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Politiche sportive per Roma – programma elettorale M5S 2021/2026

10 settembre 2021

Premessa: illustrazione delle cose fatte tra il 2016 e il 2021

Lo sport per tutti inizia dalla scuola

Roma è proprietaria di 686 tra palestre e campi polivalenti all’aperto. Il primo e unico censimento realizzato su queste strutture è stato effettuato nel 2020. Prima della consiliatura Raggi, evidentemente, la politica non aveva sentito il bisogno di conoscere questa informazione. Nel 2016 decine di palestre erano in pessimo stato manutentivo. Alcune erano inagibili, a causa di una mancata manutenzione trentennale. Durante gli anni di governo Raggi il cambiamento è stato epocale: gli spazi riqualificati in cinque anni sono stati 183.Un dato è emblematico: durante le Amministrazioni Alemanno e Marino le palestre scolastiche riqualificate sono state pari a zero. Nel 2016 gli uffici municipali non conoscevano neanche le dimensioni delle palestre scolastiche: abbiamo dovuto cominciare da zero.

Lo sport per tutti si sviluppa nei parchi

Roma Capitale è proprietaria di 86 campetti sportivi pubblici: campi da basket, piste da pattinaggio, skate park, campi da calcetto, pistini da atletica, tavoli da ping pong, palestre all’aperto. Anche in questo caso il censimento degli spazi esistenti è stato realizzato, per la prima volta, dalla Commissione Sport presieduta dal Movimento 5 Stelle. Di questi campi, sono 15 quelli che sono stati riqualificati durante l’ultimo quinquennio e sono 16 quelli che sono stati realizzati ex novo. Il patrimonio sportivo pubblico della Capitale è aumentato del 20% in 5 anni.

Lo sport per tutti viene promosso tramite gli impianti sportivi comunali

Anche in questo caso il patrimonio pubblico sportivo è stato aggiornato tramite una ricognizione che ha portato all’emersione di oltre un quarto degli impianti sportivi oggi censiti. Il disinteresse dei precedenti politici è stato tale che molti impianti erano letteralmente ignoti. Durante gli anni di governo Raggi sono stati riaperti impianti che erano rimasti abbandonati per decenni. Alcuni esempi sono la piscina di via Taverna o il Palazzetto di via del Balzaretto. Alcuni impianti sono stati realizzati partendo da zero, come ad esempio lo skate park di Ostia. Altri impianti in costruzione, i cui lavori erano fermi da anni ed erano ormai considerati delle opere incompiute, sono invece stati sbloccati. Alcuni esempi ne sono la piscina di via Como e il Palazzetto di Cesano. Ultimo ma non ultimo, il Palazzetto di viale Tiziano. Dopo 60 anni di mancata manutenzione, nel 2016 era un impianto al limite dell’agibilità, con un sistema antincendio e un impianto elettrico totalmente fuori norma. L’Amministrazione Raggi ha investito 3 milioni di euro per la sua completa ristrutturazione. Le precedenti Amministrazioni (Alemanno e Marino), viceversa, hanno investito zero euro.

Punti programmatici futuri

Gli obiettivi programmatici per il quinquennio 2021/2026 sono i seguenti.

Gestione impianti sportivi comunali

Predisposizione di un Piano regolatore dello sport tramite la costituzione di una cabina di regia partecipata da rappresentanti di Federazioni, Enti di promozione sportiva, Concessionari di impianti pubblici e gestori di impianti privati; Finalmente si può dare alla città un’ampia offerta pubblica di sport facendo tornare lo sport di tutti. 

Istituzionalizzazione tramite una apposita delibera dell’Osservatorio sugli impianti sportivi comunali; con ricognizione delle aree ad uso sportivo disponibili e del patrimonio indisponibile al fine di riassegnare gli spazi ad uso sportivo.

Investimenti per la realizzazione di nuovi impianti comunali, sia pubblici che privati, facilitando anche gli investimenti privati, come nel caso degli stadi di proprietà delle squadre della Capitale: AS Roma e SS Lazio, garantendo che i progetti siano sostenibili per la città, ben inseriti e collegati al tessuto urbano. 

Recupero dei progetti per la realizzazione del Pala Corviale e di un nuovo ciclodromo; opere fondamentali per la riqualificazione di aree degradate e per colmare un deficit infrastrutturale in specifiche discipline sportive. 

Affidamento della gestione dello Stadio Flaminio, del Pala Tiziano e Pala Cesano per restituire ai cittadini, impianti abbandonati da tempo e renderli agibili ad  uso sportivo per squadre agonistiche di Roma: Basket, volley, calcio a 5, ecc.

Approvazione di un bando standard finalizzato alla valorizzazione degli aspetti tecnico/sociali e del curriculum rispetto agli aspetti economici e al progetto proposto; rendere i bandi più equi abbassando il fatturato minimo richiesto. 

Aggiornamento della piattaforma informatica sugli impianti sportivi; al fine di rendere più fruibili e moderni i servizi di Roma Capitale. 

Attivazione di un ufficio per il superamento dei problemi patrimoniali, soprattutto quelli degli impianti costruiti su terreni non di proprietà comunale. 

Attivazione della “Carta della Qualità dei Servizi Sportivi”, uno strumento che consentirà all’Amministrazione Capitolina di definire gli standard qualitativi e quantitativi, verificabili, controllabili e trasparenti, del servizio sportivo offerto dagli impianti di proprietà di Roma Capitale. La Carta sarà un accordo tra Amministrazione, Cittadini e Concessionario, che risponde all’esigenza di fissare dei principi e delle regole nel rapporto tra chi eroga, chi controlla e chi usufruisce dei servizi.

Centri Sportivi Municipali (palestre scolastiche)

Prosecuzione della riqualificazione delle palestre scolastiche con investimenti finanziati dal Comune.

Maggiore coinvolgimento dei dirigenti scolastici nella programmazione delle attività dei centri sportivi municipali.

Creazione di nuove aree dedicate allo sport tramite investimenti negli spazi all’aperto delle scuole, prevedendone la copertura stagionale al fine di poterli utilizzare tutto l’anno. 

Sviluppo del partenariato sociale, evidenziando le differenze rispetto agli impianti sportivi comunali e ribadendo la contrarietà alle offerte economiche in termini di lavori o di rialzi sul canone già stabilita nel nuovo Regolamento approvato nel 2018.

Favorire un coordinamento dei Municipi, sia per avere dei bandi con criteri di valutazione più omogenei, sia per giungere all’allineamento delle scadenze degli affidamenti.

Premialità riconosciute alle Asd che offrono lezioni gratuite agli alunni della scuola che ospita il centro sportivo municipale, al fine di stimolare i dirigenti scolastici a sostenere le attività e concedere la disponibilità delle palestre alle asd operanti nei Centri Sportivi Municipali.

Introduzione di maggiore flessibilità nelle concessioni, ad esempio prevedere la possibilità di rinunce parziali alle ore assegnate.

Incremento della vigilanza sui subappalti.

Monitoraggio degli affidamenti tramite PTOF (piano triennale offerta formativa) e palestre della Città Metropolitana nel rispetto del limite di ore per la singola Asd.

Attività di promozione sportiva

Nei prossimi 5 anni intendiamo proseguire a promuovere lo sport in ogni sua forma, attraverso ogni canale disponibile. Indispensabile in questa fase storica post pandemia sostenere i bambini, i ragazzi e le famiglia meno abbienti con strumenti come i voucher per la pratica sportiva

Un sostegno economico è necessario non solo tramite aiuti all’utenza ma anche in via diretta ad associazioni sportive, istruttori, gestori di impianti pubblici e privati attraverso: la formazione; il supporto alla contabilità per le associazioni; la creazione di uno sportello informativo sui finanziamenti regionali e comunitari dedicati allo sport, a favore di utenti e cittadini; la promozione e sostegno dello sport inclusivo per tutti, con particolare attenzione allo sport paralimpico.

Per promuovere lo Sport sul territorio è decisivo anche il monitoraggio dell’esistente e lo stretto contatto fra le istituzioni, i municipi, le associazioni e l’Amministrazione per: definire l’analisi quantitativa del fabbisogno sportivo quartiere per quartiere; stimolare la collaborazione con la scuola per intervenire sulla dispersione scolastica e favorire l’inclusione; favorire il coinvolgimento dei genitori alle attività sportive di bambini e ragazzi.

Governance dello sport

Lo sport a Roma va governato, non solo promosso e sostenuto. A tal fine è nostro obiettivo costituire un Tavolo permanente di tutti gli Assessori allo sport dei Municipi di Roma, per stabilire linee di azione comuni e condivise, in collaborazione come una vera squadra. 

La prossima amministrazione procederà inoltre all’ampliamento della cabina di regia per manifestazioni e grandi eventi con CONI, Federazioni, rappresentanti del mondo dello sport, Enti di promozione sportiva, Associazioni/Società sportive e scuola. Per ascoltare le necessità dei cittadini e attivare politiche a sostegno.

Manifestazioni e grandi eventi

Roma continuerà ad essere nei prossimi anni la Capitale dello sport, non solo italiana, ma anche europea e mondiale. Roma ospiterà gli Europei di nuoto 2022, i Mondiali di beach volley 2022, la Ryder Cup di Golf 2023, gli World Sports Game 2023, gli Europei atletica 2024. Queste non sono promesse, sono eventi che sono già stato assegnati alla città. 

Nei prossimi 5 anni, per quanto concerne le manifestazioni, le gare e gli altri eventi, sarà necessario proseguire a snellire le procedure, facilitare gli organizzatori, dando loro sostegno, tempi certi e garanzie fino a oggi irrigidite dalla burocrazia. 

A tal fine si rende necessario: introduzione di uno sportello dedicato all’affiancamento degli organizzatori per le pratiche burocratiche; anticipazione delle risposte alle richieste di patrocinio e di autorizzazione, che spesso arrivano solo a ridosso dell’evento; ampliamento della cabina di regia degli eventi su strada e costituzione dell’osservatorio sugli eventi sportivi di Roma, introducendo la presenza di uno o più rappresentanti degli organizzatori.

Spazi sportivi pubblici

Il patrimonio di Roma in aree verdi è unico al mondo. Eppure gran parte di esso è poco attrezzato e scarsamente utilizzato per la pratica sportiva. Durante gli anni di governo Raggi il territorio si è dotato anche di chilometri di nuove piste ciclabili, che andranno ampliate, collegate e manutenute.I principali obiettivi per i prossimi anni sono: realizzazione di un censimento dei playground (campi da gioco) comunali; programmazione di riqualificazione e nuova realizzazione di playground, piste da pattinaggio, palestre all’aperto, skate park, pistini atletica, parchetti per agility bike e urban bike, ecc.; sviluppo di un modello simile all’adozione delle aree verdi per la manutenzione degli spazi sportivi in cambio del loro uso esclusivo per alcune ore a settimana.

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One Comment
  1. Silvana Denicolò permalink

    Grazie Angelo per il gran lavoro fatto in questi anni, anche da te nello specifico come Presidente di Commissione Sport! Aggiungo che come unico affaccio sul mare Roma si impegnerà anche sulla pratica sportiva che lì vi si svolge, dal nuoto in acque libere al triathlon, e il mondo della vela a 360′, la canoa, ecc. che tante soddisfazioni ci danno, compresi titoli mondiali ed europei, e medaglie olimpiche! Il porto turistico e i circoli nautici che oltre al diportismo sono base di tante attività di allenamento dei nostri atleti, talvolta giovanissimi. Buon lavoro!!!

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