
La Commissione Capitolina Permanente “Personale Statuto e Sport” si avvale di 5 collaboratori, selezionati tra i dipendenti capitolini. Uno di essi è in procinto di passare ad altri incarichi, siamo quindi alla ricerca di un profilo amministrativo da inserire all’interno del nostro staff, in ruolo di elevata responsabilità. La ricerca è limitata al personale dipendente di Roma Capitale.
I requisiti richiesti sono i seguenti:
- essere dipendente di Roma Capitale da almeno 2 anni;
- perfetta conoscenza di vari applicativi informatici (Excel, Word, Outlook, Zimbra, Drive);
- conoscenza delle procedure amministrative e dei regolamenti;
- capacità di lavorare autonomamente;
- capacità di gestire più attività contemporaneamente;
- capacità di rispettare scadenze a breve termine;
- disponibilità ad orari di lavoro prolungati.
Le candidature devono essere inviate, con CV allegato, al seguente indirizzo email: segreteriacommissione.sport@comune.roma.it.
N.B. Avrei voluto pubblicare questo avviso sulla pagina ufficiale della Commissione sport ma non è una procedura prevista: secondo una circolare del 2014, il reclutamento e l’assegnazione di risorse umane è compito del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane (procedura “certamente non breve”, aggiungono gli uffici). L’unica procedura prevista è scegliere tra i propri conoscenti diretti o indiretti. Poiché non è questo il metodo che desidero seguire, né posso attendere i tempi non brevi dell’amministrazione, ho deciso di pubblicare l’avviso sul mio blog.

Tra le attività che si svolgono quotidianamente negli uffici della Commissione Sport recentemente è molto cresciuta quella dedicata a fornire un supporto alle richieste di autorizzazione per l’organizzazione di eventi sportivi.
In effetti, nella giungla burocratica che caratterizza le amministrazioni pubbliche non è facile capire come muoversi. E il sito di Roma Capitale non aiuta (non ancora).
Nell’attesa di scrivere una guida pratica per l’organizzazione di eventi e manifestazioni, sportive e non, come ha fatto il comune di Trento, pubblico un post per condividere le informazioni essenziali che deve conoscere chi desideri organizzare un evento a Roma e non abbia idea a chi si debba rivolgere per chiedere l’autorizzazione, il patrocinio e, più in generale, un riconoscimento istituzionale.
Gli Uffici ai quali è necessario rivolgersi sono:
- per la richiesta di autorizzazione al Gabinetto del Sindaco – Ufficio Eventi Cittadini (eventicittadini.gabinetto@comune.roma.it);
- per la richiesta di patrocinio al Gabinetto del Sindaco – Ufficio Patrocini (patrocini.gabinetto@comune.roma.it);
- per l’invito a un rappresentante istituzionale al Cerimoniale di Roma Capitale (cerimoniale.romacapitale@comune.roma.it);
- per conoscenza all’Assessorato allo sport (assessorato.sport@comune.roma.it), alla Presidenza del Municipio dove si svolge l’evento (Municipi di Roma) e alla Commissione sport (segreteriacommissione.sport@comune.roma.it).
In particolare, per la richiesta di autorizzazione è necessario inviare al Gabinetto del Sindaco la seguente documentazione:
- statuto e atto costitutivo degli organizzatori;
- fotocopia del documento del legale Rappresentante;
- Partita IVA e Codice Fiscale;
- programma dettagliato dell’evento;
- eventuali personalità istituzionali e non che parteciperanno alla manifestazione;
- indicazione se sono stati richiesti patrocini ad altre Istituzioni/Enti Locali e, laddove concessi, copia degli stessi.
Per qualsiasi altro tipo di supporto, la segreteria della Commissione Sport resta, come sempre, a disposizione: travolgeteci di eventi!
Come per il nuovo Regolamento sugli Impianti sportivi comunali, anche per le palestre scolastiche, insieme all’assessore Daniele Frongia, abbiamo voluto anticipare il testo prima della sua discussione in Giunta e in Assemblea Capitolina.
