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Una consulta cittadina per le attività dei Centri Sportivi Municipali a Roma

11 novembre 2019

Durante gli incontri pubblici che hanno caratterizzato la scrittura del nuovo Regolamento per i Centri Sportivi Municipali, e in particolare dopo l’assemblea pubblica dell’8 gennaio 2018, si è costituito un gruppo di lavoro formato da esperti della materia che nel corso degli ultimi due anni ha dato un importante contributo ai provvedimenti che ho predisposto nel ruolo di Presidente della commissione sport di Roma Capitale.

Dopo l’entrata in vigore del regolamento, questo gruppo è stato integrato dai rappresentanti municipali delle asd nominati negli Osservatori dei 15 Municipi di Roma ed ha continuato a riunirsi periodicamente.

La prima edizione degli Sport Open Days di Roma Capitale (organizzati il 14-21-28 settembre scorsi) è stata l’occasione per conoscere tanti altri concessionari, alcuni dei quali hanno segnalato di non aver ricevuto nessuna informazione sulle attività portate avanti da tale gruppo. Conseguentemente ho deciso di aggiornare pubblicamente tutti coloro che sono interessati a ciò che viene discusso in queste riunioni, con l’impegno di essere personalmente a disposizione per ogni eventuale comunicazione, indipendentemente dal ruolo di “intermediazione” svolto dai rappresentanti municipali. Ci tengo, infatti, a ribadire e a dimostrare con i fatti che non è (e non è mai stata) mia intenzione escludere nessuno.

L’ultima riunione si è svolta sabato 9 novembre, alla presenza dei rappresentanti dei Municipi Franco Fronda (M2), Fulvia Pepe (M3), Carlo Moretti (M4), Giancarlo Dolcini (M5), Andrea Frosoni (M6), Giovanna Antuofermo (M7), Stefano Raffi e Nando Bonessio (M8), Mario Mazzini (M9), Fabio Michelozzi (M12), Fabio De Stefano (M13), Claudio Ortale (M14).

Questo gruppo costituisce di fatto la consulta cittadina dalla quale provengono importanti indicazioni per gli atti che porto in Assemblea Capitolina. Il che, ripeto, non significa che altri contributi sono esclusi: tutti i cittadini (siano essi concessionari, non concessionari o utenti del servizio) possono contattarmi direttamente e in qualunque momento, come è sempre stato nei tre anni e mezzo già trascorsi.

Di seguito riassumo i principali provvedimenti che sono stati trattati nel corso dell’ultimo incontro e colgo l’occasione per ringraziare in anticipo tutti coloro che hanno contribuito in passato e che lo faranno in futuro per il bene della nostra città.

Linee guida per un avviso pubblico tipo

L’obiettivo è chiarire la volontà politica di non prevedere offerte al rialzo sui canoni ed avere criteri di valutazione omogenei in tutti i Municipi. Ricordo che il nuovo regolamento non prevede criteri di valutazione di tipo economico, infatti la forza politica che ha votato la sua approvazione in Aula Giulio Cesare (il Movimento 5 Stelle) non intende le concessioni delle palestre scolastiche come un mezzo per “fare cassa”. Poiché la proposta delibera contenente le linee guida come allegato al regolamento ha ricevuto il parere contrario degli uffici, ho già attivato la Commissione per chiarire gli aspetti più importanti delle linee guida ed ho inviato una richiesta di parere al Segretariato Generale per chiarire la legittimità di un avviso pubblico che non contenga elementi di tipo economico (Allegato 1). La strada percorribile è quella di una “Direttiva tipo”, che in linea con il nuovo regolamento, può essere predisposta da ogni Assessore ai rispettivi Uffici amministrativi. A tal riguardo mi sono impegnato a convocare a stretto giro una riunione con gli Assessori dei Municipi che andranno a gara il prossimo anno: III, VI, VII, XI, XIII, XIV.

Integrazione al regolamento: proposta per la riassegnazione di spazi residuali non assegnati e di eventuali nuove disponibilità

In occasione degli Sport Open Days sono venuto a conoscenza di palestre inutilizzate, che non ospitano le attività pomeridiane delle scuole e non sono affidate in concessione. Ho depositato una proposta per introdurre un meccanismo che permetta in tempi rapidi di assegnare tali spazi, al fine di evitare che restino chiusi e inutilizzati (Allegato 2).

Inserimento di un vincolo di bilancio sulle entrate provenienti da canoni di concessione

Una ulteriore proposta avanzate dalla consulta è quella di prevedere che le entrate provenienti dai canoni di concessione vengano destinati alla manutenzione delle palestre scolastiche. A tal fine ho depositato una proposta di integrazione al regolamento (Allegato 3).

Possibilità di accensione dei riscaldamenti nel periodo invernale in orario extrascolastico

Un altro argomento sollevato dai rappresentanti delle asd riguarda la possibilità di prolungare l’orario di accensione dei riscaldamenti delle palestre, perché durante l’inverno nelle fasce orarie serali le temperature delle palestre sono troppo basse. A tale riguardo ho convocato una commissione (Allegato 4) ed avviato una ricognizione per individuare le palestre che attualmente sono dotate di un sistema di riscaldamento autonomo rispetto alle aule, con l’obiettivo di programmare investimenti per dotare ogni plesso scolastico della possibilità di rendere autonomo il riscaldamento delle palestre (Allegato 5).

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