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I referendum abrogativi in Italia dal 1974 ad oggi

15 aprile 2016

wp-1460719319094.jpgI dati sull’affluenza ai referendum abrogativi dimostrano che l’abolizione del quorum è diventata una necessità. Oggi il referendum abrogativo non è più uno strumento tramite il quale è la maggioranza a decidere.

Chi è contrario al quesito referendario non sostiene più di votare no quanto piuttosto di non votare. In questo modo, infatti, possono partire con un buon 40% di vantaggio. Questa, più o meno, è la percentuale attuale di coloro che ormai hanno smesso di esprimere il loro voto, a prescindere da come la pensano. In questo modo, basta il 10% + 1 per far fallire il referendum. Invece che votare no, basta non andare a votare.

La previsione del quorum, che era nato per evitare che un’esigua minoranza di elettori possa prendere decisioni riguardanti l’intera collettività, oggi produce risultati esattamente opposti a quelli che si prefiggeva. Oggi, proprio per colpa del quorum, una esigua minoranza può prevalere sulla maggioranza.

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