Per questo lavoro è stata utilizzata, come punto di partenza, la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 263/2003, ovvero il vecchio Regolamento per l’Attività dei Centri Sportivi dei Municipi, analizzandone problematiche e criticità con l’obiettivo di superarle nel nuovo testo; sono state valutate le osservazioni discusse in occasione della commissione del 30 settembre 2016; inoltre è stata presa in considerazione la Proposta di Regolamento di iniziativa consiliare depositata della Consigliera Celli; infine si è fatto riferimento ad alcuni elementi presenti nel Regolamento per la concessione in uso e la valorizzazione degli impianti sportivi annessi agli istituti scolastici della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Il lavoro svolto in questi mesi si è concentrato nella definizione di una classificazione dei Centri Sportivi Municipali (art. 4), nei criteri da adottare per l’individuazione dei concessionari (art. 9), nei limiti per l’assegnazione degli spazi (art. 10). È possibile scaricare il testo al seguente link: fileinuso-regolamentocsm.
Invitiamo a formulare osservazioni e proposte di modifica scrivendo alle mail segreteriacommissione.sport@comune.roma.it e assessorato.sport@comune.roma.it.
Grazie in anticipo.

Oggi cala il sipario sul testo proposto per il nuovo Regolamento per gli impianti sportivi di Roma Capitale.
Nella tormentata storia recente dell’aggiornamento di questo regolamento non é mai accaduto che il lavoro di Commissione e Assessorato fosse reso pubblico in anticipo rispetto alla sua approvazione in Giunta.
Le novità introdotte con la nostra proposta sono tante, ne evidenzio le principali.
Si prevede una classificazione degli impianti sportivi – art. 3 – sulla base della loro redditività (i grandi impianti a vocazione sportiva) e la complessità della gestione (gli impianti sportivi di tipo A, B, C, D, E).
Le discipline sportive praticate negli impianti di proprietà di Roma Capitale – art. 8 – sono stabilite dall’Amministrazione comunale: in uno stadio per l’atletica si farà atletica, in un campo per il rugby si giocherà a rugby. Sembra banale ma oggi non è sempre così. I concessionari potranno introdurre la pratica di nuove discipline solo dopo averne ricevuto l’autorizzazione da parte del Dipartimento Competente. Il mancato rispetto di tale regola, così come l’esecuzione di lavori non autorizzati e il cambio di destinazione d’uso, comporterà la decadenza del concessionario.
La valutazione delle offerte – art. 13 – è effettuata sulla base di criteri con un peso variabile a seconda della tipologia di impianto. Per i grandi impianti a vocazione sportiva saranno riconosciuti punteggi massimo elevati al piano economico-finanziario, alla percentuale sul volume di affari per le attività non sportive da corrispondere a Roma Capitale, all’aumento rispetto al canone di concessione base. Viceversa, per gli impianti sportivi sarà data maggiore importanza al programma di gestione operativa, al programma di gestione delle attività sportive, alla pianta organica e alle figure professionali impiegate.
Le tariffe per lo svolgimento dell’attività sportiva – art. 8 – sono uguali per tutti gli impianti sportivi e variano solo in relazione alla tipologia di disciplina sportiva. Il canone di concessione – art. 7 – ne terrà conto: adottando il linguaggio del vecchio regolamento, i canoni saranno tutti “agevolati”.
La durata delle concessioni – art. 16 – è limitata ed è determinata nel bando di gara in funzione dei lavori o servizi richiesti al concessionario. Come sanno gli addetti ai lavori, gli impianti comunali sono tutti diversi e sarebbe un errore stabilire una durata massima uguale per tutti, così come differenziarla solo in base alla tipologia di impianto. Nei casi in cui si preveda l’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o ampliamento (praticamente tutti), la durata della concessione sarà determinata sulla base di un equilibrio economico-finanziario da valutarsi ai sensi della normativa sui contratti pubblici.
