Oggi la Commissione sport si è recata in sopralluogo presso il cantiere del campetto di Piero, un’area abbandonata da oltre 25 anni che stiamo recuperando grazie ai fondi legati alla riqualificazione di piazza del Navigatori.
In particolare, questo è uno dei 18 progetti che sono stati votati dai cittadini, nell’ambito del processo partecipato previsto dalla Deliberazione n. 12 del 2018, che prevedeva per l’appunto il coinvolgimento della cittadinanza al fine di decidere su come impiegare i circa 17 milioni di euro derivanti dagli oneri connessi ai titoli edilizi rilasciati da Roma Capitale.
I responsabili del procedimento ci hanno descritto il gran lavoro svolto dagli uffici, che ringrazio, e hanno confermato che la conclusione dei lavori, e la conseguente riapertura del campo, è prevista al massimo entro la fine del mese di aprile.
Dovete sapere che questo è solo uno dei 15 spazi sportivi all’aperto che la nostra amministrazione ha riqualificato o realizzato ex novo, a dimostrazione della grande attenzione che abbiamo riposto nella promozione dello sport di base. Mentre gli altri buttavano milioni di euro in inutili vele, noi abbiamo utilizzato al meglio ogni singolo euro del denaro pubblico che abbiamo gestito.
Ricevo periodicamente delle richieste di aggiornamento su alcuni impianti sportivi comunali attualmente chiusi. In particolare, sono numerose le richieste che riguardano l’impianto di via Mendozza.
Approfitto, dunque, per fornire un aggiornamento a tutti gli interessati.
L’impianto sportivo sito in via Mendozza è costituito da un edificio adibito a spogliatoi e servizi e da aree esterne a destinazione sportiva. Roma Capitale intende procedere alla riqualificazione del suddetto impianto sportivo mediante recupero e riordino degli spazi sportivi, la ristrutturazione e la messa a norma dell’edificio ovvero con proposte per una loro diversa organizzazione rispetto all’esistente. Al fine di una riqualificazione complessiva, l’amministrazione, già dall’estate 2019, ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per l’individuazione di un soggetto promotore di un partenariato pubblico privato (PPP) avente ad oggetto la progettazione, il finanziamento, la riqualificazione e la gestione dell’impianto sportivo. L’avviso ha avuto buoni risultati in termini di partecipazione. Attualmente ci sono delle regolarizzazioni amministrative da superare (sdemanializzazione di circa 1240 mq di un fosso appartenente al sistema del Fosso dell’Acqua Marcia) per poter procedere alla pubblicazione del bando.
Successivamente alla ricezione delle istanze di cui all’avviso pubblico di manifestazione di interesse, saranno inviati a produrre proposte di PPP ai sensi dell’art. 183 comma 15 del Codice dei Contratti coloro che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti e la selezione avverrà utilizzando una delle procedure previste dal vigente D. Lgs. 50/2016. Il soggetto che avrà presentato la migliore proposta sarà individuato come promotore ai fini della prosecuzione della procedura secondo le modalità stabilite dall’art. 183 del vigente codice di Contratti Pubblici.
Per ulteriori informazioni specifiche sull’impianto in esame o su qualsiasi altro impianto sportivo comunale, è possibile contattare il Dipartimento Sport e Politiche Giovanili – Unità Organizzativa “Gestione e Sviluppo Impiantistica Sportiva” ai seguenti recapiti:
Il 5 marzo si è tenuta una nuova seduta di Commissione sport per aggiornare la cittadinanza sull’avanzamento delle azioni avviate a metà dello scorso anno relativamente alla pulizia dell’area e alla sua riqualificazione.
Per quanto riguarda il primo punto, la novità rispetto alla precedente riunione è l’avvenuta consegna dalla Regione Lazio alla Sovrintendenza capitolina delle chiavi del cancello tramite il quale i mezzi dell’ama potranno accedere all’area per effettuarne la pulizia.
Relativamente alla riqualificazione, la Sovrintendenza ha informato i commissari della necessità di doversi interfacciare con il Dipartimento Patrimonio (minuto 6:10 della registrazione) al fine di concludere le trafile burocratiche propedeutiche al passaggio della competenza al Dipartimento Simu, che avrà poi il compito di curare la progettazione degli interventi da realizzare per giungere alla riqualificazione dell’area. A tal proposito, informo di aver già sollecitato – successivamente alla seduta di Commissione – il Dipartimento Patrimonio a voler collaborare, per ciò che gli compete, con la Sovrintendenza.
L’ultima notizia della giornata riguarda la targa dedicata al maestro Trovajoli. La targa, che è stata rimossa circa tre mesi fa da parte del Dipartimento lavori pubblici, in seguito al suo danneggiamento, è stata riprodotta e sarà riposizionata all’ingresso del ponte nei prossimi giorni.
Questo intervento è emblematico del modo di fare politica della galassia del Partito Democratico di Roma (PD più liste civiche) presente in Campidoglio: dichiarare notizie clamorosamente sbagliate ed argomentare a lungo come se fossero vere, giungendo ovviamente a storpiare completamente la realtà al solo fine di fare propaganda e strumentalizzazione di ogni situazione, anche quelle che comportano dei miglioramenti per la città.
In particolare, in questi due minuti vi segnalo ben 7 errori (o bugie, potete valutarlo voi), uno ogni 20 secondi:
- le attività attualmente in corso saranno interrotte (non è vero, proseguiranno);
- le attività sportive di base saranno negate (non è vero, aumenteranno);
- le attività di base sono messe in contrapposizione a quelle agonistiche (non è vero, si svolgeranno insieme);
- le attività sportive in corso sono 18 (non è vero, attualmente è in corso una sola attività);
- Roma Capitale diventa la “Tecnocasa” dello sport (non capisco cosa significa ma come direbbe Massimo Troisi “sì, sì, mo’ me lo segno”);
- le Federazioni non sono enti pubblici (non è vero, altrimenti non potrebbero stipulare gli “accordi di collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni” come invece fanno);
- l’alternativa ai bandi è Zetema (non è vero, Zetema è propedeutica ai bandi).
Questo invece è il nostro modo di fare politica. Abbiamo ascoltato le richieste del territorio e ci siamo attivati per trovare soluzioni, non per strumentalizzarli a beneficio della propaganda politica pro o contro la Sindaca (che è invece l’unico vero interesse di chi fa politica per il proprio tornaconto, invece che per il bene collettivo).
Il particolare abbiamo:
- assicurato la continuità delle attività (quelle delle 48 ginnaste che oggi fanno sport agonistico nell’impianto, che potranno proseguire);
- assicurato che lo sport di base nel quartiere verrà offerto con migliore qualità e in maggiore quantità, utilizzando anche gli spazi all’aperto oltre che l’impianto indoor.
I tempo ci mostrerà come andranno le cose e questi interventi resteranno, a futura memoria, a testimoniare i due diversi modi di fare politica – sportiva e non solo – adottati da PD e da M5S a Roma.
Ringrazio i genitori, gli utenti e i residenti che nelle ultime due settimane hanno scritto alla Commissione e all’Assessorato Sport per chiedere chiarimenti sul futuro dello sport di base in seguito al cambio di gestione dell’impianto sportivo comunale di via Brogi.
Durante l’incontro di ieri abbiamo risposto a tutte le domande che ci sono state inviate, fornendo informazioni dettagliate a coloro che hanno espresso il timore che il diritto allo sport di base verrà “negato” con il passaggio dalla gestione del Consorzio privato Sporting alla Federazione Ginnastica d’Italia.
In particolare, tali timori si sono originati in seguito alla conferenza stampa del 19 febbraio scorso organizzata dalla Presidenza del Municipio VIII, in occasione della quale è stato preannunciato uno scenario che prevede la “chiusura” alle attività di base da parte della Federazione ed il conseguente peggioramento dell’offerta sportiva di base per il quartiere.
Questo scenario preannunciato dalla Presidenza del Municipio, però, non corrisponde affatto a quello che emerge dall’analisi e il confronto oggettivo dei corsi sportivi svolti nel territorio prima e dopo il cambio di gestione.
Le attività che si svolgono nel modello gestionale attuale sono rivolte ad un’utenza di circa 350 cittadini, di cui circa 200 associati all’asd Polimnia Ritmica Romana.
In particolare, l’impianto di via Brogi gestito dalla cooperativa Sporting offriva, prima della chiusura delle palestre, le seguenti attività:
- Ginnastica ritmica
- Ginnastica dolce
- Pallavolo
- Karate
- Judo
- Floorball
- Minibasket
La Federazione Ginnastica ha chiarito in primis che sarà garantita la continuità delle attività oggi in corso (quelle agonistiche, frequentate da 48 atlete) e che, non appena le palestre potranno riaprire, riprenderanno anche tutti i corsi amatoriali di ginnastica ritmica e ginnastica dolce. Inoltre, la Federazione ha in programma l’allestimento di aree sportive all’aperto, in modo da poter offrire ai residenti la possibilità di frequentare dei corsi di ginnastica all’aria aperta anche prima della riapertura delle palestre.
Ricordo, inoltre, che appena le palestre potranno riaprire, tutte le discipline sportive previste nel modello gestionale del consorzio Sporting sono previste anche in altre strutture sportive comunali presenti nel raggio di 500 metri dal Palasporting.
Le elenchiamo nel dettaglio.
I.C. Dalla Chiesa, plesso di Via di Grotta Perfetta 615:
- GIOCODANZA
- POSTURALE
- YOGA
- PILATES
- GINNASTICA PER DISABILI INTELLETTIVI E RELAZIONALI
- GINNASTICA RITMICA
- PALLAVOLO UNDER 14 F
- MINIVOLLEY
- PALLAVOLO UNDER 12 MISTO
- PALLAVOLO AMATORIALE
I.C. Dalla Chiesa, plesso di Via Tazio Nuvolari 250:
- PALLAVOLO UNDER 18
- PALLAVOLO AMATORIALE
- GINNASTICA RITMICA AVANZATI
- GINNASTICA RITMICA AGONISTICA
I.C. Dalla Chiesa, plesso di Via Rigamonti 10:
- PALLAVOLO GIOVANILE
- FLOORBALL
- KARATE
- POSTURALE – STRETCHING
- TENNIS TAVOLO
- PALLAVOLO ADULTI
I.C. Dalla Chiesa, plesso di Via Erminio Spalla 36:
- MINI-BASKET
- GINNASTICA RITMICA
- PILATES
- TONIC-PILATES
I.C. Dalla Chiesa, plesso di Via di Grottaperfetta 524:
- MINI-VOLLEY
- GINNASTICA ARTISTICA
- ARTI MARZIALI
- GINNASTICA GENERALE
- BALLO DI GRUPPO
- PALLAVOLO AMATORIALE
- DANZA MODERNA
- ZUMBA
I.C. Poggiali – Spizzichino, plesso di Via Berto 160:
- MINIBASKET
- MINIBASKET
- LUDOGYM
- GINNASTICA ARTISTICA
I.C. Poggiali – Spizzichino, plesso di Via Berto 178:
- GIOCO DANZA
- GIOCO VOLLEY
- GIOCO BASKET (ATTIVITA’ INTEGRATA)
- KARATE
- BASKET INTEGRATO
I residenti del quartiere, in estrema sintesi, non solo potranno continuare a frequentare tutte le discipline sportive di prima ma, anzi, potranno scegliere di frequentarne anche di nuove.
La Commissione Sport oggi si è recata in sopralluogo nel parco, grazie all’Assessore Pasquale Annunziata, ascoltando la voce dei comitati e dei residenti.
Ci tengo innanzitutto a ringraziare tutti coloro che in questi anni non si sono arresi, che hanno difeso il parco e già a fine 2019 si sono visti restituire una buona parte del parco di Colli d’Oro, che era stato chiuso per lasciare in eredità un ecomostro che la cittadinanza non ha mai voluto.
Partiamo proprio dallo stato dei luoghi, con la presenza di questa grande piattaforma di cemento armato che purtroppo c’è e, quindi, deve essere tenuta in conto per qualsiasi progetto di riqualificazione da realizzare in futuro.
Il lavoro partito oggi vuole condividere, fin da subito, gli obiettivi che Amministrazione e residenti, insieme, vogliono veder realizzati. In particolare, la seduta di oggi potrebbe essere considerata la prima riunione di un tavolo partecipato dove siedono Comune e cittadini.
La richiesta di cui la Commissione si fa carico consiste nello sviluppare un progetto finalizzato alla realizzazione di un playground, all’aperto, e non di un vero e proprio impianto sportivo. Un campo polivalente, oppure una palestra all’aperto, dove i fruitori del parco possano andare ad allenarsi liberamente. L’idea di uno skatepark non accoglie il favore di coloro che abitano nelle strette vicinanze del parco, perchè esso si trova in una conca e i rumori che giungono fino alle abitazioni vengono amplificati.
La prima richiesta del tavolo è quella di effettuare una verifica tecnica sulla possibilità di poter recuperare, totalmente o parzialmente, quanto è stato realizzato e che costituisce la base del palazzetto originariamente previsto. Non appena sarà disponibile la relazione del Dipartimento sport, che ha in carico l’area dove sorge il manufatto, verrà convocata una seconda riunione per programmare i prossimi passi.
Indipendentemente da chi governerà Roma dopo le prossime elezioni amministrative, desideriamo dare continuità alle attività che stiamo avviando in questi mesi, nella consapevolezza che la conclusione delle relative attività non avverrà prima di 12/24 mesi. Da questo punto di vista, la presenza dei Comitati è e sarà un elemento fondamentale.
Pubblico la registrazione della Commissione di oggi, 24 febbraio, in occasione della quale sono state raccolte le richieste di chiarimenti e di aggiornamenti da parte delle società, associazioni e Federazioni sportive che hanno manifestato a Roma Capitale l’interesse a proporre degli accordi per la gestione degli impianti sportivi comunali.
A dimostrazione di quanto sia lontana dalla realtà la propaganda che dipinge l’attuale amministrazione come “avversa” alle concessioni e favorevole soltanto agli accordi con federazioni e alla gestione diretta tramite Zetema, rendo noto che sono più di 40 le manifestazioni di interesse che sono pervenute al Dipartimento sport nelle ultime settimane.
Preciso, a beneficio di chi ha partecipato poco alle riunioni dell’Osservatorio sportivo capitolino di questi anni, che tale procedura è attivabile anche dagli attuali gestori, con riferimento agli impianti che stanno attualmente gestendo: il regolamento non vieta (anzi, direi che la incentiva) la possibilità, per un concessionario con contratto ancora in corso, di presentare una proposta di partenariato da realizzarsi nella stessa struttura.
A beneficio di chi non ha potuto partecipare alla commissione, segnalo che la descrizione della procedura è perfettamente illustrata nell’intervento del Direttore Ziantoni che parte al minuto 1:08:00 della registrazione.
Stiamo parlando di un fenomeno del tutto nuovo: nessuna precedente amministrazione (Marino, Alemanno, Veltroni, Rutelli) ha seguito per l’impiantistica sportiva di Roma la procedura prevista dalle norme nazionali relativamente al partenariato pubblico privato. D’altronde, non sono ironico, è vero che gli affidamenti diretti sono oggettivamente molto più facili da gestire dal punto di vista amministrativo.
L’incontro è stato utile non solo per fornire indicazioni pratiche sulla procedura ma anche per condividere e spiegare, in totale trasparenza, quali sono i problemi spesso “invisibili” che devono affrontare quotidianamente gli uffici capitolini. Problemi derivanti dal fatto che la maggior parte degli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale sono stati realizzati su iniziativa sì dei privati, ma senza nessun tipo di controllo da parte dell’Amministrazione.
In altri termini, come ha precisato il Direttore Ziantoni al minuto 59:20, la maggior parte degli impianti sportivi comunali le cui concessioni sono oggi scadute derivano regolarizzazioni contabili/amministrative di impianti la cui costruzione non è mai stata autorizzata, di conseguenza Roma Capitale prima di poter pubblicare un bando deve verificare che non sussistano impedimenti ed, eventualmente, superarli.
A causa dell’assenza del Comune, oggi oltre 110 impianti sportivi presentano ancora delle criticità irrisolte dal punto di vista patrimoniale.
Ad esempio, l’impianto di via Mendozza è “tagliato” a metà da un fosso demaniale che nel “mondo reale” non si vede, sembra non esistere (e di cui non è stato tenuto conto quando l’impianto è stato realizzato senza nessun titolo autorizzativo da parte del Comune) ma che è invece presente nelle carte, il che rende impossibile autorizzare qualunque tipo di progetto venga proposto.
A conclusione di questa breve sintesi, invitando chi è interessato all’argomento a rivedere la registrazione, ribadisco l’impegno dell’attuale amministrazione a facilitare e velocizzare quanto più possibile le procedure di partenariato in corso e future.
La Commissione di oggi è stata convocata con urgenza per l’espressione del parere su una delibera predisposta in seguito all’emersione di una criticità relativa alla Cittadella dello Sport Paralimpico, affidata in concessione da parte di Roma Capitale al Comitato Italiano Paralimpico.
In particolare, il Comitato ha manifestato all’Amministrazione le difficoltà gestionali derivanti dall’impossibilità di poter ospitare all’interno della struttura attività non sportive (come ad esempio un punto ristoro a servizio dell’utenza), in conseguenza della quale i ragazzi che fanno sport nell’impianto sono costretti ad uscire ed attraversare via delle Tre Fontane anche per andare a comprare una semplice bottiglietta d’acqua.
I commissari presenti hanno espresso parere favorevole ad eccezione della consigliera Celli, che non ha compreso l’ambito di applicazione e l’importanza della delibera oggi in esame, confondendo soggetti pubblici come il CIP e soggetti privati come Zetema.
Non solo, la consigliera ha invitato a collegarsi e a partecipare alla seduta l’ex concessionario dell’impianto di via Brogi, i comitati di quartiere e i genitori dei ragazzi che frequentano la struttura, ventilando uno scenario futuro a dir poco terroristico, motivo per cui la discussione è stata totalmente deviata ad un argomento estraneo all’ordine del giorno in base al quale era stata convocata la seduta.
La previsione della consigliera è che l’impianto sarà chiuso all’utenza, perché sarà dedicato esclusivamente all’attività agonistica. Si tratta dell’ennesimo episodio di confusione creata – non saprei dire se in buona o cattiva fede – da parte della consigliera, che riesce a superare persino quello clamoroso (e memorabile) dell’aprile dello scorso anno, quando la Vicepresidente diffuse il terrore tra le associazioni operanti in Municipio XI nonostante l’Assessore Frongia avesse dichiarato in maniera esplicita e inequivocabile, durante la commissione nella quale era presente, che il bando per l’assegnazione dei Centri Sportivi Municipali sarebbe stato ritirato in conseguenza della proroga conseguente la chiusura delle palestre causa covid.
Vi invito a rivedere la registrazione: Municipio XI, prorogate le concessioni in scadenza. Nonostante la comunicazione semplice e assolutamente comprensibile del 29 aprile, la consigliera per ben due settimane ha continuato a “informare” le associazioni comunicando notizie diverse, arrivando addirittura a chiedere (e ad ottenere!) la convocazione di una commissione trasparenza sul tema per il giorno 14 maggio, ben 16 giorni dopo la dichiarazione dell’Assessore che comunicava il ritiro in autotutela del bando incriminato.
Anche in questo caso il tempo dimostrerà la credibilità di ognuno dei protagonisti della commissione odierna. Dopo la conferenza stampa organizzata dalla Presidenza del Municipio VIII la settimana scorsa, alla quale erano stati “casualmente” invitati, oltre ai comitati di quartiere, i rappresentanti di una sola parte politica (il PD), ancora oggi è stato detto più volte che il modello gestionale proposto dalla Federazione Ginnastica d’Italia prevede la chiusura dell’impianto allo sport di base.
Ci tengo a far notare che la consigliera, dopo aver dato origine a una discussione che, naturalmente, si è protratta per molto tempo, molto più di quanto era preventivato da me e dall’Assessore, ha abbandonato la commissione prima della sua conclusione. Evidentemente ascoltare e dialogare non è prerogativa di tutti. Si tratta di un atteggiamento che trovo scandaloso, soprattutto se riferito a chi ha scelto di dedicare il proprio tempo alla politica, ma d’altronde non siamo tutti uguali. C’è chi interpreta il proprio ruolo dedicandosi al confronto, dall’inizio alla fine, e chi invece è interessato solo a parlare e poi abbandonare la scena di soppiatto (come è accaduto venerdì: gli organizzatori della conferenza stampa hanno parlato e poi se ne sono andati, mentre io sono rimasto per ultimo ad ascoltare tutti coloro che avevano richieste di chiarimento da avanzare).
Il problema è che se prima di parlare non ascolti, poi rischi di dire cose sbagliate. Fu vera gloria quella derivante dall’aver dedicato il proprio mandato a disseminare sul territorio terrore, inventando notizie non veritiere e corrette? Può darsi, chissà. Tra pochi mesi voteremo: ai posteri l’ardua sentenza.
Parte 1: sopralluogo presso l’impianto di via Elio Chianesi.
L’impianto, abbandonato da tempo e sostanzialmente inaccessibile a causa di un cancello condominiale e di un accampamento abusivo, sarà oggetto di una ispezione da parte del Dipartimento la settimana prossima.
Sono intervenuti in commissione i rappresentanti di un soggetto interessato a presentare un progetto di riqualificazione della struttura che sarà valutata e, in caso di esito positivo, avviata all’iter per il partenariato pubblico privato previsto dal nuovo regolamento.
Parte 2: sopralluogo presso il parco di Bruno Pontecorvo.
All’interno del parco sono presenti dei vecchi campi da calcio a 8 e da tennis che sono da tempo abbandonati.
Anche in questo caso sono intervenuti i rappresentanti di società sportive, associazioni e comitati di quartiere per un primo confronto relativo alla realizzazione di un progetto che prevede la realizzazione di campi da padel e altri spazi dedicati ad attività sportive e non.
Lo sviluppo di tale progetto, seppur indipendente da quello relativo al Palafitarco e alla generale manutenzione del parco pubblico, sarà comunque integrato nel contesto all’interno del quale si inserisce e sarà condiviso con la cittadinanza.
L’Ossevatorio Sportivo Capitolino si è riunito per raccogliere domante e osservazioni sulla modulistica pubblicata la scorsa settimana da parte della Direzione Sport per dare attuazione alla delibera n. 125 del 2020.
Le procedure proposte non sono state accolte positivamente da parte dei concessionari.
Le principali critiche riguardano le condizioni che sono state imposte da parte degli uffici amministrativi, come ad esempio l’insussistenza di posizioni debitorie, la rinuncia al canone agevolato, la presentazione di piani economici finanziari.
Ricordo che la delibera è nata con l’obiettivo di offrire un aiuto a un settore che è stato duramente colpito dal punto di vista economico dalle chiusure stabilite al fine di arginare il diffondersi della pandemia e condizionare l’esecuzione del provvedimento alle difficoltà nei pagamenti dei canoni che sono insorte proprio in conseguenza della pandemia stessa è un evidente paradosso.
In generale, il timore espresso da parte degli operatori è di una eccessiva burocratizzazione, che rischia di rendere di fatto inefficaci le previsioni contenute nella delibera.
Per quanto riguarda la proroga di 3 anni, ho informato i partecipanti all’incontro della Determinazione Dirigenziale firmata dal Direttore del Municipio IX, che ha già concluso l’iter per l’impianto di via Alberto Moravia 380, esprimendo il favore politico ad una sua estensione anche agli impianti dipartimentali:
La riunione è stata utile per chiarire, ancora una volta, che la gestione amministrativa di tali atti è indipendente dalla politica. Ciononostante, come di consueto, sono disponibile a fare da facilitatore ed impegnarmi, andando molto oltre le competenze di un consigliere comunale, e monitorare tutte le richieste che verranno presentate, convocando gli uffici a cadenza mensile per chiedere di fornire aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle singole istanze.
I primi ad essere danneggiati dagli eccessivi appesantimenti e dalla eccessiva burocrazia siamo proprio noi rappresentanti politici. Confermo che né da parte del sottoscritto, né da parte dell’Assessore Frongia e né tantomeno da parte della Sindaca Raggi vi è volontà di aggiungere paletti all’attuazione di quanto stabilito dalla delibera e faremo tutto il possibile per rimuovere tutti quelli che non sono strettamente necessari.