Pubblico la registrazione della commissione sopralluogo del 15 febbraio 2021 presso il cantiere del Palacesano.
Ricordo che i lavori sono ripresi durante il 2020, dopo una interruzione di 13 anni.
La ditta Figera, che li ha eseguiti e ci ha accompagnati nel sopralluogo, ha completato la realizzazione della copertura ed ha fornito utili indicazioni al fine di aggiornare il progetto relativo al secondo lotto (lavori interni su superfici e impianti tecnologici), che saranno assegnati tramite un bando che il Dipartimento Simu prevede di pubblicare entro il mese di maggio.
Roma, 10 febbraio 2021.
La Commissione sport si è recata in sopralluogo presso la tensostruttura della Scuola Amaldi. Pensate, Roma Capitale aveva ottenuto il finanziamento per realizzarla nel 2007 e l’aveva completata nel 2010. In oltre 10 anni, però, questa struttura ha ospitato zero utenti.
In particolare, la struttura non è mai stata utilizzata e, nel corso degli anni, è stata vandalizzata.
Il Municipio XV ha finalmente riqualificato la tensostruttura e gli spazi esterni e, in vista della prossima stagione sportiva scolastica, la assegnerà in concessione tramite un avviso pubblico che sarà pubblicato entro il mese di aprile.
Questa è il 149esimo spazio sportivo, tra palestre e campi esterni, che viene riqualificato dall’attuale Amministrazione.
In vista della programmazione dei nuovi interventi da realizzare durante il 2021 la commissione ha avviato la raccolta delle segnalazioni da parte del Municipi. Pubblico a beneficio degli assenti la registrazione della seduta.
Roma, 8 febbraio 2021. Riprendono ufficialmente i lavori per il completamento dell’impianto sportivo comunale di via Como.
La Commissione Sport proprio oggi era convocata per esprimere parere sulla Delibera che ne assegna la competenza al Municipio e, approfittando del bel tempo, abbiamo colto l’occasione per effettuare un sopralluogo e festeggiare insieme la riapertura del cantiere.
I lavori termineranno entro la dine dell’anno, motivo per cui occorre accelerare e completare l’iter della Delibera, in modo che il Municipio abbia il tempo di predisporre gli atti di gara e giungere all’assegnazione della gestione dell’impianto in modo da poter consegnare le chiavi al nuovo concessionario non appena la Cam, la ditta che ha realizzato anche il parcheggio sotterraneo, riconsegnerà l’area all’Amministrazione.
Pubblico con piacere la registrazione della seduta, dando appuntamento al prossimo aggiornamento tra un paio di mesi, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
Siamo ormai al penultimo passaggio della storia (non ancora finita) del salvataggio che abbiamo avviato l’11 gennaio 2017.
Grazie alla nostra “operazione trasparenza” sul patrimonio impiantistico della città, tante società e associazioni sportive nelle ultime settimane hanno avanzato delle manifestazioni d’interesse nel riqualificare le strutture comunali.
Una di queste è la Lazio Padel, che ha scritto alla Presidenza della commissione sport per proporre un progetto strepitoso: la realizzazione di quello che diventerebbe l’impianto specializzato nel padel più bello di Roma.
La notizia è doppiamente entusiasmante, perché dovete sapere che l’area dove il Presidente Loris Christian Festa vorrebbe realizzare questo impianto è oggi abbandonata. E non da qualche giorno, bensì da anni!
Il Municipio III non è ancora riuscito a pubblicare un bando per la sua assegnazione e, mentre il tempo passa, ai residenti del Tufello viene negata la possibilità di fare sport.
Le ipotesi progettuali avanzate dal Municipio nascono già vecchie, perché prevedono il ripristino dei campi da calcio a 5, che però sempre più spesso vengono sostituiti per far posto proprio ai campi da padel. Invece di impegnare il personale per sviluppare un progetto che guarda al passato, non sarebbe meglio accettare una proposta moderna che troverebbe senza alcun dubbio maggiore apprezzamento da parte della cittadinanza?
Io dico di sì…
La Commissione Sport prosegue il lavoro per definire il ruolo che avrà Zetema nell’ambito della gestione degli impianti sportivi comunali con l’audizione dell’Amministratore Unico della società, Remo Tagliacozzo.
Dopo aver sfatato la “leggenda metropolitana” di un disegno finalizzato ad assegnare a Zetema la gestione permanente degli impianti sportivi di proprietà di Roma Capitale (N.B. chi è bravo a inventare bugie difficilmente è bravo in qualcos’altro), la discussione è stata utile anche a raccogliere i contributi da parte dei concessionari, rappresentati dal Presidente del consorzio Roma Missione Sport, Mirco Fratta.
In sintesi, l’obiettivo di Zetema non dovrà essere solo quello di valorizzare gli impianti che sono attualmente chiusi, assumendone la gestione temporanea nelle more della pubblicazione di un bando di affidamento ed, eventualmente, offrendo un supporto alla predisposizione dello stesso, ma anche prevenire che altri finiscano per trovarsi nella stessa condizione, affiancandosi e supportando i concessionari nell’ambito delle attività non sportive, per le quali Zetema ha in organico alte professionalità. Ad esempio, abbiamo ricordato che Zetema si è fatta carico dello sviluppo del sito dedicato alla promozione della Notte bianca dello Sport.
Zetema non ha (e non avrà), all’interno del suo organico, del personale tecnico specializzato nella gestione di attività sportive: una proposta che è stata riportata all’attenzione della commissione è quella di costituire un albo di soggetti con i quali si potrebbe procedere ad una gestione temporanea. Da questo punto di vista, lo stesso Consorzio Roma Missione Sport sembra avere le caratteristiche ideali per poter collaborare con l’Amministrazione.
“C’è chi dice bugie a fin di bene: il suo”. E con il solo interesse di fare campagna elettorale, cerca di creare confusione ad ogni occasione. Viceversa, c’è chi è coerente e trasparente, sempre. A tal proposito vi ricordo quanto avevo già ampiamente e chiaramente dichiarato in passato sull’argomento di oggi:
In previsione di un nuovo provvedimento governativo a sostegno delle categorie colpite dalle chiusure conseguenti alla seconda ondata della pandemia che ha colpito l’Italia a partire da ottobre, gli operatori sportivi di Roma hanno inviato delle proposte, che sono poi state discusse e rielaborate in seguito alla riunione di cui pubblico la registrazione.
Le sintetizzo per punti di seguito, per raccoglierle in un documento unitario da trasmettere al Governo che tenga conto delle indicazioni provenienti da rappresentanti di Federazioni, Eps, Asd, Ssd che gestiscono impianti di proprietà o impianti pubblici/privati in concessione/affitto:
- proroga delle concessioni tramite meccanismi automatici, senza il ricorso a piani economici finanziari puntuali, in modo da non far gravare sugli Enti Locali la loro verifica (che comporterebbe il rallentamento di altre attività non meno importanti per la gestione dei contratti in essere);
- introduzione, per i prossimi 12 mesi, di procedure straordinarie più snelle per l’affidamento degli impianti di proprietà pubblica con concessioni scadute, al fine di incentivare la collaborazione con gli operatori interessati alla loro gestione in partenariato ed evitarne il definitivo abbandono;
- calcolo dei contributi per ssd e asd rapportato ai costi vivi da sostenere, alle attività istituzionali (scuole sportive, corsi, campionati, manifestazioni, ecc.) e al numero di tesserati;
- calcolo dei contributi per ssd e asd che gestiscono impianti rapportato ai costi per le locazioni, tenendo conto non solo dei costi per gli affitti ma anche di quelli per i canoni di concessione, alle spese legate alle utenze ed alla manutenzione ordinaria;
- previsione di contributi specifici per ssd e asd che gestiscono impianti che sono rimasti aperti seppur con una utenza ridotta, ad esempio le piscine con attività agonistica;
- importanza di sapere subito quali fondi saranno stanziati per le asd/ssd, perché altrimenti tante potrebbero decidere di abbandonare l’attività subito, senza aspettare ulteriori mesi e veder ingigantire i propri già ingenti debiti fino a settembre;
- conferma del credito d’imposta per le sponsorizzazioni;
- erogazione del contributo da non legare ai codici Ateco, perchè la maggior parte delle asd non ha la partita iva e quindi sarebbero totalmente escluse;
- previsione di un sostegno per le società neo costituite, che non hanno costi storici e non hanno bilanci passati ma hanno gli stessi costi da affrontare;
- voucher per fronteggiare la perdita di tutti quegli iscritti fidelizzati negli anni che per paura non riprenderanno immediatamente a frequentare gli impianti sportivi;
- finanziamenti specifici per l’installazione di coperture di aree all’aperto per attrezzature idonee alla pratica sportiva all’aperto e per garantire un minimo di servizi igienici, fondamentali anche per il rispetto delle norme anticovid;
- previsione di contributi per le visite mediche specialistiche da sostenere da parte di chi ha avuto il covid, per le quali sono richiesti fino a 300/400 euro.
