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Gli impianti sportivi verso la riapertura – dalle linee guida generali ai protocolli specifici

Pubblico la registrazione della riunione fiume dell’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali di oggi, partecipata nel complesso da 200 rappresentanti di istituzioni, società e associazioni sportive.

Sono intervenuti Paolo Anedda, Massimo Vianello, Aurelio Ambrosi, Ivan Sacchi, Massimiliano Catania, Barbara Costa, Alfredo Francesconi, Franco Fronda, Mirco Fratta, Alberto Di Blasi, Sergio Gaviglia, Gianvittorio Martino, Mimmo Gaglio, Mauro Schiavone, Riccardo Viola, Fabio Spadaccia, Ugo Pambianchi, Ivano Morelli, Sergio D’Angeli, Simona Menturli, Mario Casali, Simona Steffilongo, Davide Vinci, Bruno Casali.

Tra le informazioni richieste durante la discussione vi segnalo:

  • i riferimenti per le riunioni operative con i concessionari che sono già pronti relativamente a sanificazioni, protocolli e acquisto materiali (www.portalesportroma.it)
  • il bando Invitalia per il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi per la protezione individuale (DPI): Bando Invitalia Rimborso DPI;
  • le linee guida dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali linee-guida-DPCM 26 aprile.

Riassumo di seguito le precedenti riunioni, che hanno visto nel complesso la partecipazione di oltre 350 rappresentanti di istituzioni sportive e società/asd concessionarie e non, costituendo un laboratorio di idee unico in Italia:

Municipio XI, prorogate le concessioni in scadenza

Spesso la proposta di lavorare insieme e con calma allo sviluppo di proposte condivise per sostenere lo sport a Roma, con orizzonte temporale a breve, medio e lungo temine, non è stata sfruttata perché ci si è fatti travolgere dalle discussioni orientate ad affrontare soltanto le emergenze del momento.

Questo è quello che è accaduto relativamente alla pubblicazione dell’avviso per l’assegnazione dei centri sportivi municipali da parte del Municipio XI. Nonostante le dichiarazioni chiare e le rassicurazioni sul fatto che le concessioni in corso sarebbero state prolungate, il 29 aprile i commissari hanno continuato a concentrarsi per tutta la seduta solo su questo argomento, facendo prevalere l’ansia irrazionale, arrivando a preannunciare con sicurezza esiti disastrosi.

Tra il minuto 10:20 e il minuto 11:45 l’Assessore Frongia utilizza parole semplici, comprensibili e non equivocabili: “proprio perché c’è la volontà politica da parte di tutti ad andare nella direzione di un sostegno attivo nei confronti dei concessionari penalizzati dall’emergenza covid, e quindi di una proroga, sicuramente ci saranno le proroghe e da questo punto di vista verrà recuperata la situazione […] io mi impegno a recuperare la situazione, dal momento che ho detto che siamo tutti d’accordo sulla proroga, non si andrà avanti”.

Nonostante gli inviti a lavorare anche ad altri temi, la seduta è stata monopolizzata solo da una discussione che, ex post, si è rivelata del tutto inutile. Sarebbero bastati pochi minuti per chiudere l’argomento “proroga” e passare a lavorare ad altre proposte (se rivedete il video, ci ho provato molte volte) e, invece, non siamo riusciti a parlare di altro. Anche perché prorogare un servizio che non è nelle condizioni di ripartire non ha molto senso.

La richiesta di proroga ha monopolizzato il dibattito della Commissione del 29 aprile e si è ripresentata anche durante la seduta del 6 maggio. Addirittura su questo argomento è stata convocata una Commissione Trasparenza per il 14 maggio 2020. Non capisco cosa non è chiaro nelle parole semplici pronunciate dall’Assessore Frongia il 29 aprile…

Tra l’altro prorogare è la cosa più facile del mondo. Nessuno dei consiglieri di opposizione, invece, si sta domandando la cosa più complicata, che costituisce oggi la vera sfida per le politiche sportive di base, e cioè cosa fare per mettere i concessionari nelle condizioni di poter svolgere delle attività sulle quali c’è grande incertezza. Questo sì che è un tema serio e difficile da affrontare, sul quale è necessario lavorare tanto. Prorogare un’attività senza sapere se e quando potrà svolgersi è del tutto inutile.

Ex post, quindi, questa è stata una delle tante occasioni perse per lavorare insieme. Se la maggioranza a volte si è trovata ad andare avanti da sola, senza fermarsi alle emergenze, non è stato per sua scelta ma per scelta delle opposizioni. Noi, infatti, il problema della ripresa lo stiamo analizzando da un mese.

Errare è umano. Ma ora è il momento di imparare dagli errori del passato e non perseverare, possiamo ancora lavorare insieme per raggiungere risultati utili davvero, se lo vogliamo. Lo dico con spirito costruttivo, perché siamo ancora in tempo per sfruttare questi ultimi mesi di consiliatura e contribuire, tutti, a lasciare in eredità a chi verrà dopo di noi una situazione migliore di quella che abbiamo trovato.

Ognuno farà la sua scelta e il tempo, come sempre, ci dirà chi ha fatto quella giusta.

Le politiche sportive della Regione devono andare oltre alla mera distribuzione di soldi

La Regione ha annunciato una serie di provvedimenti, che ancora non hanno preso forma in atti ufficiali ma indicano la direzione nella quale si orienta il pacchetto di misure predisposte alla Pisana.

In estrema sintesi, mancano interventi a sostegno dei concessionari di impianti e palestre scolastiche dei Comuni e delle ex Province (la Regione pensa solo alle concessioni sulle aree di propria competenza, senza specificare quali e quante sono, “augurandosi” che i Comuni facciano altrettanto) e manca la quantificazione degli interventi a sostegno alle famiglie, senza i quali è impossibile capire quanto ampia sia la platea dei destinatari effettivi di tale misura (non è chiaro se si tratta di un aiuto concreto o soltanto di uno spot elettorale).

L’annuncio è stato fatto ieri da parte di Albino Ruberti, capo di Gabinetto del Presidente Zingaretti (eh già, perché incredibilmente in Regione Lazio non esiste un Assessore allo Sport), che ha presentato il pacchetto degli aiuti messo in campo dalla Regione che possiamo leggere sul sito del Consiglio Regionale del Lazio.

Sono certamente delle buone misure, meglio averle che non averle, ma sinceramente ritengo che la Regione abbia fatto troppo poco. In sostanza l’unica politica della Regione consiste nella distribuzione di soldi. Ripeto, è meglio di niente, ma non sono minimamente trattati gli argomenti politici più importanti, come ad esempio modifiche normative per lo snellimento delle procedure burocratiche, incentivi agli interventi necessari ed utilizzare gli spazi all’aperto, nuove norme per rendere possibile l’autorizzazione in tempi rapidi la realizzazione di campi sportivi all’interno delle aree già oggetto di concessione. Ricordo che le Regioni, a differenza dei Comuni, possono legiferare. Le Leggi Regionali hanno un rango superiore rispetto ai Regolamenti comunali.

Tutte queste idee, realizzabili a costo zero, sono emerse durante gli incontri degli Osservatori sportivi capitolini ma non sono presenti negli annunci fatti dal Capo di Gabinetto di Zingaretti. Questa è la dimostrazione del fatto che lavorare insieme potrebbe dare risultati migliori a vantaggio della collettività e, a tal fine, propongo di istituire una cabina di regia a livello regionale, per raccogliere anche i contributi degli Enti Locali.

Al momento non esiste un luogo di confronto di questo tipo, l’unico modo per dare un contributo è quindi farlo pubblicamente. Presento, di seguito, gli interventi che sono stati annunciati dalla Regione e i relativi commenti, punto per punto, con la speranza che vengano presi in considerazione per apportare delle modifiche migliorative.

Proposta n. 1
Il primo intervento previsto consiste in un aiuto economico di 5,1 milioni diretto per quanto riguarda gli affitti. Si rivolge a 1.867 contratti di locazione per 1.595 impianti, ai quali viene destinato un contributo a fondo perduto all’affitto per i due mesi di chiusura di circa il 40%, con un massimale fino a 1.500 euro.

Commento
Sarebbe utile sapere se questo aiuto a fondo perduto viene concesso indipendentemente dalle attività, oppure prevede delle distinzioni. Ad esempio se le attività praticate sono più di tipo “commerciale” – come ad esempio il fitness – oppure di tipo “sociale” – come ad esempio la scherma o gli sport da combattimento; oppure se si tiene conto delle quote di iscrizione applicate agli utenti, se sono ridotte oppure sono adeguate ai valori di mercato; oppure se i corsi sono integrati, e dunque accessibili anche ai disabili, oppure no. Non è chiaro se questi aspetti vengono considerati. Inoltre è precisato che l’aiuto sarà al massimo per due mesi, al massimo per il 40% e al massimo per 1.500 euro (credo si intendano 1.500 euro al mese, perché 5,1 milioni per 1.867 contratti di locazione equivalgono mediamente a 2.731 euro a contratto). Avendo posto questi limiti, penso che si tratta di affitti molto onerosi? Il dubbio che vorrei condividere è che si vada ad aiutare i “grandi” e non i “piccoli”, che probabilmente sono coloro che ne hanno più bisogno (oppure che stiamo parlando di una goccia nel mare che servirà a poco).

Proposta n. 2
La Regione è intervenuta anche con una riduzione dei canoni di concessione per gli spazi di sua competenza sulle aree demaniali proprie. Ci auguriamo che anche i comuni possano fare altrettanto”.

Commento
Sarebbe utile sapere a quanto ammonta in termini monetari questo aiuto e quanti e quali sono questi spazi, poiché non esiste un elenco degli Impianti Sportivi Regionali. Gli spazi sportivi di cui la Commissione sport è a conoscenza hanno tutti concessioni scadute (o mai esistite), quindi ritengo che si parli di indennità di occupazione e non di “canoni”. A tal proposito sarebbe interessante il riferimento normativo applicato dalla Regione, posto che il Comune applica l’art. 22, comma 4 del nuovo regolamento.

Proposta n. 3
Quanto alla ripresa delle attività “abbiamo pensato a una misura con un sostegno di 1,2 milioni di euro per i soggetti che riaprono da qui a novembre. Si tratta di azioni molto leggere con bandi facilmente utilizzabili. Prevediamo di alzare, rispetto al passato, l’attribuzione all’80% come misura, con un tetto fino a 5.000 euro e con un progetto per ogni soggetto”.

Commento
Sarebbe utile capire a cosa si riferiscono questi aiuti connessi alla ripresa delle attività. Durante le riunioni dell’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali è emerso che per riaprire dovranno essere affrontate tre distinte tipologie di costi: spese correnti per l’acquisto di materiali (guanti e mascherine per le attività, termoscanner), spese correnti per l’acquisto di servizi (sanificazione), investimenti per adeguare gli spazi (ad esempio installare spogliatoi temporanei o coperture). Il problema, più che di tipo economico, è di tempi burocratici: la Regione ha lavorato alla predisposizione di norme che consentano ai gestori di effettuare in tempi rapidi questi interventi?

Proposta n. 4
Sempre legato alla ripresa delle attività “prevediamo una forma di voucher da destinare, per famiglie con reddito più disagiato, ai ragazzi tra i 14 e i 22 anni, con 100 euro a ragazzo”, ha spiegato Ruberti aggiungendo che questo voucher è “cumulabile, in caso di famiglie, con 50 euro per ogni figlio.

Commento
Sarebbe utile capire a quanto ammonta questo aiuto in termini economici, perché nell’annuncio non è precisato. Questi 100 euro a quanti ragazzi sono destinati? Esiste una stima sul numero di famiglie che ne beneficeranno?

Proposta n. 5
Inoltre prevediamo dei buoni sport da 400 euro, da destinare a una fascia di età tra i 6 e i 17 anni e gli over 65 anni. La prima fascia vorremmo legarla anche al tema dei centri estivi”.

Commento
Anche in questo caso manca la quantificazione monetaria dell’intervento, il che non permette di capire, questi 400 euro a persona, a quante persone si rivolgono.

Proposta n. 6
“Abbiamo convocato per domani un tavolo con una rappresentanza del Coni, delle federazioni, del Cip, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva e delle associazioni benemerite per regolare le modalità di riapertura e funzionamento dei settori. Oggi è uscita una specifica importante del governo con un vademecum corposo di 33 pagine di applicazione del Dpcm del 26 aprile e che servirà a capire la ripartenza delle strutture e degli impianti nelle prossime settimane”.

Commento
Accolgo positivamente della convocazione di un tavolo interistituzionale ma non si comprende esattamente chi sia invitato (le rappresentante citate equivalgono a centinaia di persone, più che una riunione di lavoro finalizzata all’ascolto e allo scambio di idee mi sembra che quella convocata sia un’assemblea alla quale si danno comunicazioni unidirezionali) e, soprattutto, essendo utile un confronto a tutti i livelli istituzionali, propongo di coinvolgere anche gli Enti Locali.

Utilizzo spazi sportivi all’aperto, protocolli per la sicurezza e costituzione del consorzio

La riunione odierna dell’Osservatorio, finalizzata alla prosecuzione dei lavori per la costituzione di un consorzio finalizzato a promuovere tramite strumenti innovativi le strutture dei concessionari aderenti, ha stabilito di procedere immediatamente con il primo ordine di gruppo per l’acquisto di materiali presso uno stesso fornitore.

Sono intervenuti Paolo Anedda, Andrea Baldini, Aurelio Ambrosi, Mirco Fratta, Massimo Vianello, Francesco Martini, Fabrizio Tropiano, Gianluca Versaci, Alessandro De Paolis, Alberto Di Blasi, Savino Garavana, Sergio D’Ambrosi, Sante Spigarelli.

Nel frattempo ho inviato le richieste finalizzate all’individuazione degli spazi sportivi all’aperto da mettere a disposizione delle asd che vorrebbero utilizzarli per svolgervi attività sportive (nota RQ 7606/2020) e per chiedere a Municipi e Dipartimento di aggiornare i concessionari sulle linee guida per la sicurezza predisposte da Governo, Regione, Comune e Federazioni (nota RQ 7602/2020).

Osservatorio impianti sportivi comunali, discussione sulla proposta contenente misure urgenti per la riapertura

La riunione di oggi dell’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali, avente ad oggetto la discussione sulla proposta contenente misure urgenti per la riapertura, ne ha di fatto sancito il passaggio da osservatorio e laboratorio di idee, non soltanto per Roma ma per l’intero Paese.

Sono intervenuti: Luca Lanzetti, Silvano Morandi, Massimo Vianello, Claudio Butera, Gianvittorio Martinio, Alberto Di Blasi, Mirco Fratta, Bruno Campanile, Marco Franzoso, Aurelio Ambrosi, Ivan Sacchi, Stefano Raffi, Guido Tommasi, Alessio Di Curzio, Antonio Varacalli, Daniele Frongia.

Per quanto riguarda la proposta di delibera, abbiamo chiarito che:

  • tutte le norme nazionali e regionali vigenti sono riferimenti validi, indipendentemente dall’essere citati o meno nei “visti”, “considerato” e “premesso” del testo. In particolare, gli art. 63, 125, 165 e 182 del Codice dei Contratti sono applicabili ai fini del riequilibrio delle condizioni economiche dei contratti di concessione;
  • le procedure attivate ai sensi dell’art. 22, comma 1, del regolamento continuano ad essere uno strumento aperto, che gli uffici dovranno chiudere nel più breve tempo possibile;
  • la delibera fa riferimento anche alle concessioni scadute alle quali è applicabile l’art. 22, comma 4, del regolamento;
  • un ulteriore risultato è che in questo modo finirà la “roulette russa” dei bandi, perché le strutture sulle quali la delibera certamente non vuole intervenire sono quelle chiuse, elencate nella pagina dedicata agli impianti sportivi comunali.

La notizia più importante, però, è data dalla partecipazione alla riunione dell’Osservatorio da parte dell’Assessore Frongia, che ci ha parlato della cabina di regia composta dagli Assessori allo Sport delle Città Metropolitane e del lavoro che tutti gli Enti Locali, insieme al Ministro Spadafora, stanno portando avanti per lo sport di base in Italia, rassicurandoci del fatto che tutte le nostre proposte sono tenute in considerazione non solo per le politiche cittadine ma anche per quelle nazionali.

Sintesi per punti di Mirco Fratta.

Domani, lunedì 4 maggio, si terrà un incontro dedicato alla formalizzazione del “gruppo di acquisto” di beni e servizi necessari per la ripresa delle attività e allo sviluppo della piattaforma unica per la promozione degli impianti comunali. I proponenti saranno a disposizione per fornire chiarimenti e raccogliere le adesioni.

Vi invio il link per il collegamento:

Partecipa alla riunione del 4 maggio, ore 15:00.

Osservatorio Impianti Sportivi Comunali – focus su centri estivi e progetti con le scuole

Pubblico come di consueto il video della riunione odierna.

Sono intervenuti Antonino Mancuso, Maura Catalani, Mirco Fratta, Andrea Burlandi, Giuseppe Patti, Giuseppe Pileggi, Massimo Vianello, Sara Carfoli, Alessandro De Paolis, Stefano Teodori, Fabio De Stefano, Alberto Di Blasi, Daniele D’Antoni, Silvia Tomassetti, Raffaella Pacelli, Luca Lanzetti, Patrizia Mascari, Mario Casali, Paolo Anedda, Fabio Michelozzi, Ivano Morelli, Fabio Betulli.

L’incontro di oggi è stato utile principalmente a raccogliere le preoccupazioni degli operatori, che in un contesto di estrema incertezza chiedono rassicurazioni alle istituzioni. Rassicurazioni in termini di: certezza dei protocolli per la sicurezza e certezza delle date di riapertura.

Abbiamo chiarito che per entrambe, al momento, nessuno è in grado di dare certezze: né l’Amministrazione locale, né le Regioni, né lo Stato. Per quanto riguarda i protocolli da seguire, ho ribadito l’impegno di scrivere lunedì al Dipartimento, per chiedere di inviare ai concessionari con tempestività una circolare con le indicazioni operative necessarie alla ripresa delle attività, non appena ci saranno le condizioni per poter entrare nella cosiddetta “Fase 2”.

Un aspetto altrettanto importante è quello giuridico. A tal proposito un aspetto sul quale l’Osservatorio potrà lavorare è quello della manleva: posto che la certezza assoluta di non essere contagiati ci sarà solo quando i positivi saranno pari a zero (il che avverrà tra mesi, se non anni), e che quindi anche semplicemente uscire di casa è “rischioso”, sarà necessario tutelare gli operatori con tale istituto.

Una delle prossime riunioni dell’Osservatorio sarà quindi dedicata ad approfondimenti sul tema della sicurezza sanitaria e giuridica.

Riepilogo delle riunioni dell’Osservatorio:

L’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali lancia il contratto di rete tra i concessionari

Questo strano 1 maggio, che tutti avremmo voluto vivere diversamente, ci regala però una riunione dell’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali di altissimo livello.

Sono intervenuti Paolo Anedda, Andrea Baldini, Savino Garavana, Mirco Fratta, Mauro Schiavone, Alberto Di Blasi, Aurelio Ambrosi, Massimo Vianello, Mimmo Gaglio, Claudio Butera, Alessandro De Paolis, Mario Casali, Ugo Pambianchi, Antonio Ranalli, Paola d’Angelo e Sante Spigarelli.

Si sono affrontati i seguenti temi:

  • centralizzazione degli acquisti, stipula di un contratto di rete;
  • realizzazione di una unica piattaforma web per valorizzare le strutture aderenti;
  • responsabilità sulla sicurezza degli utenti, vademecum del Politecnico di Torino;
  • protocolli sanitari, richiesta al Dipartimento di inviare una circolare.

I primi due punti sono “un sogno che si realizza”. Un sogno che stiamo per raggiungere in due sole settimane di lavoro: a tal proposito, per l’ennesima volta ringrazio tutti i partecipanti a questa iniziativa, perché ognuno ha messo le proprie competenze a disposizione del gruppo e col contributo di tutti stiamo raggiungendo un risultato che sembrava impossibile.

Riepilogo delle riunioni dell’Osservatorio:

Meno burocrazia e orizzonti temporali certi per i concessionari degli impianti sportivi capitolini

Roma a fianco del mondo dello sport, tra le misure la proroga della concessione degli impianti sportivi con un atto presentato ieri

Roma, 30 aprile 2020 – La situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha imposto l’adozione di misure restrittive finalizzate al contenimento della diffusione del contagio da Covid-19, che hanno fortemente colpito, tra gli altri, il settore sportivo imponendo la chiusura degli impianti sportivi e la sospensione delle attività e servizi a tutti i livelli.

Si stanno mettendo in atto – a tutti i livelli istituzionali – una serie di azioni mirate per garantire vicinanza e supporto al mondo sportivo di base e in particolare dare voce alle esigenze dei concessionari degli impianti sportivi che costituiscono un valore economico, sociale e di prevenzione sanitaria di fondamentale importanza per il territorio.

Già con l’approvazione dell’ordine del giorno n. 80 del 13 marzo 2020 l’Amministrazione capitolina si è impegnata a porre in essere interventi specifici, e ad oggi alcuni già realizzati, per contenere l’impatto economico negativo sul comparto dello sport di Roma Capitale facendosi anche promotrice di richieste specifiche verso il Governo nella tutela del settore.

L’intento imminente, oggetto di un emendamento di cui si è discusso ieri in X Commissione Capitolina Permanente, è quello di dare seguito alla richiesta di prolungamento di un anno delle concessioni degli impianti sportivi municipali ed estenderlo a tutti gli impianti di Roma Capitale e la questione è sul tavolo di confronto con il Governo. Attualmente è in discussione un nuovo Decreto che auspichiamo possa accogliere diverse richieste avanzate da Roma Capitale e dalle altre città metropolitane e ulteriori interlocuzioni – sempre costruttive – sono in corso con il Governo proprio in questi giorni.

Sappiamo che altre forze politiche stanno lavorando ad atti simili, per questo motivo proponiamo, a chi ritenga condivisibili i contenuti della proposta che abbiamo depositato, di sottoscriverla e lavorare insieme ad eventuali emendamenti migliorativi.

Come preannunciato dal Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora in occasione della recente conferenza con gli Assessori allo sport delle Città Metropolitane, sono previsti ulteriori interventi del Governo sulla durata delle concessioni sportive. Ciò costituirebbe un aiuto concreto per i concessionari che, oltre a subire la chiusura degli impianti, avranno anche ulteriori limitazioni in fase di riapertura. Il Campidoglio inoltre, sulla base di una fruttuosa collaborazione tra Assessorato allo Sport e Commissione X – Sport, Benessere e Qualità della Vita, e che riguarda gli interventi negli impianti, sta completando ulteriori atti per il sostengo al mondo dello sport romano

ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia.

Lo sport di base si trova oggi di fronte a un bivio: chiudere la maggior parte delle strutture e delle attività, oppure reagire e ripartire con determinazione. L’Amministrazione capitolina ha elaborato una proposta per mettere in condizione i concessionari di poter scegliere la seconda strada, realizzando quegli interventi indispensabili per poter riaprire le strutture in sicurezza, da subito, avendo la certezza di poterli ammortizzare. La proposta di deliberazione che oggi depositiamo e mettiamo a disposizione del Governo, insieme a quanto è già previsto dal Codice dei Contratti per quanto riguarda il riequilibrio dei contratti di concessione in corso, è un risultato politico importante, frutto di un intenso confronto con gli operatori del settore tramite gli Osservatori sportivi di Roma, di cui siamo molto soddisfatti

ha dichiarato il Presidente della Commissione Sport benessere e qualità della vita Angelo Diario.

Testo della proposta: Proposta rq/2020/7392 del 29 aprile 2020.

Illustrazione della proposta: Meno burocrazia e tempi certi per riaprire gli impianti.

Lettera aperta ai soci delle asd romane e agli utenti degli impianti sportivi di Roma

Cari tutti,

in questo momento di particolare difficoltà e di isolamento che costringe noi tutti a sacrifici, rinunce e privazioni di ogni tipo, intendo condividere con voi alcuni pensieri rivolti, in particolare, ad un settore della nostra vita sociale che, come numerosi altri, sta affrontando le numerose criticità determinate dall’emergenza sanitaria in corso.

Mi riferisco in primis alle Associazioni Sportive Dilettantistiche ma, più in generale, a tutte le Società che operano nel mondo sportivo: esse costituiscono una risorsa inestimabile per lo spirito che le anima e per la passione che le contraddistingue.

Quando parliamo di sport siamo tutti abituati a pensare ai massimi livelli, alle star internazionali, agli atleti pluripremiati, agli stadi e ai palazzetti gremiti. Senza dubbio lo sport che più appassiona è questo, perchè è quello che ci fa sognare fin da quando eravamo bambini. Lo sport però significa anche molto altro. Esiste infatti un mondo ed un sistema che propone attività sportive tutti i giorni, per lo più lontano dalle luci della ribalta. Il principio a cui questo mondo si ispira è dato solo dalla passione e dal riconoscimento del valore dello sport come collante all’interno di una società. Tutto ciò è rappresentato dalle Associazioni e dalle Società sportive, vera linfa dello sport di base a Roma e in Italia.

In questo periodo di forzata inattività gli operatori sportivi stanno sostenendo enormi sacrifici sia per le perdite economiche ma soprattutto per il rischio di chiusura, vivendo nell’incertezza di una riapertura nella prossima stagione. L’Amministrazione Capitolina, fin dal primo momento, attraverso una sinergia con tutte le istituzioni coinvolte – Stato, Regione, Città Metropolitana – ha messo in campo ogni strumento necessario a sostenere il mondo sportivo in questa difficile situazione, fermo restando il fatto che gli operatori sportivi sono, anche attualmente, obbligati a sostenere costi legati ad un’attività che al momento è ferma.

Molte famiglie si trovano nella condizione di aver versato le quote di iscrizione per frequentare corsi che, è vero, non si sono svolti. Allo stesso tempo, però, ci tengo a condividere un pensiero: le Associazioni e le Società sportive dilettantistiche non possono essere considerate alla stregua delle Società di capitali. Lo sport non è soltanto un servizio da vendere: coloro che vivono esercitando con passione ed impegno una pratica sportiva in modo costante sono, infatti, animati dalla volontà di promuoverne i valori e la funzione sociale. Le Società e le Associazioni sportive sono costituite da un insieme di persone, compresi voi associati, che sposano un progetto basato su valori comuni, come il rispetto delle regole, il gioco di squadra, il fair play. Rappresentano un presidio sociale senza il quale la nostra comunità sarebbe infinitamente più debole e frammentata. Dando la vostra adesione ad un’associazione sportiva ed iscrivendo i vostri figli a un corso, state scegliendo di far parte di questo mondo, di condividerne valori e progetto e di volerli sostenere.

Da parte mia vi assicuro che l’Amministrazione che rappresento metterà in campo tutte le risorse a sua disposizione per non lasciare indietro nessuno, ben sapendo che la ripartenza non sarà facile. Ognuno sarà chiamato a fare la propria parte. Credo che solo attraverso forme di sostegno reciproco e di condivisione di ideali e valori comuni una società sia in grado di affrontare anche battaglie difficili come quella che ci sta coinvolgendo tutti. Quello che, però, non deve mai essere tralasciato è che le società sportive sono e rappresentano un progetto educativo da sposare, di crescita e di passione comune. Parafrasando il nostro Presidente del Consiglio Conte: “Se ami l’Italia, mantieni le distanze fisiche, ma abbraccia i valori comuni”.

Desidero rassicurare gli utenti sul fatto che quello che hanno pagato non andrà perso. Appena sarà chiaro quando potranno riprendere le attività, ogni Associazione e Società – con il sostegno delle Istituzioni – farà in modo di offrire un piano di recupero a tutti. Voglio ricordare, infatti, che il decreto Cura Italia prevede la possibilità di erogare voucher a favore degli utenti per recuperare, nella prossima stagione, attività di cui non si è potuto usufruire per la chiusura degli impianti a causa del Covid-19. In questo modo vengono tutelati gli utenti, le società sportive e i gestori di impianti e degli eventi sportivi. In attesa che vengano definiti tutti gli interventi governativi a sostegno dello sport di base (oltre ai voucher sono allo studio misure per l’incremento delle detrazioni per le spese sportive), fatto salvo il diritto di non perdere quanto avete versato, vi invito a sostenere le nostre asd e ssd nell’anno sportivo che verrà, rimanendo aperti a delle soluzioni alternative al rimborso, in questo momento molto difficile per tutti, comprese le Associazioni e le Società sportive di base.

Vi saluto, garantendo ad ognuno di voi la vicinanza e il sostegno dell’Amministrazione Capitolina e con l’augurio di poter tornare presto sui campi di gioco per affrontare nuove sfide.

Angelo Diario
Presidente Commissione Sport, Benessere e Qualità della Vita

lettera aperta ai soci delle asd

Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali – focus sugli impianti natatori

Oggi l’Osservatorio sugli Impianti Sportivi Comunali si è riunito per un confronto con i gestori di impianti natatori, con la partecipazione del Presidente del Comitato Regionale FIN Gianpiero Mauretti.

Hanno partecipato all’incontro 50 gestori, sono intervenuti: Gianpiero Mauretti, Mirco Fratta, Sergio Tuccimei, Luigi Masciocchi, Bruno Casali, Claudio Butera, Fabio Balzani, Marco Ferraro, Francesca Jayarajah, Alberto Di Blasi, Paola Pucello, Sergio D’Angeli.

Pubblico come di consueto il video integrale della riunione e una sintesi per punti:

  • investimenti necessari a rispettare le misure di sicurezza durante la “Fase 2”;
  • problema dei costi delle utenze idriche ed energetiche;
  • tempi burocratici incompatibili con la ripresa in tempi rapidi degli impianti;
  • dubbi circa la ripresa delle attività agonistiche a causa dei costi non sostenibili;
  • richieste di rimborso delle quote da parte degli iscritti, approvata la proposta di voucher per recuperare nella prossima stagione eventi e attività non usufruiti;
  • mutui, si propone di posticipare le rate sospese e non di spalmarle.