
Dopo la pubblicazione delle presenze dei Consiglieri nel 2019, prosegue la sfida tra i campionissimi dell’assenteismo.
Anche lo scorso anno il candidato Sindaco Alfio Marchini si è confermato primo in classifica, con 9 presenze in 92 consigli, pari ad un assenteismo del 90,2%. Al secondo posto ai conferma la candidata Sindaca Giorgia Meloni, con 10 presenze, pari ad una percentuale dell’89,1% di assenteismo.
La classifica generale degli anni 2016/2017/2018/2019 si aggiorna, quindi, vedendo rafforzata la leadership di Marchini, con 235 assenze, seguito a 3 assenze di distanze dalla Meloni (232 assenze). Continueremo a seguire con passione la lotta per il titolo.
Ad ulteriore dimostrazione delle straordinarie abilità dei due campionissimi informo, chi non lo sapesse, che il regolamento del Consiglio comunale stabilisce la decadenza dei Consiglieri dopo 10 assenze consecutive: l’eccezionale capacità dei due è, quindi, nel riuscire a collezionare numeri record di assenze senza però decadere dal ruolo, presentandosi puntualmente in Consiglio dopo 9 assenze consecutive.
Segno del loro grande attaccamento al ruolo per il quale sono stati eletti dai cittadini: quello di campioni di assenteismo.
Oggi si è tenuta la commissione congiunta Patrimonio – Sport sul nuovo regolamento per i beni immobili facenti parte del patrimonio indisponibile di Roma Capitale.
Come è stato chiarito durante la seduta odierna, il testo depositato (scaricabile a questo link) è completamente modificabile e, prima di portare in aula la versione definitiva, seguiremo un percorso partecipato.
Il prossimo passo sarà la convocazione di un’assemblea pubblica, che si terrà non appena saranno stati resi disponibili dai Dipartimenti competenti sulla materia i relativi pareri tecnici (che provvederò a pubblicare su questa pagina).
Nel frattempo, ogni tipo di contributo al dibattito è benvenuto. Approfitto per condividere pubblicamente ciò che è già stato inviato a noi Consiglieri da parte delle Associazioni che hanno partecipato alle riunioni che si sono tenute in queste settimane:
- Regole per il patrimonio indisponibile – Carteinregola
- Criticità_Regolamento_Concessioni – gruppo di lavoro cild esc reter 29 febbraio 2020
- Principio di concorrenza tra mito e realtà – note su regolamento comunale immobili
- Criticità regolamento patrimonio indisponibile – Coordinamento degli spazi sociali, associativi e autogestiti romani
Venerdì prossimo, 6 marzo, è stato convocato il Consiglio tematico richiesto dalle ASD, sul quale insieme al Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito avevamo preso uno specifico impegno in occasione dell’incontro pubblico del 15 febbraio scorso.
Nel frattempo, la settimana scorsa è stata approvata la prima Deliberazione di Consiglio Municipale prevista dall’iter per la pubblicazione degli avvisi per l’affidamento dei Centri Sportivi Municipali: il Consiglio del Municipio XIV ha votato la Deliberazione n. 3 del 25 febbraio 2020, approvandola all’unanimità.
Sono molto soddisfatto e mi complimento con i Consiglieri e l’Assessore allo sport Andrea Maggi, perchè il testo del provvedimento ha specificato i criteri a cui l’avviso deve attenersi, che sono pienamente allineati a quanto emerso durante gli incontri pubblici degli ultimi due anni sui Centri Sportivi Municipali.
In particolare:
- escludere tra i criteri di valutazione la possibilità di presentare offerte a rialzo sul canone (punto 5);
- non assegnare punteggi per lavori riferiti a manutenzione straordinaria (punto 6);
- voler avvalersi di un componente tecnico esterno nella commissione valutatrice (punto 3)
- inserire nell’avviso la proroga tecnica di un anno nel caso di ritardi nella conclusione della gara (punto 4);
- avere graduatorie trasparenti (punto 7).