Prosegue il lavoro della Commissione sport, con il supporto di Associazioni e Comitati, finalizzato a superare gli ostacoli che impediscono, da sempre, l’accesso dei mezzi Ama nell’area sottostante il Ponte della Musica e la realizzazione di un intervento di riqualificazione dei terreni di competenza comunale e regionale.
La seduta del 20 gennaio è stata soprattutto l’occasione per illustrare il progetto del nuovo centro sportivo che la Regione ha affidato in concessione a Poste, di cui però i cittadini sono ancora sostanzialmente all’oscuro. In particolare, abbiamo finalmente chiarito quali sono gli spazi che saranno lasciati all’uso pubblico, dove sorgerà un nuovo parco, e quali invece faranno parte dell’impianto sportivo vero e proprio. In realtà, è stato chiarito che non è ancora stato sottoscritto nessun tipo di accordo tra le Amministrazioni competenti (Regione Lazio e Roma Capitale), così come ancora non è stato elaborato il progetto di riqualificazione dell’area di competenza del Comune, che continuerà ad essere dedicata alle attività degli skaters ma non in via esclusiva.
Il prossimo aggiornamento sarà fissato a inizio marzo, data entro la quale la Sovrintendenza dovrebbe aver concluso le proprie attività per il passaggio di competenza dell’area al Dipartimento Patrimonio, che finalmente renderebbe possibile un intervento da parte del Dipartimento Lavori Pubblici. Si tratta di un passaggio burocratico relativamente semplice ma che, nei fatti, dal 2007 ad oggi non è mai stato portato a termine anche a causa del ruolo sostanzialmente poco attivo assunto da parte dei rappresentanti politici di questi anni. Come purtroppo abbiamo avuto modo di imparare bene in questi 4 anni, se la politica non sollecita costantemente gli uffici amministrativi, alcune pratiche vengono dimenticate per sempre. Questo è ciò che la Commissione Sport, di fatto, si è posta come obiettivo nel corso del 2020, convocando 4 commissioni negli ultimi 6 mesi: continueremo a convocare regolarmente, mese dopo mese, e non smetteremo finché non avremo raggiunto l’obiettivo.
Link alla puntata precedente: commissione sport del 9 dicembre 2020.
La Commissione sport ha promosso, tramite il coinvolgimento continuo delle associazioni sportive, una operazione di riqualificazione che, in termini di numerosità e diffusione territoriale dei progetti, non ha eguali nella storia della Capitale.
Si va dalla realizzazione di interventi relativamente piccoli (equivalenti a poche migliaia di euro di importo), alla realizzazione di coperture stagionali temporanee (che non comportano aumenti di cubature), a tensostrutture e investimenti che superano i 100 mila euro e che, dunque, richiedono l’iter del project financing previsto dal codice dei contratti.
Durante l’ultimo aggiornamento è emerso che le idee progettuali presentate dalle asd non sono accompagnate dalla documentazione richiesta dalle norme e dai regolamenti. Tenuto conto della complessità e della novità dell’argomento, ho recepito le richieste avanzate dagli uffici tecnici municipali, fissando per la prossima settimana una riunione di coordinamento tra tutti i Municipi e i 4 Dipartimenti competenti, al fine di definire delle linee guida per una procedura standard da seguire in tutti i Municipi.
Inoltre, con l’obiettivo di agevolare le associazioni sportive intenzionate a proporre ulteriori progetti, mi farò carico di predisporre una sorta di vademecum che le guidi nella predisposizione degli atti necessari ad avviare l’iter.
Come dicevo all’inizio, i progetti in corso di autorizzazione ai quali stiamo lavorando sono tantissimi. Ve li elenco:
- Municipio IV, pista di pattinaggio I.C. Piersanti Mattarella, Via Di Casalbertone 93, ASD Casalbasport;
- Municipio IV, struttura pressostatica I.C. Anna Fraentzel Celli, ASD Dream Team Roma;
- Municipio IV, pista di pattinaggio I.C. Giovanni Palombini, via Brandizzi Gianni 68, ASD Perla Sport;
- Municipio IX, progetto “riacquistiamo i nostri spazi” I.C. Orsa Maggiore Roma, via delle Costellazioni 369;
- Municipio IX, Struttura tensostatica polivalente I.C. Leonardo da Vinci, Via Lione 3;
- Municipio IX, I.C. Matteo Ricci, Via Cina 4, A.S.D. Algarve Roma Torrino;
- Municipio XIII, pressostruttura, I.C. Antonio Rosmini, Via Giorgio Del Vecchio 24;
- Municipio XIV, struttura pressostatica , I.C. Pablo Neruda, via Ascrea 24.
