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Grandi opere inutili: la Cintura Nord è il TAV di Roma

18 aprile 2013

Questa è una storia divenuta ormai quasi leggenda: si chiama Cintura Nord ed è la linea ferroviaria fantasma di Roma.

La valle dell’Inferno, che si trova all’interno del parco del Pineto, è la Val di Susa della capitale: un territorio naturale che è stato sottoposto a una vera e propria devastazione. Grandi trafori ferroviari inutilizzati sono stati realizzati per permettere ai grandi appaltatori di costruire una grande opera inutile.

Il progetto è nato negli ultimi anni dell’Ottocento e la sua costruzione partì agli inizi del Novecento. Dopo quasi un secolo di abbandono, l’idea è stata ripresa in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990. La tratta ferroviaria inaugurata durante i mondiali è costata, stando alle cifre che circolano in rete, circa 90 miliardi di lire ed è rimasta aperta solo per otto giorni. Giusto il tempo necessario per effettuare quattro viaggi e portare qualche migliaio di tifosi alla partita, dopo di che fu chiusa per sempre.

Angelo Diario: questo progetto è stato avallato da tutti i partiti, destra e sinistra si sono succedute in questi anni ma nessuno ha mai fatto una vera opposizione. Di fatto, tutti sono coinvolti mentre il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica realmente libera da interessi: il nostro impegno consisterà nel far luce su quelli che sono stati gli sprechi, su chi ha avuto le colpe per queste decisioni folli, che hanno fatto si che tanto denaro pubblico fosse sprecato in opere inutili piuttosto che invece nel migliorare la vivibilità della città. Queste persone devono pagare e noi faremo di tutto per individuarle e fare giustizia.

Rutelli, Veltroni ed Alemanno hanno annunciato i migliori proclami (e programmi), definendo il completamento dell’opera essenziale. Lo scorso anno Roma Capitale e Gruppo FS hanno firmato un Accordo Operativo per il potenziamento del sistema ferroviario e la valorizzazione delle aree dismesse del Comune di Roma. In questo potenziamento è previsto anche il completamento dell’anello ferroviario, che l’assessore alla Mobilità ha definito necessario per creare “un sistema di trasporto integrato degno di una Capitale europea”.

Andrea Severini: Uno dei possibili progetti che si potrebbe realizzare su questo tratto abbandonato è quello di creare una pista ciclabile che possa collegare il tratto attualmente in costruzione di Torrevecchia con quello di San Pietro, facendolo poi arrivare fino allo stadio Olimpico. La politica ha sempre pensato a progetti a beve termine, mentre il Movimento 5 Stellel ha una visione a lungo termine. Il Movimento 5 Stelle vuole dare voce ai cittadini, quindi sentiremo loro prima di fare determinate opere sul territorio. Se un’opera non è appoggiata dai cittadini, noi non la metteremo mai in cantiere.

Come possiamo vedere nel video girato lo scorso 14 aprile, la realtà è ben lontana da quanto è stato promesso. Le rotaie che erano state posate sono sparite, le barriere di protezione sono diventate una tavolozza per i graffiti,  i tunnel sono divenuti il riparo dove alloggiare per decine di senzatetto e le stazioni sono state occupate (ad esempio la stazione Farneto è diventata la discoteca di Casapound).

Nella prima foto è possibile osservare il ponte ed il tunnel ferroviario così come appaiono affacciandosi nella valle dell’Inferno dal parco del Pineto. Sullo sfondo, inconfondibile, la cupola della Basilica di San Pietro.02

Nella seconda foto si osserva l’ingresso principale alla ferrovia fantasma, direttamente collegata al parco del Pineto. Chissà che fine hanno fatto le rotaie che un tempo erano sui binari.

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Nella terza foto ci dirigiamo in direzione Prima Valle, passeggiando attraverso l’area graffiti.

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From → Economia, Mobilità

5 commenti
  1. L’ha ribloggato su Andrea Severini.

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  2. Che vergogna. Mi ricordo di averne sentito parlare la prima volta nella trasmissione “confini”, tanti anni fa.

    Non posso però permettermi critiche: qui nel modenese abbiamo smantellato metà della rete ferroviaria; ora passiamo il tempo a lamentarci delle strade bloccate.

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  3. Ciao Fausto, quel che è peggio è che in pochi si accorgono della correlazione tra traffico e mancanza di mezzi di trasporto alternativi all’auto. Pensa che moltissimi credono che il traffico si possa risolvere magicamente semplicemente costruendo nuove strade! Proprio oggi gireremo un altro video per spiegare questo concetto che, purtroppo, ancora in pochi hanno chiaro in mente.

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