In qualità di Presidente della Commissione capitolina sport, ho segnalato tale provvedimento come “best practice” agli Assessori Sport del Municipi III, VI, VII, XI e XIII, che analogamente al Municipio XIV devono rinnovare le concessioni dei Centri Sportivi Municipali per il quadriennio 2020/2024.
Sul sito del Comune sono state pubblicate le presenze dei Consiglieri in occasione delle sedute del Consiglio comunale negli anni 2016, 2017 e 2018 (link).
Durante il triennio, l’Assemblea Capitolina è stata convocata 193 volte.
Si aggiudica il primo posto di Consigliere più assenteista il candidato Sindaco Alfio Marchini, che con un record di 41 presenze e 152 assenze, raggiunge indice di assenteismo pari al 78,8%.
Sale sul secondo gradino del podio un altro candidato Sindaco, Giorgia Meloni, che grazie alle sue 43 presenze e 150 assenze, ottiene un indice di assenteismo pari al 77,7%.
Molto staccata, sul terzo gradino del podio, sale la Consigliera Cristina Grancio, che con 55 assenze raggiunge un indice di assenteismo pari al 28,5%.
In attesa della pubblicazione delle presenze nel 2019, i due principali pretendenti al premio mostrano un trend di assenteismo in forte crescita, segno della volontà di entrambi di primeggiare: nel 2018 i due hanno, infatti, registrato lo stesso risultato di 13 presenze e 63 assenze, equivalenti a un indice di assenteismo dell’82,9%.
Faccio il mio “in bocca al lupo” a entrambi.

Sabato 15 febbraio nella sala del Carroccio si è svolto l’incontro promosso dal Rappresentanti delle asd operanti nei Centri Sportivi Municipali avente ad oggetto un’analisi degli avvisi pubblici predisposti dai Municipi nei primi due anni di applicazione del nuovo regolamento.
Come sempre in questi anni di governo, la nostra azione politica si è aperta al confronto e al dialogo costruttivo con il mondo associazionistico, recependo le istanze presentate dai concessionari, dimostrando ancora una volta di considerarli come partner dell’Amministrazione, essendo i soggetti tramite i quali Roma Capitale offre il servizio pubblico sportivo alla cittadinanza.

Come si nota dalle foto, ho ascoltato tutti con grande interesse, prendendo appunti e segnando gli spunti utili provenienti da parte degli intervenuti. Che ringrazio. I rappresentanti istituzionali che hanno partecipato sono: Maura Catalani (Ufficio Scolastico Regionale del MIUR), Riccardo Viola (Coni Lazio), Roberto Tavani (Regione Lazio), Marcello De Vito (Presidente Assemblea Capitolina), Carlo Chiossi, Francesco Figliomeni e Svetlana Celli (Commissione sport capitolina).
Il primo intervento è stato quello di Paola Ventrice, rappresentante delle ASD all’interno dell’Osservatorio Sportivo Scolastico del Municipio XV, uno dei 15 Osservatori costituiti in base all’art. 5 del regolamento che porta la mia firma e che è stato approvato con i voti del Movimento 5 Stelle e del Consigliere Corsetti (PD), mentre le altre forze politiche – lo ricordo – hanno votato contro.
Sono state avanzate sei richieste. La prima è una armonizzazione nell’assegnazione dei punteggi, che devono essere ripartiti tra: proposta progettuale, qualità dello staff, radicamento nel territorio, capacità di promuovere le attività sportive.

Ho confermato la mia piena disponibilità a rivedere i criteri stabiliti nel regolamento, che nel corso di questi due anni ha già subito altre modifiche. Per quanto riguarda i punteggi specifici, però, è necessaria una Direttiva da parte dell’Assessore Frongia, oppure una Determinazione Dirigenziale da parte del Direttore Paciello, poichè questo è argomento di natura amministrativa e non di mero indirizzo politico: è per questo motivo che l’Avviso Pubblico tipo che ho depositato ha ricevuto il parere negativo da parte del Dipartimento Sport.
La seconda richiesta è un perentorio “no ai rialzi sul canone di concessione“. Come le stesse associazioni hanno evidenziato, il regolamento non prevede nessuna busta C. La richiesta, in sostanza, è quella di applicare correttamente quanto è stabilito dal regolamento. Su questo punto non posso non essere pienamente d’accordo, visto che il regolamento l’ho scritto io… 🙂
La terza richiesta è un altrettanto perentorio “no ai punteggi per la realizzazione di lavori“. Come per il punto precedente, il regolamento non prevede tra i criteri menzionati questa voce: anche in questo caso la richiesta è per gli Assessori Municipali, ai quali le Associazioni chiedono di non discostarsi da quanto è previsto dal regolamento.

La quarta richiesta è di stilare una graduatoria per singola palestra con punteggio trasparente. Come per le due richieste precedenti, ancora una volta i destinatari del messaggio sono gli Assessori Municipali, ai quali le Associazioni chiedono nuovamente di applicare quanto è scritto nel regolamento.
La quinta richiesta riguarda la presenza di un tecnico sportivo tra i componenti della commissione valutatrice. Anche in questo caso sono lieto di poter evidenziare l’allineamento tra le richieste delle associazioni e la nostra azione politica: come ha comunicato il Presidente di Coni Lazio, Riccardo Viola, ho inviato la richiesta dell’elenco aggiornato dei Fiduciari Coni già due mesi fa, proprio al fine di comunicarlo agli Assessori Municipali.
La sesta richiesta è quella di far partire le attività all’inizio dell’anno scolastico e, quindi, di approvare la graduatoria definitiva entro la fine di agosto. In caso contrario, ricorrere a quanto è (ancora una volta) previsto dal regolamento e cioè una proroga tecnica per l’intero anno sportivo/scolastico. Come per i quattro punti precedenti, si chiede in sostanza di applicare quello che è previsto nel regolamento. Sono d’accordo!

La discussione ha poi toccato altri argomenti, che sintetizzo. Si è parlato dei limiti orari per le singole asd (50 ore), chiedendo una deroga per le associazioni che gestiscono solo due Centri Sportivi Municipali. Non ho preclusioni al riguardo, confermo la mia disponibilità a modificare fin da subito il testo del regolamento.
Altro punto trattato è la necessità di un monitoraggio/censimento delle palestre. Ho risposto dicendo che in effetti è già in corso e l’obiettivo è di approvare un elenco di palestre e campetti all’aperto da allegare al regolamento. Sinceramente devo confessare di trovare scandaloso che nessuno mio precedessore ci abbia pensato ma ne prendo atto e confermo che questo è uno dei prossimi obiettivi della Commissione.

Una domanda ha riguardato le indagini sui fabbisogni sportivi del Municipi, per le quali non sono disponibili dati condivisi. Prendo questa osservazione come utile indicazione per una ulteriore attività da realizzare. In effetti non mi risulta che ci sia un coordinamento tra gli Assessori su questo tema.
L’incontro è stato anche l’occasione per una spiacevole denuncia: quella relativa ai subaffitti, che in alcuni territori sono praticati da decenni (questo è quello che è stato riferito dai rappresentanti delle asd) da parte di alcune associazioni, che per superare le limitazioni sul numero di ore e di palestre operano sotto falso nome.
I rappresentanti delle Associazioni hanno anche ricordato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale tematico, che invece non si è mai tenuto. Purtroppo devo riconoscere che le associazioni hanno ragione: nonostante la mia richiesta depositata il 27 giugno 2019, i Capigruppo capitolini non hanno mai fissato una data, nonostante i miei solleciti (nota del 4 ottobre 2019 e nota del 16 ottobre 2019). Il Presidente dell’Assemblea Capitolina è intervenuto impegnandosi a convocare un Consiglio tematico entro il mese di marzo.

