoro che avete svolto è molto importante e sono contento che lo abbiate messo a disposizione di tutti.”

G. A. Pileggi: “Mi sembra che in tutto quello di cui abbiamo discusso oggi, si è messa in ombra la parte di noi organizzatori, che andiamo incontro a possibili rischi, come quelli del contagio.

Se si pensa di stare in spazi chiusi per un certo periodo di tempo, i rischi sono molto alti. Sarebbe utile chiedere a tutti i soggetti di far svolgere le attività fisiche in spazi aperti. E’ fondamentale organizzare le attività in luoghi aperti e circoscritti, e non all’interno di una scuola.”

Diario (5S): “Sono d’accordo sul massimizzare il più possibile l’utilizzo di spazi aperti per le attività.”

Fabio Spadaccia (PCL): “L’incontro era su due tematiche, ma abbiamo parlato solo di centri estivi, quando il grosso degli utenti sono al di sopra dei 16 anni. Riapertura per me, non è solo riapertura estiva, ma dobbiamo parlare di una riapertura in virtù del mese di settembre.

Avevamo chiesto degli spazi all’aperto, e sono contento che il nostro assessore del Mun V sia su quella strada.

Non possiamo parlare solo di centri estivi, ma dobbiamo preoccuparci della vera ripartenza a settembre.”

Beatrice Salvati, Scherma Capitolina: “In questi mesi si è molto navigato a vista. Già un mese fa, per ricominciare, abbiamo pensato di iniziare una campagna di crowfunding finalizzata alla sanificazione. A questa campagna possono aggregarsi tutte le associazioni interessante. Le linee guida della federazione di scherma sono cambiate per fortuna e ci troviamo nella condizione di dover aprire la palestra. Siamo andati ad effettuare un sopralluogo, ma ci siamo trovati una giungla.

Volevo sapere se è possibile avviare il prima possibile lo sport in questi centri sportivi, e va bene che posso fare la sanificazione ma non posso fare la deforestazione.”

L. Canavacci: “In Mun III tra colleghi abbiamo fatto un sondaggio di interesse prima di poter riaprire, e il timore grandissimo di molte famiglie è di quello che accade in caso di positività.

Ci sono molti dubbi e timori sulle linee guida poco chiare su questo tema. Visto che non sono state ancora portate a legge, mi auguro che si possa lavorare per renderle più chiare.”

A. Capone: “Ho letto le linee guida, ma avevo un dubbio su alcuni dettagli. Si parla di ingressi scaglionati ogni 5′, e per far entrare 50 bambini servirebbero molte ore.

Si dice che se i centri sportivi sono interni a strutture, servirà un rapporto di 1 educatore a bambino. Se invece vengono fatti all’esterno, questo rapporto si allenta molto di più? Per i gruppi come funziona?

Con i bambini piccoli penso sia impossibile far valere il discorso del distanziamento, almeno all’interno dello stesso gruppo. I bambini non sono autonomi e non sono adulti, e necessitano dell’aiuto degli operatori.

A tutti gli assistenti bagnanti e di piscina verrà chiesto di fare un test sierologico. Si può pensare di fare lo stesso agli operatori, in modo da garantire la sanità del gruppo?”

Diario (5S): “Visto che nelle linee guida sono emersi dei punti da rivedere. Abbiamo detto che ritratteremo l’argomento. Mi prenderò e segnerò tutti gli interventi fatti oggi, per fare da tramite con la task force voluta dall’Assessore Mammì e con chi si sta occupando di scrivere le linee guida.”

R. Pacelli: “Sono d’accordo con i centri estivi all’aperto, ma non saprei come organizzare il tutto in caso di pioggia.

Nel mio municipio, il XV, sono state aperte le buste. Qui parliamo di associazioni che devono anticipare dei soldi, circa 35mila Euro. Perché nello sport ci sono delle regole chiare per tutti, e qui ogni municipio ragiona in maniera autonoma?”

La commissione si avvia alle battute finali, e chiudiamo la diretta per spostarci in commissione congiunta Commercio e Lavori Pubblici, che sta per iniziare.

Stream mandato in onda da #DirettamenteRoma: https://t.me/direttamenteroma


Dopo oltre due ore, chiusa ufficialmente la commissione a causa di impegni concomitanti da parte dei commissari, la discussione è proseguita ancora, con molti interventi da parte dei rappresentanti delle associazioni sportive presenti che potete riascoltare nel video.

Tra i documenti di cui si è discusso segnalo il seguente: I rischi del contagio, conoscerli per evitarli.

La registrazione purtroppo si è interrotta poco dopo il superamento della terza ora. Evidentemente anche i potenti mezzi dell’Assemblea Capitolina hanno ceduto di fronte a tanta partecipazione, di cui sono orgoglioso e per la quale ringrazio tutti i partecipanti, sperando di avere offerto al mondo dello sport di base il massimo supporto, andando anche oltre quelle che sono le strette competenze del ruolo istituzionale che ricopro, con l’unico obiettivo di contribuire quanto più possibile alla ripresa delle attività delle associazioni.

