Dopo l’installazione delle macchinette mangia plastica nelle metro e nei mercati, Roma Capitale sta lavorando insieme a Coripet per lanciare una terza iniziativa, coinvolgendo gli impianti sportivi cittadini, pubblici e privati.
Il secondo punto all’ordine del giorno della Commissione sport del 14 dicembre (a partire dal minuto 18 della registrazione) è stata dedicata all’illustrazione del progetto, insieme ai rappresentanti di Coripet, il consorzio che si occupa di riciclare il 100% della plastica delle bottigliette per produrne delle altre: parliamo in sostanza di un meccanismo tramite il quale le bottiglie tornano bottiglie.
Gli utenti degli impianti sportivi che parteciperanno all’iniziativa verranno premiati con dei buoni sconto da utilizzare per fare sport.
La valorizzazione del Canalone del Parco delle Valli tramite un progetto sportivo, una pista per mountain bike, è stato il primo punto all’ordine del giorno della Commissione dell’11 dicembre ed è stata accolta positivamente dai partecipanti alla seduta.
Hanno partecipato alla seduta di Commissione, insieme a tutte le istituzioni competenti (Roma Natura, Dipartimenti di Roma Capitale e Municipio III), i rappresentanti di comitati e associazioni attive sul territorio. Sono state illustrate delle proposte per la realizzazione delle quali sarà avviato un percorso pubblico e partecipato.
La proposta illustrata potrebbe essere tecnicamente fattibile, tenuto conto dei vincoli dell’area dal punto di vista ambientale e della sicurezza. Qualsiasi progetto dovrà, in ogni caso, tenere conto del futuro piano di Assetto del parco (ancora non approvato) e naturalmente dovrà coinvolgere anche RFI, responsabili dell’area tra il Canalone ed i binari della ferrovia.
Il secondo punto trattato è stato un aggiornamento sulle ciclabili in fase di progettazione e realizzazione tra il Municipio II e il Municipio III, insieme alle quali si deve aggiungere il progetto più a lungo termine di completamento dell’anello tra Aniene e Tevere.
Ringrazio tutti i partecipanti e in particolare Alessandro Bianchi, Emanuele Mattei, Emanuele Maurizi, Lorenzo Grassi e Marcello Perotta: il mio impegno è nel restare a loro disposizione per le attività dei prossimi sei mesi, durante i quali si potrà costituire un tavolo che abbia il fine di dare continuità alle linee di azione prospettate durante l’incontro, andando oltre la scadenza ormai prossima dell’attuale consiliatura.
Le associazioni, i comitati ed i cittadini che vogliono essere aggiornati sui prossimi appuntamenti, a partire da un sopralluogo fisico (non appena l’emergenza sanitaria in corso lo permetterà), possono lasciare i propri recapiti alla mail segreteriacommissione.sport@comune.roma.it.
Pubblico la registrazione dell’incontro finalizzato ad illustrare i contenuti della proposta di deliberazione tramite la quale saranno specificati, all’interno del regolamento, i limiti alla gestione diretta degli impianti sportivi comunali da parte di Roma Capitale tramite la società Zetema.
Ho presentato, a supporto della discussione, gli esempi concreti degli impianti che potrebbero essere affidati a Zetema, le cui caratteristiche sono:
- assenza di una concessione in corso;
- assenza di un gestore in regime di prorogatio ex art. 22, comma 4, del regolamento;
- assenza di altri soggetti pubblici o privati che abbiano manifestato interesse alla gestione.
Approfitto per ribadire, ed invitare tutte le eventuali società sportive interessate, che questi impianti sono immediatamente “liberi” e disponibili per essere oggetto di un eventuale partenariato pubblico privato: elenco impianti sportivi comunali non in esercizio.
P.S. In seguito alla pubblicazione della registrazione, sono stato contattato da molte società sportive interessate a presentare proposte di partenariato. A beneficio di tutti pubblico le informazioni sull’iter procedurale da seguire e la relativa modulistica predisposta dal Dipartimento sport:
Per quanto riguarda gli impianti di competenza municipale, le proposte vanno inviate agli uffici del Municipio.
Pubblico un aggiornamento sul PVQ Olgiata, per il quale la Commissione si è attivata, su sollecitazione dei gestori della struttura, a partire dalla seduta del 18 novembre scorso.