Dopo aver chiarito di non aver ricevuto alcuna delega da parte della Sindaca in qualità di Assessore allo sport nel Municipio XI (al posto della delibera di Consiglio, l’atto di indirizzo politico per l’avviso pubblico del Municipio XI sarà una delibera di Giunta Capitolina), ho anche precisato che il ridotto numero palestre scolastiche oggetto dell’ultimo avviso pubblico in Municipio IV è comunque il più alto negli ultimi anni: siamo passati infatti dagli 0 Centri Sportivi Municipali attivi negli ultimi 15 anni, ai 7 Centri attivati nel bando dello scorso anno. In ogni caso, il Municipio IV ha una sua storia e una sua particolarità che va rispettata: le associazioni di quel territorio hanno sviluppato nel corso degli anni un rapporto diretto con i dirigenti scolastici, programmando direttamente con le istituzioni scolastiche le attività sportive pomeridiane.
Proseguendo la discussione sul numero di centri sportivi attivi, l’intervento dell’Assessore De Santis (Municipio VII) è stato utile per chiarire che il regolamento ha dato ai Municipi tutti gli strumenti per aumentarlo di anno in anno, tramite il dialogo continuo con le istituzioni scolastiche (nell’ambito dell’Osservatorio), grazie al quale è lo stesso Municipio VII ha fornire un esempio concreto di buona pratica, essendo riusciti ad ottenere disponibilità aggiuntive da parte dei Dirigenti scolastici rispetto alle palestre che erano state messe a disposizione due anni fa, motivo per cui anche quest’anno il Municipio pubblicherà un nuovo bando.
L’ultima domanda è stata dedicata ai tempi necessari a concludere la procedura di assegnazione: come possono fare i Municipi per ridurla al massimo? L’esperienza dello scorso anno del Municipio XV ci fornisce la risposta: per evitare di dover ripetere più volte la selezione dei componenti interni della commissione valutatrice, a causa delle rinunce di chi viene sorteggiato, la soluzione consiste nel selezionarli tra il personale dipendente del Municipio, mentre come si è già detto, il componente esterno “ideale” è rappresentato da un Fiduciario Coni.

Vi comunico una buona notizia per i concessionari e gli utenti degli impianti sportivi comunali, questa settimana è stata approvata la proposta di aumentare il limite temporale delle coperture dei campi da tennis, delle piscine, dei campi di calcetto, dei campi da beach volley (e così via…).
In particolare, il periodo massimo consentito per l’installazione di una copertura che è passato dai precedenti 3 mesi l’anno agli attuali 8 mesi l’anno.
Fino ad oggi le strutture pubbliche erano di fatto svantaggiate rispetto a quelle private, per le quali era già in vigore il limite più ampio. In un periodo storico nel quale il maltempo non è più concentrato nei soli mesi invernali, poter disporre di spazi sportivi coperti aumenta significativamente la qualità di un complesso sportivo.
Abbiamo conquistato un’altra vittoria importante nella promozione degli impianti di proprietà pubblica, che ora saranno finalmente nelle condizioni di poter competere “ad armi pari” con quelle private anche da questo punto di vista. Sempre, ci tengo a sottolinearlo, nel rispetto delle tariffe comunali.
Abbiamo mantenuto un altro impegno: l’introduzione di un “vincolo” alle entrate derivanti dai canoni di concessione per i Centri Sportivi Municipali.
Si tratta di un’altra battaglia pluriennale che giunge a compimento, una battaglia che ha visto il consenso unanime di tutte le forze politiche, ma che nessuno era riuscito a realizzare fino ad ora.
Ci siamo riusciti noi!
Le due modifiche introdotte al Regolamento per i Centri Sportivi Municipali sono le seguenti.
Art. 5 – “Programmazione delle attività”
In caso di diniego alla disponibilità delle strutture, è necessario che quest’ultimo sia dettagliatamente motivato e riconducibile all’attività scolastica”
Art. 6 – “Canoni e Tariffe”
Gli introiti derivanti dalla corresponsione del canone di concessione dovranno essere utilizzati, compatibilmente e nel rispetto dei vincoli di equilibrio di bilancio, per promuovere progetti inerenti la pratica sportiva ed in particolare per:
- acquisti di materiale e di attrezzature sportive;
- interventi di manutenzione ordinaria necessari per il funzionamento della struttura.
Grazie a queste modifiche regolamentari, gli interventi “straordinari” che sono stati realizzati nel corso degli ultimi tre anni da parte dell’attuale amministrazione diventeranno la regola: tutti gli anni Roma Capitale investirà per la manutenzione delle sue palestre scolastiche almeno un milione di euro.
L’avvio di investimenti per la ristrutturazione delle palestre scolastiche era uno dei nostri 16 punti programmatici. I nostri avversari dicevano che era una promessa irrealizzabile… il tempo ha dimostrato invece che era possibile.
P.s. La cosa strana è che, mentre a parole, in occasione degli incontri pubblici, tutti gli esponenti politici si dichiarano a favore di questa proposta, nei voti in aula la realtà è stata diversa: solo il Movimento 5 Stelle ha votato favorevolmente, i partiti di destra si sono astenuti mentre quelli di sinistra non hanno partecipato al voto. La mia convinzione personale è che se al Governo della città ci fosse stata un’altra maggioranza, questa previsione non avrebbe mai visto la luce.
Il Regolamento per gli impianti sportivi comunali che abbiamo approvato nel 2018 ha vinto ancora: la storica sentenza dei giudici del Tar del 4 febbraio scorso ha stabilito che Roma Capitale ha operato correttamente e, di conseguenza, ha respinto la richiesta di Alma Nuoto che, di fatto, sosteneva il diritto ad avere un prolungamento infinito della propria concessione.
Dovete, infatti, sapere che Alma Nuoto gestisce una piscina di proprietà comunale dal lontano 1985, dopo averla ricevuta senza nessun bando pubblico, ed ha beneficiato di numerosi prolungamenti: nel 2004 sono stati “regolarizzati” (senza bando) dopo una occupazione ventennale, nel 2007 sono stati “prolungati” di 2 anni (senza bando), nel 2012 sono stati “riprolungati” di altri 13 anni (senza bando )e nel 2014 hanno chiesto di essere “ririprolungati” per ulteriori 8 anni (sempre senza bando, naturalmente).
In sostanza, una piscina di proprietà comunale è stata sottratta alla concorrenza di altri potenziali gestori dal 1985 al 2030, a causa di una volontà politica del passato che è evidentemente molto diversa da quella presente.
I giudici del Tar, nella sentenza n. 01483/2020 del 4 febbraio scorso che è stata recentemente pubblicata, spiegano che:
l’interpretazione della normativa prospettata dalla ricorrente comporterebbe una sorta di concessione perpetua
e che
la richiesta della SSD Alma Nuoto a r.l. si sostanzia, di fatto, in una proroga non ammissibile.
In particolare,
la somma investita risulta già in fase di ammortamento e ricompresa nel periodo di concessione; l’equilibrio economico – finanziario degli investimenti sostenuti dal concessionario risulta garantito dalla lunga concessione già in atto che assicura, comunque, il rientro del capitale investito.
I giudici aggiungono che
il procrastinarsi del termine originario di durata di un contratto (compresa la concessione di beni pubblici) sottrae in modo intollerabilmente lungo un bene economicamente contendibile alle dinamiche fisiologiche del mercato.
La sentenza rende noto anche che Alma Nuoto non contesta i calcoli effettuati da Roma Capitale, secondo i quali il valore annuale della concessione è pari a 824 mila euro, corrispondente a un valore residuo della concessione di circa 10 milioni di euro, a fronte di un canone mensile di 446,30 euro.
In conclusione, la richiesta di applicazione del vecchio Regolamento e del relativo Allegato F oltre a non essere condivisibile per tutte le ragioni suesposte, è
in evidente contrasto con tutti i principi comunitari in materia di concessioni di beni pubblici.
Come scrissi due anni fa sulle pagine di questo blog, il 19 marzo 2018 a Roma è finita per sempre l’era dei prolungamenti infiniti.

Resoconto della riunione dei 25 gennaio.
Il problema del riscaldamento delle palestre durante l’inverno esiste da almeno 30 anni e, in via generale, riguarda le attività che si svolgono dopo le ore 18. Di norma, infatti, il riscaldamento delle palestre non è autonomo rispetto a quello delle aule scolastiche e il sistema viene spento tra le ore 14 e le 15.
A tale proposito è in corso una ricognizione avviata da parte della Commissione Sport, che ha inviato richiesta formale al Dipartimento Infrastrutture (SIMU).
In base ai dati parziali disponibili al momento, ad oggi meno del 5% delle palestre scolastiche è dotato di riscaldamento autonomo.
Per queste palestre è possibile effettuare la richiesta di accensione pomeridiana dei riscaldamenti. La richiesta va inviata, tramite Dirigente Scolastico, al Dipartimento SIMU, Ufficio I “Gestione, progettazione, costruzione e manutenzione impianti termici centralizzati. Energie alternative e/o rinnovabili. Gestione amministrativa utenze capitoline”. I riferimenti riportati sul sito del Comune sono i seguenti: telefono 06 67103117, email andrea.marzi@comune.roma.it.
Una prima proposta avanzata dalla Consulta consiste nella richiesta di rimodulare gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento, prevedendo uno spegnimento nelle ore centrali della giornata, che sono meno fredde, ed un loro riavviamento per un paio di ore nel pomeriggio. Questa proposta non è avallata dai tecnici, perchè se l’impianto è tenuto sempre acceso la caldaia lavora alla minima potenza, in quanto deve solo mantenere la temperatura raggiunta in ambiente, e di conseguenza il “motore” è meno sollecitato: la caldaia durerà di più negli anni e si guasterà di meno, inoltre i consumi sono notevolmente ridotti.
Una seconda soluzione consiste nel chiedere di aumentare il voltaggio massimo delle prese presenti in palestra, in modo da poter utilizzare dei termoconvettori elettrici. Anche in questo caso si dovrà tener conto dei conseguenti aumenti dei costi in bolletta per i consumi elettrici.
Una terza soluzione realizzabile in tempi brevi, che alcune associazioni hanno già adottato con successo, consiste nel chiedere l’autorizzazione all’utilizzo di termoconvettori a gas. In questo caso non ci sono costi aggiuntivi per l’Amministrazione.
Tra le varie ed eventuali vengono raccolte segnalazioni e indicazioni specifiche:
- porte e/o finestre che non si chiudono bene, condizionatori che perdono acqua, campi da mettere in sicurezza, alberi caduti da rimuovere;
- la Consulta H chiede di effettuare un sondaggio tra le asd, al fine di verificare quanti Centri Sportivi Municipali offrono attività per persone con disabilità e più in particolare:
- quanti prevedono corsi dedicati,
- quanti prevedono corsi integrati.
La finalità è quella di avere un quadro preciso della situazione utile a:
- mappare gli impianti che aprono alle disabilità,
- pubblicizzarli (come la Commissione Sport ha fatto per le piscine accessibili),
- porre l’attenzione su questi atleti.
Concludo ricordando che gli incontri della Consulta sono aperti a tutte le associazioni sportive e che per partecipare è sufficiente scrivere a segreteriacommissione.sport@comune.roma.it.

Anche gli eventi sportivi rientrano tra le iniziative che possono ricevere contributi da parte dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale.
Con questi fondi il Comune può contribuire, ad esempio, alle spese per transenne, polizia locale e sicurezza: invito quindi gli organizzatori di eventi a sfruttare questa possibilità. Ogni iniziativa può ricevere al massimo un contributo di 10 mila euro e, comunque, una cifra non superiore al 50% delle spese documentate.
Per il 2020 sono stati stanziati in bilancio 200 mila euro.
I termini per la presentazione delle domande saranno riportate nel relativo avviso pubblico, per quanto riguarda le altre principali informazioni potete fare riferimento a quello dello scorso anno (avviso contributi 2019).
Il regolamento che disciplina l’erogazione dei contributi è stato aggiornato nel 2018 tramite la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 30.