Osservatorio sugli impianti sportivi comunali – focus sulle concessioni scadute

Pubblico il video della riunione dell’Osservatorio convocata su richiesta dei concessionari con titolo scaduto.

Sono stati invitati a partecipare tutti i componenti delle commissioni parlamentari che si occupano di sport (le Commissioni VII di Camera e Senato) e ci tengo a ringraziare pubblicamente Manuel Tuzi, parlamentare romano del Movimento 5 Stelle, per aver accolto l’invito ed aver ascoltato per un’ora le osservazioni dei concessionari.

L’Amministrazione locale ha presentato una proposta di libera per consentire anche agli impianti che si trovano in questa situazione particolare di poter sostenere i costi necessari ad effettuare gli investimenti finalizzati a riaprire le strutture. Solo a Roma parliamo di 90 strutture sportive ma, naturalmente, il problema esiste anche per altre città e, per questo motivo, abbiamo discusso su una proposta di emendamento al Decreto Rilancio, che nelle prossime settimane dovrà essere convertito in legge dal Parlamento.

Emendamento DL Rilancio – art. 216

Ringrazio ancora una volta tutti i partecipanti ai lavori dell’Osservatorio che, come era nelle nostre speranze iniziali, si conferma un laboratorio di idee a disposizione del Paese tramite il quale, grazie alla capacità di ascolto dei nostri rappresentanti nelle Istituzioni, è riuscito ad ottenere un risultato che forse per molti sembrava utopia: far arrivare le proposte di chi conosce il mondo dello sport di base, grazie all’esperienza costruita sul campo in anni di attività, nei luoghi dove vengono prese le decisioni più importanti.

Osservatorio Impianti Sportivi comunali – focus sui protocolli gli per sport di squadra

La ripresa delle attività sportive dovrà avvenire in modalità diverse rispetto al passato, almeno per qualche mese saranno vietati i contatti personali e sarà vietato lo scambio di un pallone.

Le società e le associazioni sportive si stanno preparando, predisponendo dei protocolli autoprodotti, come ad esempio quello messo a punto dal gruppo tematico sul calcio.

Sono intervenuti Mauro Schiavone, Antonio Luisi, Sergio Ardito, Alberto Di Blasi, Mirco Fratta, Emanuele Carpentieri, Antonio Schirano e Antonio Varacalli.

Questa che segue è una bozza di “manuale operativo” prodotta dal gruppo tematico calcio coordinato da Alessio Di Curzio:

  • ingressi contingentati proporzionati agli spazi sportivi e alle aree verdi a disposizione;
  • obbligo di mascherina per gli accompagnatori all’interno del centro;
  • dotazione nell’impianto di più colonnine con gel disinfettante (ingresso bar-segreteria-bagni obbligatori);
  • obbligo di mascherina e guanti nuovi o mani disinfettate con gel per gli istruttori prima di entrare il campo;
  • predisposizione di zone per gli atleti con distanziamento in attesa del controllo della temperatura. I ragazzi sotto i 14 anni dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da un genitore che lo lascierà solo dopo che lo abbia preso in consegna l’istruttore;
  • misurazione della temperatura a tutti gli atleti con un termometro a infrarossi (costo circa 70 euro). La misurazione è molto veloce (0,5 secondi a persona). Chi dovesse avere temperatura di 37,5 gradi o superiore deve essere rimandato a casa e monitorato in apposito registro;
  • divisione dei campi con cinesini o fettucce, in aree di almeno 50 mq;
  • lasciare un corridoio di sicurezza di 2 m tra un’area di allenamento e l’altra. Se il pallone esce dall’area di competenza sarà l’istruttore a ridarlo al ragazzo senza toccarlo con le mani (il ragazzo non deve mai uscire dalla propria area di allenamento);
  • organizzare le esercitazioni in modo che i ragazzi non le eseguino mai convergendo verso lo stesso punto in maniera da tenere sempre la massima distanza possibile;
  • dotazione di un pallone personale da utilizzare per tutto il periodo. Il pallone dovrà essere toccato solo ed esclusivamente dal ragazzo a cui è stato assegnato. Oppure disinfettare i palloni alla fine di ogni seduta se non si hanno a disposizione i palloni per tutti;
  • ingresso e uscita dal campo scaglionate in modo da evitare sempre assembramenti;
  • previsione di un percorso di ingresso e uno di uscita per evitare assembramenti;
  • una volta usciti dal campo i ragazzi non possono sostare all’interno dell’impianto se non per lo stretto necessario in maniera di evitare assembramenti;
  • divieto di borracce comuni, ognuno deve avere la propria bottiglietta;
  • separazione degli allenamenti, tra un gruppo e l’altro, di almeno 15 minuti in modo da facilitare l’uscita ed evitare assembramenti;
  • aggiornamento di un registro delle presenze, mantenendo sempre gli stessi gruppi, in modo da avere tracciabilità di eventuali contagi;
  • spogliatoi non utilizzabili.

Mentre questo che segue è un esempio di pannello informativo da affiggere all’ingresso delle strutture, dove sono esplicitate le modalità di accesso e le norme di comportamento da tenere all’interno dell’impianto, inviato da Nereo Benussi:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: