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Raggi X, un anno di governo M5S della Capitale: lo sport

Pubblico le risposte alle cinque domande che ho ricevuto come tutti i Presidenti di Commissione dall’Associazione Carteinregola.

1) Le iniziative consiliari più importanti portate avanti  dall’attuale amministrazione per quanto riguarda i settori di competenza della sua Commissione

Dal punto di vista normativo, l’iniziativa più importante portata avanti è stata l’elaborazione del nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali. Dal punto di vista amministrativo, l’iniziativa più importante è la costituzione dell’ufficio gare, all’interno del Dipartimento Sport. Queste due iniziative insieme metteranno Roma Capitale per la prima volta nelle condizioni di poter realmente mettere a regime un sistema di affidamenti tramite concessioni di servizi effettuate tramite gare pubbliche: avremo, infatti, da una parte lo strumento normativo al quale fare riferimento e dall’altra una struttura il cui unico scopo è quello di “produrre” bandi di gara.

2) Iniziative importanti che sta per varare  o sta varando

L’iniziativa più importante che stiamo per varare è la “Notte bianca degli impianti sportivi comunali”, in programma il 9 settembre. Per la prima volta i protagonisti di un grande evento sportivo non saranno i grandi campioni o i grandi impianti, bensì i romani e le discipline praticate negli impianti pubblici. Nei prossimi giorni uscirà l’avviso pubblico contenente tutti i dettagli per poter partecipare ma l’idea più generale è già stata resa pubblica: una grande festa dello sport, aperta a tutto e svolta all’interno dell’impiantistica comunale.

3) Le “gatte da pelare” ereditate

Tra le tante gatte, ne scelgo due: gli impianti con concessioni scadute (o con concessionari morosi) e il “modello F” allegato allegato alla delibera n. 170/02. Nel primo caso, il problema consiste nel dover assicurare la continuità dell’offerta di servizi sportivi in mancanza di una concessione in corso di validità. La soluzione è stata trovata con una proposta di integrazione dell’attuale Regolamento, riconoscendo, nelle more della pubblicazione di un nuovo bando per l’affidamento della gestione, il valore dei servizi offerti anche dopo la scadenza delle concessioni, compresi i servizi di custodia e guardiania, nei casi in cui il gestore continui ad applicare quanto previsto dal disciplinare. Nel secondo caso, abbiamo ereditato una serie di richieste di prolungamento di concessioni da parte di gestori che hanno realizzato dei lavori sulla base di bandi pubblici o autorizzazioni rilasciate da parte del Dipartimento, che però sono rimaste sospese a causa dell’aggiornamento della normativa nazionale, che ha reso inapplicabile il modello F. Per evitare di concludere questi procedimenti in contenziosi che vedrebbero Roma Capitale soccombere, abbiamo predisposto una norma transitoria al nuovo regolamento che permetta agli uffici di riconoscere questi prolungamenti.

4)  I sogni nel cassetto

Il sogno nel cassetto è arrivare a considerare lo sport un servizio pubblico, al pari di quelli tradizionalmente intesi, capace di modificare in meglio lo stile di vita dei romani. In una città moderna, infatti, il benessere dei cittadini è dato dalla pulizia, dai mezzi pubblici che funzionano, dalla sicurezza, dal decoro ma anche dal sentirsi in forma. In estrema sintesi, il sogno nel cassetto è diminuire il numero di sedentari ed aumentare quello dei praticanti sport.

5) Gli ostacoli

Potrei dire la mancanza di fondi, dato che tutte le iniziative alle quali la lavorato la commissione hanno dovuto rispettare il vincolo del “costo zero” (penso sia l’unica commissione ad avere un budget simile), invece scelgo il tempo. L’ostacolo principale è il tempo tecnico che necessariamente deve passare, per qualsiasi iniziativa, tra l’inizio dell’iter e la sua conclusione. Per risolvere la gatta da pelare delle concessioni scadute, è necessario scrivere un nuovo regolamento, riorganizzare gli uffici, pubblicare i bandi, riprendere in carico gli impianti e riassegnarli: abbiamo iniziato a lavorare da subito (la prima commissione sul regolamento si è svolta a settembre 2016) ma per arrivare al risultato finale, il primo bando pubblicato, serve il tempo necessario a completare tutti i passaggi citati. Nel frattempo, paradossalmente, le concessioni continuano a scadere e, apparentemente, il problema sembra peggiorare, perchè le concessioni scadute aumentano: a causa del tempo tecnico, l’apparenza può ingannare. Per fortuna si tratta di un ostacolo solo provvisorio.

Linee guida per eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale

Nel corso del 2017 gli eventi sportivi svolti a Roma si sono moltiplicati e sono mediamente cresciuti per numero di partecipanti. Questi sono i risultati del buon lavoro fatto da questa Amministrazione in ambito sportivo, di cui forse si è parlato troppo poco.

L’ufficio eventi cittadini ha stimato che quest’anno Roma ospiterà oltre mille eventi sportivi!

Per far fronte alla crescente mole di richieste, la Commissione Sport ha predisposto delle Linee guida per gli eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale.

Tra gli obiettivi perseguiti dalle Linee Guida, vi sono la garanzia della buona riuscita degli eventi, il controllo e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche utilizzate per la promozione delle manifestazioni sportive e la minimizzazione dei disagi per la cittadinanza derivanti da quest’ultime. 

Inoltre, tale regolamento costituirà un vademecum per gli organizzatori degli eventi ancora poco esperti e scongiurerà il sovrapporsi di eventi riferiti ad uno stesso pubblico o ad uno stesso luogo, nonchè lo svolgimento dei grandi eventi a distanze temporali ravvicinate. 

Tra le novità più importanti introdotte dalle Linee Guida, è da citare la costituzione di una cabina di regia che avrà compiti di coordinamento in tema di organizzazione dei grandi eventi sportivi e la fissazione di criteri certi per il rilascio di autorizzazioni e patrocini. 

Il documento è già stato inviato a Coni e Cip, oltre che a Federazioni, Enti e Associazioni sportive, il cui contributo sarà determinante nel definire al meglio le varie prescrizioni in esso contenute.

Impianti comunali, le proposte di modifica del “vecchio” regolamento

La Commissione Sport il 28 giugno ha protocollato le proposte di modifica all’attuale Regolamento per gli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale (Modifica DCC n. 170-02).

L’obiettivo della delibera è duplice:

  1. riconoscere il valore dei servizi sportivi offerti alla cittadinanza anche dopo la scadenza della concessione;
  2. riconoscere i lavori di manutenzione straordinaria effettuati dai concessionari.

Per quanto riguarda il primo punto, ricordo il grido di allarme lanciato nel marzo scorso, quando i corrispettivi richiesti ai gestori di impianti sportivi comunali con concessioni scadute sono “aumentati del 1.000%”. Per la prima volta, in quella occasione, l’amministrazione ha adottato un provvedimento formale in conseguenza della scadenza di circa 20 concessioni (alcune scadute da più di 5 anni).

La Commissione si è attivata immediatamente per affrontare il problema, dovuto a un vuoto normativo nel testo dell’attuale regolamento, ovvero la disciplina dei corrispettivi dovuti dai concessionari scaduti. Abbiamo stabilito che, nel caso in cui essi abbiano continuato a rispettare le condizioni concordate con il Comune, a partire dalle tariffe da applicare all’utenza, allora “l’affitto” dovuto (in realtà non si tratta di un affitto…) deve essere uguale a quello stabilito nel disciplinare di concessione.

Per quanto riguarda il secondo punto, si tratta di quantificare i prolungamenti delle concessioni ai soggetti che hanno realizzato, a proprie spese, dei lavori autorizzati dal Comune. Queste procedure sono ferme da anni e senza questo nostro intervento Roma Capitale sarebbe chiamata in giudizio: dopo aver chiesto ai concessionari di finanziare la realizzazione di opere in cambio di un prolungamento della concessione, l’Amministrazione non può rimangiarsi l’impegno sottoscritto. Il fatto che la normativa nazionale sia cambiata dopo la stipula di quegli accordi non ne modifica gli effetti.

Il Segretariato Generale ha anticipato informalmente un parere negativo sulla possibilità di estendere il riconoscimento dei prolungamenti ai lavori autorizzati ma non ancora effettuati, chiedendo inoltre di legare tali proposte a un impegno forte da parte dell’Amministrazione a porre fine al regime di proroga delle concessioni scadute, che naturalmente condivido in pieno.

Per questo motivo il contenuto della proposta è stato inserito in una norma transitoria del nuovo Regolamento, che lo stesso 28 giugno è stato trasmesso informalmente agli uffici chiedendone un parere preventivo per, eventualmente, poter modificare il testo prima di protocollarlo. Entro metà luglio gli uffici si riuniranno, insieme ai tecnici di CONI Lazio, per valutare insieme come declinare il dettato del nuovo Codice degli appalti e delle concessioni nell’ambito dell’affidamento di servizi sportivi: è una sfida particolarmente impegnativa, dal momento che il regolamento di Roma Capitale sarà il primo in Italia ad essere approvato dopo l’entrata in vigore della Decreto Legislativo n. 50/2016.

Sport e periferie: in autunno partono i lavori per i playground

Il progetto Playground prevede la realizzazione, all’interno dei parchi comunali, di 15 “Aree Sport”, una per ogni Municipio.Il CONI avrà il compito di realizzare, a proprie spese, le strutture ludico sportive, in aree individuate da Roma Capitale.Questo nel duplice intento di potenziare l’attività sportiva e di riqualificare le zone periferiche svantaggiate.

A che punto siamo? Di seguito riporto lo stato di avanzamento dei vari progetti:

PROGETTI APPROVATI IN CONFERENZA DI SERVIZI (IN ATTESA SOLO DELLA TRASMISSIONE PARERE DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA)

  • MUN. 6 – Ponte di Nona – Via F. Caltagirone
  • MUN. 7 – Piscine di Torre Spaccata
  • MUN. 9- Parco Matteo Bartoli
  • MUN. 10 – Valle Porcina
  • MUN. 14 – Parco delle Palme – Via Esperia Esperani

PROGETTI CON CONFERENZA DI SERVIZI CONVOCATA O IN ITINERE

  • MUN. 3 – Parco delle Valli
  • MUN. 4- – Via Furio Cicogna
  • MUN. 12 – Viale dei Quattroventi

PROGETTO PER PRE-CONFERENZA CON SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA

  • MUN. 1 – Colle Oppio – Polveriera

PROGETTO IN FASE DI APPROVAZIONE (MANCA PARERE DIPARTIMENTO MOBILITA’)

  • MUN. 5 – Via Falck  

PROGETTI CON AREA INDIVIDUATA E ITER PROGETTUALE DA COMPLETARE

  • MUN. 2 – Via Panama
  • MUN. 8 – Parco Longanesi
  • MUN.11– Parco Pino Lecce
  • MUN. 13 – Via di Valcannuta
  • MUN. 15 – Via Tieri

Dopo i sopralluoghi dei mesi scorsi, le aree sono state individuate e il Coni ha elaborato i diversi progetti; il Dipartimento Ambiente sta organizzando le varie Conferenze dei Servizi al fine di approvare i progetti e consentire al Coni di iniziare i primi lavori già da settembre.

Un altro passo importante è stato fatto per avvicinare i cittadini allo sport e valorizzare il verde pubblico nelle periferie, senza bisogno di grandi investimenti e grandi opere.

Colgo l’occasione per ringraziare il CONI, i Municipi, gli uffici del Dipartimento Ambiente e gli altri Uffici del comune che insieme stanno lavorando alacremente per realizzare in tempi brevi i progetti.

Di seguito i progetti approvati i cui lavori inizieranno subito dopo l’estate.

Municipio 6

 

Municipio 7

Municipio 9

 

Muncipio 10

 

Municipio 14

La notte bianca degli impianti sportivi comunali

Un anno di sopralluoghi insieme ai membri della Commissione sport è stato utile per acquisire la consapevolezza che gli impianti sportivi comunali sono un servizio pubblico di cui la città deve andare fiera.

È vero, non tutto è perfetto. Anzi siamo molto lontani dalla perfezione. A cominciare dallo stadio Flaminio e dal Palazzetto dello Sport, sono tante le strutture pubbliche in difficoltà. Ma questo lo sanno tutti.

Quello che invece molti non sanno è che ci sono strutture di eccellenza che, al contrario, offrono un servizio di qualità a tariffe calmierate, fissate dal Comune. Non saprei contare le volte che ho visto i miei interlocutori sgranare gli occhi e domandare “davvero quello è un impianto comunale”?

È per questo motivo che io e l’Assessore Frongia da un anno ci battiamo per valorizzare il patrimonio impiantistico di Roma Capitale con eventi che promuovano lo sport come veicolo di integrazione sociale e culturale della città e che riconoscano nell’attività fisica un momento di alta valorizzazione della persona.

Da qui nasce l’idea di organizzare una grande festa dello sport che, per un giorno, veda protagonisti gli impianti sportivi di Roma Capitale quale simbolo del rilancio dell’attività e della promozione sportiva nella città.

Ridiamo insieme lustro allo sport per tutti! Il prossimo 9 settembre si svolgerà la prima “Notte bianca degli Impianti Sportivi di Roma Capitale”.

Protocollo d’intesa per l’uso delle palestre scolastiche in orario extrascolastico (bozza)

A chiusura di una serie di incontri tra Roma Capitale, MIUR e Coni Lazio, ai quali hanno partecipato, per Roma Capitale, gli Assessorati e le Commissioni scuola e sport. Siamo giunti ad elaborare una bozza di protocollo d’intesa che disciplini i rapporti tra istituzione scolastica ed ente locale.

La pubblico al seguente link:

Bozza di Protocollo di intesa Roma Capitale – MIUR – Coni Lazio

Questo documento, se approvato (siamo in attesa da tre settimane del parere dell’Assessore Baldassarre), sarà il punto di partenza per il nuovo Regolamento per l’affidamento degli spazi presso i Centri Sportivi Municipali.

Approfitto per complimentarmi con Teresa Zotta e lo staff della Commissione scuola, che è stata nei fatti la nostra capofila.

La festa dell’acqua all’Ortolino


Il 7 maggio, Ortolino, l’orto urbano nato da un progetto dell’Istituto Nazionale di Bio Architettura, ha festeggiato l’arrivo dell’acqua corrente grazie alla realizzazione di un nuovo pozzo, indispensabile per l’irrigazione dei lotti coltivati.

È bello vedere riuscire progetti che, in passato, io stesso prima di diventare Consigliere comunale ho tentato invano di realizzare (il progetto di orto urbano WeZapp! non fu autorizzato).

Il progetto Ortolino nasce nel marzo del 2013 come orto dipartimentale ed è destinato fondamentalmente alla promozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale ed al presidio di aree altrimenti esposte al rischio di speculazione edilizia. Prima di Ortolino, infatti, l’area era in stato di abbandono ed utilizzata, sostanzialmente, come discarica abusiva.

L’iter burocratico è stato lungo ed estenuante. Avviato nel settembre del 2014, un anno dopo, tra il settembre e l’ottobre del 2015, sembrava tutto risolto: l’area è stata bonificata a spese dei soci, con un investimento di circa 7.000 euro e la promessa di avere l’acqua entro Natale. Tutto, invece, si è fermato di nuovo:

Ci siamo fidati di quanto ci era stato promesso dal Comune e dal Catasto del verde, ci dicevano che avremmo avuto l’acqua entro Natale del 2015. Non è arrivata e abbiamo scoperto che il pozzo – distante poche decine di metri dall’area dell’orto, ndr – era di proprietà dell’Inpdap, passato poi al Comune, e che la domanda di messa a norma era ferma da 12 anni alla Provincia
Fonte: intervista a Giovanni Fattorini

Fino ad arrivare ai mesi più recenti. I soci di Ortolino hanno finalmente ottenuto l’autorizzazione che mancava per procedere allo scavo di un nuovo pozzo. Non è stato facile e siamo contenti di aver contribuito alla riuscita di questo progetto!

Ridisegnare l’immagine delle città è oggi possibile! E gli orti urbani rappresentano la soluzione.

Ringrazio il Presidente Giovanni Fattorini e tutti gli ortolini, che sono i veri protagonisti di questo bellissimo esempio (riuscito!) di recupero urbano. Le immagini che seguono parlano da sole…

Rilanciamo insieme il Tevere! La seconda vita di Roma

Immaginereste mai che fino alla metà del secolo scorso i Romani si godevano il fiume della città come luogo di villeggiatura e palestra all’aria aperta? Ebbene sì nel “Biondo Tevere” nuotavano, organizzavano gare di motonautica e a Capodanno i più audaci si esibivano nella tradizionale tuffata della notte di San Silvestro!

Guadate per credere…… il Tevere era il

centro balneare dei romani che in villeggiatura vogliono arrivarci a piedi

Oggi il Tevere, nonostante il degrado dilagante, continua ad essere luogo di aggregazione e teatro di diverse attività sportive, tuttavia gran parte delle sue risorse non sono valorizzate e le sue potenzialità rimangono ancora inespresse.

Per questo motivo la Commissione Sport che presiedo ha intenzione di portare avanti un processo di riqualificazione delle sue sponde, in sinergia con le Istituzioni competenti, ma soprattutto attraverso il dialogo costante e il supporto della Cittadinanza attiva.

Come? Attraverso lo sport che si fa protagonista e diventa volano di rinascita e valorizzazione per la Città.

Nello specifico la Commissione intende:

  • rendere nuovamente praticabile la rampa di accesso da Ponte Testaccio;
  • dare voce alla Cittadinanza attiva, coinvolgendola nei tavoli istituzionali, per la definizione condivisa di progetti di sviluppo e valorizzazione del Tevere come la creazione di centri di aggregazione inclusivi e aperti;
  • rendere facilmente accessibile la banchina sinistra, semplificando le procedure per il rilascio delle autorizzazioni alle associazioni che ne fanno richiesta per la realizzazione di eventi ed attività sportive, oppure realizzando progetti a costo zero;
  • studiare la fattibilità, economica e non solo, di un intervento per unire i due tratti della riva sinistra, oggi separati da circa 300 metri di vegetazione che impedisce il transito sia ai mezzi motorizzati sia ai pedoni;
  • regolarizzare la situazione dei galleggianti sul Tevere, ad oggi tutti privi di titolo abilitativo edilizio.

Abbiamo raccolto una sfida ambiziosa e ci impegneremo al massimo per restituire alla città un luogo identitario ora abbandonato a se stesso!

Palestra di via Sannio, seconda puntata

Nel novembre dello scorso anno la Commissione sport si è occupata per la prima volta della palestra di via Sannio, chiusa dal luglio del 2015 a causa del pessimo stato manutentivo dell’impianto. La Commissione individuò come unica soluzione percorribile, scartando l’ipotesi di un prolungamento dell’attuale concessione, quella di rimettere a gara la gestione del servizio (Una sola soluzione per la palestra di via Sannio: il nuovo regolamento).

Nel frattempo, a fine gennaio, il concessionario ha trasmesso al Dipartimento una proposta con la quale supera il problema rappresentato dall’impossibilità di concedere il prolungamento, impegnandosi a finanziare i lavori e, al termine della concessione, partecipare al bando di gara per la nuova concessione. In tal modo il Comune non corre il rischio di vedere andare deserta una gara per l’affidamento di un impianto su quale peserà un debito non ancora ammortizzato.

Questa soluzione ha il pregio di essere immediatamente percorribile, motivo per cui la ritengo preferibile a quella alternativa (riconsegna dell’impianto al comune e successiva procedura di gara).

Ciononostante, la nostra volontà è far fare agli uffici il proprio lavoro, in piena autonomia, quindi non chiediamo di rispondere positivamente. Chiediamo, però, di rispondere e di farlo in tempi rapidi, perché ogni giorno che passa senza procedere verso una delle due soluzioni aumenta il potenziale danno erariale causato dall’immobilismo le cui vittime sono, sempre e comunque, i cittadini.

Al termine della commissione, come è ormai divenuta prassi, ho quindi inviato una nota agli uffici per sollecitare una risposta e, soprattutto, l’avvio di una procedura (qualunque essa sia!) che porti alla riapertura dell’impianto.

Tennis Team Vianello e la terra di mezzo

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Il Tennis Team Vianello, impianto comunale che si affaccia sulla Cristoforo Colombo, di cui si è trattato nella Commissione del 28 febbraio presso la “Casa della Città”, è stato dato in concessione nel maggio 2005.

Una sentenza passata in giudicato ha stabilito che parte del terreno, circa 1.200 metri quadri, non è più da individuarsi in capo a Roma Capitale, bensì ad un privato, per usucapione. Il legale del concessionario ha spiegato che “il giudizio attualmente pendente (in seguito all’appello di Roma Capitale, rigettato) non verte sulla titolarità del bene, ormai persa da Roma Capitale, bensì sulla domanda risarcitoria presentata dal privato (circa un milione di euro) con richiesta dei danni derivanti dal mancato godimento del bene”.

Il rischio più prossimo è che il proprietario dell’area, attualmente ancora in gestione alla Tennis Team Vianello, sia immediatamente immesso, con provvedimento del giudice, nel possesso del bene. Nel corso dell’ultima udienza, finalizzata al tentativo obbligatorio di conciliazione, il proprietario dell’area ha manifestato, però, il disinteresse al suo utilizzo, invitando formalmente Roma Capitale ad acquistarne la titolarità. È evidente, quindi, che il privato cerca solo un beneficio economico.

La necessità  di sanare al più  presto la situazione descritta è accentuata dal fatto che il concessionario paga attualmente a Roma Capitale un canone per un’area di cui in parte il Comune non è più proprietario.

La situazione è risolvibile avviando una procedura di esproprio. L’indennità dovuta è stata stimata intorno ai 30.000 euro, aggravata dell’importo previsto dall’art. 42 del Testo Unico sulle Espropriazioni (con cui il legislatore individua i presupposti per la liquidazione di indennità aggiuntive nei casi di specie). Questo è quanto comunicato in udienza dall’Amministrazione alla controparte processuale ed è quanto la Commissione ha approvato politicamente. 

I prossimi passi, formalizzati dal sottoscritto con una apposita nota, consistono innanzitutto nella verifica del fatto che la stima del valore del terreno tenga conto della relativa destinazione urbanistica (Ufficio Espropri), successivamente sarà predisposta la Delibera necessaria a dare attuazione all’esproprio (Dipartimento Sport) e, infine, sarà calendarizzata e votata in aula in tempi rapidi (Assemblea Capitolina).