Skip to content

Storia di una cittadina espropriata e abbandonata

31 ottobre 2012

 

Può accadere in Italia, a Roma, di acquistare una casa e, dopo qualche anno, non sapere più se si ha il diritto di accedervi.

Può accadere in Italia, a Roma, di essere proprietari di un terreno a rischio frana e non poter intervenire perché i lavori di manutenzione sono sanzionati in quanto considerati abusivi.

Siamo ai confini della Riserva Naturale dell’Insugherata, in una zona dove gli stessi abitanti non sanno se sia stato dichiarato il regime di riserva integrale, ovvero terreno inaccessibile a chiunque. Una riserva naturale integrale è, infatti, un’area protetta nella quale non sono ammesse attività antropiche di nessun tipo, ad eccezione della ricerca scientifica, e non vi si eseguono interventi di alcun genere: ad esempio, se un albero cade viene lasciato dov’è: il cambiamento di destinazione dell’area, da terreno agricolo a riserva integrale, comporta quindi che chi abita su quel terreno, per entrare in casa debba infrangere la legge.
I proprietari dei terreni, che non hanno ricevuto nessuna comunicazione, hanno appreso la notizia solo in via informale: “sono andata all’ufficio tecnico, ho trovato una giovane ingegnere donna, e dico: guardi, vorrei sapere diritti, doveri, quello che devo fare, quello che non devo fare, e lei mi fa: mi dispiace signora ma la sua zona adesso è riserva integrale”.
Per di più, essendo il terreno a rischio frana e confinante con l’accesso pubblico al parco, nel caso di un cedimento la responsabilità penale è del proprietario del terreno: “in undici anni abbiamo avuto tre frane” “se ci scappava il morto, poi, passavo i guai”. Poichè, però, la legge impedisce qualsiasi tipo di intervento, per effettuare dei lavori di consolidamento bisogna richiedere il nulla osta e se, come accade, le Istituzioni non rispondono (“il destino di questa ultima raccomandata che ho inviato è che, come al solito, non mi hanno risposto”), ci si trova di fronte a un bivio: incorrere in una sanzione amministrativa certa oppure rischiarne una penale.

È il metodo Equitalia che avanza: lo Stato che si fa forte con i deboli e ignora le richieste del semplice cittadino, sulla base del “io sono io (le Istituzioni) e voi non siete niente (i cittadini)”.

Se anche tu ha vissuto l’abbandono delle istituzioni e hai una storia da raccontare, scrivila nei commenti o contattaci tramite la mail municipio19@roma5stelle.org o la pagina facebook del Municipio XIX.

Ci vediamo in Municipio (ma anche in Comune e in Regione), sarà un piacere.

Cittadini in Movimento del Municipio XIX

Annunci

From → Ambiente, Istituzioni

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: