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Programmi dimenticati – Patrimonio e strade

28 gennaio 2015

marino_soldi_in_bilancio_non_permettono_manutenzione_strade

Uno dei segni più evidenti della cattiva gestione della giunta Alemanno è quotidianamente visibile sulle strade della nostra città che sono piene di buche

Lo scriveva Marino candidato Sindaco nel suo programma elettorale del 2013.

Dal primo giorno di Marino eletto Sindaco sono passati 20 mesi, 600 giorni, e la situazione non è cambiata. Ieri è stato finalmente presentato un piano anti buche, concepito da lui e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci. L’idea (geniale!) è quella di pagare le ditte cedendo loro la proprietà delle case del comune!

Peccato che, sempre nel suo programma (a pagina 44), Marino candidato Sindaco scriveva che:

La vendita del patrimonio immobiliare pubblico non è una strada obbligata

In ogni caso, le valorizzazioni del patrimonio immobiliare pubblico saranno realizzate in coerenza con la strategia di rigenerazione urbana e garantendo che i progetti apportino al territorio una nuova e migliore qualità urbana, oltre che un giusto ritorno economico

L’uso accorto dell’enorme patrimonio immobiliare del Comune di Roma – fabbricati e terreni – può essere una leva formidabile per mettere in moto migliaia di attività e posti di lavoro nel campo dei servizi, della cultura e dell’agricoltura, della green economy e aumentare l’offerta dei servizi

In sostanza, Marino candidato Sindaco prometteva: non venderò il patrimonio immobiliare pubblico e comunque, se proprio dovessi farlo, sarà solo per creare posti di lavoro nel campo della cultura e della green economy.

Marino eletto Sindaco, invece, annuncia che, partendo dalla delibera che “prevede di alienare circa 300 milioni di euro di edifici, immagina la possibilità di scambiare immobili con lavori pubblici”. Ovvero, che venderà il patrimonio immobiliare pubblico in cambio della manutenzione stradale.

Eppure, proprio riguardo i lavori di manutenzione stradale, Marino candidato Sindaco scriveva:

Stop alla gestione per emergenze. Bisogna passare da un modello di affidamento basato sulla manutenzione più o meno emergenziale, a un modello fondato sulla gestione, unificando i lavori di natura straordinaria con quelli di natura ordinaria

Mentre le gare di appalto previste dal piano anti buche riguardano, come nel passato, solo i lavori di rifacimento e non anche la manutenzione ordinaria. Marino eletto Sindaco, invece di vincolare le ditte alla manutenzione delle strade, si accontenta di far vigilare i lavori da una commissione.

Una commissione di geometri controllerà sul campo la bontà dei lavori. Non basterà più una spennellata di catrame ma verrà rifatto il manto in modo da potere durare per alcuni anni

Tutte le belle idee di Marino candidato Sindaco sono state rinnegate da Marino eletto Sindaco. Peccato per chi ci aveva creduto. Speriamo che, a furia di sbagliare, i romani prima o poi imparino.

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