L’affidamento a soggetti che siano già gestori di altri impianti sportivi comunali – art. 9 – è in linea generale vietata. Sarà però ammessa la partecipazione alla procedura per l’affidamento di un impianto sportivo comunale anche da parte di soggetti che siano già affidatari di altri impianti nel caso in cui non ci siano altre manifestazioni d’interesse.
L’inizio dell’attività sportiva – art. 15 – è subordinato all’avvenuto collaudo dei lavori, all’accatastamento, alla presentazione della domanda di agibilità dell’impianto stesso: nel caso in cui l’amministrazione metta a gara un impianto in condizioni di inagibilità, prima di aprirlo al pubblico sarà necessario metterlo a norma. Anche questo sembra banale, ma come sanno gli addetti ai lavori, si tratta di una vera e propria rivoluzione.
Così come la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico e la manutenzione delle strade, a Roma anche gli impianti sportivi si trovano da tempo in uno stato di sofferenza.
Il paradosso degli impianti sportivi consiste nel fatto che i privati concessionari chiedono di poter realizzare degli interventi migliorativi ma non possono procedere perché manca un iter condiviso con Dipartimento Sport, Ragioneria Generale, Segretariato ed Avvocatura.
Per questo motivo ho chiesto un incontro a tutti gli uffici competenti, svoltosi il 7 dicembre presso gli uffici della Ragioneria.
Sono emersi i seguenti aspetti:
- il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili si farà carico di rispondere a tutti i concessionari con richieste rimaste in sospeso, rideterminando le durate delle concessioni di chi ha effettuato in passato lavori autorizzati dal Comune;
- in attesa dell’approvazione del nuovo Regolamento, al fine di scongiurare la chiusura di altri impianti ed avviarsi verso la riapertura di quelli che sono stati chiusi, il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili invierà (ad Uffici, Assessorato e Commissione) una proposta di iter da seguire per la richiesta di autorizzazione e successiva realizzazione di lavori.
In attesa del documento che sarà redatto dal Dipartimento, anticipo quelli che saranno i punti che caratterizzeranno tale iter.
Per il passato (interventi realizzati):
- saranno riconosciuti i lavori che sono stati eseguiti da concessionari in regola con i pagamenti e che abbiano ricevuto l’autorizzazione a procedere da parte del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili;
- non è necessario l’inserimento nel piano degli investimenti;
- i lavori non autorizzati non daranno alcun riconoscimento al concessionario, il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili valuterà l’eventuale necessità di demolire le opere realizzate.
Per il futuro (interventi da realizzare):
- i concessionari dovranno essere in regola con i pagamenti del canone di concessione ed il pagamento dell’eventuale rata di mutuo;
- la concessione dovrà essere in corso di validità;
- sarà necessario l’inserimento nel piano degli investimenti;
- sarà necessaria l’autorizzazione da parte del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili;
- saranno autorizzati, in attesa del nuovo Regolamento, esclusivamente i lavori che riguardano interventi urgenti per la sicurezza dell’impianto ed indispensabili per la prosecuzione delle attività.

Come è noto, le risorse a disposizione dell’Amministrazione comunale sono estremamente limitate.
Il metodo che abbiamo seguito per la redazione del progetto di bilancio previsionale 2017/2019 è stato il seguente:
- l’Assessore al Bilancio ha chiesto ai capi Dipartimento di indicare le priorità delle rispettive strutture;
- la Commissione Bilancio ha esaminato le richieste dei dipartimenti, verificando la presenza di eventuali criticità (ad esempio sono stati sollevati dei dubbi su quanto richiesto dal Dipartimento Scuola per il bando sulle mense scolastiche) e la corrispondenza degli stanziamenti accordati dall’Assessore con i desiderata politici;
- i consiglieri hanno lavorato agli emendamenti per chiedere di spostare le risorse da una voce di spesa ad un’altra.