In seguito alla commissione, è stata effettuata una riunione (che ho sintetizzato con la nota del 1 dicembre che pubblico a beneficio di tutti gli interessati) tramite la quale è stato ribadito l’interesse pubblico nel preservare i locali, superando il problema della temporanea inagibilità, nelle more del nuovo affidamento che dovrà essere assegnato tramite una procedura ad evidenza pubblica.
Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni, nel frattempo ci tengo a far sapere che stiamo seguendo il tema: c’è chi fa politica con i comunicati stampa che servono solo ad alimentare polemiche inutili (che non risolvono i problemi) e chi, invece, la fa lavorando.
Prosegue e si intensifica l’azione di indirizzo e controllo da parte della Commissione sport per la riqualificazione dell’area sottostante il Ponte della Musica, dopo i sopralluoghi del 13 luglio e del 14 ottobre.
Superare definitivamente l’annoso intreccio di competenze amministrative e topografiche, che ha causato l’immobilismo la sostanziale assenza delle istituzioni che perdura da troppo tempo, è il principale obiettivo che la Commissione si è posta.
Hanno partecipato la Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali, che ha il compito di predisporre gli atti per il passaggio di competenza al Dipartimento Simu, che poi seguirà i lavori di riqualificazione, la Regione Lazio, che invece già dal 2007 ha autorizzato Roma Capitale a gestire l’area per la sua manutenzione, ed il Municipio II, che pur non avendo competenze specifiche per quanto riguarda la gestione amministrativa è sempre coinvolto nelle decisioni politiche in quanto ente territoriale più a diretto contatto con la cittadinanza.
Come è emerso durante l’audizione di Sovrintendenza e Simu del 14 ottobre (a beneficio degli assenti ne pubblico il verbale) la consegna dell’area al Simu non si è ancora perfezionata in quanto l’opera non è ancora stata acquisita formalmente dal punto di vista patrimoniale. In particolare, nell’ambito del progetto del ponte erano previsti una serie di monitoraggi e di indagini che non si sono potuti effettuare. In sostanza, mancano l’accatastamento e il collaudo.
Durante la seduta è stato anche affrontato il problema del degrado e della conseguente insicurezza dell’area, che può e deve essere affrontato e risolto senza dover attendere il passaggio di competenza al Simu. La criticità da superare riguarda l’accesso all’area da parte di Ama, per cui la Regione ha confermato di non avere motivi ostativi.
Pubblico la registrazione della seduta, durante la quale si è anche parlato dell’impianto sportivo affidato in concessione a Poste Spa, che dovrebbe (ri)sorgere nello spazio adiacente.
La prossima commissione sarà convocata a gennaio.
Pubblico la registrazione della Commissione Bilancio convocata ieri, in condizioni di emergenza, per tentare di depositare gli emendamenti predisposti dai Municipi per la cancellazione dei canoni per i Centri Sportivi Municipali chiusi durante i due lockdown del 2020 sono arrivati fuori tempo massimo.
Sono stati portati in commissione tutti gli emendamenti trasmessi dagli uffici tecnici e dagli assessorati bilancio municipali, senza nessun tipo di modifica da parte dei consiglieri comunali.
L’intervento del consigliere Figliomeni (minuto 2:50) evidenzia le difficoltà procedurali che sono state affrontate dai commissari nell’estremo tentativo fatto per provare a salvarli.
Quasi tutti gli emendamenti sono stati trasmessi fuori tempo massimo (i termini scadevano a mezzogiorno) ma il problema principale è stato che quasi nessuno è stato depositato nella forma corretta, poichè mancavano della relativa scheda. Inoltre, i pochi emendamenti che sono stati compilati correttamente, presentavano comunque degli errori di tipo contabile.
Ringrazio l’Assessore Gianni Lemmetti (potete ascoltare il suo intervento al minuto 36:50) che ha spiegato ai commissari gli errori commessi nella predisposizione degli emendamenti.
A prima vista sembrano scritti come se fossero emendamenti relativi alle spese, mentre andando a leggerli emerge che la loro motivazione è originata attivando il titolo di entrata (sono le minori entrate da canoni di concessione conseguenti la chiusura delle palestre ad attivare l’emendamento), di conseguenza la loro forma sarebbe dovuta essere diversa. In questo caso l’emendamento risulta essere “incrociato”: si agisce sul lato delle entrate utilizzando delle risorse finanziarie previste per delle spese che non si impegnano più, andando in tal modo a finanziare delle minori entrate.
Un ulteriore errore è dato dal fatto che il titolo accertativo non può essere modificato: gli accertamenti sulle entrate devono restare gli stessi, perchè i regolamenti di contabilità non prevedono interventi di cancellazione durante l’anno.