Aggiornamento del 2 marzo 2021
Al fine di incentivare e favorire la collaborazione tra Roma Capitale e società ed associazioni sportive ho depositato una proposta di integrazione del regolamento per i Centri Sportivi Municipali:
Art. 11 bis Valorizzazione del Patrimonio immobiliare e concessioni a scomputo.

Una buona notizia per i concessionari dei Centri sportivi municipali del Municipio IX di Roma: la Direzione socio educativa ha ufficialmente comunicato di aver recepito quanto è stato stabilito dalla Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 78/2020 a mia prima firma e, di conseguenza, ha provveduto alla riduzione dei corrispettivi dovuti dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche per tutti i mesi di chiusura obbligata delle palestre scolastiche.
Oggetto: Centri Sportivi Municipali – corrispettivi 2020
Si tratta di un risultato importante, che potrà aprire la strada della corretta applicazione di quanto stabilito dalla Delibera anche in tutti gli altri Municipi.
In questo bruttissimo 2020, un bel “regalo” di Natale per i nostri concessionari (in realtà non è un regalo, bensì il riconoscimento di un giusto diritto).
Avanti tutta!
Dopo aver sbloccato un cantiere fermo da 13 anni, siamo quasi giunti al completamento del primo lotto per la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport di proprietà di Roma Capitale che sorgerà a Cesano.
L’impresa che ha in carico i lavori potrebbe concluderli entro il mese di aprile 2021. Nel frattempo, il Dipartimento SIMU lavorerà all’aggiornamento del progetto relativo al secondo lotto, la cui realizzazione potrebbe essere messa a bando nel mese di maggio. Il costo dell’opera è stato aggiornato da 1,8 a 2,2 milioni di euro, che provvederemo a finanziare nel prossimo bilancio di previsione 2021/2023 che approveremo entro il 31 gennaio 2021.
Diversamente da quanto è avvenuto nel passato in casi analoghi, vogliamo evitare che un’opera costata diversi milioni di soldi pubblici venga lasciata temporaneamente incustodita col rischio di essere danneggiata. Per questo motivo siamo favorevoli, da un lato, ad accordare eventuali proroghe richieste dalla ditta per la consegna del primo lotto e, dall’altro, a intraprendere gli iter più rapidi per l’assegnazione dei lavori del secondo lotto.
Nel frattempo, inizieremo anche a pensare alla futura gestione dell’impianto, con l’obiettivo di consegnare la struttura al suo concessionario (che nel frattempo dovrà essere stato individuato) il giorno stesso in cui essa sarà riconsegnata al Comune da parte della ditta che ne terminerà la costruzione.
Sebbene per alcuni possa sembrare prematuro, scrivo questo perché ho avuto modo di conoscere bene la storia degli impianti sportivi della Capitale e la loro malagestione, dalla quale vogliamo nettamente discostarci. Per essere ancora più chiaro, faccio un esempio di quello che non accadrà al Palacesano, raccontandovi la storia del Palatorrino. I lavori iniziarono nel 2001, per terminare nel 2006: da allora e fino al 2008 l’impianto è stato tenuto fermo, non assegnandolo, a causa dell’inerzia dell’Amministrazione Veltroni. Poi è stato pubblicato un bando, sul quale si è aperto un lungo contenzioso, e tra il 2009 e il 2011 l’impianto (che nel frattempo non ha mai aperto) è stato definitivamente vandalizzato. Così nel 2011, cinque anni dopo la sua realizzazione, è stata consegnata una struttura che necessitava di oltre 300 mila euro di lavori. In conclusione, l’impianto è stato aperto 10 anni dopo la sua realizzazione.
Ecco, il nostro obiettivo è programmare per tempo tutte le attività amministrative necessarie a mettere il futuro concessionario nelle condizioni di poter aprire l’impianto dopo 1 giorno, e non dopo 10 anni.