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Osservatorio sui Centri Sportivi Municipali – focus sui centri estivi

9 maggio 2020

L’ultimo fotogramma registrato al termine di una riunione di 2 ore e 24 minuti ci mostra i volti sorridenti di un rappresentante del Miur, di un rappresentante dell’Assemblea Capitolina, di un rappresentante dei Municipi e di un rappresentante delle associazioni sportive.

Non potrebbe esserci uno lo spot più bello.

L’osservatorio sportivo capitolino ha affrontato il tema dei centri estivi da svolgersi presso gli spazi all’aperto che non sono oggetto di concessioni in corso e si è confermato un luogo efficace per il confronto tra istituzioni e cittadini.

Le associazioni hanno chiesto di dare ai Municipi uno strumento che li metta nelle condizioni di disporre non solo delle aree sportive all’interno delle scuole ma anche di quelle all’interno dei parchi e degli impianti sportivi comunali. Questo strumento si concretizzerà in una delibera contenente delle linee guida generali, approvate a livello cittadino, che poi ogni Municipio potrà applicare e adattare al proprio contesto territoriale.

Naturalmente questo strumento sarà pronto per il centri estivi 2021. Nel frattempo la Commissione Sport si è attivata per offrire un coordinamento.

Antonino Mancuso e Maura Catalani hanno comunicato che il Miur ha già scritto ai Dirigenti scolastici (Nota Miur 8 maggio 2020), trasmettendo l’elenco dei 600 spazi individuati dalla segreteria della Commissione Sport sulla base delle risposte pervenute dai Municipi (Alleagato A).

Anche il Dipartimento Ambiente ha avviato una ricognizione analoga, per individuare gli spazi presenti all’interno dei parchi, e il Dipartimento Sport farà lo stesso per le strutture di propria competenza.

La presenza di Elena De Santis e Stefano Rosati è stata preziosa, perché hanno testimoniato quello che sta già facendo l’Amministrazione in due importanti Municipi. Abbiamo avuto la testimonianza diretta del fatto che sia possibile procedere ad assegnazioni delle aree trasparenti, meritocratiche e rapide: non si tratta di promesse rivolte al futuro ma di resoconti di quanto è già avvenuto negli anni passati.

Gli affidamenti diretti, ci tengo a ribadirlo, sono una scorciatoia alla quale si ricorre quando non si ha la capacità di programmare.

Proprio l’esperienza dei Municipi più strutturati sarà la base di partenza per la redazione di linee guida generali, tramite le quali anche coloro che sono rimasti più indietro potranno recuperare e adottare delle azioni per valorizzare il patrimonio pubblico, offrendo alle famiglie romane servizi sempre migliori.

Ringrazio tutti gli intervenuti: Davide Vinci, Beatrice Salvati, Mauro Schiavone, Fabio Spadaccia, Peppe Patti, Mirco Fratta, Elena De Santis, Franco Fronda, Fabio De Stefano, Bruno Rivaroli, Liliana Canavacci, Simona Menturli, Giancarlo Dolcini, Ivan Sacchi, Maurizio Cianfano, Michela Conti, Claudio Butera, Marco Funaro, Daniela Polverini, Massimiliano Catania, Antonino Mancuso e Stefano Rosati.

Il lavoro prosegue lunedì mattina in Commissione Sport.

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