Il metodo corretto, in definitiva, è quello di assegnare un contributo finalizzato a neutralizzare il pagamento del canone. Questo è il modo corretto per non creare confusioni tra entrate e uscita. In questo caso, invece, per coprire una minore entrata non si sta utilizzando una maggiore entrata, bensì utilizza una minore spesa: tali voci si trovano su su due titoli diversi e questo incrocio non è possibile.
Questa è l’indicazione dalla quale intendo partire e che più mi interessa, indipendentemente dalle polemiche e dal disgustoso scaricabarile che alcuni Assessori Municipali hanno già avviato.
Proporrò alla Commissione Sport di predisporre una delibera nella quale si stabilisca che una parte delle risorse stanziate nel fondo per la promozione sportiva 2021 venga utilizzato per assegnare dei contributi alle asd concessionarie delle palestre scolastiche, quale forma di ristoro per le spese derivanti dai canoni che i Municipi, nonostante la volontà politica unanime, non sono riusciti a compensare.
P.S. Il Municipio III, per dovere di cronaca, ha effettuato la scelta politica di utilizzare le risorse disponibili nel proprio bilancio per incrementare i servizi di assistenza agli anziani di 52 mila euro. Scelta politica legittima, che abbiamo appoggiato (il Municipio è sovrano sulle decisioni che riguardano le proprie risorse). Ed ha deciso di utilizzare altri 10 mila euro per il sostegno allo sport per finanziare eventi sportivi online organizzati durante il mese di dicembre. Anche questa é una scelta politica legittima. Questo, però, dimostra che ogni Municipio ha il potere di scegliere come utilizzare le proprie risorse e, nel caso specifico, è stato scelto di utilizzarle per finalità diverse rispetto alla cancellazione dei canoni di concessione per i Centri Sportivi Municipali, le cui entrate accertate dalla ragioneria municipale sono pari al 100% di quelle che erano state previste all’inizio dell’anno. Questi sono fatti e non opinioni.
P.S. Il Municipio I, per dovere di cronaca, non ha depositato agli atti nessun emendamento. A dimostrazione delle bugie della Presidente Alfonsi vi mostro una mail (che naturalmente non essendo protocollata non è un atto ufficiale) inviata alle ore 18:20 da parte del suo Assessore al Bilancio. Non solo non è stata inviata ufficialmente e non solo non è stata invita nei tempi, ma non è nemmeno stata inviata in forma di emendamento e, se pure lo fosse stato, sarebbe stato inammissibile perché ha lo stesso tipo di errore degli altri, una minore entrata non può essere coperta con una minore spesa. Credo che la Presidente Alfonsi, invece di cercare di scaricare le sue colpe sugli altri, dovrebbe avere il coraggio di prendersi le sue responsabilità ma, soprattutto, dovrebbe avere l’umiltà di studiare e imparare a scrivere correttamente gli atti di cui ha la responsabilità politica. Da una “esperta” che governa il Municipio I da oltre sette anni è il minimo che uno si aspetterebbe.
A fronte di questo orrore, il Municipio I ha inviato questo comunicato stampa:
Campidoglio: Municipio I, di fronte a bluff comune Roma copriremo canoni associazioni sportive
Roma, 01 dic – (Nova) – “Dopo che il Consigliere 5 stelle Angelo Diario aveva annunciato nelle scorse settimane il blocco delle quote di affitto per le società sportive che non hanno potuto utilizzare le strutture municipali a causa dei blocchi dovuti all’emergenza Covid, ieri sera il suo assessore Lemmetti lo ha smentito e, respingendo gli emendamenti dei gruppi di opposizione che chiedevano di trovare le risorse necessarie a coprire lo scoperto, obbliga di fatto le associazioni a mettersi in regola con i pagamenti. Continua a ritmo serrato la politica degli annunci e promesse mancate dell’amministrazione grillina”. Lo affermano in una nota Sabrina Alfonsi ed Emiliano Monteverde, presidente e assessore alle politiche sociali e sport del Municipio Roma I Centro. “Davanti alla loro incompetenza faremo la nostra parte non lasciando sole le Associazioni e prevedendo noi la copertura dei costi. Rimane il fatto che questo modo di procedere dell’amministrazione Raggi che improvvisa di giorno in giorno annunciando tutto e il suo contrario e sempre più insostenibile”.
L’Assemblea Capitolina ha recentemente approvato una importante delibera che consente di realizzare dei nuovi campi sportivi all’interno delle aree in concessione.
Prima di effettuare tali lavori, è necessario inviare al Dipartimento la relativa richiesta di autorizzazione, poiché le eventuali strutture realizzate in mancanza di titolo abilitativo devono necessariamente essere demolite.
La Commissione è stata chiamata ad intervenire, in particolare, per evitare l’abbattimento dei campi da padel realizzati all’interno dell’impianto sportivo comunale Cinecittà Bettini, per i quali è però già stato avviato l’iter procedimentale in seguito ad una segnalazione inviata alla Polizia Locale, che ne ha constatato la mancanza di regolarità.
Dopo la recente seduta di Commissione dedicata all’utilizzo dello sportello unico per le attività sportive finalizzato all’invio della scheda di rilevamento statistico, sarà programmata una nuova seduta finalizzata all’illustrazione della modulistica predisposta dal Dipartimento per facilitare i concessionari nella presentazione delle istanze tramite le quali potranno essere richieste le autorizzazioni alla realizzazione di nuovi campi.
Oggi si è svolta l’assemblea pubblica, in videoconferenza, sul progetto del PalaCorviale.
Sono intervenuti:
- Andrea Burlandi – Federazione Italiana Pallavolo
- Paolo Pasqualoni – Federazione Ginnastica d’Italia
- Fabrizio Sabatini – Federazione Italiana Sport Rotellistici
- Davide Monti – Federazione Italiana Giuoco Squash
- Pino Galeota – Corviale Domani
- Anna Maria Bianchi – Carte in Regola
- Adriano Sias – Comitato Inquilini Corviale
- Maurizio Geusa – CILD Centro d’Iniziative per la Legalità Democratica
- Laura Peretti – autrice del progetto che ha vinto il concorso internazionale “Rigenerare Corviale”
- Andrea Novelli – Caleidosport
- Anna Ventrella – Movi Lazio
- Maria Grazia Bellisario – Comitato di Quartiere Magliana-Arvalia
- Annamaria Trinchieri – Art Arvalia Onlus
- Aurora Resta – Art Arvalia Onlus
Tutti i partecipanti hanno espresso il proprio favore verso la realizzazione di un progetto di Palazzetto multisportivo integrato in un parco attrezzato, a sua volta, per ospitare attività sportive. Il Palazzetto dovrà essere aperto non solo alle attività di alto livello ma anche allo sport di base. Il Palazzetto dovrà, inoltre, essere un luogo dedicato non solo allo sport ma dovrà ospitare anche attività sociali e culturali.
Ringrazio le Federazioni che hanno manifestato il proprio interesse alla gestione condivisa del Palazzetto e pubblico con piacere le loro lettere.
Ringrazio le Associazioni e i Comitati che hanno manifestato la propria disponibilità a costituire un tavolo tecnico che segua il percorso del progetto, assicurando che venga rispettato il cronoprogramma che verrà definito nella prossima riunione.
Durante la Commissione sport del 25 novembre è stata effettuata una simulazione di compilazione della scheda di rilevamento statistico tramite il SUAS (Sportello Unico per le Attività Sportive), un portale dedicato a diversi servizi on-line erogati dal Dipartimento Sport e Politiche Giovanili/U.O. Gestione e Sviluppo Impiantistica Sportiva ai concessionari di Impianti Sportivi Comunali, agli operatori economici, alle associazioni sportive, ai cittadini.
A causa di problemi tecnici, la registrazione è partita dopo qualche minuto, fortunatamente il video inizia proprio nel momento dell’autenticazione (la parte mancante sono gli interventi introduttivi dei Commissari e dell’Assessore). Approfitto per ringraziare il Tennis Team Vianello per aver dato la disponibilità ad effettuare la prova.
Preliminarmente è stato evidenziato che, per quanto alcuni dei dati potrebbero essere già in possesso dell’Amministrazione, il loro inserimento è necessario al fine di creare una banca dati “validata” dai concessionari stessi. Il sistema memorizza tutti i dati che vengono immessi, di conseguenza gli invii successivi al primo saranno più semplici.
Durante l’illustrazione è stato spiegato che quando il programma indica un problema tramite un segnale di alert grigio (un punto esclamativo dentro un triangolo), esso non corrisponde a un elemento bloccante ai fini della procedura. Questo segnale indica la mancata immissione di dati non ritenuti obbligatori dal sistema e che, quindi, non precludono l’invio della domanda. Gli alert bloccanti sono invece quelli evidenziati in rosso (un punto esclamativo grassetto).
All’interno della procedura è presente frequentemente il comando info (segnalato con una “i”), che fornisce spiegazioni e chiarimenti.
La compilazione della scheda statistica rientra tra gli obblighi del concessionario di cui all’art. 17 del Regolamento (DAC n. 11/2018 e s.m.i.). In caso di mancato invio, il Dipartimento Sport programmerà delle attività ispettive presso gli impianti. Le informazioni richieste sono maggiori rispetto al passato, in quanto il Dipartimento ha voluto effettuare tramite questa rilevazione la raccolta delle informazioni che saranno necessarie a lavorare le istanze presentate dai concessionari relativamente all’installazione di strutture temporanee, alla riconversione delle superfici, alle richieste di prolungamento delle concessioni in seguito alla pandemia ancora in corso. Per velocizzare le pratiche, ed evitare di dover attendere l’invio di determinate informazioni, tutte le richieste sono state fatte confluire in questa unica rilevazione.
Nel corso della seduta è stato proposto di concedere una ulteriore proroga di 15 giorni alla scadenza per inviare i dati, che è dunque slittata al 15 dicembre.
Nel rinviare alla visione della registrazione tutte le informazioni utili ai concessionari, sintetizzo le ulteriori osservazioni emerse durante la seduta:
- il programma non contiene formule automatiche che possano effettuare calcoli poiché ogni dato deve essere comunicato direttamente dall’utente in qualità di autocertificazione;
- nella sezione dedicata ai dipendenti non è presente la scheda con le somme versate per i contributi, tuttavia si tratta di un dato non indispensabile poiché per tali informazioni si fa riferimento al DURC;
- attualmente nella sezione riguardante la gestione diretta delle attività sportive, si devono inserire i corsi che hanno una frequenza superiore alle 2 lezioni settimanali previste dalle tariffe comunali, tuttavia nel caso del tennis, ad esempio, ogni lezione viene integrata con la preparazione fisica quindi la durata sarà inevitabilmente superiore ad un’ora, come previsto invece dalle tariffe comunali, a tale proposito occorrerà implementare la sezione “Note” (di prossima implementazione) al fine di poter prevedere orari diversificati rispetto al modello fornito;
- sono state riscontrate difficoltà nell’inserimento degli orari di apertura al pubblico delle strutture, in particolare nel caso in cui ci sono degli orari differenziati durante la settimana, anche in questo caso si potranno inserire nelle “note”;
- all’interno della scheda vengono richiesti dati relativi a costi e ricavi della struttura, nulla viene chiesto riguardo la situazione patrimoniale (es. rate di mutuo), perché gli uffici hanno bisogno solo dei dati relativi alla concessione ed all’impianto, tutte le altre informazioni possono essere eventualmente inserite nella sezione note;
- nelle dichiarazioni finali si deve asseverare che i valori delle entrate e delle uscite corrispondono esattamente alle risultanze contabili ed ai documenti fiscali emessi dai fornitori di beni e servizi, tale condizione è soddisfatta per le SSD e le ASD che gestiscono un solo un impianto ma non per quelle che gestiscono anche altri impianti (i cui dati non devono essere comunicati) ed hanno comunque un bilancio finale unico, non separato per centri sportivi .
Dando seguito alla mozione a mia prima firma, approvata dall’Assemblea Capitolina all’unanimità, ho invitato i Comitati regionali delle Federazioni sportive interessate alla realizzazione del progetto del PalaCorviale sportivo a partecipare a un incontro finalizzato a verificare la disponibilità da parte di uno o più soggetti pubblici a gestire la struttura.
Il nostro principale timore è, infatti, quello di realizzare una struttura dai costi gestionali insostenibili per chiunque, che nel giro di pochi anni rischi di non ricevere le opportune manutenzioni e, quindi, finisca per essere destinata a un rapido deperimento.
Hanno risposto positivamente, e le ringrazio pubblicamente, le Federazioni pallavolo, pallacanestro, ginnastica, sport rotellistici, tiro a volo, tiro con l’arco, judo, lotta, karate e arti marziali.
I prossimi passi saranno: verificare le (eventuali) criticità urbanistiche e raccogliere le (eventuali) modifiche da apportare al progetto necessarie alle omologazioni dei campi per campionati ed eventi.
I risultati di queste verifiche tecniche saranno illustrati e dibattuti in un evento pubblico, al quale parteciperanno tutte le forze politiche, tutti i comitati e le associazioni di Corviale, tutte le Federazioni e le realtà sportive interessate.