Vi illustro gli emendamenti che ho predisposto in questi giorni, lavorando in aula con l’aiuto dello staff della Commissone Sport a via del Tritone, degli uffici del Dipartimento Sport in via Capitan Bavastro e dello staff dell’Assessorato Sport in Campidoglio.
Il Dipartimento ha chiesto il finanziamento di 5 progetti ed ha ricevuto una risposta positiva per uno di essi (i lavori per la ristrutturazione del Palazzetto dello Sport).
Il primo emendamento che ho predisposto riguarda il finanziamento di lavori presso lo stadio delle Terme di Caracalla per la messa in sicurezza di un container e per rendere l’impianto accessibile ai disabili. Il lavoro svolto è servito a ridurre il peso sul bilancio del progetto iniziale, che prevedeva uno stanziamento complessivo di 760 mila euro, eliminando gli interventi meno prioritari. Ad esempio, ho tagliato il rifacimento dell’impianto di illuminazone (240 mila euro). Il progetto finale prevede una spesa di 140 mila euro per la realizzazione di rampe di accesso agli spogliatoi, la revisione dell’impianto elettrico, del locale infermeria e della caldaia, l’adeguamento dei bagni negli spogliatoi e dei bagni pubblici.
Grazie a questo emendamento, uno degli impianti sportivi più belli di Roma Capitale sarà finalmente utilizzabile anche da atleti con disabilità.
Il secondo emendamento riguada lo stanziamento di fondi per la messa in sicurezza di campi polivalenti che si trovano all’interno di scuole comunali. La richiesta iniziale del Dipartimento è stata di 275 mila euro, che ho ridotto a 137 mila. Senza questi fondi, molti di questi campi utilizzati dai bambini di 60 scuole sarebbero stati interdetti per motivi di sicurezza.
Un ulteriore emendamento, che sarà presentato dal consigliere Corsetti, riguarda l’inserimento nel piano degli investimenti di 18 progetti indispensabili alla prosecuzione delle attività sportive nei relativi impianti. Si tratta di un investimento complessivo di quasi 9 milioni di euro, interamente finanziato dai concessionari degli impianti. Senza questo inserimento, la Ragioneria Generale non ne autorizzerebbe la realizzazione. Pur non comportando una maggiore spesa a carico del comune, questi interventi vanno ad incrementare il valore del patrimonio comunale, motivo per cui è opportuno il loro inserimento come emendamento al bilancio.
Dall’aula Giulio Cesare per ora è tutto.
In questi giorni ho notato che il funzionamento dei lavori di aula non è chiaro a tanti cittadini. Vorrei dunque spiegare alcune regole del nostro “lavoro”.
Uso le virgolette perché una doverosa premessa riguarda lo “stipendio” dei consiglieri comunali. In realtà non esiste alcuno stipendio. I consiglieri comunali con contratto di lavoro dipendente hanno diritto al rimborso delle ore non lavorate per motivi istituzionali: quando ci assentiamo dall’ufficio per partecipare alle sedute di commissione o di aula, il nostro datore di lavoro riceve un rimborso da parte di Roma Capitale. I consiglieri comunali hanno inoltre diritto a un gettone di presenza per ogni seduta di commissione o di aula, fino a un massimo di 19 gettoni al mese.
Passando la percorso dei provvedimenti da approvare, va fatta chiarezza sul ruolo delle commissioni e dell’assemblea capitolina.
A inizio dicembre è partito il percorso verso l’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019. La prima fase ha riguardato i lavori in Commissione Bilancio. Fino ad oggi sono state convocate oltre 15 sedute, molte delle quali congiunte con altre commissioni (ad esempio, per discutere le entrate e le uscite che riguardano la mobilità è stata convocata una seduta delle Commissioni Bilancio e Mobilità insieme). In questo modo è stata data l’opportunità a tutti i consiglieri, in particolare a quelli di minoranza che non fanno parte della commissione bilancio, di partecipare ai lavori preparatori alla votazione.
Il 13 dicembre sono iniziati i lavori di aula. A tal riguardo è importante una precisazione sul numero legale e sui tempi della discussione: in aula deve essere presente almeno la metà dei consiglieri ed ogni consigliere ha diritto a un intervento di 45 minuti. In questa fase il “gioco di ruolo” di maggioranza e opposizione vuole che la maggioranza voglia approvare il bilancio nei termini di legge e l’opposizione faccia ostruzionismo per evitarglielo. E così accade che i consiglieri di opposizione generalmente non rispondano all’appello, per tentare di far mancare il numero legale, e siano quasi sempre assenti tranne nel momento in cui hanno in programma il proprio intervento. Questo intervento, naturalmente, dura quasi sempre il massimo consentito, anche se spesso il contenuto non è strettamente attinente con il l’argomento in esame (infatti, all’interno del gioco di ruolo, l’obiettivo del consigliere di opposizione è “fare melina” ed allungare i tempi). Finito l’intervento, generalmente chi ha parlato esce dall’aula per non farvi più ritorno. Viceversa, i consiglieri di maggioranza hanno il dovere di presenziare sempre, per evitare che, in mancanza del numero legale, la seduta venga sospesa ed i tempi per l’approvazione del bilancio si allunghino ulteriormente.
A dimostrazione di quanto scritto, questi sono i risultati degli appelli delle prime tre sedute dedicate al bilancio:
| Consigliere | 13-dic | 14-dic | 15-dic |
| Agnello | x | x | x |
| Angelucci | x | x | |
| Baglio | |||
| Bernabei | x | x | x |
| Bordoni | |||
| Calabrese | x | x | x |
| Catini | x | ||
| Celli | |||
| Coia | x | x | |
| Corsetti | |||
| Cozzoli Poli | x | ||
| De Priamo | |||
| De Vito | x | x | x |
| Di Biase | |||
| Di Palma | x | x | x |
| Diaco | x | x | |
| Diario | x | x | x |
| Donati | x | ||
| Fassina | x | ||
| Ferrara | x | x | x |
| Ficcardi | x | x | |
| Figliomeni | |||
| Ghera | |||
| Giachetti | |||
| Grancio | x | x | |
| Guadagno | x | ||
| Guerrini | |||
| Iorio | x | x | x |
| Marchini | |||
| Mariani | x | x | x |
| Meloni | |||
| Montella | x | x | x |
| Mussolini | |||
| Onorato | |||
| Pacetti | x | x | x |
| Paciocco | x | x | x |
| Palumbo | |||
| Pelonzi | |||
| Penna | x | x | x |
| Piccolo | |||
| Politi | |||
| Seccia | x | x | x |
| Stefàno | |||
| Sturni | x | x | x |
| Terranova | x | x | x |
| Tranchina | x | x | x |
| Vivarelli | x | x | |
| Zotta | x | x | x |
In particolare, guardando agli schieramenti politici dei consiglieri:
| Gruppo politico | 13-dic | 14-dic | 15-dic |
| Movimento 5 Stelle | 19 | 26 | 24 |
| Partito Democratico | 0 | 0 | 0 |
| Lista Giachetti (Roma Torna Roma) | 0 | 0 | 0 |
| Lista Fassina (Sinistra Per Roma) | 1 | 0 | 0 |
| Fratelli d’Italia | 0 | 0 | 0 |
| Lista Meloni (Con Giorgia) | 0 | 0 | 0 |
| Lista Marchini | 0 | 0 | 0 |
| Forza Italia | 0 | 0 | 0 |
| Gruppo Misto | 0 | 1 | 0 |
Per evitare che questo “gioco” comporti una perdita di tempo (che andrebbe a danno della collettività, perché un consigliere comunale improduttivo prende lo stesso gettone e lo stesso rimborso di uno che lavora), quando mi accorgo che il consigliere di turno parla avendo come unico scopo quello ostruzionistico, accendo il pc (o prendo le carte che ho nello zaino) e mi metto a lavorare. In questi tre giorni, invece di stare a scaldare il seggio con il solo scopo di reggere il numero legale, ho predisposto due emendamenti al bilancio da presentare in commissione e oggi lavorerò ad un terzo. Ci tengo a precisare che non tutti gli interventi sono di questo tipo. Ad esempio, in questi sei mesi ho spesso ascoltato con interesse le parole di Fassina, viceversa ho notato che sono stati quasi sempre di tipo ostruzionistico gli interventi della Di Biase.
Se volete verificare di persona e farvi una vostra idea, vi invito a seguire i lavori di aula attraverso la pagina Assemblea in diretta che si trova sul sito di Roma Capitale. Oggi e lunedì l’Assemblea Capitolina è convocata dalle 14 alle 22, le prossime convocazioni saranno rese note nella stessa pagina.
Vi mostro lo stato della pista di atletica dell’impianto di Largo Serafino Cevaro (Municipio V) intestato ad “Antonio Nori”. Quella che vedete è una delle foto che ci sono state inviate dagli atleti che frequentano lo stadio, e che mostrano una pista attraversata da crepe come se fosse stata appena colpita da un terremoto.
Invece la storia è diversa. La pista è stata ultimata nel 2006, da una ditta selezionata dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (SIMU), ed ha iniziato a sprofondare lentamente più di tre anni fa.
Poiché in sede di commissione il SIMU non ha saputo fornire indicazioni sulla ditta che ha realizzato i lavori (non se ne conosce con certezza la ragione sociale, né è chiaro se, nel frattempo, sia stata messa in liquidazione) ho immediatamente scritto al capo dipartimento per chiedere di
fornire ogni notizia o atto in loro possesso che consenta di risalire all’impresa costruttrice, al Direttore dei lavori ed al collaudatore, al fine di valutare l’eventuale chiamata in danno per vizi di costruzione.
Nella stessa lettera ho voluto precisare che, se non sarà possibile chiedere i danni alla ditta, gli uffici dovranno
valutare i necessari interventi per la messa in sicurezza dell’impianto e per il ripristino della sua praticabilità, attualmente compromessa
dal momento che ogni giorno tanti bambini, oltre agli adulti, frequentano il campo di allenamento.
Il concessionario, che ringrazio per aver partecipato alla seduta di commissione, si è detto disponibile a finanziare i lavori, nel caso in cui l’amministrazione non abbia le risorse necessarie. Si torna, ancora una volta, al tema della “controprestazione”, ovvero delle proroghe delle concessioni. Anche su questo punto, siamo in attesa di una risposta chiara e definitiva da parte degli uffici (2016-11-11 richiesta parere schede Merloni)
Ieri è stato fatto un altro passo in avanti per il recupero locali di proprietà comunale che giacciono da anni abbandonati nell’area del laghetto di Villa Ada.
Ho accompagnato il Dott. Lesti, del Dipartimento Tutela Ambientale, in sopralluogo presso i due edifici che sono stati individuati dallo stesso Dipartimento come locali idonei ad ospitare i “punti sport”. Si tratta dei bagni pubblici e della ex struttura adibita a casetta delle canoe.
Fuori dai bagni abbiamo trovato ancora affissi i cartelli che ne riportano gli orari di apertura. Purtroppo, però, AMA ha da tempo terminato di offrire il servizio e quei locali sono oggi utilizzati, abusivamente, come magazzino da parte del venditore ambulante di giochi e palloncini che staziona all’ingresso della villa.
L’altra struttura non presenta una situazione migliore ed, anzi, avrà bisogno di una bonifica approfondita. Infatti, entrando abbiamo trovato materassi, valigie e sacchi pieni di indumenti sparsi a terra e sui tavoli rotti. E tanta immondizia. È uno spazio molto ampio che, al momento, viene utilizzato come ricovero notturno da viandanti senza fissa dimora.
Ho scritto alla Sovrintendenza per chiedere chiarimenti sui possibili accordi che Roma Capitale potrebbe sottoscrivere con le associazioni attive sul territorio, poiché i vincoli da rispettare in una villa storica potrebbero precludere alcune strade.
Non appena sapremo se è possibile pubblicare un bando di gara per la richiesta di adozione dell’area, oppure stipulare una convenzione per la custodia dei locali, o formalizzare altro tipo di accordo l’amministrazione sarà finalmente in grado di restituire ai cittadini questi spazi.
Dopo Villa Ada passeremo agli altri: come è noto, l’intento è recuperare tutti gli immobili all’interno delle aree verdi cittadine che, purtroppo, abbiamo trovato inutilizzati.
Commissione sport dedicata alle vetrate divisorie presenti all’interno dello stadio ed ai mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per raggiungerlo.
Inizio il post con una nota di colore, domandando: come si può passare da un concetto semplice come questo
Siete favorevoli alle alternative alle barriere proposte dal CONI? Sì, se la Prefettura le riterrà sufficientemente sicure
a titoli fantasiosi come quest’altro?
Caos Stadio Olimpico: la nuova proposta della Giunta Capitolina sono i “nastri colorati”
Passando al resoconto della seduta, per quanto riguarda il primo punto, abbiamo voluto dare voce alle richieste del tifo organizzato, che chiede da tempo la rimozione delle barriere.
La domanda è stata girata a Prefettura e Questura, che hanno fornito una valutazione (positiva) sulla loro efficacia: con l’introduzione delle barriere si è registrato un sensibile calo dei reati nel corso degli eventi sportivi, più che proporzionale rispetto al calo del numero di tifosi presenti nello stadio.
Si tratta di una misura sottoposta a continua valutazione, non c’è chiusura per principio, come ha dimostrato l’incontro di rugby tra Italia e Nuova Zelanda disputato all’Olimpico sabato scorso, in occasione del quale si è consentito all’apertura di varchi tra le barriere stesse.
La stessa partita ha dimostrato che la presenza delle barriere non è certamente la sola causa della riduzione del numero di spettatori, infatti il match ha registrato oltre sessantamila tifosi presenti.
Sul tema sarà dunque difficile prevedere delle novità a breve, speriamo invece che possano concretizzarsi nei prossimi mesi.
Per quanto riguarda il secondo punto, l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità ha esposto i risultati della campagna comunicativa “Roma Gioca Sostenibile”, un progetto che promuove gli spostamenti verso l’Olimpico a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.
L’iniziativa è giunta alla sua terza edizione. Essa prevede l’apertura di un parcheggio per biciclette in Via Franchetti e il miglioramento dell’affluenza delle bici e delle persone a piedi, offrendo tre opzioni di percorso verso lo stadio (da Piazzale Flaminio, Stazione Termini e Ottaviano).
I risultati sono stati sostanzialmente buoni: i 50 posti per le biciclette sono stati tutti occupati ed i percorsi pedonali hanno funzionato. Naturalmente non ci sono stati problemi di traffico (le corse degli autobus sono state rapide). La frequenza delle corse, invece, è ancora da migliorare.
A febbraio 2017 l’Italia del rugby disputerà tre incontri durante il “Sei Nazioni”, in occasione dei quali sarà riproposta l’iniziativa. Sarebbe importante, però, dargli maggiore continuità ed estenderla ad altre manifestazioni, come ad esempio le partite di campionato di Roma e Lazio. Si potrebbe, quindi, rendere fruibile tutto l’anno il parcheggio per biciclette di Via Franchetti o creare un nuovo servizio navetta da e verso lo stadio. L’A.S. Roma, presente all’incontro, ha dato la sua disponibilità a supporto del progetto che, tra l’altro, aiuterebbe a superare i problemi di parcheggio che affliggono i residenti di zona nei giorni delle partite (il divieto di parcheggiare l’auto, infatti, è al momento applicato anche a loro).






